main index Leggo in un articolo che in USA hanno intervistato alcune migliaia di persone che utilizzano ancora il modem per connettersi all'internet, per chiedere come mai non hanno ancora una connessione a banda larga.

La risposta principale è stata "costa troppo". C'è da notare che lì la connessione veloce costa molto meno che in Italia; in Italia abbiamo notoriamente tariffe esagerate (le più alte d'Europa), servizio spesso scadente, tecnologie arretrate, zone non coperte a causa dei "MUX" e via dicendo.

Dunque quel "costa troppo" detto in USA, è ancor più perentorio per gli italiani che non hanno ancora la connessione a banda larga.

I commentatori di quel sondaggio hanno deliberatamente messo in secondo piano il "costa troppo" per evidenziare forzatamente la seconda motivazione: "non abbiamo veramente bisogno di tanta velocità".

Io stesso, navigando, ho notato negli ultimi due o tre anni una tendenza fastidiosissima ad imbottire i siti web di una miriade di inutilissimi "gadget": sfondi, script, sottofondi, faccine, menu intelligenti, elementi grafici fatti con immagini, fogli stile, contenuti dinamici aggiornati ogni momento...

Consulti una pagina di blog e vedi che vanno via interi megabyte, quando il testo da leggere era solo di dieci-dodici righe. Però c'era la casellina intelligente, c'era il ticker delle notizie, c'era il riquadro con le previsioni del tempo, c'era lo script intelligente, c'erano le tabelle delle faccine, e poi le animazioni, il riquadro con il video del giorno, la testata multicolore...

Un guazzabuglio orrendo, e lento da caricare anche se si ha una connessione ultraveloce.

Dunque, se a qualcuno è sufficiente l'internet "lento", a velocità di modem... vuol dire che lo usa solo per la posta elettronica e per poca navigazione.

L'era dell'internet è cominciata in Italia tra la fine del 1993 e l'inizio del 1994, quando la TV fece scoprire agli italiani la sua esistenza.

Avevo cominciato ad usare l'internet già nel 1989, e tutti i sapientoni, televisivamente addestrati, mi dicevano: "ma che ci devi fare, ma a che serve? tutto in inglese, tutto criptico!"

Poi, grazie alla magia della TV, dal 1994 in poi i sopracitati sapientoni correvano da me a dirmi: "eh, oggi bisogna conoscere l'inglese, è importante conoscere l'informatica, altrimenti come fai a guardare le pubblicità in inglese su internet?"

Nel 1994 si poteva ancora usare un modem a 14.4k per navigare in rete. Le pagine dei siti web non erano ancora un guazzabuglio.

Dopo qualche anno, il modem telefonico classico raggiunge il suo limite di 56k teorici, praticamente quadruplicata rispetto ai 14.4k: è cioè una velocità equivalente di quattro o cinque kilobytes al secondo, cioè è più che sufficiente per sfogliare pagine e pagine di documenti senza addormentarsi, anche quando contengano qualche fotografia (una fotografia in formato JPEG di 80-90 kilobytes si carica in una ventina scarsa di secondi).

Quando scrissi le prime pagine di questo sito nel 1999, mi attenni a quello "standard": una foto per pagina (di non più di 100k), niente ammennicoli esterni, solo il testo essenziale. E per di più, tutte immagini "statiche", di modo che rimanessero nella "cache" del browser, e che quindi il tornare su una pagina sarebbe stato praticamente immediato.

Ad oggi, nel 2008, sono cambiate poche cose. Questo sito si può ancora sfogliare con un modem 56k (o con una connessione GPRS, che in teoria equivale a circa 53k ma tocca punte di 5,5 kbytes/secondo). Qui non ci sono javascript, non ci sono animazioni Java, non ci sono GIF animate, non ci sono riquadri e caselline, non ci sono oggetti multimediali, niente video, niente script intelligenti. E neppure un video! E le pagine HTML non contengono chilometri di commenti e indentazioni.

Insomma, a parità di contenuto, il contenitore è pressoché rimasto lo stesso. Proprio l'esatto contrario di quei blog, forum, notiziari, dove dieci-dodici righe di contenuto diventano interi megabytes da scaricare.

Il vizio, infatti, è quello di ingigantire il contenitore per far sembrare corposo il contenuto. Sarebbe come se il lattaio, anziché lasciare la bottiglia da un litro fuori dalla porta, lasciasse un autobotte che però ugualmente contiene solo un litro.

Ecco dunque che questo pessimo vizio innesca un circolo vizioso: le pagine vengono imbottite sempre di più, poiché i webmaster dicono "ma tanto tutti hanno l'ADSL"... e chi naviga spesso (e si accorge che la sua attenzione su una pagina è di soli venti secondi, cioè il tempo di leggere quelle dieci-dodici righe) vuole a tutti i costi la "linea veloce".

La velocità di connessione, infatti, a quel punto serve solo per caricare velocemente tutto il guazzabuglio!

Chi sfoglia un sito come questo, si contenta (e gode) anche del solo modem 56k. Con un modem da 14.4k questo sito apparirà lentuccio... ma solo perché il sottoscritto è logorroico (e non riesce a fare a meno di infilare una foto qualsiasi in ogni pagina che mette on-line).

Ma i siti come questo sono ormai una rarità. Nell'immaginario collettivo, l'internet non è più "leggere" e "guardare" (leggere testi significativi e guardare poche immagini ma molto significative) ma è... vedere, "distrarsi".

La ditta di fronte fa realizzare il suo sito web: una cosa imbecille, poche pagine, tante animazioni, e l'unica cosa veramente utile è l'avervi pubblicato il numero di telefono.

La figlia del capo decide di aprire un blog, e ci lavora per settimane per imbottirlo di stelline, animazioni, foto di cantanti (inutili perché rintracciabili dappertutto). Alla fine ci scrive anche cinque righe deprimenti perché il suo principe azzurro la deprime ma lei non si decide a mollarlo, e quindi occorrono tremila kilobytes di traffico per accorgersi di quelle cinque righe di deprimentissima lagna.

Il figlio della segretaria compra le riviste su quel tal argomento, e decide che l'internet ha bisogno di un nuovo forum, dove lui pontificherà sull'argomento, in modo che gli utenti facciano a gara a riempirgli il sito di interessantissimi messaggi. E così, ogni volta che qualcuno scrive un messaggio (una mezza riga per chiedere un parere tecnico rintracciabile ovunque nell'internet), il forum "cresce" di una immagine in più (l'avatar dell'utente), di un cumulo di informazioni inutili in più (da dove, quanti messaggi, che ore sono, che versione del forum, quante novità in totale, previsioni del tempo...), e tutta la pagina corrente con tutti gli interventi ripetuta ogni volta che ti serve una sola riga.

Insomma, siamo passati dall'internet come "spazio" comunicativo all'internet come guazzabuglio dove chi meno ha da dire più parla, col corollario che le linee "veloci" non bastano mai proprio a causa dell'immondezzaio riversato in rete... il quale si giustifica per il fatto che esistono le "linee veloci".

E nel frattempo c'è gente che non vuole le "linee veloci" perché non ha voglia di tuffarsi nel guazzabuglio.


Una Quattro Sei Quattro in arrivo a Gualdo

home page - send e-mail