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Questa pagina tratta di un episodio della serie Ghost in the Shell: Stand Alone Complex 2nd GIG.

La prima serie di Stand Alone Complex è discussa qui.


24: Air raid on Dejima - nuclear power (raid aereo sulla regione di Dejima - forza nucleare)

Uno squadrone di elicotteri Jigabachi (le "vespe" usate nel quarto episodio) viene spedito su Dejima in una missione identica a quella famosa "esercitazione".

L'elicottero della sezione 9 (quello trafugato poco fa) si lascia seguire ignaro dai Ranger della sezione 4 dell'esercito giapponese, ufficialmente allo scopo di trafugare il plutonio vero alla sezione 9 (i rifugiati al momento non hanno né plutonio né Kuze: il primo non è mai stato consegnato a Kuze, e Kuze stesso è stato isolato con l'ECM, electronic counter-measures, una specialità che in qualche misura è anche dei nostri giorni).

Gouda non è affatto preoccupato: un sottomarino americano classe Typhoon con tubi di lancio pronti con testate nucleari si sta piazzando comodamente in zona Okinawa, a 370 metri di profondità (mi meraviglio come riescano a vederlo dal satellite, ma questo limite probabilmente l'autore della serie non lo conosce).

E pure l'aereo col "piattone" per l'ECM dev'essere materiale USA, visto che ancora dopo il 2030 i giapponesi non hanno un esercito ma una Self-Defense Force (MSDF, ASDF, GSDF: equivalenti di marina, aeronautica ed esercito di terra, poiché dalla fine della seconda guerra mondiale non hanno ancora diritto a costituire proprie forze armate per uso "non interno"). L'aereo (ad elica! come oggi, peggio che oggi!) gira in tondo sulla zona per assicurare il disturbo di tutte le frequenze radio.

I Tachikoma si accorgono della diffusione delle micromachines del Japan Miracle (quelle per l'eliminazione della radioattività: ah, se esistessero per davvero!) e ragionando con l'intuito oltre che con la logica capiscono che questo "eccesso di realismo" nasconde qualcos'altro. Specialmente in presenza di quel Typhoon che comincia ad emergere.

Lo scenario di Gouda prevedeva un attacco atomico USA provocato proprio dalle notizie del ricatto nucleare degli indipendentisti di Dejima. E cioè, anche il sottomarino atomico è una marionetta del gioco, e il rilascio di notizie pilotate ha allertato a sufficienza le alte sfere anche all'estero. L'attacco verrà spacciato come un suicidio collettivo da parte degli indipendentisti.

Il quadro è chiaro, seppur molto articolato. Le variabili in gioco sono parecchie, e lo scenario è stato messo in piedi e poi evoluto sempre in maniera assai intelligente. I media sono uno strumento del Potere - quello reale - che ha tempi e modi più lunghi di ciò che la valanga di notizie quotidiane ci possa far pensare.

Siamo cioè abituati a pensare sempre in termini di bianco e nero, di quasi bianco e quasi nero, senza riflettere sul fatto che - come in una partita a scacchi - sono sottigliezze di grigio a decidere ogni partita non banale.

Nel caso specifico di questa serie, con un plot articolatissimo e dettagliatissimo (davvero arduo gustarla senza rivederla almeno quattro o cinque volte con attenzione), la stessa sezione 9 che porta il plutonio a Dejima non può né "discolpare" gli indipendentisti, né scalfire realmente lo scenario preparato da Gouda. Come già intuiva Aramaki al termine del quarto episodio, il gioco è spaventosamente più grande di quanto loro stessi non possano mai immaginare.

L'autore di questa serie è convinto pertanto che i "complotti" non solo esistano, ma siano anche talmente grandi da essere difficilmente riassumibili in pochi semplici tratti.

In certa letteratura spicciola, il complotto consiste in una serie di idee portate avanti da un gruppo ristretto di persone, "dietro le quinte" e attraverso passi apparentemente slegati tra loro. Un "complottista" si accontenterà di una tesi facile da capire, una tesi dimostrabile con pochi asserti, qualcosa di adatto a intelligenze non altissime.

Il complotto di questa serie è sufficientemente elaborato da avere (involontariamente, o forse no) aspetti realistici.

Spigolature:

Giudizio complessivo: intrigante, spettacolare e appassionante.


Santa Rosa (Falconara Alta)

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