continua (next page) main index Ho comprato un biglietto per domattina, tutto a tariffa "39/AS" (che da novembre 2007 è il nuovo nome della "tariffa 1 nazionale"), per un viaggio da Castellammare di Stabia a Cattolica-San Giovanni-Gabicce (594 km).

Il percorso, come si vede anche sul sito delle ferrovie, ha un costo di 27,70 euro (che tragedia: un mese fa costava 26,50 mentre dieci mesi fa, a gennaio, costava 25,41: un aumento del nove per cento durante l'anno, e proprio in questi giorni vengono annunciati ulteriori aumenti a partire dal gennaio 2008, cioè tra un mese e mezzo!)

Sorpresa, sorpresa! (brutta sorpresa) Sul biglietto appare la scritta "validità sei ore dalla convalida", in quanto è un biglietto a tariffa economica (la ex "regionale", che era ex "nazionale"), per un viaggio che -a orario- durerebbe quasi undici ore. Dal sito delle FS

Sei ore? Sei ore per un percorso di quasi seicento chilometri che prevede un autobus e quattro treni più quattro attese di coincidenza mediamente di mezz'ora ciascuna...! Il solo treno Roma-Falconara ci mette quasi quattro ore!

Ora il dubbio atroce è: non è che dopo le canoniche sei ore di validità mi finisce per capitare un controllore che abbia da obiettare sul biglietto "non più valido"? Scenetta fantozziana con mega-multa incorporata (eppure non è colpa mia se quel biglietto per quel tragitto che attraversa in lungo quattro regioni italiane ha una validità ristrettissima!)

Se parto alle 8:40, il biglietto scade alle 14:40, cioè pochi minuti dopo la partenza da Roma Termini, cioè dopo aver attraversato solo la Campania e parte del Lazio, ossia ancor prima di completare metà del percorso! (prosegue poi in Umbria e nelle Marche, per finalmente sforare in Emilia Romagna).

A chi chiedere informazioni? Due operatori di biglietteria diversi mi hanno dato risposte diverse. Potrei provare a telefonare al call-center delle Ferrovie all'892.021 (a 30 centesimi di scatto alla risposta più 54 centesimi al minuto), ma chi glielo dice poi al controllore a bordo che "a voce a telefono mi hanno detto che"?

Leggo allora qua e là nelle "Condizioni generali di trasporto" delle Ferrovie qualche indicazione utile a sostenere la mia validità, ma non trovo niente di interessante; l'unico possibile appiglio è al capo II, articolo 5, comma 4, in cui si legge che non sono considerate soste le coincidenze in cui si è preso il primo treno utile secondo la validità del biglietto. Siccome per fare quel viaggio io ho sempre preso il primo treno utile dalle 8:40 fino all'ultima coincidenza (il treno da Falconara alle 18:00), sono perfettamente in regola. Ma allora perché apporre sul biglietto di così lunga percorrenza una così astrusa limitazione oraria?

Ma ti pare che uno per viaggiare debba avere un biglietto con validità oraria irragionevole e debba poi cavillare col controllore per dimostrare la cosa più evidente, cioè che sono stato onesto?!?


Incredibile, vale solo per sei ore!

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