main index Nota bene: per l'elenco delle pagine di questo sito dedicate alla fotografia digitale, clicca qui!


Il mondo è cambiato: ormai tutti hanno una digitale... la sera, a Roma, nei giorni a seguito della morte di papa Giovanni Paolo II, si vedevano scattare tanti flash...

Esatto: la cosa comica è proprio quel fotografare in condizioni di scarsa luce, pensando che il flashetto della fotocamerina illumini a giorno la facciata intera della Basilica di San Pietro dalla distanza di qualche centinaio di metri... e poi quei poveracci guardano il display e si meravigliano che la foto non è venuta come speravano... ;-)

La FZ20, che ha un flash particolarmente generoso, arriva ad illuminare decentemente soggetti a non più di 5-6-7 metri. Con un flash più serio si può raddoppiare la distanza. Con un flash super-costosissimo si può perfino aggiungere ancora qualche metro. Ma da qui ad illuminare piazza san Pietro ci vuole ben altro che un flash...!


Che mi dici delle lenti Leica della FZ20 e della sua velocità "sul campo"? Alcuni detrattori della FZ20 dicono che...

Guarda, sono mesi che prendo in giro quelli con le "reflex" con 100msec di shutter lag (contro gli 8-11msec della FZ20), sono mesi che prendo in giro quelli con le fotocamere di marca che ci mettono tre secondi a salvare un JPEG (mentre dopo un solo secondo la mia FZ20 è già pronta a far fuoco)...

Secondo me la qualità delle lenti Leica è superata nel mondo dalle sole lenti Zeiss (nota bene: qualcuno dice erroneamente che le lenti Leica sarebbero in realtà lenti Zeiss prodotte dalla Leica su concessione; questo non è vero, salvo alcune rare eccezioni come il Distagon e l'Hologon, come è possibile verificare sul sito www.imx.nl).

Quanto ai detrattori, ricordati che anche se ti compri una Ferrari, ci sarà sempre gente che ti criticherà: "Ferrari! bleah! Non sarebbe meglio verde pisello? Quel rosso è troppo appariscente!" ;-)


A proposito del mirino messo al centro delle fotocamere...

Quasi tutte le fotocamere hanno tragicamente il mirino al centro del corpo. Molte videocamere (e pochissime fotocamere, inclusa la mia portentosa Panasonic Lumix DMC FZ20 ce l'hanno invece sulla sinistra, in modo che guardando con l'occhio destro (come fanno i più) il naso non sia costretto sulla fotocamera.

Ho visto la foto di un tizio che provava una fotocamera "professionale" del costo di parecchie migliaia di euro, che per vedere bene nel mirino schiacciava il naso sul display LCD sottostante.

Ho visto quella foto e ho pensato: "ma vuoi vedere che l'espressione della sua faccia non era di stupore ma solo di dolore fisico per l'improvviso appiattimento del naso?" (o forse era il fastidio dell'aver pagato così tanto una fotocamera per poi scoprire che non è particolarmente "ergonòmica" quanto al mirino?).

Poi ho commentato: "dite quel che vi pare; intanto il display LCD della mia bestia ancora non è stato imbrattato da nasi zozzi, punti neri, muchi, proboscidi purulenti e zozzerie varie...!" :-)


Ho visto invece che l'altra batteria era da 680mAh e quindi pensavo di prendere quella...

Non fidarti! I milliampère delle batterie sono un numeretto tanto pomposo e poco significativo, visto che ogni produttore scrive quel che gli pare. La vera misura si fa "sul campo". Una batteria è buona quando a parità di utilizzo dura "almeno" quanto quella originale, indipendentemente dai "milli-ampère". Però nessuno ha voglia e tempo di cimentarsi a fare una misurazione in rigoroso standard CIPA (che è l'unico standard serio per misurare le prestazioni della batteria di una fotocamera). Anch'io sarei disposto a spendere ben quindici euro per una batteria che duri anche il 20% in meno di quella originale. Spendere 59 euro per una batteria eForce per la FZ20, che dura meno di quella originale, dev'essere proprio frustrante...

Parentesi: ricordo tempo fa la batteria "compatibile e ad alta durata" di un Nokia, con il doppio dei milliampère di quella originale, che in realtà rendeva appena un pochino in più della batteria originale...


Se prendo una secure-digital Ultra III, quanto più veloce andrà la FZ20 a salvare le foto? Va bene una 512Mb o non è abbastanza?

La Ultra II pare che regga bene la massima velocità di salvataggio della FZ20; leggo in giro che con la Ultra III non ci sarebbe alcun vantaggio notevole (del resto una differenza tra 1,09 secondi ed 1,04 secondi non la noteresti mai).

Nella 512Mb si possono stipare 200-300 foto; io ho per l'appunto una Sandisk Ultra II 512Mb e finora non mi è ancora sembrata piccola.

Quando scatto "a raffica" (quattro scatti alla massima qualità e risoluzione), a stento riesco a vedere l'icona lampeggiante di accesso alla secure-digital.


E se invece prendo una Ultra III solo per andar più veloce a scaricare le foto sul computer Linux di casa?

Per travasare le foto al PC uso la USB (sotto Linux me la ritrovo sotto /media/usb-storage-odd-Panasonic-DMCFZ20:0:0:0p1 poiché uso la SuSE); va a circa un megabyte al secondo (che è il limite della USB 1.1 e quindi il limite massimo della FZ20), che peraltro non è niente male.

Se compri una Ultra III con quello scopo, dovrai comprare anche un lettore di memory card su porta USB2.0 (attento che alcuni vengono dichiarati "USB 2.0" ma in realtà anche su una USB 2.0 vera vanno alla velocità della USB 1.1, cioè poco più di un megabyte al secondo: il mercato è zeppo di furbini, furboni e furbetti...).

Penso che il problema della velocità di travaso sia roba per aristocratici; che ci metta sei minuti o che ce ne metta quattro, secondo me non fa poi tanta differenza (specie se hai da spendere soldi per un guadagno interessante ma che sfrutti solo una volta ogni tanto...). A meno che non compri la SD Ultra III anche per altri motivi che non siano la FZ20...


La mia Konica Minolta Dimàge Z5 mi tira fuori immagini un po' troppo "soffici", o comunque rumorose, tali da farmi perdere i dettagli fini... faccio bene a venderla? o devo scattare solo col TIFF?

Fai male. Sia sulla Z5 che sulla FZ20 l'algoritmo di riduzione del rumore è configurabile - comunque, anche utilizzando high anziché std o low, anche "croppando" al 100%, non vedo affatto una cancellazione di "dettagli fini": al contrario...! Sarà forse che il grosso delle foto le ho fatte alla luce del sole? ;-)

Ho provato per curiosità ad usare il TIFF sulla FZ20, e sembra che ci sia un leggerissimo (appena appena percettibile) miglioramento dei dettagli (ho ripetuto la prova per essere sicuro che non fosse autosuggestione). Ma personalmente non credo ne valga la pena...


È possibile aggiornare il firmware della FZ20?

La domanda è mal posta... oltre ad essere una domanda cretina.

Se la Panasonic avesse rilasciato un upgrade del firmware della FZ20, allora risulterebbe "possibile" l'aggiornamento.

Ma la Panasonic non ha rilasciato nessun upgrade (né per la FZ20, né per la FZ10, né per la FZ3, etc).

Comunque, sarei curioso di sapere il motivo di questa domanda... per caso hai trovato qualche bug nel firmware della FZ20 ? ;-)
(inutile precisare che non seguì nessuna risposta)


Ma come fai a essere così bravo? Visto che sei così bravo, volevo chiederti come fai a scoprire le feature nascoste...

La passione è tanta, e nelle giornate di pioggia (quando non si può andare in giro a fotografare) mi spazzolo per bene i siti e i forum di appassionati di fotografia. Ed in mezzo a tanta spazzatura trovo (e prendo nota, e poi ripubblico pure sul mio sito) anche cose buone.

Comunque nessuna casa produttrice ha la politica commerciale di venderti un prodotto nascondendoti alcune caratteristiche, ad eccezione del caso di "features" (tra virgolette) che non sarebbero stabili e garantite al 100%, oppure di features che non vogliono supportare anche nei modelli futuri. Quando qualche notizia "trapela", è sempre colpa di qualcuno "interno" che lascia "trapelare" quello che in teoria dovrebbe essere tenuto al segreto professionale... :-)


È possibile aumentare le potenzialità della mia fotocamera (per esempio i megapixel) con un adeguato upgrade del suo firmware?

La quantità di pixel sul sensore è una caratteristica fisica che non si può certo modificare "cambiando il firmware"; se la tua auto ha quattro ruote, non puoi far comparire una quinta ruota semplicemente "aggiornandovi il firmware"...

Per di più, la Panasonic (come moltissime altre case) non vuole rilasciare "aggiornamenti firmware" per evitare che la gente ci smanetti troppo (è rimasta scottata dal fatto che il firmware "aggiornato" della FZ1, che doveva essere disponibile a pagamento per i soli giapponesi, circolò su internet e nel mondo tutti si aggiornarono gratis la fotocamera).

Inutile precisare che tale file è arrivato anche a me, si tratta di 831k circa in formato .BIN, da cui si vede nettamente essere scritto in linguaggio C in più pezzi. Non chiedetemi altro, l'ho cancellato da molto tempo...

Inoltre, anche tra due modelli di fotocamere quasi identici, le differenze "dentro" ci sono sempre, anche se aprendole non si nota nessun grosso ripensamento; questo te lo dico per esperienza personale (nel mondo del lavoro, ancor prima che nel mondo degli appassionati di fotografia): una piccolissima modifica sarebbe sufficiente a provocare millenni di mal di testa :-)

La faccenda della localizzazione potrebbe essere presente anche su altre fotocamere, ma è di solito impossibile sapere come, dove e quando.

Ed ancora: qualunque fotocamera di un certo livello ha la possibilità di far aggiornare il firmware all'utente (basta mettere un file con un determinato formato, nome, estensione, sulla memory card della fotocamera, e all'accensione verrà interpretato come aggiornamento e verrà "flashato" il firmware con il file in questione)... però nessuno lo pubblicizza, né nel metodo, né nella possibilità, perché è una procedura di emergenza che le grosse case si riservano nel caso che escano fuori dei "bug" dopo aver messo in commercio delle fotocamere.

Sulle prime Konica Minolta Dimage Z3 si presentarono alcuni piccoli fastidiosi problemi, e la Minolta subito tirò fuori un aggiornamento (fino a quel momento non c'era scritto da nessuna parte che si poteva aggiornare il firmware della Z3).

Sulla Panasonic Lumix FZ20 non è venuto fuori nessun problema (il suo firmware è sostanzialmente esente da "bug") e quindi non c'è nessun aggiornamento.

Su altre fotocamere famose si parla sempre di firmware perché per la fretta di lanciarla sul mercato hanno sempre qualche errorino a bordo (anche se si tratta di fotocamere molto costose della Nikon, Canon e di marche famose).

Anche se tu conoscessi il modo di aggiornare il firmware di qualche fotocamera, non provare a farlo se non con un file ufficiale della casa produttrice; qualsiasi cosa diversa (per esempio di un modello successivo) o verrà ignorata, o peggio danneggerà la fotocamera (il che per esempio può succedere se provi ad installare un firmware di un modello vecchio su una fotocamera di produzione recente della stessa casa produttrice).

Infine, ho già sbraitato molto contro i fanatici dell'aggiornamento del firmware comprano un frigorifero e pretendono di aggiornare il firmware per avere, come "feature nascosta", il funzionamento del freezer in emulazione forno a microonde. La politica delle grosse case è di sviluppare contemporaneamente hardware e software, e quindi è perfettamente normale che un modello comprato l'anno XYZ sia alquanto differente da quello comprato nell'anno XYZ+1, anche se le specifiche sembrano "quasi" le stesse.

Infatti non puoi immaginare quanta fatica ci vuole per costruire una 10× rispetto ad una di zoom (non riguarda solo le lenti, ma anche le dimensioni del sensore, l'apertura minima e massima, etc). Non puoi immaginare quanta fatica ci vuole per migliorare i tempi minimi da 1/1000 a 1/2000 di secondo (significa raddoppiare la velocità di lettura dati dal sensore oltre che quella del meccanismo dell'otturatore, e forse pure raddoppiare il clock del processore di bordo). E così via...

Il mercato è infame, e "distrugge" le aziende che non sanno stare sempre sulla cresta dell'onda, anticipando le idee della concorrenza e le mode (la moda dei "tanti megapixel" sta per finire, mentre sta prendendo piede quella degli stabilizzatori e dei display LCD degni di questo nome).


Allora, che mi dici del successore della FZ20, dovrebbe uscire a breve, no? Mi conviene aspettare? Sarà inferiore come "rumore" alla FZ20, vero?

Beh, se vuoi aspettare, aspetta pure. Così appena esce la "FZ30" aspetterai la "FZ40", ma appena esce la "FZ40" aspetterai la "FZ50", ma appena esce la "FZ50" aspetterai la "FZ60", e così via... e così, mentre io scatto foto a tutto spiano, tu sei lì ad aspettare... ;-)

In teoria ogni anno si annuncia verso maggio-giugno-luglio e poi si piazza nei negozi a settembre.

In pratica il problema è difficile perché la FZ20 sfrutta già al massimo tutto ciò che ha, non è migliorabile senza farla costare almeno il doppio (a meno che per "miglioramento" non intendi ammennicoli secondari come il modo video 640×480 e il gain-up del display LCD, tutti risolvibili a suon di economicissime aggiunte al firmware).

Quanto alla noise-reduction, forse tu non hai ancora provato a smanettare con i parametri dei rumore, contrasto, etc (la FZ5 non ha aggiunto in realtà niente di nuovo, se non un default più severo poiché per il rapporto tra le dimensioni di lenti e sensore le era stato indispensabile). Ha già dell'incredibile la qualità delle foto della FZ20, se si pensa che il sensore è solo un "misero" 1/2.5''.

Infine, se è vero che la prossima Panasonic sarà una FourThirds così come si vocifera, a naso mi aspetterei non una "FZ30" o "FZ33" ma una nuova linea, di fascia più alta della FZ20 (per cui presumibilmente 8 megapixel e un'ottica 28-200 F2/F2.8, cioè come la Sony 828), sperando che la crisi finanziaria della Leica non significhi la sua sparizione.

Se cerchi la pagina sulla FZ50 devi cliccare qui.

Ero stato troppo frettoloso nel fare quella famosa previsione; la FZ30 non è una FourThirds (lo è invece la Lumix L1) ma un'evoluzione a otto megapixel della FZ20. Sul resto ci ho indovinato, a cominciare dal fatto che la FZ30 ha un sensore da 1/1.8" e la Lumix DMC L1 avrà invece il FourThirds.

In effetti la Panasonic Lumix DMC L1, in standard Four-Thirds, è stata annunciata solo a febbraio 2006. Si tratta di una bestia del tutto particolare, che apprezzerà di più chi ha già avuto una reflex digitale: Il gruppo ottico è intercambiabile; quando uscirà, sarà corredata da un chilometrico gruppo ottico Leica 14-50mm (in realtà il FourThirds ha un fattore 2×, per cui equivarrà ad uno zoom da 28mm-equivalenti a 100mm-equivalenti) che a bordo non ha solo il rotellone di regolazione dello zoom, ma anche quello per l'apertura (che va da F/2.8 addirittura fino a F/22). Maggiori informazioni sulla Lumix L1 sono in questa pagina.

Certo, ritrovarsi dal 36-432mm al 28-100 sarà una vera mazzata per chi era abituato alla FZ10-FZ20-FZ30...

Quali sono le impostazioni migliori per la FZ20?

Domanda perfettamente cretina.

Dato che si chiamano impostazioni, significa che le devi impostare di volta in volta a seconda delle foto che intendi scattare. Se esistesse un set unico di impostazioni buono per tutti, allora gli ingegneri Panasonic non avrebbero perso tempo a metterlo come impostabile.

E per sapere quali sono le migliori impostazioni per te, devi provarle - e per provarle, devi impostarle, e vedere che differenza c'è tra due foto dello stesso soggetto nelle stesse condizioni ma con impostazioni diverse. Come punto di partenza, prova con tutto a std, poi provi gli estremi opposti (tutto a high, tutto a low), e poi cominci a cambiarli uno per uno...


Ma perché nel modo "macro" non si possono regolare manualmente tempi ed esposizione?

La faccenda del macro è un po' curiosa, poiché sulla FZ20:

Insomma, quando si impostano apertura e tempi in modo manuale, viene attivato anche il modo macro. La cosa sta documentata nel manuale d'uso della FZ20 ma è scritto in piccolo (scrivono "5cm - infinito" per A/S/M).


Esiste qualche trucco per usare lo zoom durante la registrazione di filmati?

Gli ingegneri della Panasonic hanno deliberatamente disabilitato lo zoom durante i filmati perché il rumore del meccanismo dello zoom coprirebbe l'audio del filmato. L'alternativa sarebbe stata mettere un connettore per un microfono esterno, ma poi avrebbero dovuto spiegare a tutti che il filmato con zoom sarebbe possibile solo con il microfono esterno, e una marea di fessi si sarebbe lamentata del rumore dell'audio perché non avrebbe letto il manuale, e la Panasonic prima o poi avrebbe dovuto inventare un'altra soluzione...

Alla KonicaMinolta hanno dovuto ridurre la velocità del meccanismo pur di ridurre il rumore (che nei filmati pare che si senta comunque).

Personalmente, non ho ancora sentito la mancanza dello zoom nei filmati della FZ20, ma sono assai contento di potervi usare il MegaOIS in Mode1 e l'autofocus durante la registrazione.


Ma come faccio ad essere sicuro che il flash della FZ20 tiri fuori il lampo al momento giusto? ho bisogno di forzarne l'attivazione?

Beh, non credo sia necessaria l'attivazione forzata. Nel momento in cui tieni schiacciato a metà il tasto di scatto (cioè la posizione per mettere a fuoco) ti compare l'icona che ti dice se il flash verrà usato (simbolo del fulmine di Zeus) oppure no. L'attivazione forzata serve solo quando vuoi usare il flash per illuminare zone troppo in ombra di soggetti già illuminati (mi pare che taluni lo chiamino fill-flash).

Qualche volta mi sono arrabbiato perché il flash non è scattato come desideravo... per poi scoprire che pigiando verso destra il tasto dei menu (quello circolare accanto al display) avevo usato la funzione per disabilitare il flash (e questo vale sia per il flash di bordo che per l'eventuale flash esterno montato in quel momento).


A proposito della FZ30 e del formato "RAW"

Come già detto, un file RAW contiene esattamente i dati del sensore e permette (in linea teorica) di sbizzarrirsi a rielaborare la foto a piacere (fissando densità, contrasto, bilanciamento del bianco, etc). Ho detto "in linea teorica" perché se una foto è fatta bene, lavorare sul "RAW" può richiedere anche qualche ora di lavoro. Il formato "RAW", a parte certi professionisti che scattano 20 foto al giorno e lavorano solo su 2 o 3 di esse, prima o poi diventa mortalmente noioso...

Si tratta di abitudine; io sono un "tradizionalista", scatto parecchie foto "sul campo" (poiché sto sempre in condizioni critiche: poco tempo, pochi momenti utili, etc) e poi cancello quelle che contengono almeno una piccola imperfezione... quando scarto meno del 95% delle foto vuol dire che non ho fatto abbastanza pulizia! L'importante non è avere "tante tante tante foto", e neppure avere "qualche foto decente": l'importante è tirar fuori una buona foto da cento o duecento scatti, ed ancora più importante è tirar fuori un'ottima foto da qualche migliaio di scatti.

Le grandi foto non sono quelle che gli amici dicono "uah, bella"; le grandi foto sono quelle che lasciano senza parole anche quelli che vorrebbero chiederti "uh, ma che attrezzatura fotografica hai, tu?"


La FZ20 offre valori eccezionali di luminosità; per acquistare un'ottica equivalente per una reflex bisogna spendere molto più del valore di tutta una macchina ultrazoom completa. Dov'è l'inghippo?

La Panasonic ha un contratto con la Leica per un numero spropositato di gruppi ottici completi, il che ha permesso di tagliare parecchio quanto ai costi (dalla FZ1 alla FZ30 non c'è nessuna differenza "filosofica", solo migliorie e aggiunte). Le "compattone" come la FZ20 hanno i loro limiti tipici (non vanno oltre gli ISO400, soffrono quando la luce è alquanto scarsa, hanno tempi raramente più veloci di 1/1000 e raramente più lenti di 15sec, etc), limiti che son meno drammatici sulle reflex. Beh, poter fotografare con una sensibilità 1600 ISO, oppure usare tempi da 1/10000, sarebbe un vero spasso, ma per ora queste cose stanno solo su alcune reflex.

Qualche giorno fa un collega mi mostrava orgoglioso il suo (costosissimo) nuovo obbiettivo F/1.4 50mm della sua reflex (la FZ20 non può aprire meglio di F2.8, e non si può sostituire il gruppo ottico con un altro). Da parte mia sono contento di avere una FZ20 perché è più maneggevole e leggera della sua reflex. Non sempre "sul campo" c'è modo e tempo di smontare e montare le ottiche adatte (ne so qualcosa quando ho perso qualche ottima inquadratura mentre smontavo o montavo il grandangolo Raynox).


Ancora sulla Canon S2 IS

L'ho avuta di nuovo nelle mani per qualche minuto: Francesca era terrorizzata dal fatto che la stessa foto, scattata da lei e da me, era venuta con colori vivissimi sulla mia FZ20 e "sciacquata" e scura sulla sua S2 IS (entrambe scattate a 1/60 e alla massima apertura utile). Francesca mi si era avvicinata per vantare il suo display "twistabile" (lo ammetto, è una vera comodità), ed ha finito per disperarsi quando ha scoperto che la risoluzione del display LCD della FZ20 è spaventosamente superiore rispetto alla sua Canon (per non parlare della resa dei colori, superba sull'LCD della FZ20 e patetica su quello della S2 IS). Sto aspettando che mi mandi quella famosa foto per fare un confronto diretto (anche se poi mi toccherà straziarle il cuore pubblicando i risultati) :-) (speriamo che non legga questa pagina!!)

p.s.: Francesca poi ha detto che vuole comprare una fotocamera più seria (quando qualcuno mi vede la FZ20, subito dice che vuol comprarsi una fotocamera più seria!) Non ha retto alla vista della FZ20. L'unica cosa che le rimaneva da dire, della sua S2 IS, è che è più piccola e leggera e che mette a fuoco più velocemente della FZ20 (ma si trattava di soggetti decisamente "facili" per entrambe le fotocamere)... :-)

Piccola parentesi: Francesca si lamentava di foto con qualche difetto (mosso, sfocato, soggetto parzialmente in ombra a causa di altri ostacoli, etc)... ho dovuto investire parecchia fatica per spiegarle che sul giornalino dove gliele pubblicheranno, hanno già ampiamente pubblicato foto venute male (se le guardi a colori) ma abbastanza guardabili (se le guardi in bianco e nero e stampate "a pallini" come i quotidiani). Quando si scattano foto, occorre già tener presente la destinazione finale (archivio su computer? giornale? stampante laser a colori? poster? web? stampantina casalinga a getto d'inchiostro?)... e se uno ha ben presente la destinazione finale, non rischia di spendere inutilmente soldi (c'è gente che compra fotocamere da centinaia di euro dimenticando che per mettere foto "sul web" una fotocamera da un solo megapixel è già sufficiente).


Kodak digitali, ahimé, que dolor y tragedia!

Ahimé, spero vivamente che la Kodak abbia smesso di produrre delle ciofèche come la 6490, che ha dato filo da torcere ad almeno tre persone di mia conoscenza. Funzionamento non velocissimo, immagini "ammorbidite", prezzo interessante ma non all'altezza delle prestazioni, insomma, a parte il glorioso nome Kodak non aveva quasi niente.

Pare che la Kodak arrivi sempre in ritardo rispetto agli altri; solo in tempi recenti sono uscite le Kodak con stabilizzatore d'immagine...

Il motivo per cui sono stato per anni arcicontento della mia Kodak DC210Plus (un solo megapixel) è che aveva il wide larghissimo, da 29mm-equivalenti (a causa di questo "rimpianto" ho poi comprato il Raynox DCR6600Pro di cui sopra, che porta da 36 a 24mm-equivalenti la mia FZ20, pur con il rischio di vignetting). Solo la Samsung ha azzardato (con la Pro815) una ultrazoom 28-420mm - proprio quello che avrebbe dovuto fare la Kodak (ma si sa, le scelte commerciali le fanno i dirigenti che non capiscono niente di tecnologia e non hanno mai usato una fotocamera).


Per l'amico di Formia...

Sono convinto che in fin dei conti i giapponesi della Panasonic abbiano dato ascolto (ahimé, anche troppo) alle discussioni degli utenti ("indovinando" magicamente le richieste di modo VGA, display ruotabile, etc per la FZ30).

Quanto alla FZ20, in queste ultime settimane ho scattato una quantità notevole di foto, sempre in condizioni "stressate" di tempo e luce e inquadratura, ancora meravigliandomi dei risultati (ho questa fotocamera da sei mesi e ancora mi meraviglio di come "indovini" nel 95% dei casi quel che ho intenzione di fare) e dei tempi utili (prima con la vecchia Kodak era una "caccia al buio", poiché tra uno scatto e l'altro passavano non meno di 15-20 secondi! qui con la FZ20 dopo un secondo ero già pronto).

In effetti, oltre al tempo richiesto alla macchina per mettere a fuoco, occorre anche calcolare il tempo per inquadrare; non basta cercarsi il soggetto e metterlo al centro, occorre anche pensare a cosa c'è intorno, a quanta "luce" ti dà... Marcello usa sempre lo "spot focus" e, fotografando due persone (una delle quali ero io), ha messo a fuoco non i due protagonisti, ma lo sfondo. Così, le due persone sono venute sfocatissime, e lo sfondo è venuto alla perfezione, e le due persone sono venute fuori "bianchissime", e lo sfondo (non particolarmente illuminato) è venuto alquanto bene (il bianco era stato bilanciato sullo sfondo).

Bah, è vero, la Panasonic dovrebbe darmi una percentuale :-) ...Non mi dispiace affatto che con buona probabilità, grazie alle mie pagine, ne abbiano vendute parecchie in Italia: questo li invoglierà a tenere in maggior considerazione il mercato italiano. Un'azienda seria tiene sempre presente il feedback dei clienti oltre che le vendite (poiché, per quanto si spremano a tirar fuori nuove tecnologie, la passione per la fotografia non è mai inclusa nel prezzo!)


Fotografare animali sott'acqua...

Il polarizzatore va montato il più vicino possibile alla lente, altrimenti rischia di "mangiarsi" spazio utile alla messa a fuoco e di polarizzare meno di quanto vi aspettereste. Il montaggio corretto è fotocamera-polarizzatore-teleobbiettivo e non fotocamera-tele-pola. Tenete sempre presente che il polarizzatore si "mangia" uno o due "stop" e che fotografando con tempi non brevissimi e da un supporto non fermo (come una barca) è normale che vi vengano fuori foto mosse.

Infine: nell'acqua la luce si comporta diversamente che nell'aria (questo lo sappiamo tutti, ma ce ne dimentichiamo sistematicamente).

Esistono diversi supporti per fotografare sott'acqua (si tratta di scatole-borse trasparenti) ma spesso sono specifici per alcuni modelli di fotocamere. Da parte mia sono terrorizzato da quel che l'aria troppo secca o gli ambienti troppo umidi possono fare ad una fotocamera, per cui ci andrei con estrema cautela. L'idea di infilare la fotocamera nel cellophane trasparente (per poi immergerla in acqua) è semplicemente criminale.


Ma i moltiplicatori di focale non fanno perdere uno o più diaframmi? ed il Mega-OIS della FZ20 quanto fa recuperare?

Sì, è vero. Nel digitale, però, la questione sembra meno drammatica a causa del lavoro di postprocessing della fotocamera.

Le ottiche Raynox che io uso (un wide e un telefoto) sembrano incidere talvolta solo sui tempi (e solo leggermente); certamente degradano leggermente l'immagine finale (è pur sempre un insieme di lenti e aria aggiunte in più al gruppo ottico originale).

Non saprei dare una misura del guadagno col Mega-OIS, ma ti posso certamente dire che io, con un polso tutt'altro che granitico, mi sono ritrovato foto perfette anche con tempi da 1/20, e foto ragionevolmente accettabili perfino con tempi di 1/5 e 1/6 di secondo (quando la fotocamera in modo "P" mi sceglie 1/4 a causa della pessima illuminazione, già mi rassegno che 9 casi su 10 mi viene irrimediabilmente mossa; lo ripeto: è questione di polsi...). Personalmente penso che con tempi più lunghi di 1/50 siamo già in "zona treppiede". Ho il Mega-OIS sempre attivo in "modo 2" (cioè attivo solo al momento dello scatto, per economizzare sulla batteria); lo disattivo solo quando uso il treppiede.


Dicono che l'autofocus della FZ20, su focali lunghe, è lento e indeciso: è vero?

Talvolta è vero, e con soggetti "difficili" ci mette anche un paio di secondi mentre tenta di regolarsi (fa due "giri" avanti e indietro). In alcuni casi non riesce neppure a mettere a fuoco. Esempio: sto seduto in camera e voglio focalizzare la punta dello stendipanni della ringhiera del balcone, dove si posano spesso degli uccellini. Tiro lo zoom a 12× e tipicamente la FZ20 mette a fuoco il palazzo di fronte e non il minuscolo bastoncino metallico saldato alla ringhiera. Spiegazione dell'arcano: sto usando il focus in modo "center area", avrei dovuto usare lo "spot focus" (il quadratino più piccolo) e poi, eventualmente, girare la fotocamera mantenendo il focus. O meglio, come faccio sempre, usare il focus manuale (che personalmente considero una di quelle feature che si usano poco, ma che al momento del bisogno è una vera manna).

In tutte le fotocamere ultrazoom i tempi di focus sono assai più lenti quando si aumenta lo zoom poiché la precisione richiesta per regolare le lenti interne quando si usa 12× è il triplo della precisione richiesta a 4×...!


Ma insomma, meglio la FZ30 o la FZ20?

Beh, se non avessi una FZ20 comprerei certamente la FZ30 (i "peggioramenti" rispetto alla FZ20 non sono tali da scegliere la vecchia anziché la nuova). Avendo già la FZ20 non ho intenzione di prendere la FZ30 (anche se mi dispiace parecchio per quel display LCD "twistabile"); sono convinto che chi ha una FZ10 sarà seriamente tentato a fare il "gran salto".

Poi, permettimi di darti qualche spunto per decidere:

Queste cose sono molto più importanti che non le solite menate (batterie stilo, aggiornabilità del firmware, etc).


Volevo assicurarmi che la fotocamera sia compatibile con il mio Apple Mac...

Praticamente tutte le fotocamere sono compatibili con Apple (e con qualsiasi sistema operativo che supporti il protocollo "USB Storage", cioè praticamente tutti quelli recenti): la fotocamera viene vista come un hard disk (o una "chiavetta"). Col Mac OS X "Tiger" (ma pare anche con varie versioni precedenti) anche se la fotocamera è messa in "modo PC" (cioè USB-storage) parte automaticamente iPhoto (se installato) che chiede di importare (ed eventualmente cancellare) le foto dalla fotocamera. Dato che il formato JPEG è praticamente universale, problemi di compatibilità non ne esistono.

Quello che duole è che molte (moltissime) fotocamere hanno dei software a corredo... solo per Windows! La cosa non mi dà troppo fastidio, poiché i software a corredo non sono completi come un Photoshop, in genere sono solo dei raccoglitori/organizzatori di fotografie. In realtà, quando uno comincia a scattare centinaia di foto, può magari non bastare più neppure iPhoto (fornito in omaggio quando uno compra un nuovo computer Apple)... :-)


Vorrei una fotocamera da usare per...

Capita spesso che qualcuno, attratto dalla interminabile lunghezza delle mie pagine sulle fotocamere (come già detto, tutte nate dal copia-e-incolla delle email di risposta che invio), mi chieda: "ma questa fotocamera va bene per fare foto di...?"

Ahimé, una "ultra-zoom" non è molto adatta per fotografare panorami (l'eccezione sarebbe la Samsung Pro-815, che ha il "wide" a 28mm; le ultrazoom in genere hanno un "wide" che parte da almeno 35-36mm). Allo stesso modo una "ultra-zoom" non è molto adatta per foto cosiddette fashion (per le quali serve sì un'ottica luminosa, ma uno zoom 6× dovrebbe essere già più che sufficiente, e probabilmente il "wide" non sarebbe affatto sprecato). Ed ancora, una "ultra-zoom" non è necessariamente adatta per le foto "close-up" (poiché il modo "macro" delle fotocamere funziona sugli zoom minimi, raramente oltre i 2× di ingrandimento, e quindi avere 12× di zoom e non poterlo usare per ingrandire col macro è uno spreco); ci sono in giro lenti aggiuntive che fanno mettere a fuoco anche con zoom 12× (oltre ad ingrandire da parte loro) ma tutto questo significherebbe comprare un TIR con rimorchio per trasportare i familiari al mare...

I produttori di fotocamere fanno a gara a chi mette più zoom e più megapixel ("il mio zoom è più lungo del tuo"), la cosa "fa mercato", fa "depliant"; lo zoom lungo serve per i soggetti lontani, è inutile comprare una ultrazoom per farci le foto della casa-vacanze e del primo compleanno della nipotina (tanto peggio magari con uno spropositato numero di megapixel: le foto da 5 megapixel sono in genere file JPEG da 1,5 a 2,5 megabytes mentre quelle da 8 megapixel arrivano tranquillamente a 4Mb: ma ve lo immaginate quanto tempo ci vuole per ritagliare e ritoccare il contrasto di un JPEG da 3,7Mb su un Pentium III da 750MHz? moltiplicate questo tempo per qualche decina di foto, e guardate quante ore di lavoro vi costa quel "rullino" scattato in una sola serata... ;-)


Mi darà più soddisfazione un zoom 5× o un 3× stabilizzato?

Lo ripeto volentieri per l'ennesima volta: qualsiasi fotocamera abbiate intenzione di comprare, assicuratevi prima che abbia lo stabilizzatore d'immagine. Non potete neppure immaginare quante foto "salva" quell'accrocchio.

Lo stabilizzatore è in genere un giroscopio che "sente" i movimenti del polso del fotografo e permette alla fotocamera di riorientare le lenti nel momento dello scatto (su alcune vecchie fotocamere si trattava di un artificio software, ma i risultati erano gli stessi che si possono ottenere con Photoshop; su tutte le fotocamere recenti è per fortuna implementato nella meccanica della fotocamera).

Lo stabilizzatore (chiamato variamente "vibration reduction", "optical image stabilizer", etc) fa quasi miracoli. Da parte mia mi sembra che con tempi di 1/60sec le foto vengano raramente "mosse"; con tempi più lunghi (1/50, 1/40, etc, che io amo pessimisticamente chiamare "zona treppiede") le foto vengono tanto più mosse quanto più è lungo il tempo di esposizione. E quando uno scatta foto in casa (o comunque con illuminazione non eccellente), i tempi si allungano, e le foto vengono sistematicamente mosse... a meno di non avere lo stabilizzatore. Con quest'ultimo infatti si può scattare anche a 1/30sec senza avere il mosso, e spesso anche con tempi assai più lunghi (fino a 1/6 o 1/8sec!!!).

Ho detto "in casa" e devo spiegare questa cosa: in casa l'illuminazione è la cosiddetta "tungsteno" (cioè le lampadine), che emette una luce che non è realmente bianca (tant'è che nelle fotocamere c'è in genere un bilanciamento del bianco "su misura" dell'illuminazione a incandescenza, chiamato tipicamente proprio "tungsteno"), o peggio al neon - i tubi al neon non producono luce continua, ma "impulsi", per cui se ai nostri occhi la scena è sempre illuminata (abbiamo una percezione "continua" della luce), alla fotocamera non lo è! (immaginate il sensore della fotocamera che per una frazione di secondo vede molta luce e per una frazione di secondo vede poca luce). In questo caso la fotocamera "allunga" i tempi fino a catturare luce sufficiente, per cui sotto il neon non potete certo usare tempi da 1/100sec...! Provare per credere.

Insomma, lo zoom è un discorso indipendente dallo stabilizzatore (quest'ultimo ha rilevanza anche quando si usa lo zoom 1×); uno dei motivi per cui a suo tempo non presi neppure in considerazione la Olympus Camedia C770 Movie è che a dispetto delle caratteristiche (zoom 10×, davvero piccola, modo video 640×480) è che non era stabilizzata, per cui per usare zoom lunghi o per fare foto in casa occorreva sempre necessariamente un treppiede (e a quel punto averla così piccola e maneggevole non serve a niente).

Per me, per la mia esperienza personale, passare da una fotocamera non stabilizzata (con la quale dovevo prendere mille precauzioni e fare mille considerazioni prima di scattare, incluso l'indovinare il momento esatto per scattare) ad una fotocamera stabilizzata, è stata davvero una manna.


Ma non ti pare che la FZ20 tiri fuori colori... ehm... troppo "vivi"?

In effetti questo è proprio il punto su cui si è lagnato un vecchio amico fanatico della pellicola: i colori gli "sembravano troppo vivi". Questo è dovuto al fatto che nella configurazione di default della FZ20 i parametri dei colori sono un po' più alti del necessario (è una cosa voluta in fase di progettazione, volevano che l'occhio "non professionale" dicesse subito "uau, che colori!") poiché statisticamente nella stragrande maggioranza delle situazioni non c'è mai abbastanza luce e allora tanto valeva... :-)

I parametri in questione (nitidezza, contrasto, saturazione, noise-reduction) sono impostabili dal menu. A parità di tempo di esposizione, apertura, sensibilità ISO, etc, riducendo il valore della saturazione da "std" (standard) a "low" (bassa) si ottengono colori più realistici (cioè meno vivi, ossia più "intristiti"). Alzando la saturazione a "high" si ottiene invece l'effetto contrario: una foto un po' troppo... "cotta" (troppo calda); non ti dico la perplessità (e quasi lo spavento) quella volta che avevo dimenticato tutto a "high" dagli esperimenti fatti la sera prima in camera (con illuminazione al neon), al vedere le foto a favore di sole scattate al mattino... :-) (provare per credere!!! scatta lo stesso soggetto con tutti i parametri a low, poi tutti a std e poi tutti a high e confronta le differenze!)

L'amico citato tiene infatti a "low" sia la riduzione del rumore sia la saturazione. Ho usato per qualche settimana la riduzione del rumore a "high" ma si mangiava via troppi dettagli (in qualche caso le foto sembravano fatte con un obiettivo un po'... miope) e allora sono tornato anch'io alla configurazione "std" per tutti e quattro i parametri.

Le foto "bianchissime" vengono fuori pure quando la fotocamera sbaglia a regolarsi sulla quantità di luce che "vede", allungando i tempi assai più del necessario. E anche una fotocamera come questa, una volta ogni tanto, sbaglia clamorosamente valutazione (in qualche caso però avevo dimenticato di mettere in automatico il bilanciamento del bianco).

Dopo un po' di tempo (e di foto tristemente buttate via perché leggermente imperfette) con la luce uno "ci fa l'occhio". Al "presepe vivente" di metà dicembre dalle suorine a Forcella, a vedere la pessima luce (impossibile usare il flash, ero troppo lontano anche per il Metz) avevo già capito che ci voleva un secondo di esposizione; ho scattato con tempi proibitissimi (1/20, mezzo secondo, un secondo) pur di avere più luce e meno colori "effetto pastello"... Poi dipende sempre anche da uno quanto tempo investe a lavorare di photo-editing. Ci ho messo un'ora a scattare le foto in quell'occasione (quasi duecento foto, gran parte "a raffica"), e due mattinate intere per scartare, ritagliare, aggiustare, impacchettare tutto...! Di duecento foto ne ho salvate in fin dei conti solo sedici, di cui tre veramente carine che valgono da sole tutta la fatica fatta. E dato che buona parte della superficie delle foto conteneva drappi e vestiti, ben vengano i colori più saturi...! :-)


Devo scattare foto di uccelli in volo; l'autofocus e la raffica e gli intertempi della FZ20 sarebbero sufficienti, no?

Questa degli uccelli in volo richiede una particolare abilità, perché devi prima mettere a fuoco e poi scattare. Quindi l'ideale sarebbe mettere a fuoco un punto ad una distanza conosciuta e poi fotografare gli uccelli in volo mantenendo il focus a quella distanza (in questo il rotellone del focus manuale è utilissimo, ma devo ammettere che ci vuole pure una gran fortuna per catturarli... finora - purtroppo - ancora non sono riuscito a centrare decentemente un gabbiano in volo).

L'autofocus comunque ha bisogno di tempi lunghi, proporzionali allo zoom. Più allunghi lo zoom e più i tempi sono lunghi: questo purtroppo vale ovunque, anche per le macchine che hanno il focus "veloce" (veloce secondo i depliant). Per mettere a fuoco un soggetto non perfettamente illuminato, con la lente al massimo telefoto, può passare un secondo abbondante.

L'ideale per i soggetti in movimento è una forte illuminazione, in modo da far usare tempi brevi (non più lunghi di 1/200sec) e quindi sfruttare le raffiche da 4 o 7 foto, sempre "prefocalizzando". Da parte mia ho l'abitudine di usare la raffica da quattro anche su soggetti fermi, perché anche con lo stabilizzatore attivo può capitare di scattare con troppa foga (per cui la prima e talvolta la seconda foto vengono meno perfette delle ultime due).

Quanto alla rapidità, il tempo morto tra una raffica e l'altra è circa un secondo, purché si usi una memoria almeno da 70× (come per esempio le Sandisk Ultra II; le Ultra III pure vanno bene, ma non c'è molta differenza con le Ultra II).


Una nota a proposito della foto in fondo a questa pagina: non è uno scherzo! L'ho scattata in attesa dell'autobus in un paesino della provincia di Napoli. L'autore della scritta era perfettamente serio e intendeva dire proprio ciò che voi potete capire...


Provincia di Napoli: supplemento di avvisi al Passo Carrabile

e-mail - continua (next page)