Pagina troppo lunga! Riassumo tutto nelle dieci righe qui sotto:

Ho comprato un Roomba 770, il robottino che spazza il pavimento. Ha la forma di un disco volante nero con un sacco di lucine, fa un fracasso bestiale (più o meno quello di un phon asciugacapelli), sotto ha spazzole rotanti e sensori per lo sporco.

Aspira tutta la polvere dal pavimento (anche polveri sottili e peli, formiche e insettini vari, perfino stuzzicadenti e monetine), si muove da solo anche al buio (quando ha finito va a "parcheggiarsi" sulla sua home base dock di ricarica batterie) e si orienta con dei sensori (ad infrarossi e ad "urto"), ripassando più volte sui punti in cui "vede" più sporco.

Riesce a passare sotto i mobili perché è alto solo 9 centimetri; si accorge degli scalini e non cade giù. Gli si può programmare l'orario di lavoro in modo da farlo funzionare quando non si è in casa. Alla fine si può svuotare il cassetto Aerovac di raccolta polvere.

Esistono modelli più economici ma non hanno tutte le caratteristiche del Roomba 770 (seguire i muri, non incepparsi sui tappeti, saltare ostacoli anche di un centimetro e mezzo, eccetera).

I miei inizialmente erano scettici. Si sono convinti quando gli abbiamo fatto pulire una stanza già spazzata per bene da loro e... il Roomba 770 ha tirato via un bel malloppo di polvere e capelli che erano sfuggiti alla scopa.


Qui comincia la descrizione brontolona e chilometrica... Si prega di non russare!

Dopo parecchi anni di tentennamento, alla fine mi sono arreso e ho comprato un gustoso Roomba 770 da regalare ai miei. Ma prima di portarlo loro dovevo capire bene come funziona: non volevo che per una qualsiasi banale difficoltà nel primo utilizzo lo abbandonassero a prendere polvere come talvolta già avvenuto con altri "favolosi" elettrodomestici poco intuitivi da usare.

Nel frattempo ho messo insieme questa paginetta di appunti e di lamentele perché per deformazione professionale guardo soprattutto a come è ingegnerizzato ogni prodotto che compro.

Motivi che mi hanno convinto a scegliere il Roomba 770, in ordine di importanza:


UNBOXING (che emozione!)

Nella confezione, oltre al 770, ci sono:

Il telecomando ha bisogno di due pile AA (pile stilo), meno male che me ne avanzavano un paio. Il virtual wall invece ha bisogno di due pile "mezze torcia" (cioè "LR-14").

Anzitutto ho esplorato un po' il Roomba (terza foto), togliendo una ad una le linguette di protezione. Nella foto evidenzio con la freccetta l'etichetta con il numero di serie per la garanzia italiana (la dà solo l'importatore ufficiale, che nel momento in cui l'ho comprato - giugno 2012 - è Nital, sì, quello delle macchinette fotografiche).

La linguetta della batteria va tolta per ultima perché nel momento in cui viene strattonata via, il Roomba si accende per un attimo dando il suo primo segno di vita (una breve musichetta). In sede di produzione, infatti, la batteria viene assemblata già carica (ma isolata con quella linguetta).

La prima carica deve durare parecchio (almeno 12-15 ore), per permettere di far "tarare" la capacità della batteria. Ho resistito alla tentazione di fargli fare un primo giretto e l'ho messo subito alla prima carica.


MANUALISTICA: oh no!

La mia prima lamentela è sulla documentazione. Purtroppo i produttori di elettrodomestici, telefonini, eccetera, hanno il pessimo vizio di mettere troppa carta riguardante garanzie, tutele legali, eccetera, e poca carta (e male organizzata) riguardante il primissimo uso dell'apparecchio. Ciò che ho trovato nella confezione del Roomba 770 non fa eccezione.

Cosa mi aspettavo di trovare:

E invece, cosa ho trovato:

Neanche finisco di dire che è un po' troppo americano, che scopro che l'orologio è in stile angloamericano: l'orario è in formato 12 ore con "AM/PM" (antemeridiane, postmeridiane): orrore, orrore! Si può modificarlo nella modalità 24 ore, ma... bisognava prima scoprire come si fa! Solo più tardi scoprirò che è possibile cambiare al formato "24 H" tenendo schiacciato il tasto Clock per una decina di secondi.

Una volta acceso, compare la scritta "PE" per qualche attimo al posto dell'orario e sulla base dock gli faccio partire la prima agognata carica. L'indicatore della batteria lampeggia lentamente. Neanche due ore dopo, ha smesso di lampeggiare e resta acceso fisso (vuoi vedere che non ha fatto per niente il famoso ciclo di "taratura" della batteria? nel dubbio lo lascio ugualmente per tutte e 14-15 ore prima di tentare il primo utilizzo - e tengo le dita ben lontane dal telecomando).

Mi chiedo come mai l'alimentatore a salsicciotto non faccia parte della base dock. Probabilmente è per quelle ridicole leggi sulla sicurezza (non far "entrare" i 220V nel dock). La base dock è leggera, tanto leggera che se non è appoggiata al muro il Roomba la trascina con sé senza riuscire ad agganciarsi. Una miglioria assolutamente necessaria per i prossimi modelli: integrare il salsiccione nella home base dock (col duplice effetto positivo di aggiungerle zavorra e risparmiare un cavo elettrico).



VIRTUAL WALL

Questo è un accessorio assolutamente indispensabile. Per pulire una sola stanza, o vi si "chiude dentro" il Roomba (ed eventualmente e la base dock, oppure... si mette un virtual wall accanto alla porta aperta in modo che il Roomba, "vedendone" i segnali a infrarossi, non la attraversi (restando così "confinato" nella stanza anche se la porta è aperta).

Mettere un virtual wall è veloce e intuitivo (ma nel frattempo che compravo le batterie, ho semplicemente detto ai miei di "chiuderlo in camera" e lasciarlo lavorare al buio).

Il virtual wall funziona con batterie di tipo "C" ("mezze torcia", "LR-14", non fornite nella confezione); anche qui bisogna fare una piccola tirata d'orecchie ai progettisti, perché c'era tutto lo spazio utile per utilizzarvi pile "torcia" (avrebbero "zavorrato" meglio e sarebbero durate di più), oppure mettervi più pile "stilo" in parallelo (che sono assai più comuni da reperire).

Tiratina d'orecchi a chi ha creato la documentazione: il virtual wall sta spiegato solo nella parte più lunga del DVD video: finché nessuno dice cos'è, sembrerà un pezzo di plastica vuoto...

Il virtual wall è "automatico": se non "sente" gli infrarossi per il Roomba per parecchio tempo, si spegne da solo e ricomincia a cercare di tanto in tanto. Così, se si dimentica il wall acceso, non si rischia di trovare le batterie esaurite il mattino dopo (in teoria può rimanere acceso per parecchi mesi, con o senza il Roomba in azione, prima che le batterie si esauriscano). Comunque, per ricordarsi di toglierlo a fine pulizia, basta metterlo in posti dove ce lo si ritrova davanti ai piedi...


GIRO DI PROVA

La prima sera, dopo la fatidica "prima ricarica" di 14 ore e più, l'ho messo a pulire la camera da letto, poco più di 5×5 metri. Se l'è cavata in un'ora, passando anche sotto i letti, togliendo una quantità di polvere che usando la scopa non s'era mai vista. Allora, visto che nell'internet si dice che la batteria quando è nuova gli dura anche tre ore di lavoro, gli ho fatto fare una passata anche nel bagno (era già pulito ma il Roomba è riuscito comunque ad estrarre altra polvere), poi alla cucina, e poi al corridoio. In totale ha lavorato più di due ore e mezza.

Non ha avuto problemi né con le mattonelle sfalsate (in un caso anche di mezzo centimetro), né con i cavetti di computer e telefonini (in un solo caso stava tirandosi via il cavetto di un caricatelefonino). Meglio non avere cavi tra i piedi, però se l'è cavata egregiamente. Spassoso quando si è infilato sotto il letto. Simpatico quando ci ha messo qualche minuto per uscire dalle gambe di una sedia posta di sbieco accanto ad un angolino dietro il comodino (lo aveva raggiunto e pulito): vuol dire che "sa orientarsi" senza perdersi. Bisognava però togliere le pantofole perché... era abbastanza pesante da trascinarle anche per qualche metro. Al termine è riuscito a ritrovare la sua base dock di ricarica sotto la scrivania. Per cautela ho staccato il contenitore della polvere raccolta e l'ho svuotato: ha tirato dentro lanuggine, capelli, polvere, di tutto e di più, perfino un anello di fil di ferro di diversi centimetri. L'ho riavviato subito verso il bagno...

Nel bagno ci sono diversi spazi troppo angusti (33 cm di diametro del Roomba sembrano tantissimi solo in quei casi) ma per il resto ha fatto una pulizia egregia. In cucina ha dato il meglio di sé, scavalcando senza problemi un tubo metallico di 15 millimetri (si trattava di un "piede lungo" di una sedia anni sessanta). In un angolo del corridoio stava impantanandosi in un punto cieco (si sentiva la spazzola a tre bracci strisciare spesso sul muro) ma in alcuni secondi è riuscito a districarsene. In corridoio ci ha messo più tempo; dopo un quarto d'ora sembrava pulito, ed invece ha continuato ancora per un bel po', presumibilmente per raccattare la polvere più sottile e quella negli intersizi tra le mattonelle.

I movimenti sembrano apparentemente casuali ma "spazza" praticamente tutto, tenendo conto dello sporco che "vedono" i suoi sensori". Interessante quando passa e ripassa avanti e indietro su qualche zona sospetta di sporco.

La pulizia è innegabilmente accurata: è una tecnologia "matura" e si vede dal risultato, giustificato anche dal fatto che lavora una singola stanza anche per parecchie decine di minuti. Il rumore che fa durante il funzionamento è tutto sommato è sopportabile (anche se non penso che sia il caso di metterlo all'opera prima delle 8 o dopo le 22), ma si può programmarlo per lavorare negli orari del giorno in cui a casa non c'è nessuno. Magari la prima volta si rimane fissi a guardarlo chiedendosi come se la caverà... poi a poco a poco si prende fiducia e dopo le prime pulizie senza sorpresacce si acquista fiducia sufficiente per lasciarlo lavorare da solo quando non si è in casa.

In poche parole: fa bene quello che deve fare. Un maniaco della pulizia non lo troverà affatto insufficiente. Da parte mia gli posso dare dieci su dieci.



IL TELECOMANDO

All'inizio e alla fine della pulizia suona brevi musichette (già ad orecchio comincio a capire che la tal musichetta trionfante indica "fine lavoro").

Alla fine della pulizia in soggiorno (lo avevo "chiuso dentro"), con la musichetta di fine lavoro si è fermato perché in tutto lo spazio spazzato non aveva trovato la base dock. L'ho afferrato per la maniglia e portato a mano verso la base dock, ma mi son sentito dire in inglese, da una gentile vocina metallica femminile, che una volta giunto a destinazione c'era da premere il tasto Clean per farlo ripartire.

Ah, già, i tasti Clean, Dock, eccetera: mai toccati. Fatto tutto col telecomando. L'ho poggiato a terra e l'ho ruotato, col telecomando, fino a fargli "guardare" sotto la scrivania, e si è avvicinato alla base dock.

Abbiamo in casa una flotta di telecomandi... questo del Roomba si giustifica per il fatto che ci evita di abbassarci a premere il tasto.

Il telecomando ha anche tre tasti di guida ("gira verso destra", "gira verso sinistra" e "avanti": occorre tener premuto finché serve); quando si usa uno di questi durante la pulizia, il Roomba si ferma per fare la manovra richiesta.

Poi ha altri tre tasti, "Spot", "Clean" e "..." (tre puntini). Ho provato lo "Spot" e si è messo a spazzare un'area di circa un metro quadrato, prima girando come una spirale e poi orientandosi col solito modo.

Il telecomando fa un po' fatica a farsi "sentire" da lontano; bisogna stargli vicino (non dipende dalle batterie del telecomando).


MANUALE DVD VIDEO

Nella confezione c'era un DVD con mezz'ora di video. È l'ultima cosa che sono andato a guardare (chiunque avrebbe fatto così!) e solo dopo che il mio Roomba già aveva fatto la sua prima pulizia. Salvo rarissime eccezioni, per quel che riguarda gli elettrodomestici nessuno legge il manuale prima di accendere l'apparecchio. Per questo è importante che il produttore metta poche pagine di illustrazioni chiare e intuitive anche per chi non sa leggere.

Vediamo dunque il DVD di presentazione:

Piccola nota per gli autori del video: era meglio usare un menu con spiegazioni dettagliate di ogni singola azione. I capitoli del DVD avrebbero dovuto essere: "cosa fare appena aperta la confezione il primo giorno"; "come ricaricare la batteria"; "come svuotare il cassetto della polvere"; "come impostare l'orologio"... il cliente, infatti, non ha bisogno di una "presentazione", ma ha bisogno di "sapere subito" cosa si può fare e "come" si deve fare!"


Domande "frequenti" (che hanno fatto a me!)


Alcuni link interessanti:

Chi lo ha comprato con "garanzia italiana", deve registrarlo sul sito web della iRobot nella sezione "registrazione prodotto" in alto a destra. Per la registrazione occorre specificare:

Altri link interessanti riguardanti il Roomba 770:


DOPO LA PULIZIA

Il cassetto della polvere (Aerovac Series 2) si estrae tenendo premuto il tastone di blocco mentre lo si tira fuori. Dopo va schiacciata una linguetta per aprire lo sportellino lungo. Ogni due o tre ore di lavoro conviene dare una "soffiata" ai filtri HEPA (quelli gialli, delle polveri sottili) che si estraggono dal cassetto della polvere schiacciandone l'apposita linguetta.

Se diventa troppo "faticoso" aspirare polvere, oppure se qualcosa va ad ostruire il canale di ingresso (mi è capitato con uno scontrino "spalmatosi" per esteso proprio lì) allora si accende una spia blu sul Roomba che indica che qualcosa non va col filtro. Non capivo cosa indicasse la spia, però dopo la pulizia del cassetto si è spenta ed il Roomba ha ripreso regolarmente a lavorare.

Gli spazzoloni (quello gommoso e quello a setole) si possono estrarre, pulire e rimettere con pochi gesti (facili ma non proprio intuitivi per delle persone anziane): si tratta sempre di linguette, evidenziate in giallo nei punti dove schiacciare. Nella confezione del Roomba 770 è presente anche una coppia di pettini (uno lineare e uno "cilindrico") per tirar via lanuggine e capelli dagli spazzoloni; dopo un mese che utilizzo il Roomba ancora non ho avutobisogno di usare quei "pettini".



BATTERIA

La batteria è di tipo NiMH da circa 47 watt/ora nominali: questo significa che tende a scaricarsi (lentamente) anche quando non viene utilizzata. Per questo, se si prevede di tener fermo il Roomba per più di 3-4 settimane, è il caso di toglierla dopo averla completamente caricata (poiché sarebbe male lasciarla scaricata per lungo tempo!). Alternativamente, lo si può lasciare parcheggiato "sottosopra" (ruote all'aria!) in modo che il Roomba, riaccendendosi negli orari eventualmente programmati, si accorga subito di non essere in posizione di pulizia (dal fatto che sulle due ruote motrici non grava peso) e non tenti di mettersi in movimento...

Dopo alcuni giorni di utilizzo ho provato a verificare quanto dura la batteria: con mia sorpresa ha lavorato per ben tre ore e 40 minuti (!!!) prima di darsi per vinto (quando si accorge che la batteria è agli sgoccioli, accende la spia blu "dock" e ignora il tasto Clean; se proprio non ce la fa a raggiungere la base di ricarica, fa una musichetta triste e si spegne del tutto). Considerato che spazza una stanza di 27mq in circa 30-45 minuti, è un risultato di tutto rispetto.

La batteria tende ad invecchiare; mi dicono che nell'arco di un anno di utilizzo quasi quotidiano, la batteria cala a due ore circa di autonomia, che è ancora un risultato notevole.


CONCLUSIONI

Utilizzo: attualmente lo faccio lavorare ogni 2-3 giorni in camera da letto, e almeno una volta alla settimana nelle altre stanze. Dipende ovviamente da quanto è "polverosa" la casa (per esempio conta anche quanto le singole stanze siano esposte al sole). I primi giorni dà una certa soddisfazione vuotare il cassetto di raccolta polvere prima della pulizia, e vuotarlo di nuovo a fine pulizia per guardare quanta immondizia è riuscito a tirar via...

Estetica: il Roomba 770 è innegabilmente elegante, lucido, luci, tasti, "nero lucido come uno stereo", veramente bello. In compenso gli accessori (home base, alimentatore, virtual wall) sono bruttini; in particolare, base dock e virtual wall sembrano un po' troppo leggerini...

Home Base dock: troppo leggera, e con alimentatore "a salsicciotto" che poteva benissimo essere integrato nella base, zavorrandola meglio e risparmiando un filo sul pavimento...

Batteria: si carica velocemente, dura parecchio (specialmente i primi tempi). Mi dispiace solo che la "taratura" non viene indicata in modo più comprensibile, in modo da far capire "non staccare per altre 10-12 ore"...

Americanismo: sulle prime tutte quelle parole in inglese (e addirittura l'audio in inglese) suonano un po' antipatiche.


PERICOLO! Note per i maniaci dell'elettronica e dell'informatica:

sotto la maniglia, sulla destra, c'è un connettore mini-DIN-8 femmina coperto da un cappuccetto di gomma nera. Su quel connettore è presente l'alimentazione lato batteria (fino a più di 20V durante la carica; attorno ai 15V quando il Roomba non è sulla base dock di ricarica) ed una "porta seriale TTL" (RX/TX/GND a 5V, velocità default 57600 baud) per controllare motori e sensori. La casa produttrice documenta il protocollo seriale utilizzato (download file PDF qui).

Link che sconsiglio vivamente di cliccare a chi ha il Roomba ancora in garanzia:


Sommario delle migliorie che suggerisco agli ingegneri della i-Robot


Caratteristiche generali

Chi volesse confronarlo ad altri modelli sul mercato (specialmente se più economici), può tener conto di questa breve lista:


Roomba 770 power in my hands!

Roomba 770 unboxing!

Roomba 770: first exploring...

Roomba 770 docked at its Home Base

Roomba 770 sotto carica

Roomba 770: cassetto Aerovac2 strapieno!

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