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This is the AgustaWestland EH-101 helicopter of the MMI (Marina Militare Italiana: Italian Navy); my shots are all from the EliShow 2003 (Rome, Urbe airport).
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EH-101 è il nome di un elicottero assai famoso, a giudicare dal gran numero di varianti in circolazione (Cormorant, Merlin, US101, Griffon, Petrel, Chimo, etc) e dai diversi utilizzi in ambito civile e militare.

La Marina Militare Italiana dispone anche di questi deliziosi elicotteri, che hanno caratteristiche alquanto particolari.

Innanzitutto si nota il rotore, a cinque pale, del diametro di 18,6 metri: le pale terminano con una forma curiosa (si vede nella prima foto) per limitare il raggiungimento della velocità transonica delle sue estremità (la velocità transonica è tra Mach 0.9 e Mach 1.1; gli effetti su parti in movimento a tale velocità, attorno al "muro del suono", sono assai poco benefici), e il mozzo del rotore è ingabbiato in un complesso meccanismo antivibrazioni. Altra caratteristica simpatica, è la possibilità di "ripiegare" le pale verso la sezione di coda, riducendo la lunghezza di stivaggio a soli sedici metri (per cui l'elicottero abbisogna di hangar più piccoli della sua apertura totale).

Poi, le tre turbine Alfa Romeo / General Electric da oltre duemila cavalli ciascuna a regime ordinario: durante il volo è possibile spegnerne una (in gergo si dice "sfilare", il nome tecnico è OEI, "one-engine-inoperative mode", cioè con "inoperatività di un motore") per risparmiare un buon 25% di carburante e rimanere in volo a pieno carico anche per più di sei ore!

Il peso massimo al decollo è di 14,6 tonnellate (compresi 4280 kg di carburante). La velocità di crociera è di circa 280 km/h (la velocità massima è 315 km/h), per cui può tranquillamente "spazzolarsi" tutta l'Italia decollando da Sondrio e atterrando a Gela.

A fianco del primo pilota e comandante della missione c'è il secondo pilota con funzioni di TACCO (TACtical COordinator cioè gestore della missione operativa e delle informazioni; i loro posti e la strumentazione si vedono nella seconda immagine). Dietro di loro, e "di spalle", altri due membri di equipaggio, gli "operatori ai sensori", ossia un operatore radar e un operatore sonar (questi due ruoli sono però intercambiabili): la loro postazione è visibile nell'ultima foto di questa pagina. Nel caso di missioni di trasferimento, può esserci un quinto membro di equipaggio (lo "specialista capo velivolo").

Gli EH-101 più recenti vengono equipaggiati di armamento antisommergibile (quattro siluri MU-90 Impact del consorzio italo-francese Eurotorp, oltre ai classici siluri MK-46 e le bombe di profondità MS-500; l'MU-90 Impact è una vera bestia: 90 km/h, oltre 11 km di autonomia) e di armamento antinave (la versione "corta" del missile Marte MK-2/S, quello visibile nelle foto esterne - "S" sta per "short", cioè "corto", cioè di poco meno di quattro metri di lunghezza e 324 chili di peso, di cui 100 chili di carica bellica e una portata di 25 chilometri, capace di danneggiare pesantemente navi di stazza di oltre 1500 tonnellate; è del tipo "fire and forget", cioè "lancialo e non preoccuparti più").

Questo tipo di elicotteri, in dotazione fin dal 1996 al NuVO (Nucleo Valutazioni Operative della Marina Militare Italiana) vengono comunque utilizzati soprattutto per missioni SAR ("search-and-rescue", cioè letteralmente "trova e metti in salvo", ossia missioni generali di soccorso e salvataggio) con l'uso del verricello (il cui attacco è visibile sul lato destro dell'elicottero, capace di agganciare e sollevare oltre quattro tonnellate di carico) che l'operatore a bordo manovra con un semplice joystick.

La preparazione di una tipica missione giornaliera di valutazione operativa di un'ora e mezza comprende un briefing (riunione operativa preliminare) di un paio d'ore e tre ore e mezza di manutenzione ordinaria.

Come per tutto ciò che vola, e in particolare per gli elicotteri, sono previste ispezioni obbligatorie ogni quattro ore di volo, più un'ispezione generale ogni 30-50-100 ore, più un'ispezione completa con i tecnici Agusta ogni 200 ore di volo (o comunque ogni 12 mesi).

Per essere abilitato a pilota su questo velivolo ("combat readiness", pilota pronto al combattimento) partendo già dalla qualifica di Comandante di Aeromobile, occorre un corso comprendente tredici missioni (per un totale di 19 ore di volo) per la condotta del mezzo e il volo strumentale IFR ("instrument flight": in alcune condizioni atmosferiche e di notte, mancando la visibilità esterna, occorre fidarsi dei soli strumenti di bordo!), a cui fa seguito il corso tattico di circa 70 ore di volo per l'uso dei sistemi radar, volo in formazione, interazione con i mezzi navali, più la parte specialistica, arrivando a totalizzare non meno di 150-200 ore di volo.


AgustaWestland EH-101 (EliShow 2003, Rome, Italy) of Marina Militare Italiana

AgustaWestland EH-101, postazione pilota comandante e TACCO

AgustaWestland EH-101 (EliShow 2003, Rome, Italy)

AgustaWestland EH-101, postazione operatori radar/sonar

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