main index Importante: questa è solo una pagina di appunti nata da un viaggio in treno che rischiava di essere noioso oltre che lungo.

La pagina è stata scritta a gennaio 2008 e, dato che la tecnologia "avanza veloce", potrebbe diventare più che obsoleta già questo stesso mese.


Nella battaglia dei nuovi gadget, i produttori si ostinano a non capire alcuni concetti essenziali.

Esempio: l'Axiotron Modbook era un'ottima idea... almeno finché non hanno deciso di commercializzarla alla velocità della luce. E ditemi dunque che razza di animale è un tablet con masterizzatore DVD. Sarebbe una specie di pecora con zampe di cavallo. Quanti DVD masterizzate, voi, durante i viaggi in treno?

Diciamo che ne masterizzate uno ogni ottanta viaggi (sono stato veramente esagerato). Moltiplichiamo perciò per settantanove il peso del masterizzatore DVD.

Quanti DVD masterizzate, nel ciclo di vita di un computer? Meglio masterizzarli a casa, non sia mai che finisca la batteria un attimo prima che "chiuda" la traccia. E allora perché pagare un botto per avere un masterizzatore DVD nel tablet?

Risposta: per quegli ingegneri che lo hanno progettato, il problema non è il peso, e neppure il costo, ma la velocità con cui consegnano il progetto finito. Saranno poi i commerciali a "decidere" che tu, acquirente, devi avere il masterizzatore DVD.

Cambiamo scenario: è un misero lettore "combo". D'accordo. Venti euro in meno (forse), sul costo di produzione. Ma il peso rimane tutto. Cento, duecento grammi che si potevano risparmiare.

Insomma, sono le solite features che non sono "features", ma righe in più sulla pagina delle caratteristiche hardware. Che a loro volta incidono drammaticamente sui costi.

Consigli fraterni agli ingegneri Axiotron.

Procuratevi una motherboard PA1682T dalla P.A.Semiconductors (PASemi). Consuma a regime un quarto della metà del consumo minimo del vostro arnese, ed è ciò che la Apple avrebbe chiamato "dual G5".

Aggiungetegli un hard disk allo stato solido, anche piccolo. Trentadue gigabyte sono già un bel malloppo: dopotutto uno quando viaggia non ha mica bisogno di portarsi la collezione di film e di MP3 che ha a casa.

Aggiungetegli i soliti gadget veramente utili: sistema GPS, sintonizzatore TV, radio FM/AM, bluetooth, wifi, ovviamente tutto con antenna interna integrata, tutto disabilitabile da software. E poi un paio di microfoni per registrare in stereo "sul campo", e la solita webcam (orientabile).

Non aggiungete altro, a parte il touchscreen. Non c'è bisogno di porte, bastano le USB (su cui abbonderete: quattro, o magari anche cinqe o sei). Aggiungere una porta USB in più, costerà in fase di produzione tre o quattro dollari; aggiungere una porta Firewire IEEE1394 costerà almeno dieci dollari in più.

Non c'è bisogno che lo schermo sia "wide view". Un oggetto così personale, su cui di solito uno scorre dati personali, non c'è bisogno che abbia una visibilità di 170 gradi, in modo che i vicini di posto in aereo, a destra e a sinistra, leggano le tue email prima che le finisca di leggere tu.

Insomma, un tablet è un tablet, e non banalmente un portatile privato della tastiera.