main index A furia di dover rispondere ad e-mail con domande sulle fotocamere digitali Nikon Coolpix 8800 VR, ho deciso di scrivere questa breve (si spera! ogni tanto ci scappa qualche aggiornamento) pagina di confronto tra le Coolpix in questione e le Panasonic Lumix DMC FZ20.

Per molti, il confronto è vinto in partenza dalla Coolpix, perché la Nikon è una delle marche più blasonate e famose, e per costoro questo è sufficiente. Questo genere di equivoci (comprare la marca piuttosto che il modello) è lo stesso che il credersi esperti di automobili nel momento in cui si pronuncia la formula magica "eh, a me mi piacciono le Ferrari" (a me mi?!).

Ho già spiegato altrove che non sempre "marca blasonata" significa automaticamente "tutto migliore". Fra l'altro è assai difficile confrontare due fotocamere con tante caratteristiche così differenti.

Nel caso del confronto tra la Nikon Coolpix 8800 VR e la Panasonic Lumix DMC FZ20 abbiamo un gran bel cumulo di argomenti con i loro "pro" e i loro "contro"; quello che per me potrebbe essere fondamentale, per voi potrebbe essere inutile o addirittura fastidioso.

Questa pagina confronta Lumix FZ20 e Coolpix 8800. Il confronto andrebbe magari esteso alla Panasonic Lumix FZ30 (che pure è "otto megapixel" come la 8800, e pure ha il display LCD twistabile e con gain-up).

Detto questo, cominciamo col confronto.

Prima di tutto, secondo me ci sono solo due punti per cui varrebbe la pena prendere la Coolpix 8800 anziché la Panasonic Lumix FZ20.

Primo: la differenza principale è nella risoluzione delle foto. La Coolpix 8800 è una "otto megapixel" (3264×2448) rispetto alla Panasonic FZ20 (2560×1920): si tratta di un 27% in più sulla larghezza orizzontale e verticale. Quand'è che si vede questa differenza?

  1. fotografato un soggetto a risoluzione 3264, lo riduco a risoluzione 2560, ottenendo un'immagine più piccola ma più nitida e con "rumore" meno marcato (e la cosa è forse più necessaria di quel che possiate immaginare, visto che la Coolpix è alquanto "rumorosa" ad ISO 400, come del resto la Panasonic);

  2. fotografato un soggetto al massimo zoom (10×, cioè telefoto a 380mm), ritagliandolo (cropping) otterrò un po' più di pixel che facendo la stessa operazione con la FZ20 a 12× (436mm di telefoto equivalente) poiché quest'ultima ha meno risoluzione (esatto: fotografare la Luna con zoom 10× sulla Coolpix restituisce un "disco" con più pixel che non fotografandola con la Lumix FZ20 con zoom 12×);

  3. lo svantaggio è ovviamente nella dimensione delle foto (un JPEG da 7-8 megabyte è molto meno maneggevole in fase di editing rispetto ad uno da 1600-2600 kbytes, e prima o poi - magari quando tenteranno di mandare un paio di foto agli amici via email - si accorgeranno di cosa intendo...!). Naturalmente lo svantaggio si propaga anche alle dimensioni delle "schede di memoria" da comprare (in una da un gigabyte ci potete stipare poco più di un centinaio di foto: ce la farete a resistere per un intero pomeriggio in montagna?)

Secondo: il display LCD "ruotabile" (come sulla Canon Powershot S1 IS e come su molte fotocamere di fascia più elevata e sulle videocamere). Il display della Coolpix è più piccolo di quello della FZ20 (1.8" contro i 2.0" della Panasonic) e quindi quando è in posizione normale è meno elegante. Ma quando è aperto, dà un gran bel tocco di classe e spesso torna anche utile (in quei momenti in cui non è comodo o non è proprio possibile o non è conveniente allineare gli occhi alla fotocamera). Per di più, il firmware della Coolpix prevede il cosiddetto gain-up (quando il soggetto è poco illuminato, viene mostrato sul display con l'illuminazione artificialmente aumentata, in modo da facilitare l'inquadratura).

Questi due soli argomenti sarebbero sufficienti per fermarmi qui con le considerazioni. Ma siccome la differenza di prezzo è notevole (la Coolpix 8800 costa un 60-70% in più della FZ20), sono costretto a continuare - e continuerò in ordine di importanza, da ciò che mi sembra più utile fino agli ammennicoli secondari...

Memoria: la Coolpix 8800 prevede le Compactflash o i Microdrive, quindi si possono stipare dentro la macchinetta diversi gigabyte di storage. Oltretutto, le Compactflash sono più economiche delle Secure Digital utilizzabili sulla Panasonic FZ20 (fino a fine 2004 è sempre stato così; in futuro, chissà). Risultato: de gustibus! (nota: la Coolpix viene venduta senza alcuna compactflash!)

Otturatore: la Coolpix 8800 prevede tempi di esposizione da 1/3000sec fino a 8 secondi, mentre la Panasonic FZ20 ha il tempo più veloce a 1/2000sec: siamo praticamente pari. In compenso la Coolpix ha alcuni setup per i tempi lunghissimi (da un minimo di 30 secondi a un massimo di addirittura dieci minuti) più il cosiddetto "bulb mode" (cioè, per la 8800, premi una volta l'otturatore per cominciare a scattare la foto e più tardi premi una seconda volta per terminarla; in realtà questo una volta si chiamava modo "T", opposto al modo bulb reale -modo "B"- che era "premi per cominciare e lascia quando vuoi terminare). Insomma, da questo punto di vista la Coolpix è davvero ottima.

Macro: sulla Nikon ci si può spingere fino ad un minimo di tre centimetri dal soggetto. Purtroppo non so ancora che "area" copre il modo "macro" della Coolpix e quindi per ora non posso aggiungere altro. Siamo pressoché alle stesse prestazioni della FZ20, e il risultato migliore sulla Nikon lo si avrà solo a causa della risoluzione da 8Mp.

Antishake: anche la Coolpix ha un sistema di stabilizzazione degno di questo nome. Alla Nikon lo hanno chiamato VR (vibration reduction) ed è sufficientemente intelligente da capire se è il caso di compensare il movimento del polso del fotografo su entrambi gli assi (orizzontale e verticale) o solo su un asse - un po' quello che fa il "panning mode" della Panasonic Lumix FZ20 (in aggiunta al suo Mega Optical Image Stabilizer).
Giudizio: pur a favore della Coolpix, la differenza è minima.

Telecomando senza filo: delizioso accessorio, con un solo tasto (per scattare). Per la FZ20 ancora non se ne vedono (si può comprare come accessorio solo quello col filo). Rettifica: finalmente se ne vedono - anche di "compatibili" - e per giunta lo stesso cavo funziona anche sulla FZ30 e sulla FZ50.

Formati: oltre ai classici JPEG e TIFF, sulla Nikon sono disponibili un JPEG "extra" (che tira fuori JPEG da 7-8 megabytes: compressione molto bassa per spremere un po' più di qualità dal JPEG), ed un formato "raw" (formato ".NEF", decodificabile solo con il suo software a corredo, che ovviamente non supporta Linux... peccato, perché in questo caso avremmo potuto dire che su questo punto la 8800 sarebbe stata veramente eccellente).

Movie mode: c'è un delizioso modo per registrare filmati a risoluzione 640×480 a 30 frame per secondo (che la Nikon chiama impropriamente "risoluzione TV") ma con un grave problema: è limitato a 60 secondi di registrazione! In alternativa c'e il modo a 320×240 senza limiti di tempo, ma limitato a 15 fps. Insomma: abbastanza buono (solo per quel "risoluzione TV"), ma prima o poi gli capiterà di rimpiangere la Lumix FZ20 che ha 320×240 a 30 fps con audio e senza limiti di tempo...! Nota: la FZ50 ha il modo video 848×480 a 30 fps con audio e senza limiti di tempo, ma... in 512Mb di spazio c'entrano solo cinque minuti e diciannove secondi di video!

D-lighting: il firmware della Coolpix prevede un'opzione per "schiarire" le aree troppo scure di una foto (aree non necessariamente quadrate); per i dilettanti e gli sfaticati che lavorano poco di editing sulle immagini può essere alquanto utile, anche se non fa affatto magie.

Batteria: un bel mostro da 8,1Wh ma con un rating di soli 240 CIPA, che è lo stesso della Panasonic.

Tempo di accensione: da quando accendi a quando è pronta a scattare, passano 3,4 secondi sulla Nikon contro i 4,4 della Panasonic. Ovviamente c'è poco da esultare, visto che le fotocamere più professionali (anche digitali, anche della stessa fascia di prezzo) hanno tempi di accensione quasi supersonici rispetto a quei 3,4 secondi... Nota: la FZ30 e la FZ50 hanno tempi di accensione inferiori a un secondo.

Fin qui ho elencato i punti su cui la Nikon Coolpix 8800 è in qualche modo superiore (di poco, di molto) alla Panasonic Lumix DMC FZ20.

Ora però cominciano i guai per la Coolpix...

Prima di tutto, parlando di lenti, c'è da precisare che mentre le Lumix hanno un gruppo ottico Leica capace di F2.8 su tutto lo zoom (anche a 12×!), l'apertura della Nikon parte a F2.6 dal wide e diminuisce via via fino a F4.9 al telefoto (cioè al telefoto puoi usare da F4.9 a F8.0, ma non puoi "aprire" di più... solo sulla FZ20 puoi aprire fino a F2.8 a qualunque focale!)

In secondo luogo, ha la messa a fuoco manuale con i tasti (una specie di ghiera a scatti), il che è un vero guaio quando non c'è un supporto stabile come il granito (perché devi pestare parecchie volte quei tastini).

In terzo luogo, mentre con una Secure Digital abbastanza veloce (per esempio una Sandisk Ultra II oppure una Lexar 66× o qualcosa di simile) sulla Panasonic passa circa un secondo tra lo scatto di una foto e la possibilità di scattare la successiva, l'intertempo sulla Coolpix è mostruoso (quasi tre secondi e mezzo con una compactflash Ultra II, che salgono ad oltre dieci secondi se si salva in RAW o TIFF), e la cosa purtroppo non dipende dalle dimensioni in megabyte della foto.

In quarto luogo, la barrel distortion (distorsione a "barile" delle immagini). Per spiegarmi, devo mostrarvi una delle mie foto, quella alla fine di questa pagina, fatta con la mia vecchia Kodak con un delizioso obiettivo equivalente da 29mm che distorce pochissimo (i palazzi si vedono appena appena "curvi", come anche in quest'altra foto del Centro direzionale di Napoli). Bene: la FZ20 distorce un po' di più di questa qui sotto (e col suo 36mm equivalenti!), mentre la Coolpix 8800 distorce ancora di più della FZ20 (col suo 35mm equivalenti): aaargh!

E poi, permettetemi di dirlo: l'EVF piazzato in modo così centrale può essere davvero scomodo da usare (e il naso dove lo metti?), mentre sulla Panasonic FZ20 è stato piazzato nel punto più logico (almeno per chi è abituato ad usare sempre l'occhio destro, cioè quasi tutti). Oh, no! Sulla FZ50 l'EVF è stato piazzato in posizione "centrale": che moda odiosa!

E ancora, alcuni si lagnano che lo zoom è troppo rumoroso, altri si lamentano che il suo tasto Func sarebbe particolarmente scomodo, altri ancora si lamentano che il suo EVF copre solo il 97% dell'area della foto (contro il 100% della Panasonic e delle fotocamere serie), altri ancora che si lamentano del drammatico shutter lag (tempo intercorrente tra la pressione del tasto di scatto e l'effettivo scatto della foto; questo tempo sulla Panasonic è ridottissimo, appena 9-11msec), altri addirittura si lamentano che per usarla più velocemente devono abbassare la risoluzione a cinque megapixel, altri si lagnano della "freddezza" dei colori...

E infine, l'estetica della Panasonic: la FZ20 è più elegante e più delicata - e al contempo più professionale - della Coolpix. Questa è una mia personalissima impressione, ma al de gustibus devo aggiungere una piccola nota: la Coolpix 8800 "protrude" davvero tantissimo - infatti col wide a 35mm è più lunga che larga (supera i dodici centimetri, contro i dieci e mezzo della lunghezza massima della FZ20).


Conclusione

Ho trascurato le caratteristiche che ritengo secondarie o comunque poco influenti, come ad esempio il fatto che la Coolpix 8800 pesi 680 grammi contro i 550 della Panasonic.

Ho anche trascurato di parlare della Panasonic Lumix FZ30: questa pagina nasceva dalle numerose email di "confronto" tra la FZ20 e la 8800, e quindi mi sono limitato a queste ultime.

Riducendo i "pro" e i "contro" alle cose che secondo me influiscono davvero sulle funzionalità utili sul campo, si tratta di giudicare quanto gli "otto megapixel" ed il display LCD ruotabile facciano dimenticare tutto il resto; certo, la 8800 ha molti vantaggi rispetto alla FZ20 (vantaggi piccoli, ovvio! ma, come abbiamo visto, anche molti svantaggi, e neanche troppo piccoli...) ma quando si compra una fotocamera si guarda ai "vantaggi" che si intende usare davvero (e usarli per molte volte, e soprattutto nelle situazioni critiche quando tempo e luce e soggetto ci sfuggono).

Nota urgente! Ho letto una recensione della 8800 scritta da un italiano, ed ho inserito un piccolissimo ferocissimo commento, intitolato "elogi sperticati della Coolpix 8800", che riporto qui sotto:

Comprensibile il fatto che la recensione è stata scritta da un nikonista sfegatato e irriducibile, ma certi termini pomposi e altisonanti fanno davvero rotolare dalle risate...

In particolare ho riso fino al dolore fisico dei muscoli facciali nel momento in cui ho letto questo brano:
Per coronare questa ambiziosa dotazione, Nikon ha deciso che la Coolpix 8800 fosse la propria prima digitale compatta a essere dotata di uno stabilizzatore ottico d'immagine. Il sistema Wibration Reduction...


Capite? La dotazione della 8800 è "ambiziosa" (ah, ah, ah!) e la Nikon ha "deciso" (ah, ah, ah, ah, ah!) di aggiungere il Wibration ("W il Wibration!", ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah!)...

Forse, in lingua italiana, si poteva scrivere più semplicemente: "A causa dello zoom 10× la Nikon ha dovuto aggiungere uno stabilizzatore (Vibration Reduction)..."

Peraltro l'autore della recensione forse non l'ha provata molto bene, visto che afferma che il fenomeno "a barilotto" sarebbe del tutto assente...

Aaaaaaaah! È un piacere leggere simili recensioni: ti fai due grasse risate e vai a nanna ancora ridendo ;-)

Quanto alla tifoseria Nikon e Canon, devo aggiungere qualche altra nota...

C'era uno che ha chiesto su un forum se era meglio comprare una Panasonic Lumix FZ20 oppure una Canon 300D... Ecco cosa gli ho risposto:

Per chiedere informazioni non hai scelto un ottimo ambiente... Qui la maggioranza è composta da persone che amano la Canon o la Nikon, e hanno una scarsa considerazione di tutto il resto. De gustibus. Però, beati loro...

Beati loro, che possono spendere tutti quei benedetti soldi per fotocamera e ottiche... Per eguagliare il range "36-432mm equivalenti" della FZ20 (per giunta tutto F2.8) dovranno spendere una fortuna...

Beati loro, che quando vanno in giro non hanno problemi a portare qualche chilo di accessori... la FZ20 (che non è piccolissima) la infilo nella tasca del cappotto (non sto scherzando), mentre loro devono uscire di casa come minimo con lo zaino... ;-)

Beati loro, che non si affaticano a smontare e montare ottiche a seconda del soggetto... Beati loro che hanno tanto, tanto tempo disponibile a casa per trattare i RAW, e sul campo per montaggio e smontaggio... Beati loro, che possono aspettare la loro nobile e altezzosa fotocamera per la bellezza di 100msec (shutter lag)... ;-)

Beati loro, che credono che basti comprare una Ferrari per diventare più bravi di Schumacher... ;-)
Nei giorni successivi in quel forum sono scorse molte altre "perle" di obiettività, diplomazia, equilibrio, ponderatezza... Ecco alcune fra le brevi risposte che davo a costoro:

La differenza tra le due fotocamere sarebbe molto labile? Sì... nel prezzo! Fatti fare un preventivo per il costo delle sole ottiche necessarie a quella fotocamera per coprire (a F2.8, e per giunta stabilizzati) il range da 36 a 432mm equivalenti, e non stupirti se ti costerà 4 o 5 volte il prezzo della fotocamera stessa...

Pensi che la messa a fuoco manuale delle Lumix sia inutile? E poi di te dici pure "nessun pregiudizio ma esperienza"? Peccato che si tratti di esperienza virtuale, visto che per tua stessa ammissione non hai mai usato le Lumix e ti permetti di denigrarle in quel modo... Sarà forse il complesso del nobile altezzoso offeso dall'esistenza di una buona fotocamera di origini "plebee"? ;-)

Ma non è tutto. Guai se una bocca plebea osa solo pronunciare il glorioso nome della Canon e/o della Nikon. In un'area messaggi alquanto famosa qualcuno ha gettato il sasso nello stagno, ed a me è bastato dire "splash" per amplificare cento volte l'effetto.

Erano state in quel caso confrontate la Panasonic FZ20 e la Canon G6, e naturalmente spuntavano subito fuori certi Sublimi Esperti a dire che è meglio la Canon perché... perché... tenetevi forte... perché è più conosciuta nel mondo come produttrice di apparecchiature fotografiche, mentre la Panasonic lo sarebbe per l'elettronica di consumo. Uào!! Quale perspicacia! Qual intellìgere! Quale accuratezza! E così, girando il coltello nella piaga, gli ho risposto:

Quindi sarebbe meglio comprare la Canon perché è "conosciuta nel mondo"?

Cioè staresti dicendo che è meglio comprare il costoso marchietto "Canon" o "Nikon", con sotto appiccicata una fotocamera, solo perché la Panasonic sarebbe "[famosa] per l'elettronica di consumo in generale"? ;-)

Non so voi, ma io compro il prodotto, e visto che lo pago pretendo che sia buono... il fatto che la marca sia "conosciuta nel mondo" servirebbe solo per fare lo spaccone sbruffone con gli amici, ma io sono di quelli che non spenderebbero neppure un centesimo per una boiata del genere.

E, detto fra parentesi, la Canon G6 ha un obiettivo che è solo 4×: qualcuno abbia la bontà di dirmi che senso ha paragonarla alla FZ20 quando l'argomento era "fotocamera ultrazoom"...! Forse perché il fatto di essere "conosciuta nel mondo" implichi che lo zoom vale il triplo? ;-)

Poi si affaccia un altro Eroico Maestro Virtuoso che pontifica che la Canon o la Nikon sarebbero meglio della Panasonic "su tutto" (senza aggiungere altro). Ed ecco allora cosa mi sono permesso di ironizzare:

Queste [tue] affermazioni sono tutte da dimostrare (per usare un eufemismo)... e sembrano avere il solito sapore del "compro la marca, non il prodotto".

Prima o poi qualcuno onesto verrà fuori e dirà quello che molti pensano ma nessuno ha il coraggio di ammettere: il peccato mortale della FZ20 è avere l'etichettina plebea "Panasonic" anziché il sacro marchio dell'olimpo [Nikon o Canon]...

Questa cosa è talmente vera, che se un grullo qualsiasi compra una Nikon o una Canon, subito gli dicono in coro: "ah, facci presto vedere qualche foto!", anche quelli che NON hanno una Nikon o una Canon. Se invece un sincero appassionato compra (o dice che sta per comprare) una fotocamera "plebea", quelle stesse voci gli dicono "ma dai! con qualche euro in più potevi comprare una Canon XYZ o una Nikon XYZ, magari usata, ma poi ti restava la possibilità di espandere in futuro e...".

Questa è una malattia vecchia quanto l'umanità, perché a pensarci bene è davvero da imbecilli osannare sempre e soltanto ciò che va di moda in quel momento (per "darsi un tono", magari). Qualcuno più furbo e più cocciuto riesce a sfruttare questo effetto, memore del vecchio proverbio degli uffici di disinformazione sovietica: se ripeti un miliardo di volte lo stesso slogan, alla fine sembrerà vero.

Insomma, se proprio volete fare gli sbruffoni e comprarvi una reflex, fate pure.

Naturalmente la reflex aprirà una voragine nel vostro portafoglio, poiché per sfruttarla decentemente dovrete comprare una carrettata di ottiche supercostosissime (non vorrete mica usarla con lenti scadenti, no? immagino la frustrazione di chi spende un migliaio di euro e tira fuori foto da minicompattina supereconomica uscita tutta granellosa dal fustino del Dixan).
È pur vero che dopo vi rimane il "corredo" di ottiche, ma per farvi quel benedetto corredo avrete un salasso tremendo. Giudicate voi quanto vale la pena di spendere... ;-)

Ho letto la pagina di uno che si è lamentato delle sue Reflex: "...allo zoosafari mia moglie ha tirato fuori qualche scatto con una fotocamera che è poco più che un giocattolino, mentre io con tutto il mio armamentario di Reflex e ottiche da urlo non sono riuscito a cavare nulla di interessante...". Neanche a dirlo, alla fine ha comprato anche lui (n.b.: il sito di questo Norm.Smith non è più attivo) la Panasonic FZ20 per la maneggevolezza e per l'ottimo rapporto prezzo/caratteristiche (e soprattutto per quel suo gruppo ottico Leica).

Nota: la fotografia digitale è tanto del campo dell'elettronica quanto dell'ottica e meccanica: infatti, un gruppo ottico eccellente non è sufficiente per fare di una fotocamera un'ottima fotocamera. Per questo la Panasonic, tutt'altro che "blasonata" nel campo della fotografia, si fa fare in Giappone (su licenza) lenti Leica e tira fuori una bestia che tuttora è la migliore della categoria per quella fascia di prezzi, superiore alle varie Nikon e Canon (la cui storia, nel campo dell'elettronica, è cominciata da pochi anni).

Alla faccia di quei saputelli che dicono che non sarebbe vero che la fotografia digitale debba molto (davvero molto) all'elettronica, si potrebbe leggere l'intervista "A few words from Leica" sul sito Panasonic, dove dalla stessa Leica affermano che la fotocamera non è affatto solo questione di lenti (anche se per il gruppo ottico delle Lumix ce l'hanno messa proprio tutta per rispettare le più rigorose specifiche Panasonic).

Nelle prossime settimane aggiornerò ancora questa pagina; nel frattempo potete leggervi le altre pagine che ho dedicato alla fotografia digitale ed il confronto fra Panasonic Lumix DMC FZ20 e Konica Minolta Dimage Z5 e la pagina di appunti sulla Lumix FZ30.


Attenzione: clicca qui per le altre pagine che ho dedicato alla fotografia digitale.


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