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Below, an Le803 "Littorina".
La "Littorina" (Le803, versione "economica" dell'elemento centrale dell'Ale601) è stata usata fino agli anni Sessanta per il tratto della metropolitana di Napoli (che da un po' di tempo non è più l'unico tratto metropolitano).

Qui sotto, una vettura ricolorata di recente, ripresa alla stazione di Torre Annunziata Centrale sul binario tronco (da dove parte ancor oggi per Castellammare di Stabia e Gragnano). Notevolmente, da una trentina d'anni è ancora presente negli scompartimenti l'indicazione delle stazioni della metropolitana di Napoli, che il personale FS si è guardato bene dall'eliminare (per pigrizia o per tradizione)...!

Orientamento: verso la sinistra della foto il tracciato prosegue per Castellammare.

Nota bene: il termine "Littorina" per definire le vetture Le803 (e che ho sentito utilizzare più volte negli scorsi anni anche da parte di personale FS) è usato impropriamente, per lo più a causa della vaga (?) somiglianza con le vere "Littorine", prodotte dalla Fiat nell'anteguerra per il collegamento ferroviario Roma-Latina (Latina all'epoca si chiamava Littoria), e cioè ALn56, ALn772 e ALn556, che però erano talvolta dotate di un motore a scoppio a benzina di derivazione automobilistica (la lettera minuscola b/v/n/e/g indica la trazione a benzina, vapore, nafta, elettrica, gas): alcune di queste sono ancora in servizio turistico presso la ferrovia Circumetnea! (se non vado errato si trattava delle ALn-56).

Piccolo aggiornamento: attualmente, nel 2005, il tratto Castellammare-Gragnano è servito da una ALn 668 (la linea è ancora elettrificata), ed il tratto Castellammare - Torre Annunziata - Napoli centrale - Napoli Campi Flegrei - Pozzuoli è servito da vetture ALe 724 (che uniscono dunque il tratto metropolitano di Napoli lato nord col tratto verso sud fino a Torre Annunziata, e la corsa prosegue fino a Castellammare). Da questo sembra di poter dedurre varie cose:

  1. la linea Gragnano-Castellammare-Torre è stata definita "ramo secco" fin dagli anni ottanta (e probabilmente anche oltre) a causa del traffico passeggeri apparentemente scarso, e gli orari dei treni hanno subito numerosi tagli durante gli anni novanta;
  2. Castellammare è già collegata a Napoli con la ferrovia Circumvesuviana la cui stazione centrale dista peraltro circa dieci minuti a piedi dalla stazione delle Ferrovie dello Stato;
  3. in realtà non c'è una vera e propria "concorrenza", visto che la Vesuviana assorbe comunque il traffico viaggiatori della penisola sorrentina, mentre la linea delle FS da Castellammare a Napoli è sul lato più vicino alla costa;
  4. i treni degli orari dei pendolari (lavoratori e universitari) sono sempre discretamente pieni - per esempio il treno partito da Castellammare di Stabia arriva a Torre Annunziata con tutti i posti a sedere già pieni (un buon indicatore per smentire la definizione di "ramo secco"); gli esperimenti curiosi (come il treno regionale Gragnano-Castellammare-Torre-Salerno, che cambiava due volte senso di marcia durante l'ora di tragitto) non hanno avuto uguale successo;
  5. lo svantaggio di questa linea era l'essere limitata a Torre Annunziata (costringendo così al cambio treno chi voleva proseguire per Napoli); il "ramo secco" non è stato più tale nel momento in cui sono stati attivati i treni Castellammare-Napoli-(metropolitana)-Pozzuoli in orario pendolari (che peraltro partono in coincidenza con la 668 in arrivo da Gragnano).

In parole povere, per rivitalizzare il "ramo secco" è stato sufficiente adeguare l'offerta alle esigenze dei pendolari. Nel periodo scolastico, sui treni in partenza dalle 7:00 in poi, partono da Castellammare ben pieni sia questi ALE-724 Metronapoli, sia i treni Circumvesuviana.


Le803 Littorina

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