continua (next page) Chiappariello e... main index E finalmente mi son deciso a mettere on-line anche una pagina sul più bello e potente dei treni italiani: l'ETR 500.

Carenatissimo, dal design accattivante (Pininfarina, ovvio), dà un'impressione davvero forte a vederlo in testa (o coda), come è possibile notare sulla prima immagine qui sotto.

Questo mostro da 300 km/h della Breda ferroviaria è stato presentato e messo in circolazione già dal giugno 1990 (ed era l'epoca in cui aveva appena preso servizio il mitico ETR 450) e ne sono state costruite e messe in servizio parecchie decine dal 1992 ad oggi.

Il treno in composizione tipica (motrice di testa, motrice di coda e undici carrozze compresa la vettura ristorante, per un totale di 594 posti a sedere passeggeri) pesa poco meno di seicento tonnellate ed è lungo circa 327 metri; una versione più "leggera" prevede solo otto carrozze.

Ogni motrice ha quattro motori da 1100 kW (per un totale di 4,4 megawatt) e il suo pantografo. Piccola parentesi: le norme FS - e non solo FS - prevedono l'utilizzo sulle locomotive dei pantografi posteriori in senso marcia in presa, perché qualora fosse utilizzato quello anteriore, in caso di guasto (urti alle mensole di poligonazione, etc) i detriti andrebbero ad investire il posteriore danneggiandolo, causando il suo inutilizzo e l'inutilizzo della locomotiva stessa.

I due gruppi motori tirano fuori la bellezza di 8,8 megawatt di potenza continuativa al cerchione (allucinante!) pescando elettricità dalla linea aerea a 3000 volt a corrente continua e portandola a trifase (per questo il treno è detto monotensione/bicorrente) poiché i motori sono trifase a induzione.

Le ruote delle motrici hanno diametro di 110cm, quelle delle vetture da 89cm. Il rodiggio delle motrici è Bo'Bo', quello delle vetture è 2'2'.


Viste frontale dell'ETR 500 (ha un Cx di 0,24!!!)

Vista dell'ETR 500 nella stazione di Roma termini

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