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Ma una fotocamera piccola, di fascia economica, e di buone caratteristiche... insomma, quale mi consiglieresti?

Ecco: vi confesso che questa è una delle domante più frequenti che ho ricevuto, ed è esattamente quella di fronte a cui ho più provato fastidio.

La mia necessità primaria era una ultrazoom con caratteristiche di tutto rispetto. Dopo una lunga indagine, le pagine sono state pubblicate su questo mio sito, e hanno scatenato una valanga di domande e commenti, le cui risposte, chiose, critiche, aggiunte, precisazioni, sono andate tutte a rimpolpare tali mie pagine sulle fotocamere digitali.

Per di più, dato il tono saccente o spaccone di una discreta percentuale di tali messaggi email, le risposte che ho inviato (e poi pubblicato su questo mio sito) sono state ampiamente annaffiate di ironie graffianti e di sarcasmi al vetriolo.

Ma c'era una domanda odiosa, odiosissima, a cui assai volentieri avrei sempre evitato di rispondere: "ma una piccola fotocamera, economica, ma di buone caratteristiche..." - avrei preferito una martellata sui piedi, avrei preferito ritrovarmi di fronte ad un evento colossale con la batteria scarica e col divieto di fotografare, avrei preferito dimenticare lo stabilizzatore d'immagine disabilitato, avrei preferito una martellata su tutti e due i piedi... pur di fare a meno di rispondere a quella odiosa, orripilante, odiosissima, mefitica domanda.

Però -però- viene per tutti il Momento del Destino, quello che nei film è sottolineato dalla colonna sonora di circostanza, il momento in cui devi prendere coraggio, tirar dentro i polmoni quanto più ossigeno è possibile, e poi -drammaticamente- dare una risposta.

Eh, già. Quel momento è arrivato perché ALCUNI (sottolineo il plurale, e mi rifiuto di precisare il numero esatto, per il terrore che sia in crescita) alcuni miei amici e conoscenti, dopo avermi fatto quella maledetta domanda, dopo avermi chiesto vita, morte e miracoli di tutte le ultrazoom in circolazione, dopo (talvolta) aver perfino letto (quasi) tutte le mie pagine sulle fotocamere digitali... sono giunti a farmi quella terribile domanda, ignorando deliberatamente la risposta, comprando una puzzolentissima fotocamera di fascia super-economica, con uno zoom ridicolo, pagandola spesso più di una fotocamera seria, convinti (solo nei primi minuti o nei primi giorni) di aver fatto l'Affare Del Secolo, e correndo infine da me per chiedermi a mezza bocca "se si può fare qualcosa" per "migliorare" le prestazioni.

Dramma, TRAGEDIA! Prima mi chiedi un milione di consigli, poi te ne infischi di tutto e metti da parte perfino il buonsenso, poi compri la più lercia delle fotocamere in circolazione ("eh, sai, c'era l'Offerta Speciale, e così mi son detto: Non Posso Lasciarmela Scappare... eh, sai, mi piaceva com'era fatta, e il negoziante era così gentile, eh, sai, si poteva pagare in ventordici "comode rate", eh, sai, la foto sul sito era accattivante, e cliccando cliccando me la sono ritrovata a casa, e allora mi son detto: ora gliela faccio vedere e gli chiedo qualche Buon Consiglio per migliorarla...")

E così va a finire che una casa produttrice diventa "famosa" grazie al numero crescente di gonzi, capacissimi di informarsi su vita, morte e miracoli della fotocamera XYZ e all'ultimissimo minuto cambiare idea e prenderne un'altra completamente differente (come caratteristiche, come prezzo, come qualità) di cui non sanno niente, e di cui magari ottengono solo il manuale in tedesco (quando gli è andata bene)...

Lo so, lo so che ho divagato, ma queste cose che ho scritto sono importanti e le ripeterei almeno altre cento(mila) volte, poiché per quanta buona volontà ci mette, il classico gonzo non capisce mai prima della centesima volta che glielo ripeti!

Insomma, in fin dei conti, quando mi sono trovato a dover consigliare una fotocamera digitale "di fascia bassa" rispetto alle ultrazoom, cosa vado a consigliare?

Ecco anzitutto le caratteristiche indispensabili:

  1. punto irrinunciabile: lo stabilizzatore d'immagine (ho da anni perso il conto delle e-mail in cui ho caldissimamente raccomandato un simile gioiello, che nei prossimi 2-3 anni vedremo su qualsiasi fotocamera digitale, anche la più economica): non fa miracoli, ma riduce seriamente la possibilità di foto "mosse" (specialmente quando c'è poca luce);

  2. zoom ragionevole (non meno di 5×), altrimenti a confronto di una ultrazoom sembrerà di avere in mano la fotocamerina giocattolina minuscolina di Barbie (a proposito, ho sempre odiato la bambola di Barbie ed il suo equivoco fidanzato Ken: la Mattel non me ne voglia, ma il solo nome "Barbie" mi ispira una profondissima antipatia); il tipico zoom 3× che si trova su tutte le fotocamere economiche in circolazione serve a poco e niente; e come ho già detto nelle mie pagine, lo zoom digitale è una boiata pazzesca;

  3. tutta una serie di features apparentemente secondarie, sempre per evitare l'effetto "fotocamerina minuscolina giocattolina", e cioè: display di dimensioni ragionevoli, shutter lag ragionevole, modo video ragionevole, etc (un display piccolo fa vomitare ancor prima di accendere la fotocamera; uno shutter lag interminabile, come quello da cento millisecondi della "professionalissima" Canon EOS 300D, indurrà i principianti a pensare che la fotocamera sia guasta o difettata; un modo video che sia meno di 640×480 farà sentire frustrati gli autoeletti Registi del Secolo, etc);

  4. clamoroso: se fosse per me, la consiglierei di non più di tre o quattro megapixel (per il principiante non c'è differenza tra UNO e NOVECENTOTRENTOTTO megapixel, se non nel tempo di caricamento immagini nel computer; naturalmente, qualsiasi sia il numero di megapixel, il gonzo vi invierà sempre le sue diecimila orrende foto sfocate e scolorate via email, senza tentare di ridurne le dimensioni); purtroppo il mercato ormai non sta offrendo più neppure le "quattro megapixel"...

  5. ancora più clamoroso: il prezzo deve essere basso ma non vergognosamente basso, poiché se tu proponi la fotocamera XYZ, allora immediatamente l'amico gonzo (che è un vecchio amico e pertanto non puoi subito mandarlo a quel paese come l'istinto ti suggerisce) troverà sempre un'altra fotocamera ABC che costa dieci o quindici euro in meno, e per quei dieci o quindici euro l'amico in questione, ubriaco di entusiasmo per il colossale risparmio, prenderà il più Catorcio dei Catorci che si possa immaginare!

Per la cronaca non sto scherzando: sto parlando di fatti già avvenuti e che non vado ulteriormente a dettagliare perché al grottesco non c'è limite.

Bene: è incredibile come nel 2006 ci siano ancora poche fotocamere in linea con i sopracitati irrinunciabili vincoli. Le prime volte avevo aggiunto come vincolo la disponibilità di uno zoom wide più ampio (per esempio partendo da 28mm-equivalenti anziché partendo dai diffusissimi 35-36-37mm-equivalenti). Il guaio non era vederle costare troppo, o vederle non stabilizzate, o vederle con uno zoom massimo ridicolo, o vederle con tutti questi difetti insieme: il guaio è che anche dopo un anno di massiccio utilizzo, il GONZO raramente arriva a capire la differenza tra 37mm-equivalenti e 28mm-equivalenti!

Miseriaccia, certe volte vorrei creare un sito di fotografia digitale per GONZI. Recensirei tutte le più scassate fotocamere iper-economiche, spremendomi come un matto per rintracciarne le caratteristiche positive (oops: volevo dire presentabili come positive) e metterle tutte sullo stesso piano, come se l'avere sei scene-modes anziché cinque fosse una imperdibile feature che incide drammaticamente sul prezzo (n.b.: se non avverti l'ironia graffiante vuol dire che sei un GONZO oppure che non hai mai usato in vita tua una fotocamera digitale).

Un gran bel sito di fotografia digitale per GONZI: con una nuova recensione ogni tre minuti (sarebbe un sito cliccatissimo: quanto più abbassi il livello culturale tanta più gente si sente esperta e corre a curiosare - basti per esempio pensare al fenomeno "televisione"), con in più un gran bel forum dove tutti possano gridare a squarciagola la loro opinione con una foga inversamente proporzionale alla loro esperienza in fatto di fotografia digitale, e magari dire a tutti che "la fotocamera XYZ ha il difetto ABC" (di cui a stento hanno sentito parlare e ancor meno comprendono il significato e l'importanza) in modo da terrorizzare tutti gli utenti passati, presenti e futuri e determinare l'insuccesso mondiale della XYZ...

Ma sì, un potente sito di fotografia digitale per GONZI, dove tutti consigliano tutti gli altri, dove ci si scanni come ferocissimi barbari incivili per dire che la marca ABC è meglio della marca XYZ, e poco importa che dietro mentite spoglie ci siano rivenditori di tale e talaltra marca, che magari non guadagneranno neppure un cliente in più nonostante la gazzarra su ABC e XYZ, e i loro centoseimila banner pubblicitari sparsi in ogni dove nelle pagine (specialmente quelle del forum) e che ti ripetono fino alla nausea ciò che tu dovresti comprare per farli felici e (eventualmente) per farti contento...

Ma no... no, è meglio che non lo faccio.
I siti di fotografia digitale per GONZI abbondano. L'internet scoppia di siti per gonzi, e l'avere una "grafica ben fatta" o "un forum con tot-mila messaggi e interventi" non sono affatto indici di bontà.

Lo sapevo: ho divagato di nuovo. Ma erano tutte cose necessarie, assolutamente necessarie: dovete saperle, queste cose, prima di infognarvi in una fogna (pardon, in un forum - ma è pressoché la stessa cosa, solo che i forum e i newsgroup puzzano di più) dove leggere una dozzina di messaggi e convincervi che la fotocamera XYZ è l'unica al mondo che fa per voi, e che è questione di vita o di morte comprarla al più presto possibile, lottando all'ultimo sangue di sparàgno e sparagnìno per comprarla con uno sconto del 0,03% sul sito XYZ anziché sul negozio o sito ABC, a costo di perdere la garanzia, il manuale in italiano, e altri numerosi pezzi indispensabili.

Fine di tutte le divagazioni (si spera).

Silenzio.

Si abbassano le luci. Rullo di tamburi, sempre più forte. Colpo di piatti, ed ecco svelato l'arcano che avete aspettato finora: la fotocamera che sto consigliando durante quest'inizio di anno di grazia 2006 dell'era cristiana, è nientemeno che...

...che...

...che...

...che...

...che la Panasonic DMC LZ5 (se non siete ancora svenuti, vuol dire che godete di ottima salute e notevole self-control). Vediamo un po' le caratteristiche, secondo lo schema sopra riportato:

  1. sì, ha quel benedetto stabilizzatore d'immagine, il Mega-OIS delle Lumix da alcuni anni a questa parte;
    se volete buttar via i vostri soldi, prendete pure il modello concorrente, che costa dieci euro in meno, è di marca più famosa della Panasonic, ma non è stabilizzato;
  2. zoom ragionevole: 6× (da 37 a 222mm-equivalenti, ben oltre il tipico 3× che sembra essere tuttora lo standard delle fotocamere economiche), ed anche un filino più lungo se si abbassa un po' la risoluzione;
  3. display da 2,5"; shutter lag di appena sei millisecondi; modo video 640×480 a 30fps; etc;
  4. sei megapixel (ouch!), cioè 2816×2112 pixel alla massima risoluzione.

È insomma, a un prezzo ragionevole, una fotocamera per tutti i tipini schifiltosi e con la puzza al naso, totalmente indecisi e perennemente a caccia di un "modello migliore che costa meno" (chi ha cominciato a leggere direttamente da questo punto, farà bene a tornare all'inizio di questa pagina e rileggersi attentamente tutte le considerazioni che hanno portato a questo risultato).

Siccome io sono un tifoso delle Panasonic Lumix, non mi dispiace consigliare un arnese come questo, e pertanto ve lo consiglio solo perché non vi voglio più tra i piedi! (e se qualcuno pensa che la Panasonic mi abbia mai dato almeno un centesimo per l'eventuale pubblicità gratuita che ho fatto, legga qualche riga più in basso dove parlo della concorrente Ricoh).

Infatti se voi gonzi comprate questa fotocamera, sicuramente smetterete di indagare su quale sia la Miglior Fotocamera al Mondo che Costi Poco e che sia Di Buona Qualità (altrimenti continuereste ad indagare finché il giorno prima delle vacanze o in un giorno di particolare noia comprerete improvvisamente il primo modello che vi càpita, basandovi sulla più insignificante delle caratteristiche, senza riflettere se ci sia davvero l'urgenza e la necessità, senza pensare al fatto che vi servirà per scattare fotografie).

Importante: questa pagina è invecchiata, ma i ragionamenti si applicano ovviamente ai modelli successivi della Caplio e della Lumix LZ5. A febbraio 2007 sono uscite infatti la Lumix LZ6 e Lumix LZ7.

Piccola divagazione: la Ricoh Caplio R4

Beh, sì, esiste una discreta concorrente che merita attenzione: si tratta della Ricoh Caplio R4, con un prezzo presumibilmente assai vicino a quello della Lumix LZ5. Vediamo un po' le sue caratteristiche

  1. sì, è stabilizzata (la Ricoh Caplio R4 ha lo stabilizzatore sul CCD anziché su una delle lenti del gruppo ottico, ma in fin dei conti non dovrebbero esserci grosse differenze col Mega-OIS della Lumix);
  2. zoom interessante: 7× ma a partire dal 28mm per i panorami (cioè da 28 a 200mm-equivalenti);
  3. display da 2,5"; shutter lag di appena nove millisecondi (solo i gonzi penseranno che tre millisecondi sul tasto di scatto facciano differenza);
  4. sei megapixel (ouch!), cioè 2816×2112 pixel alla massima risoluzione, come la LZ5.
Supplemento di divagazione: c'è anche la Ricoh Caplio R40, che conserva le stesse caratteristiche della Caplio R4 a meno di piccole differenze:

Naturalmente, rispetto alla Lumix LZ5, ci sono anche dei pro e dei contro:

A parte il modo video, le altre differenze non saranno notate da chi non ha già parecchia dimestichezza con la fotografia digitale.

THE END! (voglio sperare).


Qui sotto, seduto al posto di guida dell'autobus C33, scatto una piccola innocente foto con la mia portentosa Lumix FZ20 (che per la cronaca è fuori produzione da fine estate 2005).


Dal posto guida dell'autobus C33 che parte da piazza Leonardo (a Napoli)

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