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Some notes about children and sweeties... oops! :-)
Pensa ai bambini quando NON hanno ancora visto le caramelle che hai sullo scaffale. Stanno quieti (si fa per dire), sono preoccupati da altro. Poi, uno di loro adocchia la cosa. BOOM! È il caos. Cosa è successo in quei tre nanosecondi dal momento in cui l'immagine delle caramelle ha sfiorato le rétine dei bimbi? "Qualcosa" gli ha detto con voce roboante "tu non puoi vivere senza quelle caramelle... la tua felicità di oggi e sempre consiste nell'addentare quelle caramelle... tu, devi possedere quelle caramelle... tu... quelle caramelle... caramelle... caramelle... caramelle... CARAMELLEEEEE!!!" (a questo punto il bambino esplode in tutta la sua furia, facendo pensare che beva nitroglicerina a colazione).

Sì, il bambino è "un bambino" proprio perché associa selvaggiamente le caramelle alla sua persona, e non associa più la sua dipendenza totale dalla madre (ha infatti già dimenticato che, quando nel supermercato per qualche attimo aveva perso di vista la madre, si era messo a correre impaurito e lacrimoso! quella sì che è una dimostrazione di relazione di dipendenza!).

Milizie romane Bene: l'invidia in genere negli adulti si manifesta proprio come "regressione" a quello stato (che è proprio dei bambini come degli adulti perché figlio del peccato originale); uno può chiamarla "immaturità", può chiamarla "regressione", può chiamarla come gli pare: fatto sta che stai censurando il tuo rapporto con chi ti ha dato la vita ed è lo scopo della tua vita - censurando tale rapporto, stai "idolatrando" le caramelle, o meglio, stai idolatrando un'immagine mentale che tragicamente non coincide con la realtà, ed anzi rischia di esserne l'esatto opposto! Il piccino in questione, scartando la coloratissima caramella, si accorge di un dettaglio che gli fa ghiacciare il sangue: è una schifosissima caramella al MOU! vomitevole!! in quel momento sarebbe quasi disposto a firmare per contratto di mangiare un colossale piatto di broccoli e spinaci pur di evitare l'orribile scempio di infilarsela in bocca! (salvo poi rimangiarsi la parola data e firmata nel momento in cui le verdure gli si avvicinassero anche solo mentalmente).

Ma a questo punto, con quella robaccia schifosa in mano, subentra magicamente l'orgoglio, specialmente se alimentato da occhi altrui, che magari guardavano in ben altra direzione: ma anche qui una potente immagine mentale prenderà il posto dell'osservazione Piccola città calabrese appassionata e sincera del reale che lo circonda, immagine che gli si presenterà sotto forma di un intero universo che abbia appena assistito al suo tronfio trionfo per ottenere le caramelle... e lui dovrà forse tirarsi indietro di fronte a tutti quegli occhi (virtuali, ma lui non lo ammetterà mai) ancora entusiasti ed acclamanti?

Due sono le vie d'uscita: o pretenderà ancora più testardamente di incastrare nel suo schema mentale la realtà (cibandosi "virilmente" della caramella, sprezzante del pericolo, odiando però l'universo occhiuto che lo assiste), con ovvie vomitevoli conseguenze (la realtà non si incastra in uno schema ideologico mentale, per quanto preciso esso sia: dovrà sputar fuori quella robaccia polposa e viscida al più presto possibile, restando col saporaccio in gola per un buon numero di ore), oppure "virilmente" prendere atto della situazione e liberarsi sprezzantemente del bottino (come la volpe e l'uva, altrimenti non "appare virile": vale più l'apparenza che la sostanza!), il che non è attenuante ma aggravante del capriccio di poco prima. Inutile aggiungere che l'avverbio "virilmente" indica la sostituzione della propria libertà d'azione con un modello astratto di "macho"...

Uno psicologo avrebbe detto che nel vedere le caramelle si è "creato il bisogno", ma a me pare una visione riduttiva, perché si rischia di vederlo come una cosa positiva, una cosa che ultimamente fa crescere. Invece no, è capriccio, è arroganza, orgoglio, invidia, e sono cose che il piccino ce l'ha dentro fin da piccolo, anche se non gliele hanno insegnate i genitori...!



(Bene: tutta questa pagina era una scusa per piazzare qui sotto questa gustosissima immagine)

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