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Nota: le mie pagine su Code Geass sono qui!


"Il servizio televisivo sui funerali di sua eccellenza è andato bene, anche se mi pare che intristisse un po' più del necessario". "Mio signore, la gente vuole versar lacrime!"

Per entrare in azione, serve un personaggio misterioso e leggendario. Combattere sotto il proprio vero nome significa non accattivarsi le simpatie. Specialmente nell'era dell'informazione esasperata.

"Il «coccodrillo»? Era pronto anche per me?" "Lei potrebbe essere stato aggiunto a quella lista a causa degli eventi recenti".

Il grande giocatore di scacchi non fa mai una mossa che non abbia più di uno scopo. "Zero" scenderà in campo allo scopo di farsi conoscere dal pubblico e di liberare Suzaku, usando così le risorse del nemico. Non c'è niente di più elegante che vincere una battaglia grazie allo sfruttare le risorse del nemico.

"Entrereste nell'esercito? La nominerei mio capo ufficio stampa". "Non penso che sarei all'altezza di una simile posizione".

Le risorse nemiche, in questo caso, sono la messinscena televisiva del trasporto del prigioniero Suzaku da parte della squadra di Jeremiah.

"Guideremo dunque i cittadini britannici secondo come vorrà". "Bene, vedo che ci siamo già capiti. Ridurremo la scorta al minimo, per facilitarle il compito... Sarò io stesso la scorta, col mio Sutherland".

Mossa spettacolare: "Zero" si gira nel momento esatto in cui il treno entra in galleria. Spacca il secondo. Deve aver cronometrato i tempi sui binari nei giorni precedenti.

"Britannia non cadrà con atti di terrorismo. Il terrorismo non è altro che capriccio di bambini. Voi non state combattendo contro i cittadini britannici: voi state combattendo contro Britannia stessa! Fare questo, significa fare la guerra. Non dovete coinvolgere i civili, ma dovete combattere per la giustizia!"

La prima lezione, per quei terroristi fai-da-te, è che il terrorismo è solo una stupida azione di disturbo, che non distrugge né indebolisce il nemico. Le prime parole di Zero sono sana una lezione di realismo.

"Perché mai dovremmo fidarci di uno che non ci mostra neppure il suo volto?" "Non vi mostrerò la mia faccia, ma vi mostrerò il mio potere. Vi mostrerò ciò di cui sono capace, cosicché avrete il motivo per fidarvi di me".

Osservate attenamente nella palestra dei ribelli i due che parlano: quello seduto di fronte a quello con la barba con un ginocchio piegato. Li rivedremo. Todou detto "il miracolo" risponde: "non siamo obbligati ad accompagnare un uomo alla sua morte... non siamo obbligati a confondere il coraggio con la temerarietà". Giustissimo. Ma Zero ci proverà. E la sua non è temerarietà: è piuttosto l'aver saputo pianificare (cioè conoscere i propri mezzi e il campo di battaglia) e saputo conoscere i mezzi del nemico.

Todou giudica "temerarietà" la liberazione di Suzaku perché non ha indagato a fondo il caso, e pensa che si tratterebbe di uno scontro frontale diretto. Ma è l'astuzia che farà vincere quella battaglia (anche se la chiave di volta sarà l'uso del Geass).

Suzaku l'isterico: "se così funziona il mondo, allora non mi dispiacerà lasciarlo!" Idealista, crede che i tribunali esistano per portare alla luce la verità. E invece gli viene ricordato che i tribunali lavorano per nasconderla. La realtà dei fatti è una cosa, e la verità giuridicamente dimostrabile in un tribunale non è necessariamente una sincera rappresentazione della realtà.

"L'impero non ha voluto ascoltare la nostra testimonianza, perciò non c'è nulla che possiamo fare". "Ma..." "A meno di non avere fortuna". "Ti pare il momento di giocare con le parole?" "Hai qualche idea migliore? Sai già come va a finire in questi casi". Non è intuito. È solo un tentativo di scherzare sulla morte inevitabile di Suzaku. Anche il duca è un po' isterico, da questo punto di vista.

Primo trucco: utilizzare l'auto ufficiale del defunto principe Clovis. Significa usare un simbolo che il nemico rispetta. È una provocazione, e Jeremiah ci casca, fermando la colonna militare. E sono solo Zero, Karen e Ougi.

Secondo trucco: il simbolo e il personaggio misterioso sono una grande ghiottoneria per i media, che abboccano perciò all'esca dandogli modo di presentarsi e proclamare: "il mio nome è Zero". Pausa di parecchi secondi, per alzare la tensione dappertutto. Jeremiah lo fa circondare da quattro Sutherland: la tensione è perciò alle stelle, ed il nemico è sul punto di reagire piuttosto che agire, cioè di obbedire alle proprie emozioni piuttosto che ad un ragionamento.

Terzo trucco: mostrare la finta bomba di gas velenoso (quella che conteneva la strega C.C. e che solo i livelli più alti sapevano essere stata spacciata falsamente per contenitore di gas). In questo modo il nemico Jeremiah è in trappola, perché penserà che tutti i cittadini presenti siano diventati ostaggio di Zero. Per indebolire drammaticamente il nemico, occorre ingannarlo quel tanto che basta. E Suzaku, che avevano bloccato in modo da non permettergli di proclamarsi innocente, non può svelare subito il trucco (è un classico: anche Luigi XVI fu giustiziato in modo che non potesse far sentire la sua voce alla folla).

Anche i media sono caduti nella trappola, pur non sapendo cosa significa quella strana macchina. "Il presunto terrorista sta per fare il suo proclama, perciò attendete qualche istante!" I media, nella loro avidità di notizie sconvolgenti, cadono nella trappola di chi li sa sfruttare - specialmente quando per mentalità diffusa c'è il "terrorista" che potrà essere accusato e denigrato.

Quarto trucco: sfruttare i nervi tesi del nemico per provocarlo ulteriormente. Il livello di ragionamento di Jeremiah cala, a favore del livello delle emozioni sempre in crescita. Jeremiah gli punta una pistola (avrebbe dovuto puntargli i cannoni del suo Sutherland), tradendo così la forte emozione del momento. Perciò Zero lo mette ancora più in crisi: "dai, spara! non puoi mancare!" Jeremiah ha smesso di ragionare: "allora? cosa vuoi? ...Non posso! costui ha ucciso il principe Clovis!" Ma è caduto completamente nella trappola di Zero: "ti sbagli, Jeremiah! Non è stato lui. Colui che ha ucciso il principe Clovis... ero io!"

La tensione è alle stelle, i media lo stanno riprendendo, e anche i telespettatori si sono immedesimati nella folla ed in Jeremiah. Perciò la sua "confessione" sarebbe stata creduta anche se fosse stata falsa, anche se fosse stato davvero Suzaku a far fuori Clovis. È un colpo da maestro. E la tensione è tale da tenere tesi al massimo anche i nervi della Karen e di Ougi... che per fortuna resistono alla tentazione di prendere iniziativa: il piano va seguìto fino alla fine.

Jeremiah "sfida" Zero sulla veridicità di tale ammissione di colpa, ma non lo fa per ragionamento: i suoi nervi sono a fior di pelle. È una sfida di uomo contro uomo, una sfida di forza bruta (Jeremiah) contro colui che guida il gioco.

Quinto trucco: Zero ridicolizza e spiazza Jeremiah. "Sei sicuro? Ciò rovinerà la tua reputazione, Orange!" Tutti pendono dalle labbra di Zero, e Zero chiama Jeremiah col nomignolo "Orange" (parrebbe inventato al momento), in modo da seminare tra gli spettatori il sospetto che tra i due ci fosse un accordo. Siccome tutti sono disposti a credere alla televisione, finisce che molti crederanno davvero che Jeremiah "Orange" abbia qualche collegamento con Zero. Al punto che Jeremiah, negli episodi successivi, avrà la sua razione di guai dai suoi superiori militari.

Sesto trucco: col nemico confuso e in preda alle proprie forti emozioni, passare dalle mazzate alle carezze. "Se muoio, ti pentirai amaramente di avermi ucciso".

A questo punto Jeremiah è sinceramente tentato di lasciar andare Suzaku. Ma a questo punto Zero dà il colpo finale, con il Geass, che nessuno conosce, che nessuno degli astanti può vedere. Il maestro di scacchi fa la sua ultima mossa micidiale in chiusura di partita, senza neanche far tanto rumore.

"Consegnategli quel Suzaku! Nessuno deve interferire!"

Gli altri della squadra nemica si accorgono che c'è qualcosa che non quadra. Sono militari, sono abituati ad obbedire agli ordini senza far storie. Avrebbero consegnato alla forca Suzaku, anche sapendolo innocente, perché gli ordini erano di portare Suzaku alla forca. Si accorgono della drammaticità della situazione, e tentano delicatamente (si fa per dire) di intervenire. Ma gli ordini sono ordini, e in quel momento gli ordini li devono prendere da Jeremiah.

Settimo e ultimo trucco: la via d'uscita. Nessun militare serio si avventura in un'azione se prima non ha preparato almeno due vie d'uscita per qualsiasi evenienza.

L'azione è riuscita perfettamente. Sarà pure un "pazzo lunatico", ma nessuno dei ribelli-terroristi avrebbe mai concluso col successo un'azione del genere. "Bisogna" dargli fiducia.

La delusione per Zero-Lelouch è che il suo amico Suzaku ha idee sulla giustizia sufficientemente puritane da non voler aderire al gruppo.

Lo scopo dell'azione era conquistare la fiducia dei ribelli, e la ciliegina sulla torta doveva essere l'adesione di Suzaku. Ma non ci sarà la ciliegina. Neppure ricordando a Suzaku che i britannici cui lui "eleven" aveva promesso fedeltà, lo hanno trattato come una pedina sacrificabile in qualsiasi momento. Suzaku vuole vincere onestamente, vuole cambiare Britannia dall'interno. Ma se non è una posizione religiosa, allora è idealismo ingenuo. Suzaku non è così scemo: è solo guidato da altre paure, che vedremo nei prossimi episodi.

"Questa è guerra. Ho bisogno di particolari motivi per uccidere il mio nemico?"

"Nelle negoziazioni, il bluff è una tattica importante".

Suzaku non si lascia convincere, e fa perdere la pazienza a Zero. Che perciò commette l'errore di scendere sul piano delle emozioni: "ti condanneranno come criminale!", dimenticando che Suzaku sta andando lì proprio per darsi in pasto alla giustizia che lo ha tradito, solo in nome della propria "onestà", un rifugio psicologico, un trucchetto autolesionista pur di non ammettere tutti gli aspetti della realtà. Zero era lì lì per tradirsi.

Ma l'imprevisto è sempre dietro la porta. Stavolta lo chiameremo fortuna. Il duello verbale con Jeremiah ha sortito un ottimo effetto: perfino la corte marziale considera ora improbabile la colpevolezza di Suzaku.

Come anche nei nostri giorni, a quella corte non interessa sapere chi dei due sia colpevole. Interessa solo essere allineata con l'opinione pubblica, anche sapendola manipolata. Solo pochi pazzi sono capaci di sfidare il politically correct.


Sguardo decisamente famelico

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