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Mi chiedi una recensione dello Stylistic... eh! E adesso cosa scrivo? Vediamo un po' di riassumere anzitutto il panorama:

  1. palmari (e smartphone)
  2. tablet PC "convertibili"
  3. tablet PC "slate"
  4. ultra-mobile PC (UMPC)

C'è la categoria dei palmari. Leggeri o leggerissimi, più o meno tascabili, più o meno potenti, più o meno zeppi di features, che però riescono sempre a farti dispiacere di non avere un PC normale. Il più lercio degli smartphone ha una quantità di memoria e una potenza di calcolo che avrebbero fatto impallidire i navigatori più incalliti di pochissimi anni prima. Ma chiunque abbia mai avuto un palmare, ne assapora continuamente i limiti.

C'è quindi la categoria dei tablet PC "convertibili", cioè dei laptop con schermo ruotabile da usare come touchscreen. Sono dei notebook completi, ed hanno perciò lo stesso problema dei notebook: pesano quanto un notebook e ingombrano quanto un notebook. Per cui si finisce per usarli come notebook.

I tablet PC "slate" sarebbero i veri tablet PC: un po' meno spessi dei notebook, meno ingombranti, meno pesanti (ma in compenso più costosi: miracoli del commercio).

C'è poi la categoria degli UMPC, che con una certa cattiveria vorrei chiamare "tablet PC versione 2". A metà strada tra un palmare e un tablet.

Dunque, perché ho preso uno slate da dodici pollici (e 1,6 kg) anziché un UMPC da sette pollici (e 0,8 kg)?

È come avere un palmare con schermo da dodici pollici.

Anzi, un palmare potente come un PC.

Anzi, proprio un PC, che ha la forma di palmare di dimensioni supermaggiorate.

È proprio un PC, gli mancano solo la tastiera e il mouse (avanzano un paio di porte USB e altre ghiottonerie).

Quasi quasi non mi sembra corretto definirlo come un notebook senza tastiera: infatti quest'ultimo non riesci ad usarlo in treno mentre mangi un panino.


Un TILO fermo in stazione (troppo corta!)

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