main index Attenzione: le mie pagine dedicate alla fotografia digitale sono qui!

La pagina dettagliata sulla FZ30 è qui.

La fotografia in fondo a questa pagina è discussa qui.


Ho letto su un forum americano che il rumore di fondo della FZ30 è...

Gli americani (e ancor di più i sedicenti "appassionati di fotografia" italiani) sono fatti così: esce una nuova fotocamera di marca non "blasonata"? e allora vanno a scavare i difettucci più piccoli e ne fanno un dramma. "Uah, ha un rumore di fondo esagerato!" (senza dire che lo è a confronto di una fotocamera che costa sette volte tanto). "Uah, è grossa e pesante!" (senza dire che lo è a confronto di una fotocamerina minuscolina giocattolina). "Uah, ha un modo video che fa schifo" (senza dire che la fotocamera serve a fare foto: se uno ha bisogno di girare video seri, non comprerà una fotocamera ma una videocamera - ci vorrà ancora qualche annetto prima di avere un unico prodotto affidabile su entrambi i fronti).

E poi c'è la "sindrome da pagine abbandonate": come per il Nokia 770, è bastato che un tizio (uno solo!) dichiarasse di averlo provato ed averlo visto "lento", che subito c'è stata una gazzarra internazionale (una gazzarra internazionale) sulla presunta "terrificante lentezza" del Nokia 770 (quando si creò il caso, il 770 era ancora in fase di sviluppo). Quella pagina in cui lo si dichiarava "lento" è vecchia come il cucco, ma fino all'uscita del 770 è stata la fonte principale di informazioni sul 770, poiché nessun altro che lo ha avuto per le mani aveva ancora fatto un test approfondito... E qui chiudo la parentesi.

Alla fine dei conti, io ho le mie lamentele sulla FZ20 (lamentele che ho documentato sul mio sito, e che ho corretto e precisato durante i mesi di utilizzo, e continuerò a farlo), lamentele che però non rispecchiano né i traumi né le angosce di certi americanotti da strapazzo dalla lagna facile (evidentemente non solo in Italia c'è gente che ama sproloquiare a vanvera su argomenti di cui è scarsamente competente). E come al solito, dato che si tratta di Famosi Forum Americani allora quel che si dice lì dentro Deve Per Forza essere considerato Oro Colato...


Però c'è quell'altra fotocamera, bellissima, che arriva fino a ISO1600, e quindi secondo me compenserebbe la mancanza dello stabilizzatore... Che mi dici? me la consiglieresti, al posto della FZ30? o sarebbe meglio la FZ20?

Guarda, io dopo sei anni senza stabilizzatore stavo diventando matto. Lo stabilizzatore è una feature assolutamente imperdibile, e nei prossimi 2-3 anni (al massimo) lo vedremo dovunque, anche sulle fotocamere economiche. Non hai idea di quanti scatti ti salvi lo stabilizzatore.

Poter aumentare la sensibilità significa poter ridurre un po' i tempi di esposizione, certo - ma questo è solo uno degli effetti secondari; la sensibilità ti serve soprattutto quando hai poca luce. È lodevole avere ISO1600 (il che significa, conoscendo le abitudini inveterate dei depliant commerciali, che a ISO400 ti escono fuori ancora buone foto, e a ISO800 foto ragionevoli, e fotografare a ISO1600 in bianco e nero è davvero interessante), ma se non sei un fotografo professionista che ama solo un certo genere di scatti, prima o poi sentirai la mancanza dello stabilizzatore.

Personalmente, non sto consigliando a nessuno di comprare questa o quella fotocamera. Queste mie pagine servono a farsi un'idea più chiara, sulla base di quello che ho verificato personalmente e di quello che ho letto in rete. I soldi sono i tuoi, e la decisione finale di come spenderli non deve dipendere solo da un mio "caldo suggerimento".

Che la FZ30 sia "rumorosa" può essere un fattore secondario, se hai intenzione di stamparle o di non ritagliarle troppo. E comunque, per tutto quello che la FZ30 ha di serie, non vale la pena prendere la FZ20 per un po' di rumore in meno (a questo punto sarebbe meglio la FZ10, con molte features in meno e un altro po' di rumore in meno).

Mi confermano che a stampare foto normali (100 ISO) a 30×40cm i risultati sono eccellenti. In questo caso il rumore non è un problema gravissimo (tant'è che chi mi ha segnalato questa cosa ha detto che usa il parametro noise-reduction al livello basso, "low").

Certamente ti debbo caldamente consigliare di considerare sempre lo stabilizzatore di immagine (vibration reduction, image stabiliser, etc: commercialmente viene chiamato in modi diversi, ma la funzione è sempre la stessa: assorbire le vibrazioni della mano per ridurre il "mosso" ed aumentare la precisione anche con tempi "lunghetti" di esposizione, come ad esempio 1/30sec e dintorni) - lo stabilizzatore è da considerare come essenziale, tranne il solo caso in cui almeno metà delle tue foto le fai sul treppiede. Il gabbiano che vedi fotografato in questa pagina l'ho fatto "a mano", con zoom 12×, a qualche decina di metri di distanza, con F5.2 e 1/500: a favore di sole e tempo relativamente breve, ma sempre a rischio di "mosso": è stato lo stabilizzatore a non rovinarla (uno scatto così fortunato capita di rado; lo stabilizzatore non fa miracoli, ma ti allunga parecchio i tempi utili riducendo la probabilità di ritrovarti una foto rovinata: pensa che ho scattato, in condizioni di scarsa luce, con tempi da 1/20, 1/10 e anche meno, quando con la vecchia fotocamera con zoom 2× e soggetti relativamente vicini venivano mosse già con tempi da 1/40...!)

Poi, ovviamente, c'è tutto il solito questionario standard: cosa intendi fotografare? (se per panorami o architettura, non serve a molto una ultrazoom: dovrai cercarti piuttosto un che parta da 28mm equivalenti o meno); quanta esperienza hai? (hai mai avuto urgente necessità di impostare tempi ed esposizione, bilanciamenti, contrasto, etc, prima di scattare una foto?) hai intenzione di stamparle o di pubblicarle sul web? (per il web basterebbe addirittura una da "due megapixel", già sovradimensionata rispetto al minimo indispensabile, le cui foto andranno poi ridotte della metà prima di metterle on-line: la FZ30 ti tira fuori invece immagini da 3264 punti di larghezza, file JPEG da tre o quattro megabyte ognuno: lavorare su una sola foto richiederà minuti interi, a meno di avere un dual Opteron o dual G5 con quattro giga di RAM...)


Questioni varie...

Per quelli che mi hanno chiesto "meglio la X, la Y o la Z": queste mie pagine contengono le mie impressioni e i miei appunti; non esiste una fotocamera "perfetta", e per dire che la fotocamera X è meglio della fotocamera Y dovrei conoscere bene chi è che sta per comprarla... non basta enumerare pregi e difetti (e l'ho scritto decine di volte nelle mie pagine): se uno ha intenzione di stamparle, allora il rumore non è più una questione urgentissima; se uno scatta solo in casa, allora una ultrazoom non serve a niente; etc. Insomma, io non voglio "dare consigli", poiché i soldi sono i vostri.

Per tutti quelli che mi hanno chiesto altre notizie sulla FZ30: quello che so l'ho già scritto sul sito (e continuo ad aggiornarlo); io ho una FZ20 e non ho intenzione di comprare la FZ30 (e ne ho pure spiegato i motivi). Certamente ci sono in giro molte altre fotocamere della classe "otto megapixel", ma hanno più rumore della FZ30, oppure non hanno tutto quello zoom. I soldi sono i vostri, la decisione sulla vostra fotocamera non voglio prenderla io.

A proposito di mandare fotografie: NON mandatemene più!!! Se uno ha scattato delle belle foto, dovrebbe mettere su un sito (ci sono tanti che offrono hosting gratuito: Lycos, Virgilio, etc), un po' come ho fatto io: una foto per pagina e qualche riga di spiegazione (la foto nella pagina ovviamente va ridotta a "dimensioni web", cioè attorno ai 700 pixel di larghezza, e poi magari altrove il resto; anche chi naviga in "larga banda" non vuole aspettare più di un secondo per vedere la pagina; e chi invece sta ancora col modem (come me), dopo aver aspettato quaranta secondi per caricare una pagina con una foto, se la foto non è assolutamente stupefacente allora già si è annoiato...!

Ancora a proposito della FZ20: la faccenda del cielo "slavato" è un'impressione di un altro utente (che ho pubblicato nella mia pagina, specificando che non era una mia opinione); non so voi il "cielo" come lo vediate colorato; il mio Apple Powerbook ha un display LCD da diciassette pollici, molto luminoso e con un ottimo contrasto, e qui alla mia destra c'è un monitor Hewlett-Packard sempre da diciassette pollici, che ha colori più "caldi" ma con meno contrasto e meno luminosità: collegato come secondo monitor del Powerbook, mi guardo e riguardo le foto sull'uno e sull'altro proprio per trovare eventuali difetti nelle immagini. Chi usa solo un monitor esterno, magari un po' spompato a causa dei numerosi anni di utilizzo, probabilmente avrà detto almeno qualche volta "ma che schifo, tutte queste foto sono cupe".

Nella pagina sul santuario di Pompei ci sono foto con un bel cielo azzurro come sfondo; guardate quelle e vedete se vi sembra "slavato" il cielo che vede una FZ20 senza filtro ultravioletti. La prima, la seconda e la quarta foto di quella pagina sono state infatti scattate con la mia FZ20; la terza fu fatta con una Kodak DC210Plus e l'azzurro del cielo è molto peggiore...

Tutto questo nulla togliendo al fatto che i parametri delle fotocamere più recenti (da 2-3 anni a questa parte) sono pressoché tutti "impostabili" (luminosità, saturazione, nitidezza, contrasto, riduzione del rumore, etc). Da un po' di settimane sto usando la riduzione del rumore al minimo perché aumentandola troppo andavo a perdere troppi particolari (la riduzione del rumore è un algoritmo che ruba via parecchio tempo, e la Panasonic per farlo veloce lo ha fatto troppo severo: taglia via oltre al rumore anche un po' di dettaglio... eh, avere un intertempo di un secondo tra uno scatto e l'altro ha pure i suoi costi).


Cercavo una fotocamera col grandangolo, ma non col rapporto "quattro terzi..."

Il rapporto tra larghezza e altezza è comunemente quattro terzi, pixel più, pixel meno: è dai tempi della VGA (640×480) e delle immagini TV che ci siamo abituati. Ovviamente intendiamo sempre la versione landscape ("paesaggio": la larghezza è maggiore dell'altezza) anziché la versione portrait ("ritratto": in questo caso l'altezza è maggiore della larghezza; praticamente un landscape ruotato di novanta gradi).

Ultimamente, a causa di limiti tecnici o di dimensioni degli schermi dei computer, stanno venendo fuori rapporti diversi dal canonico 4:3. Per esempio, gli schermi 1280×1024 hanno un rapporto 5:4 (come le fototessere però girate in landscape): è una manciata di pixel in più rispetto al 4:3 (1280×960).

I fotografi fanatici del "dieci per quindici" (in realtà dovrebbero dire "quindici per dieci") sono abituati ad un rapporto 3:2, che è più "schiacciato" del 4:3. Un esempio è la Sony Cybershot DSC-R1, con risoluzione 3888×2592 (quindi dieci megapixel, ma in rapporto 3:2) o la Nikon D70.

Un altro rapporto è quello erroneamente detto "da cinema" (16:9 mentre in realtà il vero rapporto cinema è 3:2 o 22:9 - il rapporto 16:9 è quello dell'HDTV), ed è nativo sulla Panasonic Lumix DMC LX1 (che arriva alla risoluzione 3840×2160, cioè 8,2Mp): come vedi, rispetto alla Cybershot R1 citata poco fa, la differenza sta in quei circa quattrocento pixel in meno di altezza.

Fra parentesi altre fotocamere hanno un modo 16:9 widescreen (come ad esempio il modo 1920×1080 della Lumix FZ20), ma si tratta semplicemente di un "ritaglio" sulla risoluzione massima; la Lumix LX1 ha invece risoluzione nativa 16:9, e la Cybershot R1 ha nativamente la 3:2. E a proposito di ritagli, la FZ30 ha il modo nativo 4:3 (8Mp: 3264×2448), un modo 3:2 (3260×2160: sette megapixel) ed un modo 16:9 (3072×1728, cinque megapixel), e quindi un 4:3 a risoluzione inferiore (2560×1920, cinque megapixel, uguale a quello della FZ20). Come si vede, tutti i modi sono ottenuti utilizzando meno del 100% dell'area utile del sensore.

Ho citato quelle due fotocamere per completare la risposta alla tua domanda.

Primo: devi tenere presente quale risoluzione ti servirà nel 99% delle tue fotografie. Tieni presente che a meno di stramberie, il 4:3 va decisamente bene per un gran numero di applicazioni. Il 3:2 lo otterresti ritagliando una "strisciata" sotto, e il 16:9 lo otterresti ritagliando un'ulteriore "strisciata" (fra parentesi quest'ultimo formato è poco più grande del 2:1).

Quanto alla Lumix LX1, sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso. Forse sono ancora troppo concentrato sulla Lumix LC1, col suo 28-90mm luminosissimo (per cui come modello successivo mi aspettavo una 24-72mm con ottica ancora più luminosa e sensore da 8Mp), il che non è avvenuto: la LX1 parte da F2.8, non eccelle con i limiti ISO, ha un modo video di risoluzione addirittura 848×480, ma non c'è quel che cercavo io (si tratta insomma di un'elegante fotocamera "da giorno").

Alle mie attese sembra aver risposto la Sony, che stavolta l'ha fatta abbastanza notevole: una 10Mp con un (relativamente) grosso sensore (classe APS), gruppo ottico Zeiss con focale da 24 a 120mm equivalenti (grandangolo e zoom tipico) che pure parte da F2.8 ma ha un range ISO alquanto vasto. Ahimé, non è stabilizzata e non registra i video: si tratta ovviamente di precise scelte commerciali; implementare un modo video non ha un costo hardware, mentre lo stabilizzatore manca ormai solo sulle fotocamere di fascia più economica. Questa fotocamera sembra piuttosto pensata per i paesaggi (anche di sera, ma sempre col treppiede a portata di mano), che surclassa abbondantemente la concorrente Coolpix 8400 (che pure partiva da 24mm equivalenti), quest'ultima stabilizzata e dunque apparentemente pensata per "le foto in chiesa".


Secondo te è meglio la Panasonic Lumix FZ30 oppure la Fuji Finepix S9500 ?

Tragica terribile tragedia! La Fuji S9500 (che sul mercato americano si chiama S9000) manca di un importantissimo particolare, che ho raccomandato caldamente in ogni pagina di questo sito: la 9500 non ha lo "stabilizzatore d'immagine".

Eh, sì, che sarebbe una signora fotocamera:

Insomma, in fin dei conti io la scarterei immediatamente a causa della mancanza dello stabilizzatore. Certo, se sei il tipo che fa solo foto wide di panorami in montagna in pieno sole e per tutto il resto delle foto piazzi sempre quel pesantissimo treppiede, magari lo stabilizzatore puoi anche considerarlo come secondario.

Per questo stesso motivo la Fuji S9500 è da considerare inferiore a pressoché tutte le fotocamere ultrazoom dotate di stabilizzatore d'immagine (o vibration reduction o come diamine amano chiamarlo, ogni produttore in modo diverso). Chi non ha mai avuto per le mani una fotocamera stabilizzata non può immaginare quanto bene faccia quel geniale marchingegno (che riorienta le lenti durante lo scatto delle foto, compensando il movimento della mano e allungando virtualmente il tempo utile allo scatto, ottenendo come risultato foto meno "mosse" quando si usano tempi lunghetti, cioè da 1/50 o 1/40 e più).

Dunque attenzione ai miti propagandati in certi forum: c'è gente che vede la bella estetica, legge "28mm" e "ISO1600", si gasa quando vede "1/4000sec", va in estasi quando legge "pile stilo" e scrive "compact-flash", e comincia ad incensarla almeno finché non la compra... Pazienza: gli toccherà aspettare la Fuji S10000, con tutte queste belle cose piu un bel giroscopio stabilizzatore a bordo ;-)


La foto di questa pagina

La foto qui sotto, ritoccata leggermente solo sui livelli di contrasto e colore, è stata scattata al Centro Direzionale di Napoli con la mia doppiamente arcipotenziata Lumix FZ20, equipaggiata per l'occasione del moltiplicatore di focale Raynox DCR6600Pro (0,66×). La foto è stata scattata a mano, in fretta, senza troppa concentrazione, quasi distrattamente, e senza setup particolari, guardando direttamente le nuvole.


A proposito della profondità di campo ottenibile con la FZ30...

La profondità di campo si ottiene solo con ottiche lunghissime (proporzionalmente all'estensione fisica dell'ottica, che sulla FZ20 è da 6 a 72mm "equivalenti" a 36-432mm; sulla FZ30 è un po' di più: da 7,4mm a 88,8mm reali, equivalenti a 35-420mm).

Nota: a parità di diaframma, si ottiene maggior profondità di campo con una lunghezza focale bassa (cioè, per esempio, con un grandangolo). La FZ30 e la FZ50 possono "chiudere" fino a F/11, consentendo un controllo sulla profondità di campo migliore di quello ottenibile con le FZ10/FZ20.

Da parte mia ci sono riuscito una sola volta: il soggetto a 3-4 metri e lo sfondo (la montagna) a 200-300 metri di distanza: messo a fuoco il soggetto (col modo "P" e con 6×-8× di zoom circa; ero a favore di sole, quindi la macchinetta ha scelto F5.6 e tempo assai breve) la montagna veniva sfocata. In altri casi non sono riuscito a fare altrettanto. Vero è che la gente preferisce usare lo zoom 12× anche per soggetti molto vicini (a due o tre metri di distanza) proprio per "indurre" la profondità di campo.

C'è sulle reflex digitali un altro rognosissimo problema: a causa del formato di tali fotocamere e dei loro sensori gli obiettivi (normalmente dichiarati sulla loro focale reale, cioè per esempio 17-40mm) "ingrandiscono" di più (per cui quando si ha un "dorso" digitale che ha come caratteristica del sensore la moltiplicazione per 1,5 allora una lente da 17mm renderà quanto un 28,5mm equivalente anziché quanto un 17mm).

Altra rogna: nei file JPEG le informazioni vengono scritte alla buona; esempio: scrivono sempre "72 dpi", scrivono sempre lo zoom in estensione "reale" - quindi con la FZ30 potresti trovare 88mm anziché "zoom 12× == 420mm zoom equivalente", etc.


Vorrei comprare la FZ30 ma non mi convince quella faccenda del mirino elettronico...

Il mirino elettronico (EVF) è una di quelle cose strane che... o si ama o si odia. Io sono di quelli che lo amano (anche se uso quasi sempre il display; il mirino mi serve solo quando c'è gente che mi guarda e non voglio far notare cosa sto inquadrando). Altri, invece, lo odiano dal profondo del cuore, perché non è come il mirino "meccanico" che stiamo usando da decenni...

Il mirino meccanico (quello delle fotocamere a pellicola) è ritenuto più bello perché non tradisce nulla della luce che vedi. Ha però il problemuccio di non essere preciso (cioè non ti fa capire né se stai tagliando piedi e teste, né se stai includendo troppo spazio extra ai bordi della foto). Il bello dell'EVF è (dovrebbe essere) il mostrare esattamente il 100% del campo (quel che ci vedi dentro è ciò che vedrai nella foto, nessun pixel di troppo, nessun pixel mancante). Sulle Lumix è così, ma in giro non sempre è così.

Infatti su alcune digitali (anche blasonate) l'EVF non riporta il 100% esatto della foto, ma un po' di meno o un po' di più. Solo in tempi recenti (da due o tre anni a questa parte) gli EVF coprono il 100% dell'area della foto (senza rischio di tagliare piedi e teste).

Le digitali reflex hanno talvolta qualche problema col mirino (poiché muovono il loro specchietto interno per scattare): ti fanno vedere per un attimo un po' del campo, e poi non vedi più nulla finché non scatti. Ma questo è un altro discorso.

Alcune reflex hanno la possibilità di ribaltare lo specchio in anticipo (molto utile nella fotografia naturalistica); per fortuna il problema non si pone con le "compattone" come la serie FZ della Lumix.

Le macchine "non reflex" non hanno il rumore del movimento dello specchietto (cioè sono in fin dei conti più silenziose): per la fotografia naturalistica questo talvolta potrebbe essere un problema, generalmente risolvibile con la pazienza per preparare lo scatto puntando verso il nido, armandosi di shutter manuale (tasto di scatto "con filo" fino alla fotocamera) e aspettando con pazienza che gli inquilini del nido si sentano finalmente a loro agio.

Nuvole viste dal Centro Direzionale di Napoli

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