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Ole`!

Queste sono le mie primissime impressioni del primissimo utilizzo dei primissimi giorni che ho avuto la FZ20!!! Tengo qui questa pagina come ricordino familiare. Sono disposti in ordine rigorosamente storico (il primo, "dimensioni e peso", è relativo a un secondo esatto dopo l'apertura della scatola!)


Dimensioni e peso

Appena aperta la scatola, vedo che la FZ20 non è così grande come credevo. Ed in mano non mi sembra neppure tanto pesante. Vero è che ero abituato con la vecchia Kodak DC210+ che pesava più di trecento grammi a vuoto.

Ho pensato: "beh, sarà per l'assenza della batteria". Errore. La batteria pesa pochissimi grammi, ed è talmente piccola che qualcuno potrebbe scambiarla per la batteria di un cellulare. La metto subito in carica perché non vedo l'ora di vederla in azione!

Monto il "paraluce" (così da vederla in assetto da combattimento) ed in effetti comincia a sembrare abbastanza grande, tanto da far dire ai miei "woah!" quando la vedono.

Aaah! Finalmente la batteria è carica! L'accendo, l'accendo per la prima volta!!! :-)

Guardare le lenti scorrere verso l'esterno durante l'accensione è qualcosa che toglie il fiato. E soprattutto, è silenzioso! Almeno per chi come me viene da una vecchia Kodak fracassona, è decisamente silenziosa la protrusione del gruppo ottico, ed ancora di più il meccanismo dello zoom. (Non scherzo: la parte meccanica di questa fotocamera è davvero alquanto silenziosa rispetto ad altre fotocamere digitali!)


A proposito del "barilotto" che si nota col 36mm...

Eh, me ne sono accorto anch'io... il barilotto lo vedo appena appena sull'LCD quando inquadro la porta della cameretta da un metro e mezzo di distanza. Ho trovato in giro un plug-in per Gimp (wideangle-0.6.1) per "rimappare" la foto riducendo il barilotto; è in sorgente (non l'ho ancora compilata perché mi mancano alcune librerie developer di gimp) ma volevo piuttosto tirare fuori qualcosa per "sbarilottare" in batch le foto fatte col wide 36mm (tanto a 36mm è sempre lo stesso barilotto).

Quanto ai telefoto, uno da 1.5× mi sembra un ingrandimento troppo scarso rispetto al prezzo da pagare (spesso superiore a quello del Raynox 2.2×). I passeri di montagna mi scappavano via già da otto-dieci metri di distanza (ma c'era sole e mancavano del tutto "ostacoli naturali") e quindi in quel caso il 12× non bastava (fra l'altro leggevo che il 12× non ingrandisce dodici volte, ma poco meno di 9, perché l'ingrandimento non è proporzionale alla lunghezza focale, mentre il Raynox 2020 davvero aumenta di 2,2 volte il soggetto).


Il "burst mode"

Fra le tante cose che prevedevo che non mi avrebbero stupito, e che poi in realtà mi hanno invece stupito davvero, c'è il burst mode, cioè la raffica di quattro scatti (sette, se si abbassa la qualità JPEG a "normale") a circa tre frame al secondo. Così, in condizioni disperate (scarsa luce, treno traballante, velocità e inclinazione in curva) è possibile tirar fuori un'immagine addirittura decente da un treno in corsa! Ogni volta che premevo quel tasto, sentivo il "tac-tac-tac..." degli scatti!

Piccola postilla: quando ti accorgi che in cinque minuti hai scattato centoventi mega di JPEG degli uccellini che stai fotografando col "macro" puntato direttamente nella gabbia, cominci a capire che è bene non esagerare troppo spesso con l'high-speed burst di default... :-)


Nel manuale inglese (ora non ho sottomano quello italiano per verificare) c'è scritto, nella pagina della garanzia, che la garanzia non copre "atti attribuibili a Dio" ("...or damage that is attributable to acts of God."). Incredibile ma vero! :-)


Il flash

Ho già detto - e lo ripeto volentieri - che il flash della FZ20 è decisamente più generoso dei flash delle fotocamere di fascia media. Non ho ancora avuto modo di verificarlo, ma stimerei che abbia ad ISO100 un guide-number pari a 20 (se si misura in metri).

Il flash della FZ20 è ingegnerizzato in modo davvero intelligente: innanzitutto la chiusura è meccanica (premendo il tasto di "Open" scatta una molla e si apre il flash), quindi c'è un piacevole feedback nell'aprirlo e chiuderlo. Il che è davvero utilissimo, poiché nei posti dove non si può usare il flash, risulta davvero impossibile "flashare" distrattamente (come invece avviene per mano dei dilettanti, anche se non erano troppo distratti). Quelle rare (rarissime) volte che con la Kodak ho "flashato" laddove non dovevo, mi son sentito un verme. È pertanto un doppio piacere avere il flash della FZ20 con la molla a scatto...! Anche al buio, senza guardare, uno può essere arcisicuro di aver disabilitato il flash.

Altre note sul flash sono qui.


"Ultra zoom": davvero!

Avere 12× di zoom significa avere un range assai largo ancor prima che un gran bel paio di estremi (36 e 432mm equivalenti). Spesso mi stupisco ancora quando mi trovo a distanza da un soggetto, con poco tempo a disposizione, e sfodero un po' di zoom per catturarlo con o senza particolari. Caso tipico: una statua a decine di metri di distanza; magari poteva bastare anche un 4× o un 8×, ma il solo "sapere che c'è" rende lo zoom assai più "familiare" al fotografo (chi invece aveva solo un 3×-4×, sudava freddo ancor prima di accendere la fotocamera!)

Alcuni buontemponi, che sono soliti vantare la loro fotocamera come se fosse la risposta definitiva a tutti i possibili desideri del più esigente dei fotografi, ti guardano disgustati e altezzosamente ti dicono: "ultrazoom? tze'! usa le gambe!". Purtroppo le gambe le puoi usare solo quando puoi arrivare al soggetto camminando a piedi, e non hai problemi di tempo (o di "fuga" del soggetto, come nel caso di animali). A questi "nobiluomini" della fotografia è sufficiente chiedere con che tipo di "gambe" si possono (per esempio) raggiungere le statue all'esterno del santuario della Madonna di Pompei (che pure erano ferme lì, ad un po' di metri dalla mia fotocamera, ben illuminate, e non sembravano pronte a scappare come uno scoiattolo impaurito!)


Dopo alcuni giorni...

Dopo alcuni giorni che sto scattando fotografie, comincio a rendermi conto di quanto sia versatile come attrezzo. In caso di soggetto buono, scatto sempre diverse foto (sorprendendomi poi nel vedere che dopotutto la qualità è abbastanza buona). I tempi di focus (quando c'è da tenere schiacciato a metà il tasto di scatto) sono abbastanza ragionevoli, e comunque il più del tempo se ne va per "comporre", per decidere l'inquadratura giusta. Già dopo i primi due o tre giorni non riuscivo più a capire come ho fatto a stare per tanti anni con una fotocamera che aveva un intertempo di 15-20 secondi tra una foto e l'altra (qui invece dopo un secondo già sono pronto a scattare di nuovo).


Quando non bastano neppure il "polso di granito" ed il Mega-OIS (optical-image-stabilizer)...

Ebbene sì, in un caso - un solo caso - mi sono sentito veramente a disagio. Al porto, sono salito su una delle passerelle galleggianti per scattare qualche foto ad "altezza mare" (non dalla banchina) e... la passerella dondolava a causa delle onde! Camminandoci su non ci si faceva tanto caso, ma una volta fermi e pronti a scattare, l'effetto mare era incredibile, ti dondolava tutto il mondo attorno, era una vera tragedia! :-) Non bastava più neppure il Mega-OIS a "tener fermo" il polso e il mare...!

Devo comunque smentire quelli terrorizzati dalla durata della batteria: ha retto assai bene per tutto il lungo giro al porto, nonostante avessi sempre usato le feature che consumano di più (display LCD sempre acceso, autofocus continuo, Mega-OIS in mode2 e spesso anche mode1, etc).


Un gabbiano reale (immaturo) fotografato da decine di metri di distanza! Con zoom 12x e senza treppiede!

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