continua (next page) main index Nota: questa pagina è stata scritta a fine settembre 2005: le considerazioni degli anni successivi sui modelli Nokia N800 e Nokia N810 le trovi qui.

A suo tempo mi son divertito a prendere in giro quanti (come Pietro) mi segnalavano l'annuncio del Nokia 7710... nel frattempo che la Nokia annunciava le sue novità (con un anno di anticipo rispetto al loro rilascio sul mercato), io avevo già comprato il mio baldo scatenato Sony Ericsson P900 e già mi sparavo le pose ad ogni occasione.

Il Nokia 7710, ad eccezione dello schermo (touchscreen) davvero generoso, praticamente non aveva niente che avrei rimpianto col mio bravo P900. Dissi - più per provocazione che per promessa - che avrei aspettato pazientemente il modello successore del 7710. E cioè, il Nokia 770 di cui ormai tanto si parla...


Nokia 770: stando alle primissime impressioni riportate in giro, non varrebbe la pena comprarlo. Ecco la lista dei motivi che mi spingerebbero a comprarlo subito:

Il sistema operativo a bordo è aggiornabile, e per il 2006 già sono state annunciate applicazioni VoIP e instant-messaging, anche se qui c'è da temere che gli sviluppatori di software open source produrranno qualcosa prima della stessa Nokia...

Che a bordo ci sia Linux è assolutamente positivo: mesi prima che il 770 arrivi sul mercato, già c'è una montagna di software portata al Nokia 770 - cito un solo caso, il colossale word-processor AbiWord.

E poi la lista delle mie personalissime lamentele e critiche al Nokia 770:

Nel frattempo mi hanno scritto alcuni commenti due utenti del 770:

Qualche altra considerazione: il processore OMAP 710 a bordo del Nokia 770 Internet Tablet è un "system-on-chip" per il quale la Texas Instruments ha già pronta da tempo un'estensione per telefonia cellulare (da GSM a UMTS), per cui c'è da aspettarsi che un modello successivo del Nokia 770 (che si intende vendere a "prezzo da palmare", cioè un po' meno dei vari Nokia 9500, Nokia 9300, etc) avrà anche il telefono a bordo. Per ora, niente telefono, sorry! (ammetto che per me sarà un argomento decisamente convincente: uno smartphone nativo Linux e di marca...)

Insomma, in fin dei conti il mio P900 già basta e avanza; il P910 è ormai già da molto in pensionamento, e il P990i tira fuori fuoco e fiamme (ma è basato su Symbian ed UIQ 3.0 anziché su Linux, e quindi non lo comprerò... sarà dura farmi cambiare idea!)

Note aggiuntive

Comicissimo: alcuni famosi siti si sono accorti con due mesi di ritardo (rispetto al sottoscritto) dell'esistenza del Nokia 770 e hanno attinto a piene mani da questa mia pagina, ovviamente senza né ringraziarmi né citarmi, scopiazzando perfino gli svarioni grammaticali... Per cui, se ho sbagliato qualche considerazione o previsione, si ripercuoterà enne per enne per enne volte in giro per la rete! Eh, carissimi amici, questo è il bello di internet: che spesso e volentieri le considerazioni di chi ha avuto per primo le notizie diventano automaticamente il giudizio che si leggerà presto ovunque: tutti copiano tutti, tutti copiano da tutti gli altri, senza ringraziare né verificare, e così si crea ciò che gli americani chiamano hype e che io chiamo tam-tam.


A questo punto pensavi che l'indagine fosse finita, eh? In effetti anche qui la tentazione più forte è dire: "aspetteremo il modello successivo"...

Il primo suggerimento mi arriva da un vecchio amico, che mi suggeriva un tablet PC oppure un bestione come il Pepper Wireless Pad. Ahimé, non merita neppure un link, poiché anche se è ben equipaggiato (Linux, hard disk da 20 giga, touchscreen da 8 pollici da 800×600, tastiera, WiFi, Bluetooth, USB 1.1, slot SD/MMC, porta a infrarossi, 256Mb RAM e 16Mb RAM video accelerata, processore Intel XScale PXA270 a 624MHz), ha due gravi difettacci:

  1. prima di tutto, è grande quanto un vero tablet PC (di quelli senza tastiera, intendo), ed infatti pesa quasi 1050 grammi;
  2. in secondo luogo, chi lo ha provato dice che la batteria dura davvero poco, e non è proprio una scheggia. Davvero dura da mandar giù...

Eh, un tablet perfetto siamo ancora lontanucci dal vederlo. Ma non credo si tratti del dilemma "botte piena o moglie ubriaca" (c'è pur sempre gente come quelli della OQO che tirano fuori dei minuscoli PC-compatibili con touchscreen, tastiera e tutto il resto; ovviamente la rogna è sempre il prezzo, che lievita inutilmente a causa della licenza Winzozz, cioè la "Microsoft tax").

Da questo punto di vista, sarebbe il caso di prendere direttamente un tablet PC di quelli "tutto schermo, niente tastiera" (come quel costoso gioiellino della Fujitsu-Siemens), ma non sono disposto a comprarne uno che contenga "Windows XP Tablet PC edition" (che inciderà per centinaia di euro sul prezzo, e sarebbe l'ennesima volta che pago la "tassa Microsoft" comprando una copia di Windows che non userò mai).


Sistema GPS...

No, non intendo comprare qualcosa di cui non ho davvero bisogno. Ma vorrei aggiungere che non sono poi così convinto del sistema GPS americano (quando stanno per decollare quello russo e, se tutto va bene, anche quello europeo).


BenQ-Siemens SXG75

Beh, questo è bruttino (non è mica come il BenQ-Siemens P50) ma quanto a "ferramenta" è ben carico: UMTS, sistema GPS, fotocamera da due megapixel. Perché lo sto citando? perché dovrei guardare un chiodo del genere? Beh, semplice: ha Linux a bordo. Peccato. La BenQ non vuole inimicarsi la Microsoft, altrimenti avrebbe messo Windows Mobile in questo chiodo e Linux nel P50. Il mercato è fatto così, e di questo passo la BenQ continuerà a non ottenere mai i miei soldi...


Altri giocattolini...

C'è questo iRex iLiad ER 0100 che si presenta proprio bene: un grosso schermo (otto pollici touchscreen 1024×768, sia pure in scala di grigi), disco allo stato solido (solo 224Mb), porta USB, connettore CompactFlash e SD/MMC, WiFi 802.11b (11Mbps) e perfino porta Ethernet: il tutto in 390 grammi di peso. Venduto come lettore di e-book, potrebbe essere un bel gioiellino su cui installarci Linux. Mica male!

E che dire di questo GP2X-F100, allora?

Mmm... quasi quasi...


L'indagine continua...! Prossimamente altre notizie.


Sud degli Abruzzi, foto scattata dal treno

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