continua (next page) Index of UNOFFICIAL Circumvesuviana Home Page main index 1º agosto 2005: cominciamo male!

Anzitutto la sgradita sorpresa della scomparsa degli abbonamenti settimanali. Scompaiono proprio ad agosto, cioè proprio nel mese in cui i lavoratori pendolari "vanno in ferie" per due settimane e pertanto avrebbero comprato l'abbonamento settimanale...
Chi viaggia in "fascia tre" avrebbe speso 16,40 euro a settimana per due settimane - per un totale di 32,80 euro. Niente da fare: o l'abbonamento mensile, oppure andare avanti a biglietti normali con un costo di 2,30+2,30 al giorno, per un totale di 23 euro settimanali, cioè il quaranta per cento in più del "settimanale"... Magari uno pensa che per pochi euro in più vale la pena di farlo mensile, eh? Macché!

Seconda brutta sorpresa di stamattina: l'aumento dell'abbonamento mensile "fascia tre" da 52,40 a 60 euro. Cioè è aumentato del quattordici per cento. Vale la pena ricordare che due anni fa c'era stato un aumento analogo, con i biglietti "fascia tre" che passarono da 2,01 a 2,30 euro (quattordici per cento in più), lo stesso livello di aumento degli abbonamenti. Gli esempi potrebbero continuare ancora a lungo, mostrando che in fin dei conti in poco più di due anni c'è stato un aumento totale superiore al quaranta per cento, sia sui biglietti che sugli abbonamenti, assolutamente lontano dall'inflazione reale in Italia.

Le due sopracitate sorpese sono state ancora più sgradite per i pendolari ai quali è sufficiente il solo treno della Circumvesuviana, senza necessità di autobus e metropolitana, che pagano comunque e che raramente utilizzeranno.


Da qualche giorno stanno circolando "catene di e-mail" di protesta (a giornali e TV e soprattutto alla Circumvesuviana), ma temo che non serviranno a niente. I problemi sono troppi, e sono tutti di difficile soluzione - altrimenti sarebbero stati già risolti.

Il problema del petrolio e dell'energia elettrica? Avete già dimenticato la situazione internazionale? Per l'energia elettrica c'è già stato il voto popolare contro le centrali nucleari in Italia (per cui da qui compriamo energia prodotta col nucleare a ridosso delle nostre frontiere): l'argomento sarà discutibile quanto volete, ma i fatti sono questi.

Il problema dell'infrastruttura, delle vetture, degli impianti, del personale? Non vorremo mica che si cominci anche sulla Vesuviana a fare economia sulla sicurezza, vero? Quello che interessa ai pendolari è un servizio affidabile, regolare, sicuro. E quanto più il servizio è utilizzato, tanto meglio sarà per i pendolari, in termini di orari, numero di corse, coincidenze.

Il problema del controllo biglietti non vorrei neppure affrontarlo... Decine di miliardi di lire investite nei varchi (spesso e volentieri disabilitati) riducendo la preziosa presenza del personale viaggiante... e poi la solita gentaglia che dell'illegalità ne ha fatto un vanto e una bandiera, che viaggia a sbafo sapendo che al più sarà costretta a prendere il treno successivo, etc...

E di fronte a tutto questo, la puntuale tegola dell'aumento dei biglietti e abbonamenti, con questo esercito di pendolari che cambierebbe volentieri se avesse le possibilità tecnica ed economica per farlo.


Stazione di Torre Annunziata dopo la pioggia

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