continua (next page) La MegaDitta Il Capobanda!!! main index Si parlava del confronto tra Zx Spectrum e Commodore 64, nel quale quest'ultimo incappa in un'escalation di figuracce sempre più vergognose.

Qui sotto, due immagini eloquenti: una con la grafica "varia" ma cubettosa (il Commodore 64), e l'altro con la grafica più "stilosa" ma a risoluzione praticamente doppia (lo Zx Spectrum).

Non c'è bisogno di scomodare filosofie di progettazione, stili di programmazione, mito dei megahertz e tutto il resto per nascondersi di fronte all'evidenza, e cioè alla netta superiorità dello Zx Spectrum sul Commodore 64.

Certo, lo Spectrum non aveva un generatore sonoro autonomo ma un ronzatore piezoelettrico, non aveva il tastierone con i semirettangolini marchiati a fuoco sui tasti, non aveva neppure una coppia di porte joystick e neanche uno sprite controller. Eppure, con quel "poco" che aveva, faceva e strafaceva meglio del pubblicizzatissimo C64.

Il processore del C-64, clockato all'esilarante velocità di zero virgola novantotto megahertz (982mila cicli al secondo: neanche l'Apple I, negli anni settanta, era riuscito ad andar peggio), perdeva miseramente il confronto perfino sul suo terreno più favorevole ("pagina zero", "accesso diretto alla memoria", "istruzioni veloci" e via cantando), come dimostrato dalle verificabilissime routine per l'incremento di un contatore a 24 bit nell'episodio sopra linkato.

Venne poi il periodo in cui sul C64 apparivano copie rifatte dei giochi usciti in precedenza per lo Spectrum: sebbene pochi commodoriani abbiano avuto il fegato di ammetterlo, è l'ennesima prova lampante che una macchina "povera" (si fa per dire) quale lo Spectrum, era sia user-friendly che programmer-friendly, due qualità che nel C=64 erano totalmente assenti (cfr. episidio sopracitato), e che la fantasia degli "spectrummisti" non conosceva mai un vicolo cieco.

La relativa "povertà" hardware dello Spectrum infatti non era un vero limite: tanto per fare un esempio, ne sanno qualcosa i radioamatori, capaci di fare "packet radio" con un programmino sullo Spectrum che trasmetteva e riceveva dati direttamente dalle cuffie/microfono del transceiver (laddove sul C64 era inevitabile aggiungere un'interfaccia hardware)... e ne qualcosa anche il sottoscritto, che a quindici anni di età (ed un solo anno di utilizzo dello Spectrum) scrisse un programmino per giocare a tombola, in cui il comando per l'estrazione era il rumore provocato da un battito di mani campionato ed analizzato in tempo reale dalla porta audio del registratore.

C'è comunque un atteggiamento degli anni ottanta che forse non si rimpiangerà mai abbastanza: l'attitudine a sfidare gli altri non a suon di "ho più potenza di te, ho più periferiche di te", ma a suon di "quel che fai tu, io lo posso far meglio e con meno risorse".

Ancora ai primi anni dell'università, ci si vantava con "ho creato un programma che", "ho scritto una routine che", "ho ideato un metodo più veloce per". Un amico ingegnere di Gragnano mi mostrava fiero il suo listatone Basic zeppo di arditi calcoli di ingegneria, un programma che aveva verificato essere "più veloce degli equivalenti commerciali su PC", nonostante il suo computer avesse meno megahertz e meno memoria dei PC compatibili dotati di compilatore Basic, di processori più veloci e di "enormi" (per l'epoca) quantità di RAM.

E ricordo le nostre stesse facce, quando nel 1991 consegnammo uno dei nostri primi mostruosi software, su cui avevamo lavorato davvero sodo per farlo andare a velocità ragionevole sui '286 che usavamo per sviluppo e debugging. Dopo averlo installato sul '386 del cliente, lo vedemmo correre a velocità supersonica, meravigliandoci più del cliente stesso.

Debbo fermarmi qui con le divagazioni perché è notte fonda...


Commodore 64 brutto e cubettoso

Eccellente grafica dello Zx Spectrum

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