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Quali sono gli svantaggi di quelle lenti aggiuntive per la Panasonic FZ20?

Per rispondere a questa domanda comincio col dare per scontato che chi fa questa domanda ha un motivo molto più serio che il semplice gusto di "espandere, espandere, espandere" la propria macchina... La moda di montare sul proprio computer una carrettata di accessori che non si useranno mai vale purtroppo anche in campo fotografico (spendere centinaia di euro per accessori che saranno utili sì e no per poche decine di fotografie... quale sarà il risultato finale della formula "soldi spesi diviso fotografie che davvero avevano bisogno di quell'accessorio"?).

Ci sono delle lenti aggiuntive che distorcono parecchio l'immagine: ho visto le specifiche di una 0.7× della Raynox che produceva un effetto fish-eye (cioè distorceva parecchio) e c'era invece gente contentissima di comprarla (perché volevano proprio quell'effetto). C'era poi una da 0.66× (quindi ancora più spinta verso il wide) che però distorce poco (ed è quello che invece cercherei io, e - curiosamente - c'è gente a cui proprio non interessa: vogliono la distorsione perché sarebbe... "artistica"! Non so loro, ma le foto troppo "bombate" mi sembrano fastidiose). Non parliamo poi di quelle aggiuntive da 0.5× e addirittura 0.3× e 0.2× (quest'ultima darebbe sulla FZ20 un'ottica di 7.2mm equivalenti, cioè un "occhio di pesce" curvatissimo, fino all'eccesso... ma vale la pena spendere centinaia di euro per avere quelle robe che userai per poche foto in vita tua?)

Per la cronaca, ho poi comprato davvero la Raynox DCR-FE180 Pro, il moltiplicatore di focale per 0.24× (un fish-eye, praticamente) ottenendo foto come quelle in questa pagina ed in quest'altra).

Comunque, per il wide e il telefoto per la FZ20, si possono scegliere fra numerosissime lenti aggiuntive; sulla FZ20 si possono montare direttamente quelle con 72mm di filettatura, ma sono rare e costose (e infatti il telefoto da 1.5× della Panasonic costa quanto la stessa fotocamera!) e quindi non so se consigliarle...

Con alcuni adattatori dell'aftermarket (per esempio Phayee, Pemaraal, Yoshida, ProTechnica, CRing, etc) o di case famose (per esempio il Raynox RT5264P; la Raynox ha fatto adattatori per moltissime fotocamere) si possono usare ottiche di altre marche, per esempio Olympus, Nikon, etc, (sono adattatori che permettono di usare le filettature canoniche da 58mm, 62mm, etc, che sono le più comuni). Il sito di Shene presenta numerosi casi e foto applicati alla FZ10 ma tutto lo stesso discorso è applicabile alla FZ20 (migliore della FZ10 sotto quasi tutti i punti di vista). Ovviamente, a guardare le foto, si scopre che non sempre conviene comprare un teleconverter troppo spinto, e che talvolta anche un buon teleconverter può "sfocare" l'immagine.

Il guaio degli adattatori e delle ottiche addizionali è che risulta praticamente impossibile trovarli in Italia. Comprarli su eBay può comportare qualche rischio; un conto è rischiare venti euro, un conto è rischiare qualche centinaio di euro... (questo vale anche per i negozi on-line, chiaramente).

Seguendo il sito di Shene e guardando attentamente le foto (quelle non ridotte, intendo) puoi capire se e quanto vale veramente la pena. Per tutti i soggetti inquadrabili nel range di zoom della fotocamera, è inutile usare lenti accessorie (poiché per quanto perfette, le lenti "bruciano" comunque un po' di luce e un po' di dettagli).

Anche sul sito di VKelim si trovano numerose informazioni (sono per la FZ10, ma quasi tutte vanno bene anche per la FZ20, in particolare quelle sulle ottiche aggiuntive).


Allora, perché non hai preso la F828? Eppure l'avevi provata...

Giovanni, un fotografo professionista, amico di vecchissima data, diversi anni fa mi ha fatto provare la sua Sony Cybershot F828 - caso assolutamente eccezionale: vi sconsiglio caldamente, per il vostro bene e per la vostra salute, di chiedere ad un fotografo di prestarvi qualcuna delle sue fotocamere per farvi fare un po' di prove (potreste ritrovarvi con la mascella slogata, e non certo per le risate). Devo ammettere che sono rimasto stupito: anche se la F828 è "vecchia" (annunciata alla fine dell'estate 2003) è ancora una macchina assai interessante.

La prima cosa da notare è quel suo sensore da "otto megapixel" abbastanza grande (8.8×6.6mm), che tira fuori foto a risoluzione 3264×2448, che non è il classico G/R/G/B (green/red/green/blue) ma è un E/R/G/B (emerald/red/green/blue). Sulle fotocamere digitali si trovano tipicamente sensori GRGB (il verde compare due volte a causa della sensibilità dell'occhio umano sulle tonalità di verde più che su rossi e blu), mentre questo sensore della Sony (una novità, ripeto, dell'estate del 2003) ha al posto del secondo "verde" un azzurrino (che alcuni chiamano ciano, la Sony chiama emerald, cioè smeraldo) che permette al processore interno di fare calcoli più accurati sul colore. Inoltre, lo zoom manuale (da 28 a 200mm equivalenti) era davvero convincente.

Ebbene sì, l'ho scartata. Non volevo comprare una macchina sprovvista di stabilizzatore ottico dell'immagine. E neppure posso permettermi di portare una bestia così grande e pesante (come non detto: la FZ20 nemmeno scherza, quanto a peso...).


Evviva! Sono contenta! Ho comprato anch'io una Panasonic Lumix FZ20, proprio come consigliavi tu nel sito!

Oops... io non la "consiglio"; nel sito ho scritto solo che sono arcicontento di averla!

Sono contento per te, spero solo di non averti influenzato troppo (però la FZ20 è una gran bella macchina, eh!). Sto alle prese con la FZ20 da un bel po' di giorni e ancora mi mordo i gomiti quando mi viene male qualche scatto (ci vorranno mesi prima di poter dire di padroneggiare perfettamente ogni più piccola funzione; quando viene il momento di scattare, uno deve capire se è il caso di andare in modo "P" - program - o se è il caso di forzare la mano con apertura o shutter o tutto il resto...). Proprio questo pomeriggio ho scattato al volo varie foto di uno stormo di uccelli in formazione e poi a casa mi sono accorto che avrei dovuto diminuire il tempo dell'otturatore (avevo pochi secondi prima che si allontanassero troppo e quindi non avevo pensato al "program shift"!!!). Poi, càpita che foto che sembravano venute maluccio, al rivederle sul computer si rivelaano invece belle e succose, come quella del mercantile arrossato.

In compenso ieri a Pompei mi è venuta fuori qualche buona foto; quella del Sacro Cuore, in particolare, io ero a terra e la statua era a qualche decina di metri di altezza (sul campanile del santuario); quella che vedi qui è in realtà la riduzione dell'originale da 2560×1920, ripreso con lo zoom 12×. Con un po' di zoom in meno ho ripreso la Madonna del Rosario (anche questa foto era a risoluzioone 2560 e l'ho ridotta a 741 pixel di larghezza; di solito per guadagnare in precisione basta ridurre la metà, ma non voglio mettere foto troppo grandi su questo mio sito), però stavolta la precisione della fotocamera ha giocato a mio svantaggio: lì si vede perfettamente anche il fil di ferro che tiene saldamente ancorati i due rosari che altrimenti sarebbero in balia del vento. La foto della facciata del santuario la feci a suo tempo con la vecchia Kodak da un solo megapixel: che differenza di qualità rispetto alla FZ20!!!

La FZ20 nera è la più richiesta perché la quasi totalità delle lenti accessorie è di colore nero (e poi il nero sembra più "professionale").

Con la 512Mb vuota l'indicatore dice 203 fotografie - in realtà ce ne vanno molte di più perché alcune foto sono più piccole dei canonici "due megabyte e mezzo"; infatti qualcuno era sorpreso dal fatto che la 512Mb risultasse in realtà "488 Mb" (poiché "512" sulla scheda significa 512 milioni di bytes, non 512×1024×1024 bytes) e lui era riuscito a stiparci dentro quasi trecento foto alla massima qualità e risoluzione... abbassando la risoluzione a 640×480 e la qualità al minimo, risulterebbero stipabili oltre 3800 fotografie (ma uno che compra una fotocamera di questo genere vuole sfruttarla solo al massimo) oppure poco più di 1000 secondi di registrazione video.


Ho visto un'ottica aggiuntiva 3× per la FZ20...

Hai visto probabilmente la lente economica della Tokina, il cui prezzo sospettosamente basso per una lente apparentemente così performante indica che c'è qualcosa che nella pubblicità non viene detta.

Comunque non è una lente specifica per la FZ20; occorre sempre uno dei soliti adattatori (gli anellini step-up/step-down in dotazione alla Tokina in questione non sono specifici per la FZ20).


Mi hanno detto che esiste un'ottica aggiuntiva di zoom 8× per la FZ20...

Per qualche strano motivo, il CKC 8× di cui parli (che non è specifico per nessuna fotocamera in particolare), pur essendo in commercio da un bel po', ancora non ha trovato nessuno che ne canti le lodi ;-) Gran brutto segno ;-) Mi sa che per fotografare le stelle dovrai trovare un altro metodo...

Nota a margine: le stelle si "muovono". Per cui non basta ingrandirle, occorre accortezza sui tempi, sul bilanciamento del bianco, etc... ma questo è un altro lungo discorso.

Come posso "misurare" la durata della batteria della FZ20? È vero che è meglio lo zoom manuale di alcune fotocamere (come la Sony Cybershot F828) perché lo zoom elettronico consuma la batteria?

L'autonomia, con la batteria nuova e "rodata" (cioè dopo le prime 7-8 ricariche) ha un rating di 240 CIPA, ma se ma se usi l'autofocus continuo e la stabilizzazione continua, è ovvio che dura di meno. Però non dovresti preoccuparti dello zoom manuale (che è una cosa elegante, serve per regolare lo zoom con precisione da "pollice di velluto")... lo zoom elettro-meccanico, nella classifica delle feature che consumano elettricità in una qualsiasi fotocamera (specialmente la FZ20), sta alquanto in basso.



Ma non c'è una fotocamera che salva i filmati in MPEG2 o MPEG4 anziché in quel formato MOV non compresso che occupa un sacco di spazio?! E quella videocamera JVC dell'amico tuo...?

Sì, ho letto in giro di qualche fotocamera (recente, peraltro) che salva in MPEG2 i propri filmati.

Però, finora, la situazione è ancora la stessa (per motivi poco tecnici e molto commerciali): le fotocamere fanno bene le foto e fanno male i video, mentre le videocamere fanno bene i video e fanno male le foto... mentre gli "ibridi" fanno male sia le foto che i video (quanti di voi metterebbero gasolio in un motore a benzina sperando di risparmiare?).

Pare che non si tratti di problemi tecnici ma di... pastoie burocratiche: c'è già gente che dice che una fotocamera capace di girare video a risoluzione almeno VGA e senza limiti di tempo sia da classificare come "videocamera" e pertanto da tassare di più. Vergogna!

Con le fotocamere che ti permettono i 640×480 occorre lavorare "per spezzoni". La mia FZ20 fa solo i video a 320×240 (con una qualità audio alquanto bassa e con un leggero rumore di fondo), ma finora me ne sono dispiaciuto una sola volta (non credo che avrò mai bisogno di girare chissà cosa). Le videocamere da "800mila pixel" equivarrebbero sulla carta a filmati da pressappoco 1024×768 di risoluzione; i loro singoli frame, però, non hanno affatto la qualità di una ipotetica fotocamera da 0,8 megapixel (o di una qualsiasi fotocamera che scatti a 1024×768).

Per la cronaca, quando ho comprato la FZ50, dopo un anno di utilizzo ancora non ho girato neppure uno spezzone di video che non sia classificabile con "prova: vediamo come se la cava". Eppure in 512Mb di secure-digital c'entrerebbero cinque minuti abbondant di video a risoluzione 848×480 a 30 fps (proprio un altro pianeta, rispetto alla risoluzione a cui ero abituato con la FZ20). Come sempre, certe features tanto vantate e tanto cercate, "sul campo" si finisce per dimenticarle...!

Il punto è questo: i sensori delle fotocamere sono fatti per immagini statiche, mentre quelli delle videocamere sono fatti per immagini "dinamiche" (per questo le videocamere fanno anche 300× di zoom, come la videocamera JVC di cui stavamo parlando) mentre le fotocamere solo ora stanno arrivando a 12× ottico e 4× digitale - per la cronaca l'unica 16× mai vista in commercio è di diversi anni fa...).

La videocamera JVC in questione ha un suo formato curioso (si tratta di un minidisco, non di una memoria come nelle fotocamere), con la quale scarica 60-90 minuti di video direttamente sul PC (dipende chiaramente dal software che riceve il malloppo) sulla porta Firewire (IEEE 1394), che è velocissima ("sul campo" è meglio della USB 2.0), e ora la stanno mettendo di serie sui notebook di una certa fascia; l'amico in questione usa infatti la 1394 sotto Linux con un programma gratuito (Kino) che legge dalla Firewire il flusso video e poi lo salva in MPEG2.

Ovviamente la fotografia e i video sono due mondi completamente differenti (si somigliano appena appena per alcune cose superficiali). Io sono più orientato alle foto che ai video, anche perché una foto è assai più "fruibile" (e non solo a causa dello scarso spazio occupato); il "video" mi sembra materiale di puro consumo (almeno per questi anni).


Che mi dici della Minolta Dimage A200 e fotocamere simili?

Le fotocamere "di fascia alta" (in senso di "prezzi") non le ho proprio recensite perché... il budget è sempre il budget: se per fare un passo in più devi spendere il 30-50% in più allora non vale la pena. E, come ho già detto, comprare una reflex non significa avere chissà quale incredibile differenza rispetto ad una "compattona".


È grave che una fotocamera così bella come la FZ20 non abbia un display LCD orientabile! E poi, l'idea dell'usare un TV portatile mi sembra buona, ma così non perdi la lingua italiana?

Secondo me la questione dell'LCD orientabile è una faccenda alquanto secondaria (a meno che non stai in mezzo a una folla e vuoi fotografare al di sopra delle teste, oppure vuoi fare dei macro senza scavare nel terreno o da posizioni altrettanto complicate).

Comunque, anche "localizzandola" americana, la lingua italiana continua a essere selezionabile (ed infatti io ho i menu in italiano). Ho fatto la riconfigurazione una sola volta (non c'è bisogno di rifarla più volte).

In alternativa, come design, c'è la Sony Cybershot F828, il cui corpo può ruotare (attorno ad un solo asse) rispetto a quel cannone che è il suo gruppo ottico. Il display LCD orientabile mi sembra una feature che farà contenti più i depliant che i possessori della fotocamera stessa.

Pensa che sulla FZ20 (non l'avevo ancora scritto sul sito) qualcuno ha "inventato" una striscetta di carta con i tacchetti per le misure della distanza di focus, perché di massima basta ruotare tot millimetri la ghiera per ottenere tot distanza di focus risultante (non ricordo più su quale sito l'ho visto). Per la FZ20 comunque il problema è molto meno tragico grazie al "focus-assist" (che ingrandisce i dettagli al centro dello schermo per vedere se si sta focalizzando bene).


Non riesco a mettere a fuoco col macro usando la ghiera col 12× della FZ20... dove sbaglio?

La FZ20, come tutte le fotocamere, ha alcuni limiti per il modo "macro" (che consiste nello spostare leggermente una delle lenti interne per cambiare il punto di fuoco, per cui non fa miracoli).

Ufficialmente, secondo il manuale, se usi il 12× non puoi mettere a fuoco nulla che sia più vicino di due metri (tale distanza si riduce quando riduci lo zoom usato); in realtà, quando usi il 12×, col focus manuale si può scendere anche ad un metro e mezzo.

L'ingrandimento migliore (per ingrandimento e qualità dell'immagine) si ottiene con lo zoom posto tra i 2× e 3× (a 3× già non ce la fa più); in questi casi si riesce a scendere anche sotto i canonici "cinque centimetri" indicati dal manuale. Ho fotografato una moneta da meno di due centimetri dall'obbiettivo, per questo ne sono sicuro (ovviamente, con la ghiera, la messa a fuoco è stata più precisa di quello che proponeva l'autofocus della FZ20).


Ma perché c'è quel "rumore" nelle foto?

Per ridurre il rumore c'è bisogno di un sensore grande (nel senso di dimensioni fisiche). Quello della S2, della Z5, della FZ20, è poco più di un quarto di centimetro quadrato in totale.

Il guaio è che più il sensore è grande, e più aumenta l'effetto moiré (i "pixelloni", come i giornali quotidiani). Per cui meglio questo rumore "classico" (che con filtri come il NeatImage per Photoshop si possono ancora ridurre un po') che l'alto costo dei sensori grandi (con lo svantaggio del moire', che peraltro non si può eliminare facilmente con filtri software).

Alcune caratteristiche delle fotocamere (filmati senza limite di tempo, range ISO, tempi di esposizione, gain-up, etc) sarebbero facilmente risolvibili aggiungendo qualche funzione al firmware. Purtroppo questa semplicità va a scontrarsi o con l'effettiva utilizzabilità (mettere 800 ISO sulla FZ20 significherebbe fare foto talmente "rumorose" da essere inutili) o peggio con le scelte commerciali dei produttori.

La FZ20 è stata deliberatamente castrata sui video (massimo 320×240 a 30fps con audio mono 8KHz... già: a che pro? dopotutto il sensore tira fuori foto da 2560×1920, e la circuiteria è capace di salvare 2-3 megabytes al secondo sulla securedigital!). Non mi meraviglia che altri produttori di fotocamere abbiano fatto scelte di questo stesso genere - tipicamente per evitare di vendere un prodotto considerabile "fotovideocamera".

Poi ricordati che foto e video sono due cose assai diverse. Con le fotocamere a stento si riesce ad arrivare a 15× di zoom ottico, mentre le videocamere più economiche hanno non meno di 10× ottico, e arrivano spesso anche a 1000× e oltre col digitale (questo è dovuto al fatto che l'immagine la videocamera se la costruisce "dinamicamente", riciclando continuamente dati dai frame, anche dal "rumore"; la foto invece è un solo frame e quindi non può ingannare l'occhio se non con la risoluzione... ecco perché c'è questa mania dei megapixel, spesso considerata impropriamente un parametro che misura la qualità della foto).

Per evitare che otto minuti di video diventino un gigabyte, occorrerebbe salvare in formato compresso (per esempio MPEG2), a costo di consumare più velocemente la batteria. L'MPEG2 per i filmati si sta affacciando solo recentemente sulle fotocamere, che (come la tua e la mia) per ora salvano solo una sequenza di piccoli JPEG incapsulati in un file .MOV (formato QuickTime). La qualità sarà pure più alta con questo metodo, ma ti costringe a girare "spezzoni" di pochi minuti e poi "lavorarci" (di video-editing, e tirar fuori un MPEG2 da masterizzare su DVD oppure un AVI da masterizzare su CD, etc) sul computer a casa (ma se hai tempo e pazienza per farlo, puoi produrre cose di tutto rispetto).

Da parte mia io sono più un "animale fotografico", credo che sia più espressiva la fotografia, e penso di aver mostrato abbastanza bene la mia passione con le foto del mio sito (non è che siano granché, visto che quasi tutte sono state fatte ad un solo megapixel e praticamente senza zoom, ma si tratta di un passatempo, non di una professione).

Se metti su un sito con qualche tua foto, lasciamene l'indirizzo che ci do volentieri un'occhiata.


Mi piacerebbe fare foto di panorami, e avevo pensato ad una ultrazoom, per esempio la FZ20 di cui parli tu... e poi, come faccio ad ottenere foto luminose come le tue?

Beh, una ultrazoom non è troppo adatta per i panorami. Per "panorami" io intendo le foto veramente "larghe"; con uno zoom da 28mm equivalenti puoi fotografare quasi un'intera stanza stando in un angolo; con uno zoom 35mm-equivalenti, invece, non ce la fai a "prendere" anche le pareti.

Avere uno zoom lunghissimo è buono per i particolari (specialmente quando devi fotografare animali che non si lasciano avvicinare). Per avere anche i panorami, io ho dovuto comprare anche una lente aggiuntiva (la lente DCR6600Pro della Raynox, più un adattatore per montarla sulla FZ20)... io sono partito per la ultrazoom per la fotografia naturalistica, e poi dopo ho deciso anche per i panorami; se ti bastano solo i panorami puoi prendere una di quelle 4 o 5Mp con zoom da 28 a 72mm che costano attorno ai 350 euro.

Per avere foto più chiare ti toccherà aumentare i tempi di esposizione (fotografare per esempio con 1/20sec anziché con 1/60); tieni presente che spesso il flash non è sufficiente (poiché illumina decentemente solo fino a 3-4 metri). Chiaramente, con tempi lunghi, aumenta la probabilità di ottenere una foto "mossa" (magari la fotocamera sta su un treppiede, ma se è il soggetto a muoversi allora non c'è scampo).

Se anche con tempi lunghetti ti viene maluccio la foto, può darsi che hai la lente graffiata (per esempio io ho il film antiriflesso molto malridotto sulla mia vecchia Kodak, per cui ogni foto fatta con quella devo poi modificarla aumentando contrasto

Detto questo, tieni presente che:

- con rarissime eccezioni (per esempio le Lumix), qualsiasi fotocamera ultrazoom "chiude" man mano che aumenti lo zoom; ecco perché ti dicono "F2.8-F4.9": con zoom minimo (al "wide") aprono fino a F2.8 (quindi catturano più luce); man mano che aumenti lo zoom, per evitare fastidiosi effetti delle lenti piccole, le fotocamere "chiudono" di più (riducendo quindi la quantità di luce in arrivo); in questo modo sei costretto ad aumentare i tempi di esposizione con gli svantaggi sopra citati.

- la FZ20 è uscita fuori produzione da settembre 2005, sostituita dalla FZ30; la Canon S2 IS pure è una discreta macchinetta, che ha in più della FZ20 il display ruotabile e qualche altro ammennicolo che personalmente considero secondario (come ad esempio il modo video 640×480); dipende peraltro da quanto vuoi spendere.

- per le foto in casa devi assolutamente considerare una fotocamera con "stabilizzazione d'immagine" (sia la S2 IS che le Lumix ce l'hanno; alcune fotocamere recenti, per risparmiare sui costi, non ce l'hanno; tieni presente che scattando "a mano" cominci a rischiare l'effetto "mosso" da 1/50-1/40sec in giù, mentre con lo stabilizzatore attivo riesci a scattare senza "mosso" anche con tempi lunghetti perfino al livello di 1/20-1/10-1/8sec; pure "in casa" io straconsiglio le fotocamere con "stabilizzatore");

- la luminosità nelle foto in genere è regolabile dal setup della fotocamera; ci sono però alcune fotocamere che si limitano ad aumentare artificialmente la quantità di luce (che è la stessa cosa che faresti tu a casa con un qualsiasi programma di photo-editing, per esempio Photoshop). L'arte non sta nel "fotografare", ma nel fotografare bene e nel saper correggere (poco ma bene) le foto che vengono fuori imperfette.


Che ne pensi di questa Kodak ultra-zoom? È un'ottima marca, vero?

Guarda, la mia vecchia Kodak comprata ad aprile 1999 (una delle primissime da "un megapixel" apparse sul mercato) aveva una cosa che per interi anni non ha avuto mai nessuno: partiva dal 29mm!!!! (però lo zoom massimo era 52mm e quindi per anni ho sognato uno zoom più lungo).

Poi, a mio avviso, la Kodak non ha retto la -"corsa ai megapixel" e ha tirato fuori fotocamere decenti ma tecnicamente arretrate di un anno rispetto alla concorrenza. Ho due amici che hanno la 6490 e la 7590 e purtroppo hanno i soliti tipici difettucci (effetto flou nelle foto, lentezza nei comandi, etc).

Per vedere grandangoli abbastanza seri a prezzo abbordabile abbiamo dovuto aspettare per diversi anni (la Coolpix 8400 parte col 24mm ottico: prima della 8400 non c'era nulla del genere, dovevi per forza andare sulle reflex).

La Minolta -ahimè- dopo la Z3 ha tirato fuori solo ciofèche (mia personalissima opinione, potrei sbagliarmi). La Z2 era un catorcio, la Z3 finalmente era a un buon livello (ed era super-economica), la Z5 ha aggiunto un megapixel in più ma ha cominciato a ridurre le altre caratteristiche (range ISO, modo video, etc), la Z6 mi sembra un altro stupido passo in quella stessa direzione. Quasi quasi mi meraviglio che ci sia gente contenta della Z5.

La tua conclusione sulla S4 è esatta. Le Lumix hanno una cosa che finora non ho mai visto in giro, cio l'apertura costante su tutto lo zoom (e per giunta fino a 12×!!!) e ciò è dovuto alle lenti assai grandi (e ai cristalli Leica). La FZ5 ha lenti un pochino più piccole, per cui allo zoom massimo apre a non meno di F/3.1 (cio la finestrella dell'otturatore larga circa poco meno di 1/3 rispetto alla dimensione del sensore). Quanto più è "aperto" tanto più cattura luce (e quindi tempi di esposizione più brevi, oppure foto meno "scure" in caso di luce non ottimale). Quanto più è "chiuso", tanto più vanno allungati i tempi di esposizione (con i soliti rischi di soggetto mosso: ho fatto diverse foto in ambiente chiuso - la recita dei nipotini - abbastanza illuminate, ma ho dovuto scartare parecchio perch anche con 1/20 di secondo venivano mossi anche quelli che erano... "fermi" - lo sfondo invece era perfetto; spero di aver reso l'idea).

Agli zoom più alti la luce viene "amplificata" per cui per non mandare in overflow i sensori (cioè per non "sbiancare" la foto) occorre talvolta "chiudere" di più (ecco perché mettono tipicamente un minimo di F4.9 sulle fotocamere con 3-4× di zoom ottico con lenti piccole). Per esempio la Luna sputa fuori parecchia luce e quindi a 12× non si può fotografarla con un'apertura più "aperta" di F/5.6 circa.


Aiuto! Ho stampato un po' di foto con la mia Minolta Dimage S404 ma son venute malissimo! Possibile che la fotocamera tiri fuori foto che a video si vedono bene e in stampa vengono male? Eppure il rivenditore, che mi sembrava un esperto, mi diceva che...

Il guaio delle digitali è che ancora non sono all'altezza della pellicola (e ci vorrà ancora molto). Il mercato è esploso per la solita corsa a chi è più tecnologico: la corsa ai megapixel, la corsa agli ammennicoli (il sacro "modo video", per esempio), etc.

I rivenditori hanno una cultura che si ferma al solo listino prezzi, e ti consigliano sempre e soltanto la fotocamera che a loro conviene vendere al più presto.

Da quel che ho letto in giro, la Dimage S404 è una gran bella macchina, ma con un paio di difetti notevoli: il primo è la scarsa durata delle batterie (rispetto a fotocamere della stessa fascia), e il secondo è il lungo shutter lag (il tempo che passa da quando premi il tasto a quando viene effettivamente scattata la foto), aggravato dal fatto che il rumore "click!" preregistrato nella fotocamera viene suonato prima di scattare la foto, e non invece a partire dal momento esatto dello scatto. Da parte mia non sarebbe un problema perché io ho disabilitato il "click!" e ho comunque una fotocamera con uno shutter lag di pochi millisecondi; so però assai bene quanto sia tragico premere il tasto e aspettare una considerevole frazione di secondo prima che la foto venga effettivamente scattata (pensa che anche fotocamere "blasonate", come la Canon EOS 300D, hanno un lag di 100msec: tremendo! credo che lo scopo di un lag così lungo sia quello di dare più tempo allo stabilizzatore di "stabilizzarsi", prima di scattare effettivamente la foto). Forse è anzitutto per questo che le foto ti sembreranno brutte una volta in stampa.

La prima volta che porti in stampa delle foto digitali è sempre una lotteria. Ciò che a video ti sembra perfetto, in stampa ti sembrerà cupo e annacquato; viceversa, cose che a video fanno schifo, in stampa escono perfettamente. Questo è un problemaccio molto noto, e dipende dal fatto che occorrerebbe tarare fino alla paranoia il proprio monitor (sempreché sia possibile farlo e sempreché il monitor sia "onesto" quando emette i colori e sempreché la stampante sia capace di stamparli bene).

La questione del grigio/seppia sembra dipendere dal solito infame fattore dell'illuminazione al neon: magari hai usato tempi da 1/60 o 1/100, e non sapevi che il neon "lampeggia" cinquanta volte al secondo e quindi non hai una luce continua ma solo "sprazzi". Inoltre ha una lente che nel migliore dei casi apre a F3.0, laddove in ambienti chiusi F2.8 ancora poco.


Ale'! Mi è arrivata la fotocamera, e ho ancora qualche giorno utile prima di partire per le ferie...

Beh, prima di partire per le vacanze è opportuno farsi le ossa a fotografare di tutto (dal secchio della spazzatura al soleggiatissimo panorama cittadino che si vede dal balcone di casa), in modo da non trovarsi "impreparati" nei momenti unici che capitano quando si è in montagna.

E poi, ovviamente, a "lavorarsi" sul computer di casa le foto venute bene (se esce una foto buona ogni cinquanta scattate, è già una media eccezionale... l'importante, a fine giornata, non è avere "tante tante tante foto", ma "alcune ottime foto").

Una cosa davvero ardua da imparare è fotografare uccelli in volo. La tecnica si chiama pre-focus: prima si mette a fuoco un soggetto fermo e poi, mantenendo "mezzo premuto" (cioè ancora a fuoco), ci si sposta sul soggetto da fotografare (sul posto in cui passerà il soggetto da fotografare). Qualche giorno fa mi è riuscito di fotografare un aereo in volo (era talmente lontano che era bastato mettere a fuoco il cielo - distanza "infinita" di focus), è venuto nettissimo. Invece con i gabbiani in volo finora mi è andata sempre buca. Non c'è limite all'inesperienza...!


Ma secondo te quale è il difetto più grave della FZ20?

Permettimi di risponderti a modo mio: la FZ20 è talmente valida che viene spesso considerata come un'alternativa alle reflex digitali, col risultato che tutti ci troveranno difettini e difettucci, e nessuno parlerà dell'ottica eccezionale, della risoluzione delle foto (non il numero di pixel ma la quantità di dettagli visibili) e delle altre ottime caratteristiche, che spesso e volentieri fanno mangiare la polvere alle reflex di fascia medio-bassa.

La FZ20 però è solo una "compattona", e i possessori di reflex (abituati a portare la propria attrezzatura fotografica in un voluminoso zaino anziché in un marsupio o una tasca del giaccone) storceranno il naso ad ogni pié sospinto (ho aggiunto qualche nota al fondo di questa pagina e di quest'altra pagina).

Peraltro nessun possessore di reflex dirà mai quanti soldi occorre spendere per avere un range di zoom da 36 a 432mm equivalenti... ma questo pure l'ho già scritto qui.

Se proprio ci tieni a sapere di qualche altro difetto della FZ20, clicca qui.


Napoli, chiesetta in zona Montesanto

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