main index Some notes about Raynox add-on lenses for Panasonic FZ10 and FZ20

Attenzione: le mie pagine dedicate alla fotografia digitale sono qui!

Le lenti Raynox disponibili per le Lumix FZ10 e FZ20 di cui si parla in questa pagina sono mostrate qui e le loro prove sono mostrate qui.

La FZ30 nasce invece già filettata a 55mm (non ha bisogno di adattatore; al più ha bisogno di anelli step-up e step-down); non sempre però le stesse lenti rendono bene anche sulla FZ30 (infatti la DCR6600Pro non va bene, occorre l'altra versione, cioè la DCR6600Pro55, ma di questo ne parlo più avanti). Cliccate qui per la pagina Raynox dei test delle varie lenti aggiuntive.


La Panasonic Lumix DMC FZ20 ha un range ottico assolutamente superlativo: da 36 a 432mm equivalenti ("12×", che nel caso della FZ20 corrisponde a circa 10,7 ingrandimenti - do questo valore perché l'ho misurato io sperimentalmente), senza fastidiosi purple-fringing e con una distorsione (effetto barrel) accettabile quando lo zoom è alquanto inferiore a 2× (il purple-fringing è una distorsione verso il rosso, presente purtroppo anche in molte lenti anche di grande qualità, fra cui per esempio addirittura la Sigma 28-80 F2.8).

La Raynox ha tirato fuori negli scorsi anni un gran numero di ottime ottiche aggiuntive per fotocamere con filettature standard ed utilizzabili, con alcuni adattatori, su altre fotocamere. Per esempio, per le Panasonic Lumix FZ10/FZ20 c'è l'adattatore Raynox RT5264P che si aggancia al posto del parasole delle Lumix e ha una filettatura su cui poter montare lenti aggiuntive filettate a 52mm.

È dunque possibile montare lenti aggiuntive Raynox sulla FZ20, ed io ho scelto i due estremi del wide e del telefoto:

* il Raynox DCR6600-Pro, convertitore wide-angle da 0,66× che porta il wide giù fino a 24mm equivalenti (36×0,66=24mm equivalenti). Praticamente ti "allontana" dal soggetto, permettendo di fotografare aree larghissime laddove non ci sarebbe spazio per indietreggiare. A prezzo, ovviamente, di un minimo di distorsione in più (-1,3%) di quella nativa della FZ20.

Per tutti quelli che ne farebbero un dramma, consiglio di guardarsi prima la foto del santuario di Pompei e del campanile (l'ultima foto di questa pagina) e poi la foto dell'auditorium pieno al Meeting di Rimini (la prima foto di questa pagina): in entrambi i casi ho usato il 6600 allo zoom minimo (quindi massimo "effetto grandangolo"); nella foto di Pompei la distorsione è visibile (il campanile e la chiesa appaiono leggermente "curvetti"), nella foto di Rimini invece la distorsione non si nota per nulla (il tetto è curvo e la platea è variegata). E non si tratta di un problema tecnico, ma del nostro modo di guardare le cose: la nostra mente "sa" che il campanile è dritto... e può essere facilmente ingannata da un tetto curvo.

* il Raynox DCR2020-Pro, convertitore telephoto da 2,2× che porta lo zoom massimo su fino a 950mm equivalenti (432×2,2=950mm equivalenti, portando lo zoom ottico a circa 26,4× equivalenti rispetto al 36mm, cioè più esattamente a 23,5× ingrandimenti). Praticamente ti "avvicina" al soggetto, permettendo di fotografare soggetti ancora più lontani. Prevedibilmente, la distanza minima di focus è attorno ai dieci metri (!). Per capire che effetto fa, basta portare lo zoom della FZ20 a 24× (cioè 12× ottico e 2× digitale), ricordando che sarà quello l'ingrandimento ottenibile col 2020-Pro e col 12× ottico (avendo ancora i 4× di digitale, ma notoriamente io non sono per niente un fan dello zoom digitale).

La foto della Luna presente in questa pagina è stata fatta col massimo zoom ottico utile, e cioè i 12× della FZ20 ed i supplementari 2,2× del DCR2020. È un uso un po' improprio; per fare astrofotografia è sufficiente un telescopio, una fotocamera con zoom 3× o 4× e un adattatore per telescopio. È già noto che la FZ20 non va molto bene coi telescopi; qualcuno ci ha provato, con un adattatore "buono per la FZ20", ma con risultati patetici. Per me l'importante era fotografare la luna e vedere se il 2020 si mangiava via troppi dettagli, e in linea di massima la prova è andata decentemente: la foto della Luna, fatta con FZ20+DCR2020Pro veniva grande quanto "un desktop" (circa 700 pixel di diametro).

Ovviamente con uno zoom così lungo è assolutamente indispensabile usare il treppiede, poiché anche col tempo di esposizione piu ridotto (1/2000sec, utile quando c'è veramente troppa luce sul soggetto) si rischia l'effetto mosso (poiché il più piccolo movimento angolare del polso va moltiplicato per la distanza del soggetto). Fra l'altro occorre una certa attenzione poiché il 2020 è lunghetto e pesantuccio, e l'aggancio per il treppiede non è in linea col gruppo ottico della FZ20...

Piccola nota: questo stesso setup (adattatore e ottiche) è alquanto famoso anche per la FZ10; su quest'ultima i valori dello zoom sono diversi a causa del range di zoom leggermente diverso (35-432mm equivalenti, quindi il "6600" darebbe 23mm-equivalenti e il "2020" darebbe 924mm-equivalenti). In pratica la differenza di zoom non si nota; si nota solo quell'11% di pixel in più nelle foto (poiché la FZ10 è "solo" da "quattro megapixel", mentre la FZ20 è da "cinque").


Ho considerato importante il "6600" perché in diverse occasioni ho scattato foto di paesaggi ma non avevo abbastanza "larghezza" e non potevo indietreggiare (pena finire contro un muro o in un burrone). È utile anche in spazi molto piccoli, laddove non è possibile spostarsi per inquadrare più campo.

Ad essere sinceri, il "6600" sembrerà più utile su altre fotocamere, quelle che ad 1× possono mettere a fuoco solo ad almeno 50cm (e che pertanto non hanno grosse possibilità per i primissimi piani; vi ricordo che la FZ20 può mettere a fuoco a circa 30cm con zoom 1× e senza ancora il macro...). Il 6600 pare mettere a fuoco a distanze anche assai ravvicinate (pochi centimetri e senza macro).

Lo so, lo so che il grandangolo non è la soluzione ideale per i primi piani, ma è certamente un accessorio spassoso per chi ha una fotocamera che parte solo da 35-38mm equivalenti...!

Il 6600 è da preferire agli altri moltiplicatori di focale (0,8× e simili, non solo della Raynox) anche per altri motivi: innanzitutto distorce pochissimo (barrel) sulla diagonale (mentre, per esempio, il Raynox DCR-730, che è 0,71× sulla diagonale e 0,75× in orizzontale, distorce in misura evidente... a onor del vero, alcuni lo hanno comprato proprio in funzione del fatto che distorce, per ottenere l'effetto "simil-fish-eye"; sono poche e costose le ottiche che non aggiungono distorsione); in secondo luogo questo 6600-Pro è tuttora il wide più spinto attualmente in circolazione per questa classe di fotocamere. Ovviamente le ottiche da 0,5× distorcono "a occhio di pesce" (fish-eye) - la difficoltà di costruire un'ottica "larga" che distorca poco sale proporzionalmente alla curvatura da ottenere.


Ho considerato poi importante il "2020" perché in alcune occasioni il lunghissimo 12× sembra non bastare ancora - in particolare, quando si fotografano uccelli e altri animali alquanto timidi (coi quali è bene rimanere a debita distanza per non spaventarli) e non si vuole usare lo zoom digitale (che, ripeto, detesto non poco).

Non ho fatto qui moltiplicazioni con lo zoom digitale perché le lenti aggiuntive già si mangiano un po' di qualità della foto (l'MTF del 2020 è attorno al 30% - accettabile, ma non è tantissimo). Se però qualcuno vuole spararsi le pose, lo zoom combinato della FZ20 arriverebbe teoricamente a 12×2.2×4=105.6×="3800mm"!

Naturalmente le ottiche vanno montate solo quando servono, poiché sono pesantucce (178 grammi il 6600 e addirittura 275 grammi il 2020) e il peso della fotocamera non è più "bilanciato" al centro. C'era un grullo che voleva comprare un wide e tenerlo permanentemente montato sulla FZ20: a questo punto, a che pro prendere una FZ20 con zoom da 36 a 432mm equivalenti, anziché una fotocamera con uno zoom da 28 a 200mm equivalenti? il guadagno in termini di lunghezza focale sarebbe relativamente scarso, a fronte dell'avere una fotocamera più pesante, più ingombrante, e con troppo "vetro" in giro (l'ottica originale della fotocamera, di qualsiasi fotocamera, ultimamente rende meglio da sola piuttosto che "accompagnata" da lenti aggiuntive: è una legge della fisica, non è una mancata magia dei costruttori). Perciò l'ho definito grullo.

Visto che questa "magia" continua ad essere oggetto di email, devo qui precisare che il DCR6600, al di sopra dei 2× di zoom, rovina irrimediabilmente l'immagine ("sbianca", perde colore oltre a perdere dettaglio): non a caso per i wide si consiglia di usare solo entro i 2×, e non a caso il menu della FZ20 prevede una opzione per limitare artificialmente lo zoom a 2× quando si usa un accessorio wide. Stesso discorso per il DCR2020, che al di sotto dei 9× di zoom comincia a "vignettare" e a rendere assai male.

Fra l'altro nel menu della FZ20 è prevista un'opzione per le lenti accessorie wide o tele che semplicemente limita l'escursione dello zoom ottico - nel caso wide limita a 1×-2×, nel caso tele limita a 6×-12×. Se uno monta infatti la wide per allargare il campo, a che pro dovrebbe "zoommare"? Meglio i 2× equivalenti della fotocamera che i "2×" ottenibili montando la 6600 e poi tirando teoricamente lo zoom fino a 3× (3×0,66=2× effettivi).

Stesso discorso per il telefoto: il 2020 "sbilancia" parecchio la fotocamera - occorrono alcune precauzioni specialmente quando si usa il treppiede, cioè praticamente sempre, visto che con uno zoom così spinto è alquanto difficile fare foto "a mano" (e peraltro occorre un po' di pazienza per "centrare" il soggetto, visto che un minimo spostamento della fotocamera va moltiplicato per tutti quegli ingrandimenti).


Altra piccola nota: se uno si abitua ad usare l'intero zoom 12× con la FZ20 (bastano pochi giorni per arrivare alla forma mentis dello zoom interminabile), faticherà poi ad abituarsi ad avere le ottiche accessorie... e, come per chi usa le reflex, dovrà abituarsi a montare e smontare le lenti di turno ogni volta che gli viene l'ispirazione :-) Insomma, ho scoperto a posteriori che avere 12× di ottico in un'unica soluzione è molto meglio che avere una carrettata di ottiche a corredo di una reflex. Mister Reflex è costretto ad andare in giro con un massiccio zaino (uno di loro mi ha detto di aver pesato il suo: otto chili! e ci credo che poi gli rimaneva -parole sue!- "il segno sulle spalle"); invece Mister FZ20 se ne va in giro al più col marsupio (tié!) e lo zaino gli serve solo quando si porta dietro il resto del "corredo".

Ah, poi ci si dovrà abituare anche al peso della 2020... il mezzo chilo abbondante della sola FZ20 sembrerà una piuma, dopo un quarto d'ora di acrobazie a mano libera di FZ20+DCR2020Pro (eppure il 2020 non arriva a 300 grammi...) - sempre tenendo presente che usare il 2020 "a mano libera" significa "foto sicuramente mosse" (a meno che non stiate scattando a 1/1000sec in pieno sole a favore e con polso di granito un soggetto a una quindicina di metri).


Queste due lenti accessorie sono alquanto famose soprattutto per il fatto che molti le hanno comprate non perché ne volessero fare un uso concreto (fotografia naturalistica, etc), ma solo per far crepare d'invidia i loro amici dicendo "il mio zoom è più lungo del tuo" e cose del genere. Ed in effetti è vero; con poca spesa (si fa per dire: le due lenti in questione costano circa metà del costo della fotocamera stessa) si può avere un range ottico da 24 a 950mm equivalenti (niente male! ora mi sparo un paio di pose anch'io).

Non sono ovviamente tutte rose e fiori: il primo problema (segnalato anche sul sito Raynox) è che con l'RT5264P il DCR6600 fa l'effetto "vignetta" (uno o due angoli della foto vengono "scuri"). L'effetto sparisce utilizzando altri adattatori, per esempio qualcuno dei vari Pemaraal, Phayee, Yoshida, CRing. L'effetto vignetta peraltro compare proporzionalmente all'illuminazione e contrasto delle foto, quindi non è un difetto "persistente".

Il vantaggio di un adattatore con filettatura standard (come il Raynox o gli altri citati) è che può essere usato anche per montare filtri più economici (un filtro da 72mm costa una fortuna, mentre un filtro da 52mm di diametro costa molto meno).

Altre ottiche della Raynox sono dei veri e propri macro (che oltre ad ingrandire il soggetto permettono una messa a fuoco anche col 12× della fotocamera; per esempio la MSN-200 ingrandisce di venti volte) e dei fish-eye con angolo di vista di 185º (!!). Per fortuna per me il problema non si pone (basta con le spese per la fotografia!).

n.b.: nella foto qui sotto si vede anche il mio nuovissimo flash Metz Mecablitz 36 C 2, di cui ho già parlato qui.

p.s.: le ottiche per Panasonic Lumix DMC FZ10 e FZ20 sul sito della Raynox sono qui, mentre il sito di Shene è qui e quello di 10kzoom è qui; già che ci siete, guardatevi pure il confronto con la Digital Rebel.


La mia portentosa FZ20 con gli accessori Raynox ed il flash Metz Mecablitz

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