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Questa pagina tratta di un episodio della serie Ghost in the Shell: Stand Alone Complex 2nd GIG.

La prima serie di Stand Alone Complex è discussa qui.


07: Rhapsody - the Melody of a Bygone Nation / 239-Pu-94 (rapsodia - canto di una nazione di un tempo andato - Plutonio)

Scena assolutamente da non perdere: il lancio di Batou che sorprende Goda ("uaaaarrgh!!").

Ecco un deja-vu con una delle prime puntate: le valigie di plutonio sono allo stesso posto (nel camion) della valigia col "quadro" della puntata precedente del samurai.

Altro particolare rivelatore: "chi è il nostro nemico? il nostro nemico sono... i numeri". Nel senso che si combatte contro un nemico sproporzionatamente più grande. Ma c'è di più, e si capisce solo ascoltando l'episodio in giapponese: "kazu-da!" ("i numeri!"), sembra ricordare "Kazunoto Gouda".

I soli "numeri" possono essere già l'attacco portato contro la sezione 9. Si può vincere un nemico senza combatterlo. Se il nemico ti accerchia perché le sue forze sono dieci volte più grande delle tue, allora sei stato sconfitto anche se non hai combattuto.

Aramaki a colloquio dal primo ministro: obbedisce, ma lancia una bordata veramente colossale. "Primo ministro... fino a che punto era a conoscenza della centrale nucleare segreta nello Shinjuku?" "L'ho saputo solo quando è stato scoperto quel plutonio". Aramaki non ha altro da aggiungere: è ormai chiaro a tutti che il vero potere è altrove, e che il primo ministro è tenuto all'oscuro dei veri giochi, e che la "supervisione" del governo è qualcosa che esiste solo a parole. Neppure i militari dispiegati in zona erano al corrente di ciò che stavano proteggendo. "Ci sono molte cose che non è necessario che si sappiano... in modo da poter manipolare la realtà al termine dell'operazione. È bene che la verità sia conosciuta da un numero minimo di persone".

La sezione 9 viene utilizzata come esca (il termine militare anglosassone decoy significa sia "esca" che "copertura"). Il motivo per cui il "burocrate" Gouda convince il militare (parlandogli in privato... "via cavo") verrà chiarito nei fatti da Gouda stesso al termine dell'episodio, sfoggiando peraltro una discreta lezione di cinismo applicato.

E nel frattempo, a causa della tensione (indotta dallo stesso Gouda), ci rimettono la pelle diversi rifugiati: è lui, che pure non ha sparato un solo colpo, che in una ipotetica futura Norimberga quelli della sezione 9 avranno da accusare quando verranno messi al banco per questa inutile strage di innocenti: una macchia nella loro carriera, non la prima, ma certamente una delle più vergognose. Gouda stesso, nel nono episodio, svelerà il meccanismo in cui la sezione 9 è imbrigliata.

Piccolo errore di sbaglio: quando il burocrate Gouda parla via cavo col militare, usa un banale cavo di connessione tra i cybercervelli (che avrebbe dovuto riporre in tasca dopo l'uso). Invece, quando il militare rilascia il cavo, si vede che viene riavvolto "a molla" (come se invece del cavo fosse presente tutta l'apparecchiatura "da collo", che vediamo spesso usare ai membri della sezione 9 durante entrambe le serie).

Questo Gouda (nella serie viene traslitterato "GODA" ma in realtà dovremmo aggiungere la piccola "u" al centro) comincia a stare sulle scatole anche a voi, eh? E ne avete ben ragione...

Giudizio: interessante e thrilling. Da gustare.


Stazione di CastelBolognese

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