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Aiuto! Ho comprato una FZ20 su eBay ma non trovo la ghiera dentata del manual-focus... secondo te che modello è?

La ghiera del manual focus è il rotellone dentato che sta attorno al gruppo ottico, alla sinistra della scritta "12× optical zoom 35mm equiv. 36-432" (la scritta "Panasonic DMC-FZ20" sta dall'altra parte, in prossimità del tasto di scatto/zoom).

Il manual focus funziona solo quando lo switch "Focus" sta in posizione "MF" (la seconda delle tre posizioni: la prima è AF, automatico; la seconda è MF, manuale; la terza è un triangolino col vertice verso il basso, che serve per "ricordare" uno stesso focus per le prossime foto).

È sempre bene comprarla in Italia (anche se i prezzi oscillano anche di oltre cento euro, perciò è bene guardare in giro e non limitarsi ai due o tre negozietti sotto casa). Sconsiglierei di comprarla all'estero, tanto meno da rivenditori orientali via internet, poiché l'apparente risparmio secondo me non giustifica la serie di rischi cui si va incontro.

Vado a memoria: la serie Lumix FZ è di diversi modelli:

Da quel che mi dici, sembra che tu abbia una FZ5 anziché una FZ20 (ma questo dovresti notarlo dalla scritta in prossimità del tasto di scatto, guardando la fotocamera di fronte anziché da dietro). Hai provato la procedura per vedere la versione del firmware? Vale per la FZ10 e FZ20, ma molto probabilmente anche per le altre FZ. Da lì puoi vedere con certezza che modello è (la Panasonic non ha mai rilasciato aggiornamenti firmware, quindi non li può taroccare nessuno; solo il firmware della FZ1 ha avuto una "versione 2" a suo tempo).

Le fotocamere sono oggetti molto delicati, per cui non conviene mai comprarle usate (non sai mai quante cadute possono aver preso, quanti graffi e aloni ci sono sulle lenti, quanto è stato "forzato" qualche meccanismo - gente che si siede sullo zoom e cose del genere - non sai mai quanto sono stati forzati rotelle e sportellini, di quanto è stata abusata la batteria, etc).


Cosa si può aumentare della FZ20, nell'ipotesi (purtroppo solo dei nostri sogni) di poter aggiornare il firmware della FZ20? Non è che potremmo magari aumentarla a otto megapixel, a 20× zoom, a 25mm di zoom minimo, a 500mm di zoom massimo, a ISO6400, ISO12800, e così via?

La risoluzione è un componente hardware - si tratta del sensore, che è da 5,36 megapixel, dei quali 0,4 che non compaiono mai nella foto perché vengono usati per "bilanciare" i colori e "raddrizzare" distorsioni e angoli scuri. Infatti la FZ20 distorce appena leggermente (al di sotto di 1,5× di zoom) e non fa angoli scuri. Da questo punto di vista gli ingegneri Panasonic sono stati pignoli come dei giapponesi (infatti sono giapponesi) :-)

Quello che si potrebbe migliorare da firmware è relativamente poco: tempi di esposizione, funzioni dei menù, trattamento interno delle immagini, formato dei video, eccetera. Molte di queste cose non avrebbero gran senso (aumentare la sensibilità a ISO800 produrrebbe foto talmente "rumorose" da essere inutilizzabili; col sensore attuale, già ad ISO400 siamo al limite del sopportabile). Altre funzioni sarebbero invece utilissime (per esempio il video 640×480 e i tempi lunghi fino a 60 secondi, come è stato fatto sulla FZ30, due feature secondo me implementate col solo firmware) ma ahimé la Panasonic non vuol fare concorrenza a sè stessa... c'è gente che ha una FZ20 e comprerà una FZ30 solo per il gusto di averla... e c'è gente che se vede un minimo miglioramento firmware della FZ20, va a finire che compra la FZ20 anziché la FZ30. È la solita storia.

All'inizio mi lamentavo anch'io che 8 secondi di esposizione massima sembravano "poco"; in realtà ho poi scoperto che sono un tempo veramente lunghissimo (almeno per le foto "notturne" che faccio io) oltre il quale il sensore della FZ20 non cattura più il colore ma solo la luminosità, col rischio di "ammorbidire" troppo i colori, aggiungendo solo rumore (queste sono mie prime impressioni ancora non surrogate da sufficiente esperienza).

Certo però che il video da 640×480 continuerò a rimpiangerlo... anche se poi bastano 4 minuti a quella risoluzione per riempire una memory card da 512Mb!!

La risoluzione del display LCD pure è un fatto hardware, non modificabile. Quello della FZ20 è eccellente (ho visto altri display ed erano deludenti: o lenti, o con poca risoluzione, o con entrambi i difetti), forse non è velocissimo ma ti dice immediatamente cosa "vede" il sensore in quel momento (cioè l'immagine che tira fuori è già "postprocessata", quindi niente sorprese se in quel momento premi il pulsante di scatto).


Ma insomma, questo Raynox DCR6600Pro è consigliabile o no? Qui mi dicono tutti che sotto i 0,8× distorcono troppo...

Secondo me il 6600 vale ogni centesimo che ci spendi. Non scherzo: più di una volta mi ha lasciato senza fiato. Guarda le foto che ho fatto a Pompei:

Le foto le ho tutte ridotte a 741 pixel per metterle sul mio sito (a 2560 pixel le foto della FZ20 sono da 1400 a 2800 kilobytes!!) ma quelle originali sono davvero uno spasso.

Come vedi il 6600 aggiunge un po' di distorsione "a barile" alle foto (in più a quella dello zoom della FZ20 quando è tra 1× e 2×, per fortuna abbastanza lieve), ma anche con soggetti architettonici è davvero ottima; se penso a quelle ottiche 0,72× (della stessa Raynox, mi pare) che distorcono del 10-15%... beh, c'è gente che va matta per la distorsione, e a quel punto prendono i grandangolari da 0,5× o quegli "occhio di pesce" da 0,2×, ma non è il mio stile, non sono i miei gusti.


Ho letto le pagine del tuo sito e mi chiedevo ancora se si potesse fare qualcosa col firmware della FZ20, se la Panasonic modificasse per aggiungere altre funzioni utili...

Ancora? Te lo chiedevi "ancora"? Per l'ennesima volta mi ritrovo a parlare del firmware... auff... :-)

La faccenda del firmware è spinosa... solo la Panasonic potrebbe fare una cosa del genere, e storicamente lo ha fatto una sola volta e se ne è pentita amaramente (quando volle vendere ai soli giapponesi il firmware FZ1 versione 2, e il file di upgrade finì chissà come su internet, e in tutto il mondo tutti i possessori della FZ1 si aggiornarono gratis il firmware senza dare un centesimo alla Panasonic!!!)

Il fatto che abbia tirato fuori la FZ30 con posa da 60sec e con video da 640×480 è pura strategia commerciale; se aggiornasse il firmware della FZ20, qualcuno potrebbe pensare di comprare la FZ20 anziché la FZ30 (o peggio, potrebbe decidere di non comprare la FZ30 dopo aver già comprato la FZ20: non puoi immaginare quanta gente ha comprato prima la FZ1, poi la FZ10, poi la FZ20, e ora già si prepara a sborsare soldi per la FZ30)...

Quanto ai colori, sharpness, saturazione, etc, io sono contento dei default (in genere aumento solo la nitidezza), ma prima o poi comincerò a smanettare anche su quelli (sono quattro mesi che ho la FZ20 e ancora non ho finito di scoprire e sperimentare tutte le possibilità... per esempio sospetto seriamente che il bianco e nero venga meglio dalla fotocamera che col ridurre sul computer di casa in B/N una foto scattata a colori).

La faccenda è più o meno descritta alla carlona in questi termini:

Non so dirti come se la cavi la FZ20 rispetto alla Canon A60 che personalmente non ho provato. Rispetto alla Konica Minolta la FZ20 è un vero portento, ma la Minolta è fatta per essere economica, non per essere di estrema qualità. La FZ20 è veramente il massimo che si poteva ottenere; sacrificando un megapixel e sacrificando la velocità delle funzioni, la scelta migliore sarebbe stata addirittura la vecchia FZ10.

A naso ti direi che la differenza tra 8 e 15 secondi di esposizione (gli 8 della FZ20 e i 15 della Canon A60) potresti non notarla molto, poiché il rumore e i tempi sono su scala "logaritmica"; quando sei in automobile, ti accorgi di quando la velocità raddoppia, non di quando aumenta del 20%; quindi da 8 a 15 secondi è solo uno "step" più su, mentre da 8 a 60 secondi siamo a tre "step". L'unica cosa che ti dispiacerà (anche con la Canon A60, peraltro) sarà l'impossibilità di fare le foto delle scie dei fari delle auto per strada di notte (per quelle cittadine 15 secondi sono ancora pochi).

Il modo macro della FZ20 è abbastanza buono, ma ha il suo "massimo" tra 2× e 3× (considera che le fotocamere in genere hanno il macro sfruttabile solo a 1×). Ci sono delle lenti addizionali per il macro che ingrandiscono venti volte mantenendo il focus a 10cm; altre, più economiche, correggono il focus in modo da far usare il 12× a 10cm dal soggetto. Ma una bestia come la FZ20 va comprata per lo zoom lungo, non per il macro. Chi fa fotografia naturalistica se la cava appena appena decentemente con uno zoom 12×.


Ma ti pare giusto che in modo "P" uno debba premere il tasto "exposure" per poter modificare il rapporto apertura/tempi? E ti pare giusto che la fotocamera, in condizioni di scarsa luce, non mostri altro che uno schermo nero?

Le tue osservazioni sono purtroppo... "filosofiche". Questa fotocamera è stata progettata e costruita da giapponesi, e vanta una lunga tradizione alle spalle (FZ5 e FZ4, FZ15, FZ10, FZ3, FZ2 e FZ1) in cui questo stile è stato via via perfezionato e precisato.

Il modo "P" è chiamato "Program mode" ma per "P" a me piace intendere "Principianti" (per cui occorre rendergli disagevole qualsiasi manovra "troppo professionale e complicata", per questo c'è l'idea del tasto Exposure per fare il Program-Shift) oppure per "P" intendere "Presto!!" (cioè pronta allo scatto, senza "programmare" niente: lo stesso deterrente psicologico). Uno magari può tenere la fotocamera in modo "M" tutto il tempo (così beneficia anche del focus "macro" a due o tre centimetri; il modo "macro", quello col fiorellino, è una copia del modo "P" ma col focus "macro")... ma poi così rischia di perdere qualche scatto :-)

Questione di abitudine mentale, insomma. Io credo di essermici abituato da quando ho scoperto che avevo manualmente lasciato "troppo aperto" (F/2.8 con troppa luce) vedendo lo schermo LCD sbiancarsi. Meglio vedere subito cosa si otterrà: meglio un "problema" del genere che rischiare di buttar via una foto preziosa... Forse per i tuoi gusti sarà differente; per me è stata questione di abitudine (se vai in Inghilterra dovrai reimparare a camminare tenendo presente che le auto hanno la guida a sinistra, anche se vai in giro solo a piedi!) Siccome la FZ20 non è una fotocamera costruita "alla carlona", non mi è dispiaciuto troppo abituarmi alle scelte di progettazione (che avranno certamente la loro giustificazione).

Quello che manca è in effetti un "gain-up" (cioè la fotocamera dovrebbe esaltare la poca luce che c'è per permettere un'inquadratura); so che molte fotocamere recenti ce l'hanno, ma pare che non su tutte sia disabilitabile (col risultato di inquadrare alla perfezione e poi trovarsi una foto "troppo nera"). Questo è un problema a cui non ho ovviato; mi tengo la FZ20 così com'è (e intanto mi gusto il fatto che il mirino non è in posizione scomoda per il "naso", una feature che vale non meno del gain-up).


Che spasso! Le ho provate tutte e tre in negozio, ma sono ancora indeciso: tu quale delle tre mi consigli?

Beh, io col sito mi limito a parlare di quel che ho scoperto e di quel che mi affascina, non voglio prendermi la responsabilità di consigliare una anziché un'altra (peraltro i soldi sono i tuoi)... Le foto di prova vanno fatte non in negozio (dove a parte l'illuminazione artificiale non ci sono grossi problemi), ma sul campo, in montagna, in chiesa, etc, nelle più diverse condizioni, ed analizzando poi sul computer le foto, giù fino ai singoli pixel.

Parlo così perché molte mie foto sono venute maluccio (ed io che irragionevolmente mi ostino a conservarle), foto che non avrò mai più occasione di rifare...

Provenendo dalla fotografia tradizionale, dovresti pensarci due volte prima di investire uno stipendio intero tra fotocamera e ammennicoli vari. Il mercato delle digitali è alimentato dai tonti che pensano che la fotocamera digitale legga nel cervello del proprietario e ne realizzi magicamente i sogni (cosa che in realtà avviene molto meno spesso che con la pellicola).


Ti lamenti sempre dello zoom digitale, eppure io con la FZ20, con zoom digitale 18× e 24× riesco ancora a fare ottime foto... secondo te vale la pena comprare il Raynox 2020?

La mia personalissima fissazione contro lo zoom digitale deriva dal fatto che spesso e volentieri di una foto ritaglio solo alcuni piccoli particolari, e su quelli pretendo la precisione più alta possibile.

È vero che fino a "18×" si va abbastanza bene.

Il telefoto Raynox DCR2020Pro moltiplica lo zoom ottico per 2,2 e ha focus minimo a dieci metri; il guaio (per me non lo è, per altri molto probabilmente sì) è che al di sotto di 10× di zoom della FZ20 è praticamente inutilizzabile ("vignetta"), quindi è utile solo tra 10-11-12× (eccellente per fotografare uccelli - uccelli fermi, non uccelli in volo!); ad usarlo senza treppiede l'immagine sembra "tremare" fino all'incredibile (moltiplica i piccoli movimenti della mano per la lunghissima distanza).

Il 2020 è filettato a 62mm (se hai un adattatore Pemaraal PA62 non hai bisogno di anellini step-up o step-down) ma ha in confezione due anellini per adattarlo a 58mm (se hai un adattatore Pemaraal PA58) e a 52mm (se hai un adattatore Raynox RT5264P, come me).

Come tutte le ottiche aggiuntive, si "mangia via" un po' di luce ed un po' di dettagli, che per adesso ritengo ancora trascurabili (considerato quello che costa, è comunque eccellente). Non ho ancora fatto una prova seria per decidere se è meglio il 2,2× ottico oppure usare 2× digitale.

Devi valutare tu se è il caso di spendere quei soldi per avere 2,2× di zoom massimo in più (a cui eventualmente aggiungere il 2× di digitale che hai già sperimentato con piacere finora). Io sono contento di averlo comprato, ma finora non l'ho ancora sfruttato a dovere.

Il discorso per l'ottica aggiuntiva "wide" (il DCR6600Pro, quello che porta lo zoom "1×" a 24mm equivalenti; ovviamente inutilizzabile al di sopra di 1,5× o 2×) è del tutto diverso, poiché "allontana dal soggetto". Un esempio è nella pagina di Pompei.

Ahimé, io tutte queste cose le ho imparate sfogliando per mesi siti e forum (per lo più in inglese), e tutto quel che di buono ho capito l'ho scritto sul mio sito.


Cosa significano tutte quelle cose F2.8 1/125 ISO80 etc?

F2.8 (a volte scritto "F/2.8") è l'apertura dell'otturatore. Significa che, rispetto all'area utile del sensore, l'otturatore (la finestra che lascia passare la luce) viene aperto di 1/2,8 (cioè per esempio se l'otturatore è largo 56mm, la finestra si apre di 56/2,8 = 20mm). Più è basso questo valore (il minimo è F/1, cioè apertura del 100%) e più luce passa. Nelle fotocamere digitali l'apertura più comune è attorno a F/2,8; si usano aperture più "chiuse" (per esempio F/5.6) quando c'è molta luce (per esempio quando sei a favore di sole).

Il parametro "ISO ASA" è la sensibilità. Più è basso, e più il sensore è "rude" nel catturare i colori; più è alto, e più il sensore è "permaloso" (per cui con valori ISO alti si possono usare tempi di esposizione più lunghi ma col rischio di avere foto "rumorose", cioè picchiettate di puntini di rumore "digitale"). Le fotocamere digitali di questa fascia di prezzi sono limitate generalmente a un range di aperture da F/2.8 a F/8.0 (valori comuni sono F/2.8 in condizioni normali e F/4.0 o più quando a favore di sole), e di sensibilità da ISO 50 a ISO 400.

Il tempo di esposizione è il tempo in cui la finestrella dell'otturatore rimane aperta per la cattura della foto. Quando c'è molta luce la fotocamera sceglie ovviamente tempi molto bassi. Per catturare sufficiente luce, la fotocamera è a volte costretta ad usare tempi più lunghi (ecco perché nelle foto in casa, quando c'è poca luce, o luce "tremula" come quella del neon, i tempi si allungano anche ad 1/5sec, 1/10sec, etc). Normalmente le foto fatte con tempi di 1/60 o più brevi (per esempio 1/100, 1/250, etc) "assorbono" il tremore del polso del fotografo; per tempi più lunghi (per esempio 1/40, 1/20, etc) è necessario usare lo stabilizzatore (se la fotocamera lo prevede) altrimenti la foto viene mossa a causa dei movimenti del polso. Con tempi particolarmente lunghi (per esempio 1/6, 1/4, etc) occorre usare un treppiede, perché neppure lo stabilizzatore può fare simili "miracoli" (devi sempre pensare che il più piccolo movimento del polso va moltiplicato per la distanza del soggetto, per cui quando fotografi un gabbiano in volo, ti verrà sempre maluccio - mosso o sfocato - a causa della grossa distanza e dei piccoli movimenti del polso). Pensa che per fotografare la Luna ho dovuto usare la pausa di 10 secondi perché con la pausa di due secondi (sto parlando della pausa artificiale che si può impostare sulla fotocamera prima di far scattare la foto) la fotocamera ancora "tremava" leggermente a causa della pressione del tasto di scatto.

Ah, poi il tasto di scatto ha due posizioni, la prima "mezzo premuto" (mettere a fuoco il soggetto) e la seconda ("scatta la foto"). Molti principianti commettono l'errore di schiacciare a fondo il tasto, e così la fotocamera non ha tempo per mettere a fuoco (quando inquadri un nuovo soggetto la fotocamera ha bisogno di un po' di tempo per metterlo a fuoco - da 0,2sec a 1,5sec a seconda dei casi; più lo zoom è lungo e più tempo ci vuole per mettere a fuoco).

La lunghezza focale è generalmente di pochi centimetri; la mia FZ20 ha una lunghezza focale da 6 a 72mm (lunghezza fisica), che, confrontati ad una fotocamera in standard "35 millimetri" corrispondono ad una lunghezza focale da 36mm a 432mm equivalenti. La "35mm" è la lunghezza focale con l'angolo ampio ("wide"), generalmente usata per i paesaggi e per le foto in casa; lo zoom (per esempio "4×" significa 4×35=140mm equivalenti) serve per ingrandire i soggetti lontani (sarebbe come avvicinarsi a detti soggetti). Uno zoom potente (come il 12× che abbiamo nelle nostre fotocamere) serve per soggetti assai lontani (fotografare un uccellino a 10 metri da te non è una cosa che puoi fare con una fotocamera tipica da 35mm equivalenti e con zoom 3×).

Il resto... beh, non posso consigliarti altro che spazzolarti le pagine sul mio sito per capirne di più. Ogni volta che rispondo via email alle domande di qualcuno faccio copia-e-incolla delle risposte e le pubblico lì, in modo da evitare di sentirmi fare sempre le stesse domande. La dose abbondantissima di ironie e sarcasmi è dovuta al fatto che i fotografi in genere sono degli spacconi di primissim'ordine, che credono di essere bravi solo perché hanno scattato qualche foto a ISO 1600 oppure con F/1.4 (fotocamere da migliaia di euro) e sanno cosa significa "sovraesposizione" e qualche altro termine tecnico ("sovraesposizione" significa allungare di proposito i tempi di esposizione per catturare più luce; per esempio, fotografando di notte, allunghi i tempi fino a 8-15 secondi per catturare anche le più piccole sorgenti di luce che ci sono in giro, a rischio ovviamente di "rumore" nelle foto).


Torre del Greco, al porto

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