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Qui sotto, una mia personalissima recensione del Nokia N900, scritta a febbraio 2010, pochi giorni dopo averlo comprato nonostante il futuro si preannunciasse quantomeno caotico (Maemo6, MobLin, MeeGo, etc).

Mi riservo di aggiornare queste pagine di recensione senza preavviso, in modo da mettere in difficoltà coloro che copiano i contenuti del mio sito web spacciandoli per propri (e azzeccando figuracce quando mi capitava di scrivere qualche grossa castroneria o quando inciampavo miseramente nella grammatica italiana).

In breve

Mi aspettavo molto dal Nokia N900... e ho trovato molto.

Non tutto è stato fatto "come si deve" (l'ingegnerizzazione e il design sono quelli tipici di di un'azienda, ne avverto l'odore, mi accorgo di uno stile - non sono quelli tipici di un progettone open-source).

Mi aspettavo "molto" ed ho trovato "molto": non tutto è perfetto, ma molte cose che mi aspettavo "ben fatte" sono invece "ottimamente fatte, anzi, meglio".

Per cui, da parte mia, dire che "son soddisfatto" è dir poco.

Questa è una recensione scritta a caldo: potrei aver preso qualche cantonata (a chiunque può capitare di lamentare l'assenza di una funzione solo perché non sapeva con quale combinazione di tasti e menu si poteva attivare): quindi non prendete tutto come oro colato e saggezza definitiva. Sarei lieto di smentirmi su alcuni punti che oggi giudico negativi, e sarò molto meno lieto nel caso opposto.

In particolare mi scuso se ripeto cose già dette e ridette altrove: scrivo qui ciò che ho scoperto io, ciò che ha colpito me, senza la pretesa di aggiungere-integrare-superare altre recensioni che si trovano in rete.


Perché l'ho comprato

Purtroppo il mercato gira intorno ai clienti danarosi, quelli che fanno l'acquisto pazzo, quelli che comprano oggetti più per sfoggiarli che per usarli, quelli che comprano più il marchio che il prodotto.

In parole povere: il mercato gira intorno ai "superfighetti".

Il Nokia N900 entra in un mercato dove c'è il mito dell'Apple iPhone, dove tutto viene riferito a quella caccapuzza di iPhone: per fare un esempio (tra i tanti possibili), vediamo folle di giornalisti e recensori chiedersi pensosamente se un qualsiasi telefonino di prossima uscita "fa il multitasking" poiché (incredibile ma vero) l'iPhone (fino alla versione 3GS) "non fa" il multitasking (a suo tempo avevamo il multitasking in MS/DOS con meno di 1Mb RAM, e l'iPhone, a marzo 2010, con 256Mb RAM e un processore potente come il Cortex-A8, non lo fa!) Per la cronaca, il mio caro vecchio glorioso Sony Ericsson P900 comprato sette anni prima nel 2003, ha sempre fatto il multitasking senza problemi; e chi come me ha lavorato nel campo del firmware nell'epoca dei pionieri, ha fatto multitasking e real-time perfino su Z80.

Dico tutto questo (e mi fermo qui, ma potrei continuare a lungo) per evidenziare quanto il "superfighettismo" incida sul mercato: ed anche una bella macchina come l'N900 è costretta a piegarsi a certe mode solo perché folle di recensori ignoranti sparano grosse castronerie per ignoranza o per la semplice cieca fede negli slogan dei produttori.

In questo campo è difficile comprare qualcosa senza farsi distrarre dai paroloni altisonanti degli slogan dei produttori!

Voglio comunque aggiungere che date le caratteristiche hardware e software del Nokia N900, lo avrei comprato anche se non lo avesse prodotto la Nokia. Per me, infatti, erano condizioni essenziali internet, multimedia, telefonia e... giochini. Naturalmente con Linux, perché degli altri sistemi operativi (e del loro impianto di chiusura, rigore, diffidenza) semplicemente non ne posso più.


Cominciamo smontando un mito...

Data la stupida "aifòne-dipendenza" di certa gente che bazzica i siti web dedicati anche solo vagamente ai cellulari, sono nate alcune leggende metropolitane riguardanti il Nokia N900.

Il primo mito è che l'N900 sarebbe un telefonino "da smanettoni", cioè non sarebbe un telefonino "da corporate manager". Tale critica mi sembra esageratamente severa: è vero che i primi giorni li si passa scoprendo quel che può fare (e come lo può fare), proprio come in ogni smartphone abbastanza evoluto. Ma è anche vero che chi ha bisogno di uno smartphone "per lavorare" intende anzitutto usarlo per telefonare ed inviare email, possibilmente senza dover esplorarne le funzioni nei primi giorni di utilizzo (e infischiandosene della presenza di un player MP3/AVI/WMV decente).

A sostegno c'è il fatto che nella confezione dell'N900 si trova solo un misero manualino che dice solo le cose essenziali (come cambiare SIM e batteria, etc): proprio "da smanettoni". Non so voi, ma io non ho tempo di studiare manuali di centinaia di pagine.

Inoltre ho scoperto che l'N900 fa le cose esattamente come mi aspettavo che le facesse (per esempio, collegando il cavo USB, segnala che la batteria è in ricarica e chiede se si vuole farlo apparire come una memoria di massa, oppure modalità PC Suite. Mi aspettavo che pigiando fuori dalla finestra di dialogo, evitasse entrambi i collegamenti. Così è stato).

La recensione prosegue nella prossima pagina.


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