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This book about Belomorkanal was signed by Stalin...!
Al Meeting 2003, alla mostra "Se accendono le stelle, vuol dire che qualcuno ne ha bisogno? L'arte russa e la ricerca della felicità" (a cura di Adriano Dell'Asta e Fondazione Russia Cristiana), era esposto in una teca questo libro: "Belomorsko-Baltijskij kanal imeni Stalina" ("Il canale Stalin mar Bianco - mar Baltico"), poderoso libro celebrativo (400 pagine) pubblicato nel 1934, nel quale si proclamava che "il duce Stalin" aveva reso possibile "una delle più brillanti vittorie dell'energia umana organizzata in un collettivo contro le forze elementari dell'aspra natura settentrionale [...]: esempio perfettamente riuscito della trasformazione di una massa di ex nemici della dittatura del proletariato e della società sovietica in un collettivo di qualificati collaboratori della classe operaia e persino di sostenitori entusiasti del lavoro statale obbligatorio".

Dopo la caduta in disgrazia di Jagoda (capo dell'NKVD), che nel libro veniva ampiamente osannato, la tiratura venne bloccata e il libro ritirato dalla circolazione. Jagoda Genrich e i suoi collaboratori, accusati di un complotto (al "terzo processo di Mosca"), furono fucilati nel 1936. Il libro qui sotto fotografato è uno dei rarissimi esemplari sfuggiti alla mala sorte, e per giunta è autografato da Stalin in persona (come si vede sotto la foto).

Nota: NKVD (si pronuncia en-ka-vé-dé) era il Narodnyj Kommissariat Vnutrennych Del, cioè il Commissariato del Popolo agli Interni, costituito dopo il 1934.

Il Belomor-kanal, stando a Solzenicyn, è costato "un quarto di milione di uomini" (250mila morti, per il freddo, gli stenti e l'eccessivo lavoro), costretti a scavare a mani nude, o al più con la carriola e il piccone, al freddo polare; alla fine venne sfruttato per due soli traghetti settimanali (il canale era commercialmente e turisticamente inutile).


Un libro autografato da Stalin in persona!!!

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