main index Molti giovani progetti vanno rapidamente a farsi friggere perché i loro autori non sanno né "presentarli" adeguatamente, né motivarne le intuizioni e le linee guida.

Mi è capitato spesso di essere contattato da qualcuno che mette su un sito web con "news", "forum", "calendario", "articoli", "gallery" e tutto il resto... e poi si lamenta che nessuno vi partecipa (e ci credo! il progetto sta ancora tutto nella tua testa! il sito web è vuoto!).

Ecco dunque qui sotto i miei consigli su "come fare" per creare un sito che presenti adeguatamente un progetto e possibilmente coinvolga altri appassionati e curiosi. In sintesi:

Questa serie di consigli non pretende di essere l'enciclopedia del sito web professionalmente concepito... ma solo una serie di consigli grezzi e immediati per gli appassionati che non hanno risorse da sprecare per il web.


Mi hai mostrato il tuo nuovo sito. Benissimo, è un buon inizio. Ovviamente non bisogna fargli pubblicità finché non è abbastanza "pieno" di cose essenziali, cioè foto e articoli.

Quando è veramente pronto per essere abbordato da gente cinica pronta a ridicolizzare i siti altrui, allora potrà essere reso pubblico (l'esperienza che hai fatto in quel forum è illuminante).

Non voglio sembrarti saccente, ma negli anni ho accumulato già abbastanza esperienza in merito (ho lavorato anche come sviluppatore web e ho dovuto sviluppare siti web "economici" ma che colpissero ogni visitatore, e ti garantisco che ci sono riuscito usando solo testo scritto e fotografie, senza nessun effetto speciale, menu a cascata e ammennicoli vari).

Lo scopo di un sito del genere è una specie di FAQ sul "come e perché siamo impegnati in questo progetto".

L'archivio news dovrà contenere lo "stato avanzamento lavori" del progetto, e bisogna tassativamente aggiornarlo ogni settimana, anche se l'avanzamento è veramente minimo, anche a costo di "conservarsi" qualche pagina di riserva da pubblicare nel caso non ci siano novità.

Infatti, chi torna sul sito dopo due o tre settimane e non trova nessuna novità, finisce per pensare che il sito è morto lì (io sono uno di quelli che ragionano così: è più forte di me, un sito può anche essere bello, ma se l'ultima novità non è recente, allora penso che il progetto è già morto). Se invece il nuovo utente vede che in due mesi ci sono stati sette-otto piccoli passi in avanti, terrà presente il sito per tornarci di nuovo anche se al momento è poco interessato.

La sezione download può benissimo accogliere testi e disegni CAD.

La sezione gallery è sicuramente quel che viene consultato da ogni nuovo visitatore e perciò deve contenere foto e disegni convincenti.

La sezione forum deve contenere il minimo numero di aree (non più di due o tre) perché nessuno perde mai tempo a controllare tutte le aree messaggi per leggere ogni cosa pubblicata.

Io stesso, navigando navigando, mi rendo conto che se un sito non risponde a tre punti precisi, mi diventa subito noioso e non ci voglio più tornare.

I tre punti sono: "voglio vedere cosa fanno", "voglio leggere un riassunto di quel che stanno facendo", "voglio capire se posso collaborare".

Quindi i tre punti sono: foto, news, spiegazioni.

Le parti scritte devono essere concise: quindici, venti righe al massimo per ogni pagina. Nessuno ha voglia di rimanere troppo tempo su una pagina per leggere tutto fino in fondo. Ogni pagina deve rispondere in modo preciso ad una domanda precisa (che magari può costituire il titolo): raramente c'è bisogno di superare quel "limite pratico" di una ventina di righe.

Le foto devono essere significative: venti immagini dello stesso soggetto possono diventare noiose, ma venti diversi dettagli ingranditi sono invece più interessanti.

Ogni volta che sfogli il tuo stesso sito, devi metterti nei panni del nuovo utente, arrivato per caso cercando tutt'altra cosa, e che per un attimo rimane colpito dal tema, e comincia a chiedersi:

...finendo per pensare: magari voglio consigliargli qualcosa o lasciargli un commento.

Queste sono esattamente le pagine di "articoli" che devono formare la prima ossatura del sito. Poi, nelle news, si possono aggiungere pagine tipo: "lì hanno parlato di noi", oppure: "quel tale negozio ha questo materiale interessante perché tale arnese si può usare così" (le "news" sono generalmente meno "impegnative" degli "articoli").

Un altro prezioso suggerimento, tanto banale quanto ignorato: vedo che tu e altri del gruppo avete scritto numerosi messaggi in quel forum... spesso proprio per rispondere alle domande cretine degli utenti saccenti.

Benissimo: quelle vostre risposte costituiranno le prime pagine da mettere nella sezione articoli. Le raccogli dal forum, le modifichi per quel che servono (tagliando via le parti inutili: i saluti, i nomi e pseudonimi, le domande che avevi fatto, le osservazioni tipo "non hai capito", il linguaggio colloquiale, eccetera) e mantieni solo il testo essenziale dove rispondevi tu, dove giustificavi le tue scelte. Poche correzioni, e hai già un mucchio di pagine già pronte e "ragionate".

Sono testi pubblici (non coperti da copyright) e li hai scritti tu, quindi anche a distanza di tempo hai tutto il diritto di riciclarli nelle pagine del tuo sito, in modo che la fatica che tu e i tuoi amici avete fatto all'epoca per scriverli nel forum ora venga ripagata in termini di riflessioni e articoli praticamente già pronti.

Anche alcune delle risposte che ti sono giunte su quel forum possono essere utili per compilare qualche altra pagina. In cinque-dieci righe, per esempio, riassumere le obiezioni che ti sono state mosse su un determinato argomento, e nelle successive cinque-dieci righe la vostra risposta ("abbiamo evitato perché... abbiamo scelto di fare così perché...").

Se la pagina supera le venti righe e tratta più di un argomento, ti conviene dividerla in due pagine diverse.

Meglio ancora se ogni articolo contiene l'elenco dei link degli articoli del sito sullo stesso argomento. L'articolo "albero di trasmissione", alla fine ha il link a "costruzione albero di trasmissione", a "proposta per un diverso albero di trasmissione", a "problemi albero di trasmissione", a "un errore sull'albero e di trasmissione e come ce ne siamo accorti".

Tutta questa fatica per creare le pagine di articoli e news del tuo sito è mitigata dal fatto che in quei forum hai già presentato e spiegato e difeso molte delle tue idee.

Tale fatica è un vero investimento, poiché ti costringe a rivedere tutto il lavoro fatto finora, ti costringe a presentarlo in modo adeguato e accattivante (io stesso ho capito molte cose a distanza di anni, a furia di scrivere e correggere le mie pagine su treni ed elicotteri).

Invece di scrivere dieci-venti articoli da 300 righe ciascuno, meglio scrivere 300 articoli da dieci-venti righe ciascuno.

E poi, ovviamente, foto, foto, e foto. Solo quelle significative, e senza doppioni. E poi schemi, CAD, e tutto il resto. Prima di leggere, uno vuole "vedere". Anche uno schizzo fatto a penna e ripreso con lo scanner può essere sufficiente per convincere qualcuno passato di lì per caso, che il progetto è valido anche se assai ardito.

Il mio ultimo lavoro sul web è stato "premiato" proprio da questo: dal fatto che una percentuale notevole dei visitatori finiva per interessarsi a ciò che era presentato dal sito. Ed era un sito di venti pagine (erano ben venti poiché... nessuna superava le quindici righe) e una gallery di cento foto (e ogni foto "parlava" da sola, non c'erano duplicati o foto scarsamente interessanti).


Gualdo Tadino

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