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Recensione del Nokia N900:


E adesso qualche lamentela...

Dopo aver elencato qualche prima impressione positiva del Nokia N900, comincio a "fare le pulci" su ciò che mi ha colpito negativamente. Queste sono le impressioni dei primi tre giorni: nelle prossime settimane potrei cambiare idea (e non è detto che avrò il tempo di aggiornare questa pagina tempestivamente!).

In ordine di gravità (secondo me) i difetti sono:

Il display si sporca abbastanza facilmente. Sono sette anni che uso touchscreen sul cellulare e sul tablet PC e quindi ci sono abituato. Forse mi sembra più sporco del normale soltanto perché ricordo com'era luccicante nel momento dell'unboxing (cioè quando ho aperto per la prima volta la confezione).

La luminosità del display è di cinque livelli; di giorno uso il massimo, mentre di notte - in assenza di luce - utilizzo il mediano (il terzo livello). I primi due livelli danno una luminosità alquanto misera. Per fortuna c'è il sensore della luce ambientale: quando la quantità di luce cambia molto per alcuni secondi, allora la luminosità del display viene regolata automaticamente. Devo ammettere però che in pieno giorno io riesco a leggere bene mentre i possessori di telefonini con la mela, la pera o la banana hanno un problema atroce di leggibilità.

Il touchscreen è ottimo quando utilizzato con le dita, un po' meno encomiabile quando utilizzato col pennino. Me ne accorgo utilizzando xournal per prendere appunti: non è precisissimo come vorrei; la mia grafia vi appare un po' titubante. Devo aggiungere che tecnologia di molti anni fa mi ha dato grandi soddisfazioni per molti anni (il Sony Ericsson P900 comprato nel 2003 aveva un touchscreen rispettabilissimo, che ha lavorato alla grande fino alla fine).

Il sistema è potente (un Cortex-A8, perbacco!) ma nonostante i vari accorgimenti (come per esempio il dimezzare la velocità a 250 MHz quando il carico di lavoro è basso) è stato spremuto un po' troppo. È come aver caricato due persone da 120 kg ciascuna su uno scooterone e poi meravigliarsi che arranca quando si sfiorano gli 80 km/h.

Passiamo agli accessori. Nella confezione trovo uno splendido cavo adattatore video (si aggancia nel jack delle cuffie ed esce con tre connettori maschio)... che penso che non utilizzerò mai. Penso che solo una minoranza di utenti lo utilizzerà più di un paio di volte. Un costo inutile, che si poteva evitare: chi va in giro con uno smartphone o tablet, non ha voglia né tempo di portarsi cavetti che quasi certamente non utilizzerà mai. E poi per vedere i video abbiamo fin troppo hardware sparso in giro (portatile e non).

C'è anche un adattatore da alimentatore Nokia classico a connettore N900. Penso che anche questo potevano risparmiarselo, poiché nella confezione già ci sono due soluzioni per ricaricare la batteria: il cavo di collegamento USB al computer ed il caricabatteria veloce.

Aggiornamento: l'adattatore in questione mi è diventato subito simpatico nel momento in cui mi sono accorto che il connettore del Nokia N900 non è un normale USB-mini ma è un USB-micro, per cui i miei caricabatterie da viaggio (e la "batteria caricabatterie via USB") che escono in USB-mini non vanno bene.

Al posto di questi due accessori (che ritengo inutili) sarebbe stato il caso di mettere un laccio da polso. E magari abbassare di qualche euro il prezzo (i due cavetti "inutili" aggiungono costo!).

Per il momento sto utilizzando (horresco referens!) il laccio del vecchio glorioso Sony Ericsson P900: orrido (e con sette anni di sporcizia incrostata su) ma ci sta proprio benissimo.

Un'altra lamentela riguarda la batteria, che secondo me è il punto più debole di tutto il sistema. La Nokia ha preferito usare una batteria già "mainstream" (la "Nokia BL-5J"): considerati i costi (anche di quelle "compatibili"), per chi non ha una vita "stanziale" (casa-ufficio ufficio-casa e sempre con una presa USB o 220V a portata di mano) è il caso di comprarne almeno un'altra. Per ora lo tengo sotto carica ogni notte, ma sono sicuro che mi arrabbierò alquanto quando vedrò esaurirsi prima di sera una "piena carica"...!

Quando si comincia a lavorare sodo (navigare HSDPA con GPS attivo e tutto il resto) gli oltre 1200mAh della batteria si esauriscono in poche ore! La prima volta che la batteria mi durò solo una mattinata mi resi conto che l'N900 non è un telefonino, ma un computer portatile con la batteria di un telefonino! :)

La porta a infrarossi non è standard IrDA: non me ne lamento solo perché da qualche anno ho smesso di usare la connettività ad infrarossi col cellulare.

La risoluzione "virtuale" dello schermo: trascinando il desktop a destra e a sinistra, si passa ai desktop successivi (quattro, di cui tre disabilitabili). A guardare da vicino (molto vicino), si vede che il trascinamento non è fluido perché avviene riscrivendo blocchi di memoria e spostando più lentamente widget e gadget in trasparenza. Secondo me è una boiata.

In realtà bisognava avere una mappa video "quadrupla" (da 3200×480) e ridurre il trascinamento a cambiamento del puntatore. In tal modo sarebbe stato velocissimo e perfetto anche col processore stracarico di lavoro, ed avrebbe sacrificato solo l'inutile spostamento in trasparenza dei widget. Inoltre avrebbe trasformato i quattro desktop in un singolo desktop "continuo", senza spreco di spazio sui bordi. Sospetto che questa idea sia stata utilizzata nel Windows Phone 7.

Ci si potrebbe lamentare un po' anche dell'organizzazione della memoria di massa. Abbiamo infatti:

  1. la partizione root, di 256 megabytes, di cui una quindicina abbondante utilizzata per il kernel Linux e per il boot, ed il resto formattato nel recentissimo ubifs (filesystem ottimizzato per le memory-technology devices, con wear-leveling e struttura ad albero bilanciato), su cui risiede la distribuzione Linux essenziale;
  2. la partizione dedicata ai programmi, di poco meno di due gigabytes, allocata sotto /opt
  3. i restanti 27 gigabytes sono la partizione dedicata ai dati (audio/video/foto/etc), l'unica "leggibile" via connessione USB.
La 2 e la 3 sono separate di proposito, per evitare che qualcuno possa pasticciare (volontariamente o meno) con i software installati.
Per quanto fastidiosa, è una scelta ragionevole (sta parlando l'informatico professionista che è in me), e due gigabyte sono davvero tantissimi (visto che i dati statici possono essere comodamente installati nella partizione leggibile da USB).

Quelli che sono pochi sono i 240 megabyte circa di partizione "root", di cui la cinquantina di mega liberi alla prima accensione si esauriscono rapidamente quando si installano software non "optizzati" (cioè non ricompilati in modo da risiedere interamente sotto /opt) oppure quando si utilizzano "cataloghi" di installazione come l'Extras-Devel e simili.


Di proposito non voglio parlare dei punti negativi del software (come ad esempio le performance non eccellenti del browser, che comunque è assai al di sopra della media dei telefonini in giro), perché dovrebbero essere "risolvibili in futuro". Vedremo.


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