main index Click here for helicopters La mia tesi di laurea Linux pages Sono anch'io uno dei tanti MacUser pentiti!

Da maggio 2005 ad oggi sono stato utente Mac, pur senza abbandonare Linux.

Comprai un Apple Powerbook per due motivi: 1) per avere un notebook leggero ed elegante 2) per avere un ambiente Unix con un'interfaccia grafica solida

Rispetto alle vecchie e squinternate interfacce di Gnome 1.0 e KDE 1.0, il Mac OS X Tiger si presentava bene.

E rispetto ai vecchi Asus e IBM, il Powerbook ultrapiatto faceva un discreto figurone.

Ma ahimé, l'hardware e il software Apple si sono rivelati, col passare del tempo, una vera ciofèca!

Un computer elegante che presenta però difetti e "cineserie" non vale la pena comprarlo. Specialmente oggi, che tutti quelli che si vogliono sentire "superfighetti" girano ostentando l'iPod e -soldi permettendo- un PC Apple con processore Intel...

Ai bei tempi si poteva essere orgogliosi del proprio computer Apple.

Era alquanto più lento dei PC compatibili, costava molto di più di un normale PC compatibile, ma aveva un sistema operativo simpatico, facile, intuitivo, un design elegante, un hardware affidabile, un assemblaggio senza difetti.

Quell'epoca è finita da un pezzo. La causa è quasi certamente nel fatto che la Apple non produce più per accontentare i clienti... ma produce per accontentare gli azionisti.

Sotto il case si legge infatti qualcosa come: Designed in California, assembled in China - i tanto vantati computer Apple sono ormai dei PC cinesi.

Ancora nel 2005 c'era un piccolo ma significativo esodo di geek da Linux al mondo Apple.

L'esodo è terminato da un pezzo.

Dopo lo switch verso Apple, è cominciato il controesodo.

Lo switch-back a Linux sta per sommergere tragicamente il mondo della mela, che si ritrova sempre più povero di appassionati e sempre più pieno di superfighetti utonti.

Sono finiti i bei tempi in cui una persona informaticamente analfabeta poteva appassionarsi ad Apple perché lo trovava facile e affidabile.

Ora la popolazione Apple è fatta sempre più di utonti che credono di essere superfighetti perché hanno comprato qualcosa con la mela "che oggi fa tanto figo" (i "macuser" dovrebbero interrogarsi: come mai a comprare Apple, ieri si veniva indicati come "elite", al più come "esotici", e oggi invece come "superfighetti"?).

Intanto c'è il controesodo: c'è lo switch-back, lo "switch" al contrario - tornare da Mac OS X a Linux. Gente che abbandona Apple perché delusa.

Ah, questa parola, "switch-back", come suona apocalittica per chi vede scomparire da sotto i piedi il terreno su cui poteva poggiare la propaganda per lo "switch"...

Ma è inutile prendersela con chi trova motivi solidissimi per abbandonare Apple... perché è la Apple stessa che crea quei motivi.

La Apple di un tempo non c'è più.

Bozza per una paginetta che servirà a suggerire alcuni motivi per passare a Linux:

1) niente soldi per il software: quel che ti serve per Linux è sempre gratis. Se ti innamori di un software costoso, trovi sicuramente l'equivalente gratuito open-source in giro.

2) semplicità totale negli aggiornamenti: la procedura "aggiornamento Software" del Mac OS X verifica solo le applicazioni di sistema... per tutto il resto devi fidarti di quel che dice il singolo software (sempreché controlli l'esistenza di nuove versioni ogni volta che lo lanci, sempreché non faccia altre strane cose col collegamento internet) oppure controllare manualmente nel web. E con Windows è cento volte peggio.

3) vasta scelta di software: a differenza del mondo Mac e Windows, se un'applicazione software non ti piace, certamente trovi in giro una simile, gratis, che fa le stesse cose ma in modo leggermente diverso. Chi scrive software open source non resiste mai alla tentazione di portarlo anche su Linux.

4) risparmio globale sull'hardware: Linux gira a velocità supersonica anche su hardware vecchio e superato. Per ravvivare un vecchio computer (Mac o Windows) basta installarvi Linux. Oggi l'ultimissimo Windows richiede un gigabyte per girare decentemente, l'ultimissimo Mac OS X Leopard ce la fa appena in mezzo giga, l'ultimissimo Linux gira largamente e comodamente in un quarto di giga.

5) nessun formato illeggibile: ciò che salvi oggi su disco, lo potrai rileggere e convertire anche fra decenni, e per male che ti vada, avrai solo da ricompilare i sorgenti dell'applicazione che li aveva creati. Invece, col Mac e con Windows, se salvi i file in un formato proprietario e l'azienda fallisce, è probabile che non riciclerai mai più i tuoi dati.

Smontiamo adesso tre miti riguardanti il Mac (e talvolta impunemente spacciati anche a Windows).

a) le "grandi" applicazioni: chi si abitua all'uso di quei mammoni sovradimensionati potrebbe essere tentato (i primi giorni) di rimpiangerli. Col passare del tempo si accorgerà che "non c'è bisogno di un cannone per ammazzare un uccellino" e che è terribilmente frustrante utilizzare un cannone come iTunes solo per ascoltare qualche MP3 e di tanto in tanto sincronizzare l'iPod. Si finisce per essere schiavi delle feature esagerate (anche psicologicamente).

b) la tanto vantata "semplicità": l'interfaccia grafica del Mac è pensata bene - non ha tutti quegli inutili dialoghi extra Yes/No/OK/Cancel di Windows, usa estensivamente il drag'n'drop. Ma non appena vuoi fare qualcosa di diverso, succedono pasticciacci: nella maggioranza assoluta dei software per Mac, è incredibile quanto abbiano reso noiose delle semplici operazioni come il salvare un file in un'altra directory; è incredibile la fatica necessaria per rimediare ai "danni" fatti cliccando inavvertitamente per qualche pixel in più (cancellare icone dai dialoghi dei file o dal Dock). Sebbene Linux abbia ancora un po' da migliorare (e più passa il tempo e più migliora), l'interfaccia utente di Mac OS X non è più quell'immediatezza e semplicità che la rese famosa.

c) la tanto vantata "produttività": molte operazioni banali sono facili da effettuare, ma... non appena ti serve una virgola in più, è una tragedia. Un software che ti permette di realizzare un esempio senza dover leggere il manuale, certamente ti diventa subito simpatico. Ma non appena vuoi fare qualcosa in più o di leggermente diverso, son dolori. Siccome molte persone si limitano a operazioni banali (infilare dei filmati in un DVD, copiare dei CD, sincronizzare un iPod col proprio computer), pensano che i relativi software siano "potenti".


Non si può dire che sia una posizione comoda...

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