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Some ruins in the Abbey of the Goleto.
Uh, sono stato due volte all'abbazia del Goleto a Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino.

L'abbazia è stata fondata nel 1133 da san Guglielmo da Vercelli; per quasi quattro secoli ha accolto monache, e venne soppressa agli inizi del Cinquecento. In seguito venne tenuta dai monaci di Montevergine, ma nel 1807 venne soppressa da Giuseppe Bonaparte (l'odio alla Chiesa è evidentemente un vizio di famiglia...!) e restò nell'abbandono più assoluto fino a una trentina d'anni fa, quando cominciarono finalmente i restauri.

La torre Febronia Qui a lato si vede la "torre Febronia", dal nome dell'abbadessa che nel 1152 la fece costruire.

Qui sotto si vedono le immagini della chiesa grande, della prima metà del settecento, dell'architetto napoletano Domenico Antonio Vaccaro.

L'ultima immagine è dal cortile interno, e riprende la parete esterna delle due cappelle, entrambe della prima metà del tredicesimo secolo, la prima in romanico puro e la seconda in stile gotico.

Il vandalismo plurisecolare (addebitabile principalmente agli anticlericali di tutti i tempi, non ultimi Napoleone e i suoi amici e parenti) ha lasciato solo un cumulo di tristi rovine (degli affreschi restano solo due sbiaditi medaglioni cinquecenteschi), pazientemente ripulite da un pugno di monaci da pochi anni a questa parte.

Vedere i resti di chiese semidistrutte, col sole che ti picchia sul collo e un silenzio tombale attorno, fa certamente ricordare che oggi la fede cattolica non è più universalmente vista come qualcosa di maestoso, a meno che per "maestoso" non si voglia intendere sperimentazione architettonica che passa di moda nell'arco di un paio di decenni al massimo...

Per saperne di più sull'abbazia del Goleto, cliccate qui.

Rovine della chiesa grande (prima metà del settecento)

All'interno della chiesa grande

La chiesa inferiore e la chiesa superiore

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