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Questa pagina tratta di un episodio della serie Ghost in the Shell: Stand Alone Complex 2nd GIG.

La prima serie di Stand Alone Complex è discussa qui.


04: Natural enemy (nemico naturale)

Cominciano gli ingredienti previsti, come nella prima serie. Cosa succede se ad un uomo "muore" il corpo ma il cybercervello resta ancora on-line? Cosa succede quando le macchine sono programmate per prendere decisioni al posto di un uomo morto?

Lo scenario richiama il quindicesimo episodio della serie precedente. Assolutamente memorabile la lunghissima sequenza dell'esercitazione militare congiunta tra Marina (MSDF) ed Esercito (GSDF) in una zona parzialmente disabitata del distretto di Niihama (più propriamente, dai "rifugiati" della precedente guerra) e ancora di più la scena del combattimento con gli elicotteri da parte della sezione 9.

Le vespe "Jigabachi", cioè gli elicotteri "autonomi" (comandati da un solo AI - artificial intelligence engine - e più precisamente dal cybercervello del pilota che è "morto" durante l'esercitazione) si sono poi trasferite nella zona dei rifugiati.

Qui compare Gouda Kazùnoto, capo ufficiale dei servizi segreti governativi. Una delle prime cose che candidamente dice (quando stanno in auto) è che uno degli scopi primari, oltre che raccogliere informazioni e azioni di intelligence, è quello di manipolare l'opinione pubblica quando il governo lo ritiene necessario. Ed infatti due fidatissimi di Gouda vanno a casa del pilota morto a seminare "prove" (medicine per disfunzioni cardiache ed il bigliettino con il simbolo dei Particularist che abbiamo visto nel primo episodio e vedremo ancora più spesso): ma come vedremo più avanti, quelle "prove" sono per prendere tempo alla sezione 9...

Gouda ha di fatto usato la sezione 9 allo scopo politico di evitare che un membro della marina venisse colpito da un altro membro della Marina o Esercito (nel qual caso si sarebbe dovuto parlare chiaramente del tentativo terroristico in corso, per giunta nell'esercitazione più vasta degli ultimi tre anni). Saitoh non si offende: dopotutto, in precedenza, era un cecchino; è abituato a dover obbedire a simili ordini per poi essere accusato di averli eseguiti.

Beh, sì, a questo punto la serie comincia ad essere davvero interessante, perché a differenza della serie precedente, la politica non è più un pretesto per movimentare la trama a seconda dei gusti di chi scrive la sceneggiatura, ma uno degli intrecci fondamentali. Ed i paralleli con la politica reale dei nostri anni si sprecano.

Quanto al resto... ma insomma! Vediamo:

Giudizio complessivo: dieci e lode, davvero spettacolare.


La protagonista dell'episodio

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