continua (next page) main index In questa pagina ci sono alcuni dei miei vecchi messaggi e-mail che, incredibile ma vero, a distanza di tempo ho dovuto inoltrare ad altre persone che mi domandavano le stesse cose!


Free software, licenza GNU, open source...?

Attenzione che le idee di base di free software ed open source sono differenti.

L'idea di free software è che una persona che preleva un software dovrebbe avere la libertá di modificarlo a proprio piacere. L'idea di open source è che il software prodotto gratuitamente con codice disponibile a tutti (open source, appunto) sia migliore di quello commerciale. La licenza GNU è una via di mezzo: il software viene distribuito insieme ai sorgenti a patto che non vengano usati se non per creare altro software in licenza GNU (più tutta una serie di varianti e complicazioni che non sto qui a discutere in dettaglio perché ho già discusso qui).

Solo una breve osservazione personale sull'incontro che avete messo in piedi la volta scorsa...

Invitare una professoressa di filosofia politica a spiegare cos'è la libertà, mi sembra un po' esagerato. Quel che c'è da dire sul "software libero" (che ormai si traduce comunemente con "Linux") si riassume nei soliti pochi semplici concetti: non costa niente (questo è l'argomento che alla fine è più convincente), non è soggetto a virus (un sistema Linux è infinitamente più sicuro di un sistema Windows), non si pianta 45 volte al giorno (mentre anche il più "professionale" dei sistemi Windows si pianta spesso), gira bene anche su macchine "non all'ultimo grido" (è possibile tener su un server per decine di persone anche col più vecchio dei Pentium).

Sono più di dieci anni che uso Linux e ho sempre visto l'inutilità di qualsiasi altro argomento. Gli argomenti più dannosi (che ci faranno cioè pubblicità negativa) sono quelli di tipo ideologico, ossia le "questioni di principio" per cui in nome di qualche "libertà" (o altro concetto astratto) si fanno discorsi interminabili che alla fine comunque convincono solo noi che già usiamo convintamente Linux.

Un esempio utile su cui lavorare potrebbe essere "quanto costa mettere una rete locale di cinque PC per wordprocessing e browsing" nei soliti tre scenari: quello "legale Windows", quello "pirata Windows" e quello "legale Linux". Non ci vuole molto a capire che il primo scenario è costosissimo, il secondo costa poco, il terzo costa meno di tutti (e non solo a causa del software gratuito).

Se uno dice che Linux "fa schifo", allora:

Linux non è un "prodotto alternativo" a Windows. È proprio un'altra cosa, un altro pianeta.

Metti su un PC vecchio come il cucco, con una distribuzione Linux minimale, e una HP LaserJet. Una volta avviato il sistema, ti accorgi che per caricare LyX ci vogliono due o tre secondi, cioè un decimo del tempo richiesto per caricare Word su un PC ultimo modello.

Poi ti accorgi che scrivere un documento di un paio di pagine con LyX e vederlo stampato "come si deve" ti costa pochissima fatica (e pochissimo tempo). E infine ti accorgi che la stampa è assolutamente perfetta nonostante tu non ti sia preso la briga di definire font, margini, grandezza dei caratteri, intestazioni, titoli, paragrafi, formato dei pié-di-pagina, etc.

Cos'è successo? Semplice: hai usato un altro metodo per scrivere un documento. I primi wordprocessor funzionavano su macchine con 64k RAM o anche meno, e bastavano e avanzavano per scrivere le più corpose tesi di laurea. Adesso non bastano 64Mb per far girare "un" wordprocessor. La gente si affanna ad aggiornare Word quando in realtà usa sempre le stesse tre o quattro cose: caratteri in corsivo, in neretto, un paio di font e un rientro di paragrafo...


Veramente conservi ancora le riviste di computer di vent'anni fa?

Mah, mi diverto piuttosto a risponderti per le rime, ma non prima di averti citato qualcosa dalla rivista Sinclair Computer #06 di settembre 1984 - prezzo di copertina lire 2500, sessantaquattro pagine.

Rubrica "La posta". Lettera: "Il Sinclair QL sarà utilizzabile in Italia?". Altra lettera: "Come si fanno muovere due o più oggetti contemporaneamente, per esempio uno casualmente e uno sotto controllo della tastiera?"

Software, 16 pagine di listati. C'è un programma di "algebra Spectrum": "Equazioni di secondo grado". Inserire a, b, c, ed ecco b*b-4*a*c... Poi "prendetelo per un gioco o, se volete, credeteci... lo ZX81 vi fa le carte". Provate POKE 23560,0 ... Rubrica "Annunci". "Vendo programmi originali per Spectrum 16/48k su cassetta... sconti per quantitativi..."

Le pubblicazioni terminarono col numero 19 di novembre 1985, dopodiché uscì la rivista-calderone Personal Computer che raggruppava Sinclair Computer, Commodore Computer e un'altra rivista generica. Pare che nel 1987 cessasse le pubblicazioni anche quella.


Differences in Linux software utility from Kodak DC200 and DC210+

Since Apr'99 I have a Kodak DC210Plus (firmware release 3.10), and trasferred pictures using the Kodak pcmcia/flash adapter. But since my notebook was broken, for the first time I had to get photos with the serial transfer. I never used Win*.* software because I have only Linux on all my computers.

Searching on Altavista I found your sources "kodak-dc210.c" and "kodak-dc210.h" and "dc210.h" (versions: 1.3). I think there's no great difference between DC210 and DC210Plus (I get status.camera_type==4). So, after cutting the GTK-related lines, I got them running and wrote in a few C lines my first "photo-download" program. It runs great! 115k2 transfer isn't the "0,7 Mb/sec" that I got with the pcmcia/flash adapter, but I still can shoot photos while waiting to buy a new notebook.

The problem is: the time/date calculation of your sources, appears broken [this is not very good for your nickname *grin*]. I got photos with "Jan 2004" date. By calling utime(...) on my saved jpeg files, I get the jpeg files dated "17 Jan 2004" instead of "19 Jul 2000".

By setting "#define EPOC 0", I get the jpeg files dated "1977" instead of (as I expected) "Jul 1973" (3 years and some months since "31 Dec 1996"). My computers all use GMT date (even if Italy is "GMT+1"), so the maximum expected error was some hours, not years. The error is limited on some hours (I get "+5 hours") only on camera time/date. Your source needs some corrections...

First: the "#define EPOC 852094800" claims to be the number of seconds since "12:00 31 Dec 1996 GMT", so it should be corrected to "#define EPOC 852033600" if 12:00 AM or "#define EPOC 852076800" if 12:00 PM.

Second: I didn't understand the strange division by 2 on the status.camera_time (but not on picinfo.picture_time). So I applied that division also there, guessing the time unit of the camera is "half seconds".

Result: the file dates and camera date are now computed correctly. If the Linux local time zone is correctly configured (I guess yours is "GMT+5"), the "ls -l" command will show exactly the dates.

I cannot send you a diff file because Ìm too stupid to understand how can I create it. So I invite you to correct the kodak-dc210.c source as so:

1) replace the EPOC definition with: #define EPOC 852076800

2) correct the picture_time calculation adding the "/ 2" at the end: picinfo.picture_time=(packet[12]*0x1000000+packet[13]*0x10000+packet[14]*0x100+packet[15])/2;

If you like, you could also add this function (needs #including <stdio.h> and <utime.h>):

Image *kodak_dc210_save_picture_to_file(int picNum)
{
  struct kodak_dc210_picture_info k;
  Image *im;
  char buf[50];
  FILE *fp;
  struct utimbuf u;

  kodak_dc210_get_picture_info(picNum, &k);
  im=kodak_dc210_get_picture(picNum, 0);

  sprintf(buf, "%-12.12s", k.image_name);  // get null-terminated filename

  fp=fopen(buf, "w");
  fwrite(im->image, im->image_size, 1, fp);  // write image to file
  fclose(fp);

  u.actime=u.modtime=k.picture_time+EPOC;  // set file date to picture date
  utime(buf, &u);

  return im;
}


Come mi conviene sistemare i due hard disk e i due lettori CD?

I lettori CD sono come gli hard disk ma per qualche strano motivo risalente alla notte dei tempi, sono assai più rognosi, ed è meglio tenerli "separati" dagli hard disk; potresti combinarti così:

Chiaramente i due cd vanno configurati come master o slave coi ponticelli, a seconda di come li vuoi sistemare nel PC. Immagino facilmente (anche se non l'ho mai provato) che mentre leggi files dal 32×, il 4× ti suona la musica di un CD...


Ho finalmente attivato un collegamento a internet: cosa c'è di interessante per navigare?

Niente. Beh, qualcosa di interessante su Intrunat c'è; per il resto, se davvero non sai dove cercare, cioè se ti lasci "guidare", sei più una sfaticata (non volevo dire "rimbecillita") che una persona normale: Intrunat è un inferno pubblicitario e niente di più; non vale la pena estraniarsi passando ore e ore a cercare non si sa bene che cosa, non si sa bene dove...


Installazioni di schede sonore e schede video (siamo nel 2001)...

Purtroppo non ho potuto installare ancora la Savage 4, perché sul computer di casa ho ancora la RedHat 6.1 con Linux 2.2.14 e X-server versione 3.3.3 che non riconosce la scheda e addirittura nella configurazione prevede, per la vecchia Savage 3D (prima della Savage 4) addirittura il server XF86_VGA16.

Insomma, devo installare anche a casa la Mandrake 8 (sta per uscire la Mandrake 8.1), così risolvo una montagna di problemi (da quando installai la RedHat 6.1 due anni fa non l'ho cambiata più perché andava proprio tutto bene!!!).

Però per ora non posso reinstallare Linux perché il computer serve a mia sorella e ci sono troppi programmi e configurazioni che non voglio modificare: la Mandrake purtroppo richiede un sacco di spazio e quindi potrei essere costretto a cancellare qualcosa.

Devo comprare urgentemente un disco da 20 Gb (così posso tenermi una copia dell'intero vecchio hard disk da 2,6 giga senza modificarne neppure una virgola): avevo previsto di farlo a Natale, poi ho rinviato a Pasqua, poi ho rinviato all'estate, poi l'avevo ordinato e avevo pure i soldi pronti, ma il tizio è andato in ferie e l'offerta (216mila, contro le 270 che mi chiedeva il negozio di informatica qui vicino) è andata a farsi friggere. Fra ll'altro, dovendolo tenere acceso 24h/24 per anni interi, mi conviene prendere un UDMA66 a 5400 giri (un collega mi riportava diverse lagne di dischi a 7200 o 10000 giri che dopo un po' di mesi di funzionamento continuo si sono guastati; a me non interessano i diecimila giri al minuto, mi interessa solo tenerlo acceso fino al 2005 e oltre!!!). Comunque, nei prossimi giorni cerco di farmi finanziare dai miei l'acquisto (anche se tra libri e altre spese di inizio d'anno accademico sto veramente inguaiato), perché tra installarlo e provarlo e far funzionare tutti i programmi devo stare tre o quattro giorni fermo a casa, e devo farlo assolutamente entro il 25...

Ti ricordi che ti avevo parlato di quella potentissima macchinetta fotografica digitale, quella che aveva un "cannocchiale" al posto dell'obbiettivo? Il prezzo è sceso da 3,2 milioni a 1,8 milioni (a listino): ha lo zoom da 380 millimetri (cioè quasi dieci volte più ingrandito della CL-18 e della mia), quindi magari si può trovare a un milione e mezzo. Le altre macchinette che ho visto in giro non sono eccezionali (per il prezzo che hanno), e a parte l'Agfa non ho visto marche buone di macchinette fotografiche che siano anche quickcam (solo poche possono registrare brevi filmati).

Altre notizie hardware... Quel fetentone di Mar. (che a dicembre si sposa) mi aveva promesso una scheda ISA con dei relè a 220V pilotabili da software. Quella scheda, autocostruita da un kit di Nuova Elettronica di dieci anni fa, l'ho cercata per anni senza mai trovarla. Lui la realizzò, la usò, e ora la tiene a prendere polvere, e mi ha promesso di portarmela (da prima di Natale) ma finora non si è fatto vivo.

Infine: ho montato la AWE64, che goduria!!! Linux 2.2.14 già la supporta, ma c'era da fare una battaglia con i moduli e con la configurazione PNP, ma alla fine ho trovato una combinazione funzionante (caricare manualmente i moduli sb.o, awe_64.o, etc) e ho scoperto che usa il mixer1 anziché il mixer0 (come la Mad16 di prima).

Il suono, a parità di file audio (ho sentito alcuni mp3), è spaventoso: è più denso, è più ricco, marca molto bene i bassi e altrettanto gli alti - la differenza con la Mad16 si sente proprio a orecchio (e io che ero un po' restio a credere alla differenza: dopotutto, mi dicevo, su entrambe le schede avrei sentito suono a 16 bit...!). Pensa che su alcuni moduli sento degli strumenti in sottofondo (tamburi, bassi, etc) che prima non avevo mai notato!!! Inoltre, è full-duplex (la Mad16 era half-duplex: durante l'output audio non può registrare), così posso provare anche i vari programmi di audioconferenza e telefonia via Internet (tipo gphone).

L'unico problema che mi resta da risolvere è che la Awe64, pur avendo tre connettori diversi per l'input dal CD, non è compatibile con i due connettori CD che ho io (che finiscono entrambi in un "tre poli", destro, massa, e sinistro) per cui la musica dal CD si sente "a un solo orecchio". Devo modificare il cavetto per farlo compatibile coi connettori a quattro poli della AWE (destro/massa/massa/sinistro), ma questo lo posso fare con calma.


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