main index Click here for helicopters La mia tesi di laurea Linux pages Gennaio 2008: nuova vita per il mio Apple Powerbook "Multisénga".

Un po' c'è di che gioire, e un po' c'è di che intristirsi.

Triste: siccome lo schermo ha raggiunto la stratosferica quota di trecento sénghe (oltre il 20% del display sfasciato), ho comprato un monitor Samsung SM961GW.

Gioire: il monitor se la cava alquanto bene. Soldi ben spesi. E poi, nero lucido, enorme, sulla scrivania fa il suo figurone.


Ecco i criteri che mi hanno portato a scegliere proprio questo monitor, dal più importante in poi.

1) deve tassativamente avere la stessa risoluzione dello schermo del Powerbook (cioè 1440×900), in modo da usarne la funzionalità di "duplicazione schermo" senza dover combattere in continuazione con le dimensioni delle finestre.

A suo tempo avevo già indagato un po', e alla fine ho scelto questo Samsung SM961GW.

2) deve tassativamente avere ingresso DVI, poiché non vale la pena declassare il DVI a VGA, e poi farlo rientrare da VGA a TFT.

In realtà quest'argomento è debole, poiché i monitor con entrambe le porte DVI e VGA, sono quasi sempre dei monitor VGA con al loro interno un convertitore da DVI a VGA. Pare che il buon Samsung SM961GW non sia tra questi, poiché tra i tasti funzione ha anche un tasto "Source" che permette di scegliere l'ingresso DVI o VGA, potendovi perciò collegare due computer diversi e scegliere quale "vedere" con una sola pressione di un tasto.

3) deve tassativamente avere ottimi valori di contrasto e risposta.

Il monitor SM961GW vanta 3000:1 e 2msec, e in effetti la prima impressione è più che positiva, e non fa rimpiangere nulla dei diciassette pollici del Powerbook nel suo primo giorno.

4) deve tassativamente essere di colore nero, perché chi lo vede deve dirmi "ammazza, che bel monitor!"

Il commento alla foto qui sotto si trova invece in quest'altra pagina.


Ma guarda che roba!

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