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Below, MC-microcomputer, an Italian computer magazine dated Feb'1982.
Qui sotto, "MC-microcomputer, hardware e software dei sistemi personali" (sic! c'era davvero scritto "sistemi personali", e nessuno aveva da ridire!!), della Technimedia.
(clicca qui per le altre riviste).

Dall'editoriale: microcomputer a 10 anni (cercasi pazzi scatenati)... "Nel Dicembre 1975 due maestri elementari di Trieste, Marino Coretti ed Elena Valenti, iniziarono, sulla propria pelle e a proprie spese, un lavoro apparentemente pazzesco: introdurre l'uso del computer nella scuola elementare. Due pazzi cui non solo i loro alunni, ma tutti noi dobbiamo essere grati per il coraggio dimostrato. Non so se negli ultimi anni, in qualche altra parte d'Italia, a Coretti e Valente si siano uniti altri pazzi della stessa razza. Non so se nelle "sedi competenti" qualcuno si sia preoccupato di stimolare questo genere di iniziative. Con colpevole qualunquismo sono portato a ritenere tanto attendibile la prima ipotesi quanto inattendibile la seconda. So di sicuro che se è vero, come è vero, che l'intelligenza umana è la più importante e diffusa materia prima e l'informatica un ottimo sistema per utilizzarla, qualsiasi tentativo in questo senso deve essere stimolato ed aiutato...

Click here for helicopters! Pubblicità del Wave Mate serie 2000, "compatto-potente-affidabile": CPU a doppio processore (Motorola 68B00 come unità di elaborazione e Z80 per il controllo del video e della tastiera), memoria interna RAM 64Kb, ROM 1Kb. Memoria a dischi: minifloppy con capacità di 184Kb o 736Kb, con possibilità di gestione fino a 4 drives (capacità massima 2,944Mb). Display: video da 12 pollici, capacità massima di 2000 caratteri - possibilità di lettere maiuscole, minuscole e simboli grafici. Tastiera: 60 tasti alfanumerici e 12 tasti di funzioni - tastierino numerico separato a 12 tasti. Interfacciamento: 2 porte seriali RS-232-C; 3 porte di espansione in parallelo; disco Winchester (opzionale) da 10Mb a 20Mb fino a un totale di 40Mb. Software: 3 sistemi operativi: MTS-6800 (Multi-tasking system), FLEX, SDOS. Linguaggi di programmazione: Basic MTS, Basic esteso, Assembler. Programma di creazione di testi (Full Screen Editor). Programma di formattazione di documenti di stampa (TYPE).

Pubblicità: RAMEX, finalmente 80 KBytes per Apple II! Totalmente software-compatibile con: Visicalc 3.2 e 3.3 (34kbytes e non 18); Pascal-Fortran-Cobol; 56 KBYTES CON CP/M. Con disco rilocatore: Lire 299.000+IVA.

Pubblicità: finalmente in Italia LOCKSMITH versione 4.1, il leggendario programma di copia di cui negli Stati Uniti nessuna rivista ufficiale accetta la pubblicità. Copia bit per bit dischi protetti e non. Locksmith vi permette inoltre di controllare la superficie dei dischetti (non vi capiterà più di affidare i vostri dati a dischi difettosi); regolare la velocità dei vostri drives (la causa più frequente di "incomunicabilità" tra APPLE's); Le copertine dei primi tre numeri di MC-Microcomputer smagnetizzare e cancellare perfettamente i dischi; recuperare in molti casi i dischi rovinati; controllare bit per bit tutti i dati scritti su disco. Lire 169.000+IVA. Ed inoltre THE INSPECTOR, il perfetto complemento di LOCKSMITH. Caricato assieme a Locksmith vi permette qualunque libertà con i vostri dischi: ricerca sequenziale bidirezionale, correzione fisica dei dati, controllo della mappa e dei dischetti, hard-copy del video su stampante, recupero dei dischi rovinati e dei files cancellati. Con THE INSPECTOR impartite comandi "illegali", leggete e modificate i files, individuate le stringhe in memoria e sui dischi. IL MANUALE DA SOLO VALE PIÙ DEL COSTO DEL PROGRAMMA. Lire 89.000+IVA.

Sezione MC-news: Altos esposti a Roma Ufficio nello stand dell'Amitalia. La Amitalia rappresenta in esclusiva per l'Italia la società americana Altos Computer Systems... I numeri 4, 5 e 6 di MC-Microcomputer (fine 1981 e inizio 1982) A Roma Ufficio sono stati esposti due sistemi: l'ACS8000-12 è dotato di 208 kbyte di RAM e 6 porte seriali programmabili, con un massimo di 4 posti di lavoro; come memoria di massa utilizza un Winchester da 8" da 20MB con backup su floppy da 512k. L'ACS8000-2 è invece un sistema compatto monoutente, con 64K di RAM e due floppy da 512K, dotato di due interfacce seriali e una parallela. Come opzione può operare in DMA (Direct Memory Access) ed essere fornito di un processore a virgola mobile per applicazioni matematiche di alto livello (funzioni trascendenti, goniometriche, calcoli in singola e doppia precisione).

NOTA MIA: gli hard disk venivano ancora chiamati "Winchester", così come la porta parallela veniva ancora chiamata "porta Centronics"...!

Sezione MC-news: Icaro, un modem acustico omologato distribuito dalla Bit Computers di Roma. Costruito da un'azienda italiana (l'Interstudio s.r.l. di Roma) e distribuito in esclusiva dalla Bit Computers, "ICARO" HTL 256 è l'unico accoppiatore Acustico omologato in Italia. Destinato a sistemi di trasmissione dati su linea telefonica commutata con velocità fino a 300 bit/sec, il Modem, del tipo asincrono a modulazione di frequenza (FSK) soddisfa le caratteristiche richieste dalle raccomandazioni CCIITT V21, V24, V28... Parte del sommario di questo numero di MC-microcomputer

NOTA MIA: il modem "accoppiatore acustico" è quello su cui si mette la cornetta del telefono, e che ha un ingresso audio (lato "orecchio") ed uno speaker (lato "bocca"); modula i segnali zero/uno tipicamente a 1180 e 980 Hz (in trasmissione) e 1850 e 1650 Hz in ricezione; per effettuare una telefonata, occorre chiamare a mano componendo il numero di telefono sul rotore del "bigrigio" della Sip, aspettare la risposta dall'altra parte, e quindi poggiare la cornetta sull'accoppiatore; nell'arco di 20 secondi si dovrebbe avere il segnale hardware di "CONNECT", e quindi - finché non cade la linea - si può trasmettere e ricevere anche in full-duplex a 300 baud, cioè circa 30 (trenta) bytes al secondo.

Sezione MC-news: Vector Graphic: nuovo sistema operativo X-CP/M 2.5. Lo X-CP/M è destinato ad essere usato sui computer Vector che hanno due banchi di memoria da 64K. Risiede nella memoria addizionale e lascia, quindi, 56K di memoria all'utente, ed è stato standardizzato in modo da poter gestire sia floppy sia dischi rigidi. Lo X-CP/M carica in memoria una sola volta tutto il directory dei floppy, diminuendo il numero di accessi necessari per il caricamento dei programmi; con i dischi rigidi, la maggior parte del directory entra in memoria. Così un'intera traccia può essere letta nella memoria nello stesso tempo nel quale si leggerebbe un solo settore. È inserito un selezionatore/deselezionatore di stampante che permette di avviare una stampa e di continuare ad usare l'elaboratore; il selezionatore di stampante permette anche di rinviare un testo al disco in attesa che la stampante si liberi...

Pubblicità del Triumph-Adler Alphatronic NOTA MIA: si tratta evidentemente di un sistema operativo CP/M per Z80 dotato di "cache" e di "spooler di stampa". Curioso che in ambiente DOS/Windows queste cose compariranno solo molto più tardi (e solo in presenza di molta più memoria RAM...!)

Pubblicità della Atari ("Atari. Computers for people"). Si vedono, nella foto sopra: "Stampante. Permette la stampa di dati numerici, alfabetici e grafici" (presumibilmente una stampante ad aghi). "Joystick. Permette un ingresso di dati per grafica, giochi, ecc. Paddles. Permettono un ingresso di dati per grafica, giochi, ecc." (joystick e paddles servono per un "ingresso di dati" anche per la grafica e per "ecc."? ah, ah!). "Atari 822. Stampante termica. 40 colonne, stampa 37 caratteri per secondo, possibilità di grafica" (proprio come la gloriosa Zx Printer dello Spectrum e dello ZX81!!). "Atari 400. Il personal computer più agile. 16 KBYTES di RAM, alta risoluzione grafica (320×192 punti) e di colore (16 colori, 8 intensità), suono (4 sintentizzatori), uscita video RF". "Atari 800. Il personal computer più sofisticato. 16 KBYTES di RAM espandibili a 48, alta risoluzione grafica...". (già: la differenza tra il 400 e l'800 era la tastiera - il primo con tastiera a sfioramento, come lo ZX81 ed il secondo con tasti in plastica - e la possibilità di espansione). Pubblicità dell'Atari 400 e Atari 800 "Cartridge. Espansioni di memoria a passi di 16 KBYTES, editor assembler, basic, pilot, telelink, programmi e giochi". "Atari 850. Modulo interfaccia: 4 porte seriali, 1 porta parallela Centronics" (la seriale poteva andare fino a 9600 baud). "Atari 810. Disk Drive. Conserva dati e programmi. 88 KBYTES di dati per ogni disco. 74 M.sec. tempo medio di accesso" (esatto, ottantotto kilobytes per ogni dischetto da 5.25"!).

Pubblicità: "hai un apple II? non perdere l'apple*minus!". Nel numero 3 di MCmicrocomputer abbiamo presentato un articolo di do it yourself in cui abbiamo spiegato come aggiungere le minuscole all'Apple II, minuscole che diventano accessibili semplicemente premendo il tasto Shift (come nei computer che ne sono dotati di serie). Si tratta di saldare un solo semplice filo e di sostituire una Eprom; nell'articolo c'è il list sia del programma da mettere in Eprom, sia delle modifiche da apportare all'Apple Writer. Nel numero 4 abbiamo invece pubblicato la routine che serve per accedere alle minuscole dall'Applesoft; nel 5, quella per il Pascal. Pubblicheremo presto anche le versioni per le macchine dell'ultima serie e per le più vecchie...

Computer ICS Sord M23 mark III MC-prove: prova computer ICS Sord M23 mark III. Prezzi: ICS M23 Mark III lire 4.900.000+IVA. Pascal: 600.000+IVA. Fortran: 600.000+IVA. Cobol: 800.000+IVA. Word Processor: 600.000+IVA. "...Ma l'M23 è anche uno dei pochi personal che per il momento, vada oltre il limite dei 64 kbyte di memoria centrale: la capacità della RAM è infatti di ben 128K, il tutto in dimensioni fisiche ridottissime, grazie alla adozione delle nuove memorie ad alta densità di 64 kbit ciascuna, per cui bastano solo 16 chip a dar vita ai 128 kbyte anzidetti. Il vantaggio di questa soluzione è evidente: permette di caricarvi senza difficoltà linguaggio e sistema operativo lasciando ancora abbastanza spazio all'utente per lo sviluppo dei proprio (sic!) programmi applicativi".

Hewlett Packard 82161A per HP-41 Articolo: Hewlett Packard 82161A: microcassetta digitale in HP-IL per HP-41. Si tratta di due interfacce, un registratore a microcassette ed una stampantina termica, che si possono connettere ad una HP-41 (al centro nella foto). Prezzi: modulo HP-IL 210.000+IVA; registratore 937.000+IVA; printer-plotter 843.000+IVA; cavo HP-IL da 0.5 metri 20.000+IVA; cavo HP-IL da un metro 25.000+IVA; microcassette (pacco da 10) 159.000+IVA; modulo estensione funzioni 126.000+IVA; modulo estensione memoria 126.000+IVA; modulo timer 126.000+IVA. La velocità di trasmissione di un sistema pilotato dalla HP-41 è di circa due kilobit al secondo. Il modulo di memoria aggiunge 889 byte di memoria (127 registri); il modulo di memoria estesa aggiunge 1660 byte (238 registri). "Fatti i dovuti conti la HP-41CV «estesa» viene ad avere la rispettabile capacità massima di 319+603 registri (ovvero 6454 byte) e conserva ancora uno slot libero, il che non è poco". La microcassetta contiene 24 metri di nastro, per cui la capacità teorica è di 131072 byte; la velocità di ricerca e di riavvolgimento è di ben 76 cm/s, mentre quella di lettura/scrittura è di 23 cm/s; in effetti, specie le prime volte, il sibilo di partenza del nastro desta una certa inquietudine. La stampantina è una stampante termica a 24 colonne.

Pubblicità dell'Apple II e anticipazioni dell'Apple III NOTA MIA: sembra quasi la stessa idea del Microdrive e della ZX-Printer dello Zx Spectrum...! Forse Clive Sinclair vi si è ispirato, ma poi ha prodotto qualcosa di assai più economico.


NOTA MIA: pur avendo sempre avuto una grande considerazione per MC-microcomputer, non ne ho mai comprato neppure una copia. A giudizio dei miei amici che l'acquistavano regolarmente, nell'arco di pochi anni questa rivista divenne una pura vetrinetta commerciale, i cui giudizi erano annebbiati dalla necessità di compiacere i rivenditori di computer. Il caso più eclatante fu la martellante campagna a favore dei 386/33 nel momento in cui si vedevano in giro i primi 486/25 affidabili. Una campagna che, sempre stando al giudizio dei loro stessi lettori, rasentava l'adulazione e quasi metteva da parte il buonsenso, pur di permettere a diversi grossi nomi di liberarsi velocemente dei 386/33 che ancora riempivano i magazzini.

Inutile precisare che chi voleva "aggiornarsi" prese un '486, e gli altri rimasero in tranquilla attesa. "Se la prendano con l'Intel", ci dicevamo, "e non tentino di spennarci come polli". La popolarità e l'autorevolezza di MC ebbero un calo drammatico, ai nostri occhi. Suggerire un 386/33, pur vantato "solido", "affidabile", "ottimo come server", "sicuro", "veloce come un '486", etc, era suggerirci di comprare una macchina che costava quanto un '486 ma tecnicamente già sorpassata (i primi computer '486 erano sì "problematici", ma ormai non erano più in giro).

Lo stesso dicasi per le curiose (a dir poco) incensazioni di computer basati su 386sx e 486sx. L'effetto fu tale che tra di noi si diceva "486dx" anziché "486" perché c'era davvero troppa pubblicità per questi SX...


MC-Microcomputer: la copertina del numero 6 (febbraio 1982)

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