continua (next page) main index A causa di una caduta provavo un forte dolore al polso sinistro.

Andai dal medico, che mi consigliò di fare subito una radiografia. Per fortuna il dolore era sul lato esterno, non all'altezza dello scafoide (la rottura dello scafoide sarebbe stata una vera tragedia).

Nel Centro Specializzato, la radiografia me la farebbero quel pomeriggio stesso, al prezzo "convenzionato" di circa 15 euro, dandomi anche la diagnosi. Dunque, tutto preoccupato, ci vado: è la prima radiografia che faccio in vita mia, non vedo l'ora di vedere come funziona l'impianto.

Dopo una fila interminabile, finalmente mi viene fatta la radiografia, con motivazione "Trauma Polso SX": ma me la consegneranno col referto solo 24 ore dopo. Pazienza. Nessuno vuole fare commenti. Medico con la bocca cucita.

Il giorno dopo, misteriosamente, la radiografia non si trova. Simpatica scenetta da candid-camera, con la segretaria che mi chiede: "ma è sicuro? mi ripete il cognome?"

Poi, finalmente, ecco, si trova in mezzo alle carte, con un appunto per la segretaria: occorre un'altra radiografia poiché il dottore non è sicuro di poter dare un giudizio, occorre cioè una radiografia in diagonale. "Naturalmente a pagamento", mi dice la signorina sorridendomi come se mi avesse risolto lei il problema e fatto sparire il dolore.

Vado di nuovo dal mio medico ma... è in ferie. La dottoressa che lo sostituisce guarda la radiografia e mi assegna una TAC con motivazione "Sospetta algodistrofia polso SX".

Algodistrofia? Cerco nell'internet e trovo che è un termine che definisce genericamente una varietà di dolori localizzati, e scopro che ne sono affette persone anziane, spesso conseguenza di casi di ansia (anziché di traumi): in una pagina di presentazione si faceva notare "lo sguardo ansioso" della paziente anziana algodistrofica.

Passo dalla farmacista per cercare qualcosa con cui alleviare il dolore. Mi affibbia una pomata a base di 5% di ketoprofene (dunque nei trenta grammi della confezione, c'è solo un grammo e mezzo di principio attivo).

Il ketoprofene è un acido antinfiammatorio (C16-H14-O3) che inibisce la produzione corporea di prostaglandine (ciononostante la confezione riporta che non sarebbero stati registrati effetti collaterali dovuti al sovradosaggio), dunque non "guarisce" ma semplicemente attenua il dolore (con una trentina di effetti collaterali: non scherzo, proprio una trentina; niente di colossale, altrimenti avrei preferito tenermi il dolore). Da spalmare una o due volte al giorno.

Dopo due o tre giorni il dolore è effettivamente scemato, ma non posso affatto giurare che ciò sia dovuto all'unguento magico piuttosto che all'autosuggestione o al semplice fatto che sono ancora giovane, pimpante e scatenato.

Dopo alcune settimane il dolore è scomparso del tutto.

Chissà se ciò è merito della radiografia a pagamento, della pomata a pagamento, oppure si tratta di madre natura che ha agito gratis...


Questa mi è costata la bellezza di quindici euro!

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