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A church in Naples.
Questa sotto è una chiesa di Napoli intitolata al Sacro Cuore, costruita presumibilmente negli anni Sessanta.

Come si può vedere dalla foto, gli elementi "religiosi" sono solo il crocifisso in fondo, l'altare al centro e la statua sulla sinistra.

Le finestrature non aggiungono nulla di "religioso"; sembra solo un grosso spazio (che il grandangolo della fotocamera ha evidenziato bene con la sua tipica distorsione) in cui sono stati piazzati gli elementi tipici per la Messa (una ventina di file di banchi e delle crocette lungo il perimetro che significherebbero le stazioni della Via Crucis).

C'è una sola cosa più brutta di quell'orrendo tabernacolo di forma sferica (visibile a sinistra del crocifisso): il muro che fungerebbe da abside e contemporaneamente da copertura per la sacrestia posta immediatamente dietro. Vorrei tanto capire chi è stato l'architetto "esperto di architettura religiosa" per chiedergli se per caso pensava che la santa Messa consista in una recita di formule eseguibile in un garage qualsiasi. Ma è da tempo che in quel senso qualcosa è assai cambiato...

Nonostante il pavimento lucido e la ricca illuminazione, ad entrare in un locale del genere ci si sente un po' come quando si entra in un capannone industriale dismesso: un senso di vuoto, di disagio. A peggiorare le cose ci sono quei muri "nudi", fatti in modo da sembrare di mattoni.

Dev'esserci una bella differenza tra la fede di quelli che hanno eretto questa chiesa e questa fotografata qui sotto.

Ci dev'essere una bella differenza tra la fede di quelli che hanno ideato e realizzato un soffitto come in questa chiesa rispetto a quello visibile qui sotto.

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Sorprendente: la pubblicazione di questa pagina ha provocato un discreto numero di commenti, praticamente tutti di approvazione, fra cui un ulteriore esempio di "disagio causato da architettura sacra moderna".


Napoli, chiesa del Sacro Cuore

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