continua (next page) main index Dalla cassapanca del nonno affiora un vecchio numero dei "Classici di Topolino", con nove storie originariamente pubblicate tra il 1965 ed il 1972.

Cioè degli anni in cui il politically correct non esisteva ancora, ed i genitori non erano iper-ansiosi (la frase tipica di quei tempi è: "d'accordo, vai pure a giocare... però guarda che se ti fai male, poi ti meno!": se ti fai male, poi ti meno!).

Sfogliare quelle storielle oggi è... semplicemente allucinante.

Nel numero 572 (novembre 1966) Paperina legge che per imparare i balli moderni occorre spargere sul pavimento delle puntine da disegno, e saltarci sopra a piedi nudi (se si pubblicasse oggi qualcosa del genere, fioccherebbero denunce a tutto spiano per aver suggerito ai bambini dei giochi pericolosissimi).

Peggio: Paperina, nello stesso libro di ballo, legge che per pescare i granchi occorre camminare a piedi nudi nell'acqua bassa; preso il granchio, occorre metterselo sulla schiena per imparare a ballare, ridendo quando il granchio fa il solletico (sempre per la serie: "innocenti esempi dati ai bambini che leggono").

Nel numero 740 (febbraio 1970) veniamo a sapere che Paperone si è arricchito alla fine dell'ottocento depredando le ricchezze di presunti malviventi (ciò viene descritto come "legale a quell'epoca"): insomma, Paperone è un ladro, né più né meno della banda Bassotti, ricordandoci implicitamente il tipico detto: "se rubi cinquanta euro sei un ladro, se rubi cinquantamila euro sei un professionista della finanza, se rubi cinquanta milioni di euro sei un banchiere".

Nel numero 481 (febbraio 1965) vediamo una storia di Topolino di trenta pagine con scene di violenza, incidenti, feroci urla e sgridate in tutte le pagine tranne quattro (su trenta). Quel che si dice un fumetto per bambini... l'ideale per una lezione di educazione civica, impegno per la pace, e cose del genere.

Nel numero 523 (dicembre 1965) si vedono numerosi incidenti stradali; vediamo Gambadilegno che assale Minni in una cabina telefonica (per fortuna dopo si scopre che l'ha solo legata e imbavagliata). In un'altra storia Pippo affronta le pistolettate di Macchia Nera, senza essere del tutto sicuro che si trattasse di una pistola giocattolo (altro illuminante esempio per i bambini).

Nel numero 877 di Topolino (settembre 1972) si vede Paperetta Yè-Yè girare per Paperopoli a bordo del suo Segway (che verrà veramente inventato oltre trent'anni dopo).


Qua, qua!

indietro (previous page) - send e-mail - continua (next page)