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Below, an ETR 450 "Pendolino".
Qui sotto, un poderoso ETR 450 in sosta alla stazione di Napoli Mergellina, visto dalla coda, pronto a proseguire verso il tratto metropolitano (in direzione sud).

Qualche tempo fa ho fatto il mitico viaggio Roma-Milano in Pendolino. Era la prima volta che lo prendevo per "correre" (oggi vengono classificati "EuroStar" parecchi treni anche lentucci), era quello del "meno di 4 ore di viaggio per Roma-Milano senza fermate intermedie" (aurrrrgh, puerca vaca, fece dieci minuti di ritardo... 6:35-10:30, e invece è arrivato alle 10:40 ;-)

Clicca qui per gustarti la Circumvesuviana! L'assistenza a bordo (pagata a peso d'oro, visto il costo indicibile del "supplemento Eurostar") è consistita soltanto in due punti:

a) "hostess" di sesso femminile che hanno distribuito un pacchetto di biscottini a testa poco dopo la partenza (dei cloni dei "Ringo": la bustina ne conteneva tre). Il resto (caffè, etc) si pagava (salato): il collega di lavoro mi diceva che 2000 lire per una ciofèca di caffè (eravamo all'inizio del 1998!) furono un vero scempio;

b) un "noto" quotidiano con annessi inserti giornalieri (uno solo per noi tre; forse perché avevamo una sola prenotazione...!);

Era un delizioso ETR 450. Dopo la stazione di Orte ha cominciato a correre, correre per davvero. Dopo un po', con uno dei due colleghi di lavoro, sono andato avanti fino alla cabina di pilotaggio - non sono potuto entrare per ovvi motivi, ma vedevo il "quadro" e la strada (ferrata).

Clicca qui per la Circumvesuviana Tre particolari notevolissimi:

1) il lunghissimo tratto fatto a 252 km/h fissi, anche in curva. L'oscillazione di otto gradi verso l'interno della curva è appena percettibile. Il Pendolino, anziché l'"acceleratore", ha un regolatore di velocità e un meccanismo che dà tensione ai motori (sedici bestie da 348 kilowatt a testa, che tirano fuori una potenza continua di oltre cinque megawatt!) solo quando realmente necessario (un secondo sì, due no, uno sì, tre no, etc... se ho capito bene quale lucina dovevo guardare :-).

Alessandro mi segnala che le "lucine" in questione erano il sistema cosiddetto "a 9 codici" per le diverse velocità ammesse nei tratti di linea che prevede l'interazione del macchinista (pena l'arresto immediato del convoglio).

2) la semaforica, nonostante il maltempo e la forte velocità, è sempre stata ben visibile anche da me che ero dietro l'oblò della cabina di guida. L'unica "sofferenza" per la coppia di macchina era al più lo "stacco" di luce dell'entrata e dell'uscita dalle gallerie.

3) i cartelli dei limiti di velocità: "140-160-250". Roba mai vista da queste parti (il massimo che ho visto era un "140-160-180")... e purtroppo la velocità è "alta" solo in quel tratto, fino a poco prima di Firenze.

Davvero una delizia, ancora di più per il fatto che ha pagato la MegaDitta.

Ci viaggerei davvero volentieri, se non fosse che prendere un Eurostar in 2' classe costa più del doppio di un normale biglietto di 2' classe.


ETR450

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