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Vorrei comprare un Powerbook G4 12", ma è vero che scalda? e la batteria quanto dura? non è che me lo ritrovo già obsoleto?

Beh, io sono stracontento del Powerbook G4 (nonostante la terribile mazzata del passaggio dei future Apple ai processori Intel, mazzata davvero di portata storica), ma proprio perché ero fermamente intenzionato di passare ad un 17 pollici veramente "portatile" ultrapiatto e pesa tre chili (cioè quanto il mio vecchio IBM Thinkpad con schermo da undici pollici), nonostante il corpo di alluminio.

La batteria su questo 17" nel peggiore dei casi (masterizzando CD e avendo la AirPort attiva tutto il tempo, scambiandovi dati, etc) mi è durata due ore e mezza (contro l'ora e un quarto del Thinkpad se trattato in massima economia), più spesso arrivo a sfondare tranquillamente le tre ore e mezza o quattro ore.

A scaldare, sì, certo che scalda. Sarebbe una vera stufa, se tutto quest'alluminio non disperdesse davvero bene tutto il calore che tira fuori. Direi che non scalda né più né meno del Thinkpad e dell'Asus che ho usato negli anni scorsi. Se è il tuo primo portatile, sì, allora ti sembrerà che scalda moltissimo.

In compenso è talmente silenzioso che (non scherzo) solo dopo due mesi, avvicinando l'orecchio alla tastiera, ho "capito" se la ventola interna era in funzione o meno. L'hard disk, un Seagate (teoricamente fracassone), si avverte (appena appena) solo quando fa il plunk-plunk di riallineamento della testina dopo un periodo idle; il movimento "gratta-gratta" della testina (seek) è di un silenzio quasi assoluto. Questo è il mio primo notebook in cui non mi accorgo che sotto la tastiera ci sono cose che girano (hard disk e/o ventola).

Sono passato ad Apple per fare le stesse cose che facevo prima con Linux (programmazione, networking, navigare, email, etc), e sono contento di ogni centesimo che ho speso.

Ho un amico che ha il Powerbook G4 12" che ti dirà praticamente le stesse cose, con in più il fatto che il 12" è piccolissimo, quasi "tascabile". Ha una batteria più piccola di questo (ma anche un display più piccolo), e anche lui mi dice che quattro ore di lavoro ci sono tutte.

Il fatto che un G4 scaldi tanto in un Powerbook G4 (ripeto: dipende da quanti altri notebook hai avuto prima in vita tua) è il motivo ufficiale per cui la Apple passa a Intel (che pure a scaldare non scherza). Se un G4 da un gigahertz e mezzo, che consumerà non più di 10 watt, tira fuori tutto questo caldo, quanto calore (e che razza di batteria) ci saranno su un ipotetico notebook Apple con processore G5 (che consuma 40-50 watt)? Ricordati che sui G5 la Apple ci metteva il raffreddamento a liquido (radiatori, come nelle automobili)...

Sinceramente non m'interessa il fatto che tra un annetto questo Powerbook G4 sarà forse obsoleto (forse lo sarà già da Natale, con i nuovi Powerbook G4 che "aggiorneranno" questa linea, lanciata a gennaio 2005). Finché funziona, me lo terrò ben stretto, anche se rimanesse l'unico G4 in circolazione fra dieci anni.

E poi, vuoi mettere? D'inverno è piacevole lavorare su un computer non freddo (adesso però se lo metto un'ora in stand-by lo ritrovo freddo comunque; l'alluminio disperde bene).


Maaaaaah! Mi hai deluso! Sei entrato anche tu nella cerchia ristretta degli "applisti"! il loro circolino aristocratico, con il loro gergo che capiscono solo loro, con le loro manie e con le loro vaccate e con la loro convinzione assoluta che l'Apple sia l'unica cosa degna di esistere...

Beh, che dirti? Mi serviva un computer serio e ho speso quel che c'era da spendere per averlo. Certo, ho un po' di lagne ed un punto su cui sono tuttora fermamente scontento, ma in linea di massima non sono pentito.

Quanto all'entrare nel "giro" degli "applisti", beh, ti sbagli. Sono sì un fan, ma sono troppo autonomo (e informaticamente anche troppo cresciuto e smaliziato) per diventare un "fan sfegatato" come scrivevi tu... anche se nelle prime settimane (quando non c'era ancora questo problema) ho fatto tutto fuorché tenere a freno l'entusiasmo.

Sì, ho girato un po' per i forum dedicati al Mac, e posso confermarti (con qualche piccola correzione) il prototipo del "fan di Apple" che mi descrivevi.

Punti su cui non si può discutere molto: la Apple resta comunque un punto di riferimento quanto a qualità ed eleganza (e la cosa incide sui prezzi). Non sarà affidabile come Linux (almeno finché parleremo di Mac OS X "Tiger") ma dista davvero un abisso da quello schifo mondiale che è Windows. In base a tutto ciò, è abbastanza normale che uno che compri un Apple Mac diventi in poco tempo un "fan di Apple", un "macchista" incallito.

Punti su cui sono d'accordo: in linea di massima, dopo aver frequentato un po' di forum, debbo darti ragione; il "macchista" è alternativo ed ama sentirsi "alternativo", con controsensi tragicomici (antiamericano e nel contempo grosso "fan di Apple", anticapitalista e nel contempo acquirente da Apple per migliaia e migliaia di euro, etc). E poi, sì, hai ragione pure sui siti web: è il classico tipo che mette su un sito che ha una home-page colossale... e nient'altro (posso documentare almeno una ventina di casi). A meno che non crei un sito autoreferenziale dove si parla di Apple, di Apple e ancora di Apple, ripetendo notizie e commenti già presenti in rete (ma questa è un'altra storia). L'esatto contrario del mio sito, più di cinquecento pagine (nel momento in cui sto aggiornando questa) con almeno una foto per ogni pagina, e senza nessuna stramberia esotica (flash, java, effetti speciali, etc).

Sulle donne e su quelli che tu chiami "nostalgici" ho un'impressione diversa. C'è gente che usa Mac OS 9 e non riesce a trovar ragioni sufficienti per passare a Mac OS X: evidentemente le macchine Apple su cui lavorano continuano a dar soddisfazioni (una frase del genere proferita nei confronti di un PC significa due cose: primo, è un fortunato possessore di un computer che ancora non si è guastato; secondo: sta sicuramente usando Linux). Chi è fermo ad OS 9 sta implicitamente dimostrando che le macchine Apple fanno bene il loro lavoro (e loro se lo godono, e vale tutti i soldi che all'epoca hanno speso). Naturalmente, non significa che gli Apple siano indistruttibili (tanto meno oggi).

Punti su cui non sono d'accordo: il cosiddetto "gergo" non esiste, è né più né meno il gergo di chi ha un computer e ci smanetta a sufficienza. Certamente ci sono più guru tra chi usa Linux che tra chi usa Mac OS X, ma se parli di "gergo" allora dovresti andare a guardare il gergo di chi usa Winzozz (pensa che quando ho sentito il termine "basta editare il registro di configurazione" mi son venuti i brividi).


Il mio Powerbook G4 megapotente con anche il monitor agganciato

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