Le mie pagine sulla Beagleboard cominciano qui!


Qui sotto, alcune considerazioni sull'ipotesi di carrozzare un netbook con un hardware Beagleboard. Questa pagina, scritta a novembre 2008, si è rivelata profetica: a marzo 2009 già era annunciato il netbook della Always Innovating, con touchscreen 9", otto giga di storage allo stato solido, tastiera staccabile, batteria "da dieci a quindici ore di lavoro" oppure settimane intere di stand-by...

Non avendo altri termini "tecnici" a disposizione, insistiamo a parlare di "netbook" basati su ARM Cortex. In realtà in un Cortex-A8/A9 c'è tanta potenza di calcolo e tanta flessibilità (e tanto poco consumo) da poterli considerare eredi di almeno tutti i computer "non desktop" in circolazione.

Un Cortex-A8 è grosso modo equivalente ad un Pentium III di fascia alta, cioè la potenza di calcolo che a suo tempo era richiesta per i vari Windows 2000 e XP.

Ma sul Cortex non ci gira codice Intel (e questa è una vera benedizione, perché limita drasticamente le possibilità di Microsoft).

A meno che qualcuno non si sbrighi a fare di più e meglio di Ubuntu/ARM entro i prossimi mesi, possiamo dare per scontato il successo di quest'ultima perché permette (considerazioni di "potenza" a parte) un passaggio totalmente trasparente da un'architettura all'altra.

Magari nel "mercato" ci si accorge davvero che la potenza non è tutto, e che è inutile avere tanti gigahertz e tanti megabyte solo per usarli per fare gli effetti speciali negli screensaver.

Anche sui consumi la questione è anzitutto di buonsenso: l'architettura x86 è "potente", sì, ma i notebook sono sempre limitati a un paio d'ore di lavoro. Da vent'anni non vediamo ancora un notebook capace di coprire (lavorando e navigando) tutta la giornata lavorativa. E vediamo sempre che il grosso della potenza di calcolo viene usato solo per le corbellerie.

La mossa di Ubuntu (supportare esplicitamente la Beagleboard) ha valore strategico (e presuppone che fino ad aprile 2009 non ci siano altri capaci di fare di meglio): chi progettasse di vendere un netbook basato su Cortex-A8/A9, dovrà chiedersi se conviene svilupparsi in casa una intera distribuzione Linux su misura, oppure prendere una Ubuntu (già collaudata, già funzionante, già elegante, già famosa) ed aggiungervi il minimo indispensabile.

E l'ultimissimo Windows CE non è all'altezza di una Ubuntu desktop completa.


Buone notizie: sforzi congiunti della ARM e della Canonical (lo sponsor di Ubuntu) per portare la Ubuntu sulle architetture ARMv7...

...cioè sui vari Cortex-A8 (come la Beagleboard) e simili, su cui girano già varie distribuzioni Linux seppure compilate nella più lente versioni ARMv4 o ARMv5.

La ghiottoneria sarà nell'ottimizzazione delle periferiche dei SoC (system-on-chip).

La data di rilascio è prevista per aprile 2009 ("9.04"): c'è da presupporre che una Beagleboard o una Overo, se dotate di 256Mb RAM, saranno addirittura "desktop ready".

Non potevo chiedere di meglio. Questa è la volta buona per gettar via i computer desktop e sostituirli con una Beagleboard (che quando è stressata al massimo consuma un paio di watt).


Oops!

send e-mail