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Premessa: c'è stato perfino uno che si è risentito per il mio poco delicato confronto tra la Panasonic Lumix DMC FZ20 e la Nikon Coolpix 8800 VR. Guardate questo scambio di battute...

Come ti permetti di insultare la Nikon!? La Nikon nasce solo per le fotocamere, mentre la Panasonic produce di tutto!

Lamborghini, prima di produrre le sue Lamborghini, produceva trattori. Un bel dì andò a comprare una Ferrari, e qualche tempo dopo andò a lagnarsi per alcuni difettucci. Pare che Enzo Ferrari in persona gli abbia risposto: "lei è specializzato in trattori, sono io quello specializzato in automobili"... E fu così che Lamborghini decise di dimostrare che non solo lui era capace di produrre ben più che trattori, ma anche che era capace di produrre un'auto da sogno con i controfiocchi. E così nacque la produzione di auto Lamborghini, che in più di un'occasione ha surclassato ampiamente le Ferrari, facendo loro mangiare la polvere. Le Ferrari continuano a vivere di rendita a causa del nome (ed è giusto che sia così, la Ferrari è quello che è, ed è quello che è sempre stata), ma ci sono altre auto almeno altrettanto veloci e belle (una Lamborghini Diablo o una Gallardo, o - perché no - una Bugatti Veyron, tanto per fare qualche esempio) che fanno loro mangiare la polvere.

Insomma: il nome sarà pure importante, ma quando tu la compri, vuoi pagare solo per il nome blasonato, o vuoi anche le prestazioni? Stesso discorso per le fotocamere.

E adesso beccatevi questa chicca: ho appena saputo che una blasonatissima Canon 10D ha un difettuccio di quelli vergognosi... Un fotografo con esperienza pluridecennale, passato da un bel po' alle foto digitali, ha raccontato di essere stato in giro tutto il pomeriggio a fotografare, per poi accorgersi a fine giornata che non c'era la memoria Compactflash nella fotocamera!!! (e ha pure aggiunto che in trent'anni di fotografia a pellicola non gli era mai capitato di dimenticare di inserire il rullino prima di scattare!).
Ma come, una fotocamera di una marca così famosa, e capita ad un esperto di accorgersi solo a fine giornata che mancava la memorietta?!? Le nostre comunissime super-economicissime fotocamere digitali, se non diamo loro la pappa pronta (una memorietta con spazio sufficiente) protestano urlando e strepitando!!! :-)
Qualcuno mi ha precisato che questo comportamento è configurabile, ma intanto il "default" sopra citato ha fatto una vittima illustre, e comunque resta assolutamente comica la faccenda: ma come, una fotocamera che per default non protesta se manca la memory card? E a che servirebbe questa feature della 10D, di poter scattare foto senza... ehm... salvarle? ;-)
Per la cronaca, anche con la FZ50 si può "scattare" senza aver dentro una memory card. Però la Lumix FZ50 ha il buon gusto di avvisare continuamente che la memory card è assente! ;-)

Fra parentesi: Panasonic è nel campo dell'elettronica da molto tempo, e le sue lenti sono Leica (tedesche di Germania e con una lunghissima tradizione fotografica alle spalle), mentre la Nikon non può ancora vantare altrettanta esperienza nel campo dell'elettronica - e le fotocamere digitali non consistono solo nelle lenti, ma anche nel "computer di bordo" e nell'elettronica di contorno...!

Chi nega questo è tipicamente il "pellicolomane" che dopo anni (o addirittura decenni) di foto "a pellicola" si è dovuto convertire al digitale, ha comprato qualche costosissima Nikon o Canon, e alla fine ha sicuramente concluso (sua personalissima conclusione, che magari vorrebbe imporre a chiunque) che spesso la pellicola è meglio e che una fotocamera digitale per essere degna di questo nome dev'essere necessariamente della stessa marca delle sue beneamate vecchie (magari vecchissime) fotocamere a pellicola... ;-)

Ad uno che cercava Konica Minolta Dimage Z3 oppure Z5 il solito intelligentone ha proposto una Canon Powershot A95... ecco cosa gli ho risposto:

Se lui ha guardato verso la Z3 e la Z5 (magari spulciandosi per bene le recensioni in giro) vuol dire che sta cercando una ultrazoom economica, e quindi è del tutto fuori luogo proporgli una Canon Powershot A95 (che è solo 3× di zoom ottico, e ai miei occhi ha l'estetica di un vero catorcio).

Questo è il classico caso di tifoseria cieca: uno vuole comprare una fotocamera adatta alle sue esigenze, ed arriva il solito nobile altezzoso che la giudica troppo plebea e suggerisce di comprare, in alternativa, un catorcio però dotato di etichetta nobiliare, poco importa che sia l'esatto contrario delle esigenze della persona che ha chiesto informazioni...! (e meno male che il fautore della A95 non era un negoziante!)


È possibile aggiornare il firmware della Panasonic Lumix DMC FZ20?

Tecnicamente è possibile ma la Panasonic non ha la tradizione di centellinare versioni di firmware, probabilmente a causa dell'improvvisa e incontrollata diffusione del firmware aggiornato della FZ1 (a suo tempo) che la rese praticamente una FZ2 (un cumulo di miglioramenti e controlli manuali)... ebbene sì, quel firmware era in vendita ed era solo per il mercato giapponese (erano più features, non era debug), ma qualche giapponesino pensò bene di mettere il file in rete e... ZOT!

Insomma, a meno che non esca fuori qualche improvviso e dolorosissimo bug, non c'è da aspettarsi un aggiornamento del firmware (peraltro per apparecchiature elettroniche come questa vale il detto "squadra vincente non si cambia").

Peccato, perché il primo aprile ce ne saremmo usciti scherzosamente annunciando un prossimo rilascio di firmware che se trova MP3/AVI/DIVX sulla memory card, li avrebbe suonati e mostrati direttamente sull'LCD e audio della fotocamera... chissà quanti gonzi ci sarebbero cascati (dopotutto già esistono i telefonini Samsung da sette megapixel e lettore mp3, no? e allora i gonzi ci sarebbero cascati alla grande)... ;-) (lo scherzo della "FZ33" pure è riuscito altrettanto bene)

E comunque questa mania di upgradarsi il firmware di qualsiasi cosa un minuto dopo averla acquistata, sembra un po' patologica... Quale è il problema effettivo che avresti già riscontrato e che ti ha fatto balenare la domanda su come upgradare il firmware? ;-)

Questa settimana lo zio ha comprato un frigorifero e una lavatrice, nuovi di zecca... funzionano bene, nessun problema... però sono nuovi... e dunque... PRESTO!!! Bisogna URGENTEMENTE UPGRADARE il loro firmware! ;-)

So che un mese fa è stata presentata la nuova fotocamera XYZ, ma sul mercato italiano quand'è che la vedremo finalmente disponibile?

Se leggi bene tra le righe, dopo poco più di due mesi dalla presentazione alla fiera internazionale sarà disponibile in USA. Dopo un po' di tempo dalla disponibilità in USA, sarà disponibile anche in Italia. Che bella questa cosa, eh?

  1. qualche settimana di "rumors" e di notizie incontrollate
  2. poi la presentazione ufficiale
  3. poi un paio di mesi di attesa
  4. poi finalmente arriva in USA
  5. tipicamente ancora un po' di attesa
  6. finalmente arriva in Italia
  7. ma è a prezzo di listino, conviene aspettare
  8. un mesetto dopo il prezzo cala di un buon 15%
  9. ma conviene ancora aspettare...
  10. dopo altri 2 mesi, il prezzo cala di un altro 15%
  11. e così uno che aveva sbavato a Natale, finalmente a giugno forse la comprerà :-)

Sì, sono stato un po' pessimista, però la faccenda va spesso proprio su quei binari... quindi state attenti a non cascare nella snervante e lunghissima attesa (nella quale spesso si cambia idea e si finisce per comprare altro... e di un'altra marca, per evitare di pensare "ho prima aspettato e poi ho comprato il modello più vecchio").


Quali accessori mi conviene comprare insieme con la fotocamera?

Il primo consiglio è di comprare la fotocamera senza accessori in modo da essere costretti a studiarne le caratteristiche "sul campo", essere costretti a familiarizzarci, essere costretti a capire se e quanto ti sono necessari.

E poi, magari, ci si può davvero preoccupare dell'acquisto degli "accessori".

Giovanni, il mio amico fotografo che pure mi ha insegnato un sacco di cose, mi fece provare il suo filtro polarizzatore (caso più unico che raro: i fotografi più sono bravi e più sono gelosi delle proprie apparecchiature) e ne restai assai impressionato, e quindi è una delle prime cose che comprerò.

C'è poi il filtro "neutro" (solo per proteggere le lenti), ma questo lo comprerebbe solo chi deve fare foto in ambienti particolarmente polverosi (costruzioni edili, ambienti industriali, etc).

Poi, il filtro anti-ultravioletti, utile soprattutto per chi scatta molto in pieno sole (tipicamente panorami).

Altri filtri li ritengo inutili, poiché il loro effetto sulle foto può essere simulato dal software sul computer. Per esempio filtri warm e cold (per portare le gradazioni dei colori verso il rosso o verso il blu), oppure la riduzione in bianco e nero, oppure l'effetto "stelline"... gli unici filtri che non si possono emulare in sede di editing al computer sono il polarizzatore e il filtro sugli ultravioletti.

Treppiede: io al più ne prenderei uno piccolo (max 30-40cm di altezza) e super-economico, in modo da non disperarmi quando sarà l'ora di buttarlo o di lasciarlo a casa come soprammobile, o peggio nell'accorgermi che odio portarmi quel peso ingombrante in più quando vado in giro a scattare foto. Senza contare che in alcuni ambienti il treppiede è proibito (in certi musei purtroppo è così). Inutile spendere cifre colossali per un mitico Manfrotto e poi... usarlo per una mezza dozzina di foto in un intero anno.

La questione della batteria dipende dal tuo modo di scattare. Se anche tu sei uno che scatta 200 foto in un pomeriggio, allora è un problema da tener presente.

Il secondo pacco batterie è certamente da comprare prima di partire per le vacanze; se prevedi un'uscita di un solo pomeriggio (o al più di un solo giorno) basta partire con la batteria totalmente carica; se invece prevedi di stare "fuori" per parecchio tempo (una giornata intera o più, senza possibilità di ricaricare) allora ci vuole, certo che ci vuole.

Anche qui, ovviamente, c'è da fare un po' di "pratica" per capire quanto dura veramente la batteria se usata in una giornata di sole o se in un pomeriggio sulla neve: paradossalmente, a differenza delle batterie zinco-carbone, pare che le batterie al litio si scarichino più rapidamente quando fuori fa assai freddo.

Ah, a proposito del freddo: fare massima attenzione a non lasciar creare condensa all'interno delle lenti! Uomo avvisato, mezzo salvato. Qualcuno mi suggeriva di avvolgere la fotocamera in uno di quei sacchetti da conserva per frigorifero, ma non credo di poter affermare che così non si formeranno goccioline all'interno quando andrete a scattare foto sul ghiacciaio perenne...!

Kit di pulizia? No, per quello è bene usare tutte le precauzioni indicate dal manuale della fotocamera; in ogni caso la polvere sulla lente è generalmente fuori focus e quindi non è affatto detto che qualche granello di polvere rovini irrimediabilmente le foto. Provare per credere.

La protezione LCD è un ammennicolo inutile e fastidioso, la vendono solo per scroccare soldi alle persone troppo maniache della pulizia e della protezione.

Lettore di schede Secure Digital, Compactflash, etc: da comprare eventualmente in un secondo momento, e solo se ci si rende conto che il trasferimento "canonico" (quello via porta USB) diventa insostenibile (e comunque il guadagnare 50 secondi su 3 minuti non giustifica la spesa per un ammennicolo in più da mettere sulla scrivania o da portarsi in giro).

Beh, ci sono anche gli hard disk portatili che "succhiano" via USB le foto dalla fotocamera (cosicché uno non deve portarsi il notebook o una carrettata di SecureDigital/Compactflash quando va a fare lunghe escursioni in montagna... alcuni di questi gadget suonano anche gli MP3 che ci carichi dentro)... ma a quel punto tanto vale comprarsi un gustosissimo iPod della Apple, da 20 o 60Gb, con l'accessorio iPod Camera Connector. Se è vero che le foto si vedono meglio sulla FZ20 (display LCD 416×312) che sul display iPod (LCD 220×176, per giunta neppure 4:3), resta comunque che sullo stesso iPod ci si possono mettere quintali di MP3/AAC e quintali di fotografie...!

Come non detto: non ho neanche finito di scriverlo, che ho aggiunto un commento ad un articolo trovato in rete... Eccolo qua:
Al più presto comprerò un iPod perché:
  1. mi fa assai gola avere ottanta giga di storage per le foto della fotocamera digitale e per la musica (del resto la FZ20 è compatibile con lo standard PTP supportato dall'iPod con Camera Connector).
  2. è semplicemente bellissimo; ho visto un vecchio iPod nelle mani di un tizio che mi sta particolarmente antipatico, ma l'iPod è quello che è, e quindi il meccanismo psicologico del detestare gli oggetti più belli delle persone che ci risultano antipatiche, stavolta non ha funzionato!
  3. è Apple (prestigioso e affidabile, cioè l'esatto contrario delle marche "quasi cinesi"). E quando ho letto che si poteva personalizzare "al laser", mi si è ulteriormente triplicata la produzione di saliva...!
E chissenefrega se costa quasi quanto la fotocamera stessa.

Comunque, una tiratina d'orecchi alla Apple la devo fare lo stesso:

a) si chiama "iPod Photo" ma il display è 220×176, cioè praticamente quanto un cellulare a colori di fascia medio-bassa; i nuovissimi iPod hanno risoluzioni a 320×240, ma ricordatevi che l'LCD della FZ20 è a risoluzione 416×312 (ed essendo una Panasonic Lumix FZ20, fa su quell'LCD anche le presentazioni e tutto il resto); dunque è bello avere un LCD a colori sull'iPod, ma l'Apple non doveva chiamarlo "Photo" (nota: all'inizio del 2005 si chiamava così, ora invece si chiama semplicemente "iPod", senza aggettivi; non va confuso con gli iPod Mini e gli iPod Shuffle);

b) la Firewire si trova ormai anche su parecchi ammaccatissimi e spurtusàti notebook di fascia media; tanto valeva fare il 30Gb con la USB 2.0 (per i plebei possessori di PC) e l'80Gb con la sola Firewire (e con la basetta), entrambi col cavo fotocamera "di serie"...!

c) il trasferimento dati non è velocissimo; varia da fotocamera a fotocamera, e di massima è tra i 300 e i 500 kbytes/sec, cioè nel migliore dei casi metà della velocità della USB 1.1 (non ho ancora potuto verificare a quanto "va" con la Panasonic FZ20). Questo è un limite dell'iPod che mi è ben poco simpatico: se per travasare 450 megabyte di foto ci vogliono 20 minuti, è una vera mazzata (immagina a stare fermo in montagna per 20 minuti senza né musica né fotocamera... sperando che né la batteria dell'uno né la batteria dell'altra ti tradisca nel frattempo).
Per la cronaca, l'iPod non l'ho più comprato: nel frattempo mi sono infatti convinto che l'iPod è una carabattola cinese con marchio Applle, che ottanta o centosessanta giga in tasca sono belli ma non si può tenere la fotocamera impegnata per intere ore per travasare le foto sull'iPod, e che infine... era più comodo e conveniente portarsi dietro una seconda Secure Digital o un intero computer.

Tornando al discorso fotocamere digitali...

La borsa/tracolla andrebbe acquistata solo dopo averla vista e toccata di persona (a meno che non puoi evitare che te la regalino con l'acquisto), io non ne comprerei una a scatola chiusa che non sia stata fatta dalla casa produttrice della fotocamera per quella fotocamera stessa. Le foto presenti sui siti non rispondono affatto alle domande più importanti per una borsa:

Piccola parentesi: quando vado in giro con la sola Lumix FZ20, mi basta o un marsupio sufficientemente capiente (col gruppo ottico che "guarda" verso terra) oppure il tascone del cappotto. Ho uno zainetto minuscolo in cui c'entra tutto (fotocamera ed accessori) ma non vorrei usarlo se non in caso di emergenza; non vorrei ritrovarmi la fotocamera graffiata.

Ottiche aggiuntive: a queste ho dedicato qualche pagina di considerazioni (ed anche per il flash esterno). Comunque, come consiglio generale, è inutile spendere soldi se si vuole solo genericamente "potenziare" la fotocamera (avere più "millimetri" al telefoto e meno "millimetri" al wide costa tempo per montare e smontare le ottiche, costa sulla qualità della foto, costa pazienza, costa soldi, costa!)... le cose vanno comprate solo quando diventano indispensabili. A che pro spendere tanti soldi solo per vantarsene sui forum?



Come funziona il polarizzatore?

Taglia via la luce che viene da angoli troppo larghi. Per vedere come funziona, prova a usarlo con un orologio al quarzo (guardando quest'ultimo attraverso il polarizzatore): dato che la luce di quel tipo di orologi è polarizzata (hanno bisogno di luce polarizzata ad un certo range di angoli per essere leggibili), girando il filtro si vedranno talvolta sparire le cifre.


Credo che siano importanti i menù in italiano... sai, la mia ragazza (a cui voglio regalare la fotocamera) è un po' imbranata...

Per gli imbranati non c'è scampo: qualsiasi fotocamera che sia più complicata del tipico "accendi la fotocamera, scatta, spegni", è assolutamente da sconsigliare. Tieniti la ultra-zoom ben stretta e regalale piuttosto un bel mazzo di fiori (o un anello con diamante, a seconda di quanto ti puoi permettere per sembrarle romantico...) ;-)


Ma se tu avessi abbastanza soldi, la compreresti una Canon EOS 1Ds Mark II, vero?

Anche avendo i soldi, dubito che avrei speso quelle migliaia di euro per una simile bestia: il guaio per un "mammone" del genere è che pesa un accidente (oltre che fin troppo appariscente per chi ti vede) ed io quasi già soffro al pensiero di avere mezzo chilo abbondante appeso al collo durante le passeggiate in montagna.

Il vantaggio colossale delle ultrazoom che ho recensito e discusso (per lo più qui e qui) è che nella stessa macchinetta hai tutto quello che ti serve, dal "wide" ragionevole (35-36mm equivalenti) al telefoto super spinto. Con una Mark II (o anche una Digital Rebel o comunque una SLR digitale) devi comprare almeno due gruppi ottici (uno per le foto da vicino e uno per quelle da lontano), e in entrambi i casi uno zoom da 200-400mm con F2.8 costa veramente parecchio (e ti costa tempo a montare e smontare ogni volta che vuoi fare una foto). Forse può essere accettabile per un fotografo professionista (o uno che ha tanti soldi da buttare oppure ama andare in giro carico come un turista giapponese vanitoso). Ma per uno come me (limitato anzitutto dal budget) è meglio avere una ultrazoom.

Poter spendere anche cinquantamila euro in attrezzature fotografiche non significa diventare fotografi perfetti e non sempre significa garantirsi, a parità di abilità, maggiori occasioni. Sono certo, peraltro, che prima o poi rimpiangeremo di non aver una di quelle supercompatte da 150 grammi scarsi da tirar fuori dal taschino della giacca... Mi consola il fatto che quasi nessuna delle foto che ho fatto col telefonino cellulare (a 640×480 e zoom fisso da 43mm) l'ho potuta riciclare su questo sito. La Samsung e altre case stanno preparando un'ondata di telefonini cellulari con fotocamera con sensori da 5 a 10 megapixel (non scherzo) ma per quanti ammennicoli li si vorrà dotare, non saranno certo "configurabili" ed elastici come una fotocamera digitale vera, almeno per parecchi anni.

Una "ultra zoom" come quelle che ho recensito ha il vantaggio di riassumere in poco peso e poche centinaia di euro (ed in un solo corpo) quello che ordinariamente richiederebbe molto peso, molti accessori, molti soldi, e molto tempo da dedicare a manutenzione e modifica delle foto (scattare una cinquantina di foto in un pomeriggio e dover maneggiare una volta tornati a casa cinquanta files da 15-30 megabyte l'uno per vedere quali sono i due o tre scatti sfruttabili decentemente, dev'essere una vera mazzata per chiunque).

È un po' la differenza tra l'acquisto di un'utilitaria tuttofare (e dalle prestazioni assai interessanti) e l'acquisto di una sportiva.


Devo fare foto di soggetti architettonici (panoramiche e particolari), cosa mi consigli?

Il guaio per chi fotografa edifici è l'arrotondamento delle foto quando si usa lo zoom più ridotto, cioè il "wide", cioè dai 35-36mm equivalenti in giù. Convenzionalmente si dice che 35mm equivalenti siano esattamente quel che vede l'occhio, mentre al di sotto di quel valore si ha quel che vedrebbe l'occhio se il fotografo si allontanasse dal soggetto.

Per dei problemi di ottica e di costi, le fotocamere in genere tendono a perdere l'effetto "arrotondamento" solo quando si ingrandisce un po' (cioè, per una 36-432mm come la FZ20, l'arrotondamento tende a sparire quando con lo zoom arrivi a 60-80mm equivalenti, cioè attorno ai 2×).

La foto che vedi in fondo a questa pagina l'ho scattata con una Kodak da un solo megapixel e con uno zoom da 29mm veramente ottimo (infatti il grattacielo della Wind appare appena appena curvo). Tieni presente che le fotocamere che ho recensito (Dimage Z3, Z5, Lumix FZ10, FZ20, FZ15, etc), pur partendo da 35 o 36mm equivalenti, arrotondano molto di più di quella foto che ti ho indicato (la curvatura apparente del grattacielo è già fastidiosa).

Da parte mia, ho cercato una ultrazoom per foto naturalistiche - per montagne, alberi e animali non c'è il rischio di penosi arrotondamenti come quello sopra descritto (peraltro poi non ho resistito alla tentazione di comprare ottiche aggiuntive).

Se hai bisogno di foto di soggetti grandi (facciate di chiese, palazzi, etc) allora ti toccherà scegliere una fotocamera che abbia come zoom minimo almeno 28mm. C'è in giro qualcosa di buono (e purtroppo costoso) anche se ha ormai diversi anni di presenza sul mercato (come la Cybershot F828, 28-200mm); oppure c'è la (altrettanto costosa e quasi altrettanto vecchia) Coolpix 8400 (24-80mm, sembra fatta apposta per matrimoni e per soggetti molto grandi), che non sembrano troppo lontane dal tuo budget.

Se hai usato almeno una volta in vita tua una fotocamera economica, anche se a pellicola (quasi tutte fisse a 35mm equivalenti), saprai già com'è odioso (e spesso impossibile) doversi allontanare parecchio prima di vedere il soggetto "entrare" nell'area utile per la fotografia. Ricordo che con la Kodak e il 29mm, ad Assisi, non riuscii a fotografare l'intera facciata della chiesa, nonostante andassi indietro di molti, molti metri. Per fotografare la facciata del santuario di Pompei son dovuto andare a qualche decina di metri di distanza dal santuario, sempre col 29mm (non c'era nessuno in piazza poiché erano le sette del mattino).

Ripeto: giudica tu se è accettabile l'arrotondamento a barile ("barrel distortion") agli zoom minimi (e quanto spesso avrai bisogno degli stessi), e poi decidi se è il caso di comprare una ultrazoom anziché un'altra con meno zoom ma - si spera - con meno arrotondamenti.


Voglio cominciare anch'io con la fotografia digitale: cosa mi consigli?

Eh, beh, a furia di rispondere ad email come questa ho riempito decine di pagine sulle fotocamere digitali...

Il periodo migliore per le fotocamere è all'inizio dell'anno, quando i prezzi sono calati (i modelli nuovi escono sempre verso l'inverno) e c'è parecchio tempo per imparare (non è che tu compri la fotocamera e un minuto dopo conosci tutti i trucchi del mestiere). È terribile andare in vacanza con una fotocamera nuova e al ritorno rodersi il fegato per le tantissime ottime fotografie buttate via a causa dell'inesperienza (tempi? luce? messa a fuoco? inquadratura orizzontale? etc).

Poi, dopo un po' di mesi, quando hai finalmente capito cosa significa fare editing delle foto (oltre che scattare), puoi pensare ad un modello più serio. Uno dei motivi per cui la gente abbandona presto la sua "tanti megapixel" è proprio dalla seccatura di dover lavorare su TUTTE le foto che sono venute leggermente sbagliate (e un JPEG da due o tre mega non è maneggevole quanto uno da 100 kilobytes). O ci si lavora su, o si buttano.



Mi dicono che l'occhio umano è circa 120 megapixel, ed è capace di riconoscere circa 300mila colori diversi...

Non puoi confrontare l'occhio umano con le fotocamere digitali, per vari motivi.

Non è questione di quanto l'occhio umano riesca ad essere "sensibile" alle foto. Il caso - molto tipico - è quello di scattare una foto ad un soggetto, tagliarne via il bordo inutile in modo da centrare perfettamente il soggetto (è raro usare una foto per intero) e poi ridurre quel che rimane (per migliorare la risoluzione o esaltare i colori o solo perché non serve troppo grande, o per tutti questi motivi). Quindi il discorso "risoluzione" e "megapixel" è innanzitutto funzionale a questo.

Poi, c'è il problema della stampa: con le stampanti attuali, l'occhio umano non è in grado di distinguere tra una stampa a 1200 dpi ed una a risoluzione 120000 dpi - e anche all'occhio più allenato (purché sano; i miopi hanno una distanza di messa a fuoco inferiore ai 10cm) bastano circa 300 dpi per far sembrare "perfetta" una stampa!

Stesso discorso - e ancora più drastico - per quanto riguarda le immagini da visualizzare su un sito o per una presentazione da proiettare: è raro avere necessità di più di 1024×768; tra un po' di anni potrebbe essere necessario il doppio; ed il "doppio" in questione corrisponde a circa "tre megapixel"...! Il "sovradimensionamento" che cerchiamo per le fotocamere serve solo a "ritagliare/ridurre" per ottenere quello che l'ottica o le condizioni ambientali (foschia, poca luce, rumore, etc) non ci hanno permesso di ottenere al momento dello scatto.

Che io sappia l'occhio umano non è solo "pixel"; percepisce i colori (circa 300mila) per lo più sugli "effetti" (contrasto, movimento, luminanza, etc) che sulla risoluzione. Per questo motivo sembrano così artistiche le foto in bianco e nero, le foto "effetto seppia", etc. Alcune cose si possono fare in sede di postprocessing (PhotoShop, Gimp), altre per comodità (o per convenienza) può essere utile lasciarle fare alla macchinetta.


Vista del Centro direzionale di Napoli

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