main index Aaah! Che spasso! Anche quest'anno sono andato al Meeting di Rimini, e ho scattato circa un migliaio di fotografie in una sola settimana (se vi sembra poco, è solo perché nel frattempo ero impegnato anche a seguire mostre e incontri).

Al Meeting ho fatto uno strappo alla regola - uno strappone, a giudicare dal risultato - e cioè ho fotografato anche soggetti... umani.

Non amo fotografare persone, per due motivi: il primo è che "si mettono in posa" (uno dei motivi principali per cui nelle foto non si è mai "naturali"), e il secondo è che pochissimi accetterebbero di farsi scattare una foto in un momento qualsiasi.

Mettersi "in posa" significa falsare la foto, significa giocare alle belle statuine. Le foto di persone "in posa" sono quanto di più mortalmente noioso si possa guardare: ricordatevi per un attimo di quante volte avete dovuto subire le barbosissime presentazioni delle foto di matrimoni, battesimi, prime Comunioni... ricordatevi per un attimo di cosa cercavate esattamente nel guardare nelle foto delle vacanze dei vostri amici, nelle foto del cane, etc...

Poi, comprendo perfettamente il desiderio (che è anche mio) di non comparire nelle foto altrui, poiché chiunque abbia scattato in vita sua almeno un paio di centinaia di fotografie, sa bene che le foto davvero "spontanee" sono solo una piccolissima percentuale.

Io stesso odio essere fotografato - ed è proprio questo uno dei motivi principali del fatto che ho una fotocamera: in questo modo sto dal lato opposto dell'obbiettivo della fotocamera...!

E poi, come ho già spiegato parecchie volte nelle mie pagine dedicate alle fotocamere digitali, fotografare è un modo di comunicare, un modo di "scrivere" - non basta prendere carta e penna per diventare scrittori, non basta inforcare una bici per vincere il Giro d'Italia, non basta comprare una Ferrari per diventare più bravi di Schumacher. Non è soltanto un fare "cronaca" (generalmente pessima cronaca) di quel che si vede, poiché fotografare un soggetto significativo in un momento significativo necessita oltre che di pazienza e bravura, anche di una buona dose di fortuna.

In questi ultimi giorni ho fotografato due ragazze (Caterina ed AnnaMichela), primissimi piani (il solo volto) che non vedrete mai su questo sito. Sono state le foto migliori della mia "carriera" di fotografo dilettante! Due foto semplicemente perfette, da far sbavare un fotografo purosangue. Quei pochissimi che le hanno viste mi hanno immediatamente chiesto "che fotocamera hai usato?" (come ho già detto centinaia di volte, solo i fotografi davvero appassionati e seri sanno che lo strumento migliore del fotografo sta tra le sue due orecchie... a parte la fortuna, ovviamente).


Meeting di Rimini, edizione 2005

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