main index Sì, lo so!

Questa che segue è una recensione della Panasonic Lumix FZ50, scritta a ottobre 2006 e non più aggiornata (ad aprile 2007, infatti, la comprerò anch'io!).

Anche stavolta il solo annuncio dell'uscita mi ha provocato l'intasamento della mia casella di posta elettronica. E pertanto anche stavolta scrivo qualche appunto su cosa ne penso e rispondo cumulativamente a tutti.

Le mie pagine sulle fotocamere digitali sono qui!


Nota importante: è possibile scaricare i manuali in formato PDF in italiano, inglese e francese (non ci sono tutti, ma quello della FZ50 c'è) da questo sito scegliendo lingua italiana ed inserendo FZ50 nel campo "modèle". Non l'ho ancora provato.

Altra nota importante: in molti si lamentano di avere una FZ50 con il menu in inglese e giapponese ma senza la possibilità di selezionare l'italiano. L'italiano, nel firmware, c'è già, ma non è abilitato poiché le FZ50 in questione sono con ogni probabilità destinate al mercato asiatico anziché europeo (e quindi arrivano in Europa a prezzo decisamente basso, a causa delle politiche degli importatori e forse della Panasonic stessa).

Per la FZ20 il problema si poteva risolvere cambiando la locality (come descritto qui) ma a quanto pare la procedura di cambio di locality non è più la stessa. Inutile insistere presso la Panasonic, che non la pubblicherà mai (poiché non è una procedura per gli utenti, ma solo di configurazione prima dell'inscatolamento in fabbrica). Se state leggendo questo paragrafo, vuol dire che ancora non mi è stata segnalata la procedura per la FZ50. È ovvio che la Panasonic considererà il cambio di locality come invalidante la garanzia.

Breve confronto tra le Panasonic Lumix FZ50, FZ30 e FZ20

La FZ50 è la versione da "dieci megapixel" della FZ30 e, seppure le caratteristiche non siano drammaticamente migliorate rispetto alla FZ30, la differenza con la FZ20 si fa comunque sentire.

Verosimilmente, chi ha una FZ10 o FZ20, nell'eventuale passaggio alla FZ50 considererà tutto sommato di aver speso bene i soldi.

Da parte mia, seppure attratto dalla FZ50, ho ancora la FZ20 come cavallo di battaglia e non riesco ancora a trovare sufficienti motivi per fare il gran salto - altrove avevo addirittura considerato il passaggio alla Lumix L1, che è una reflex ma... dell'ordine di duemila euro tanto per cominciare (mentre con la FZ50 la spesa sarà decisamente minore).

Nota: i giapponesi detestano particolarmente il numero "4" perché porta sfortuna. Ecco perché non esiste la Lumix "FZ40". È esistita una "Lumix FZ4" ma era veramente un chiodo, ed infatti ne hanno vendute pochissime. Anche la Konica Minolta, a suo tempo, ha venduto la Z1, la Z2, la Z3, la... Z5, perché la Z4 sarebbe stata un modello "sfortunato" (fra parentesi, la sfortuna li ha beccati ugualmente, perché poi dopo la Z5 e la Z6 si sono ritirati dal mercato della fotografia).

In questa pagina presento dunque il confronto tra le Lumix FZ20, FZ30 e FZ50, talvolta citando anche la Lumix FZ10, premettendo però questo importante schema:

Panasonic Lumix FZ50Panasonic Lumix FZ30Panasonic Lumix FZ20Panasonic Lumix FZ10
in vendita da settembre 2006 a luglio 2007 da settembre 2005 a luglio 2006 da settembre 2004 a luglio 2005 da settembre 2003 a luglio 2004

Come potete vedere, la Panasonic sforna un nuovo modello ogni anno, e quando un modello esce fuori produzione costa in genere la metà di quanto costava al momento del lancio. Questo significa che comprare "l'ultimissimo modello appena uscito" non è mai un buon affare per chi sta appena entrando nel mondo della fotografia digitale...

Ciononostante, la serie Lumix ha ormai un nutrito gruppo di fan che seguono con attenzione (e spesso con mano al portafoglio) gli sviluppi della serie. Uno di questi fan è il sottoscritto, che ha messo insieme queste pagine che state leggendo.

I motivi per cui in così pochi anni si sono moltiplicati i fan sono anzitutto le ottiche Leica, il design elegante, e le features delle fotocamere. Ciò che preoccupa i fan è la solita questione del "rumore" delle foto.


Sensore e gruppo ottico

Panasonic Lumix FZ50Panasonic Lumix FZ30Panasonic Lumix FZ20Panasonic Lumix FZ10
9,98 megapixel (3648×2736)
sensore da 1/1.8" (7,18×5,32mm)
35-420mm F2.8-F3.7; fino a F11
7,99 megapixel (3264×2448)
sensore da 1/1.8" (7,18×5,32mm)
35-420mm F2.8-F3.7; fino a F11
4,92 megapixel (2560×1920)
sensore da 1/2.5" (5,76×4,29mm)
36-432mm F2.8 su tutto lo zoom; fino a F8
3,98 megapixel (2304×1728)
sensore da 1/2.5" (5,76×4,29mm)
35-420mm F2.8 su tutto lo zoom; fino a F8

La faccenda dei megapixel arrotondati per eccesso è ormai una tradizione fissa di tutte le case, cosa che già da anni ho spiegato qui (rinvio a quella stessa pagina per i confronti tra FZ10 e FZ20 e altre fotocamere).

Domanda colossale: "perché dieci megapixel?"
Risposta colossale: la Panasonic lancia la Lumix FZ50 a luglio 2006, e "dieci megapixel" ci sembravano davvero troppi. Tra agosto e settembre 2006 (cioè uno o due mesi dopo) c'è l'invasione delle "dieci megapixel": un cumulo di fotocamere di tutti i formati, tutte a dieci megapixel.

Anch'io, inizialmente perplesso rispetto a questa scelta della Panasonic di far crescere "i megapixel", devo ammettere che è stata una scelta commercialmente oculata, per evitare di far apparire la FZ50 "inferiore" alle fotocamere contemporaneamente presentate sul mercato. Che tristezza...

Vediamo il salto di risoluzione da un modello all'altro.

Nello schema qui sotto ho considerato solo la larghezza delle foto; l'area non ha molto senso (ed è già misurata pomposamente in megapixel) e il discorso per la larghezza si applica proporzionalmente anche all'altezza. Da parte mia, visto che la maggioranza assoluta delle fotocamere digitali in circolazione ha ancora il formato classico da "quattro terzi" (la larghezza in pixel è quattro terzi dell'altezza), allora per i confronti mi è sufficiente considerare la larghezza.

Panasonic Lumix FZ10Panasonic Lumix FZ20Panasonic Lumix FZ30Panasonic Lumix FZ50
"quattro megapixel"; termine di paragone "cinque megapixel", cioè dieci per cento di risoluzione in più (da 2304 a 2560 pixel sono soltanto 256 pixel in più di larghezza); "otto megapixel", cioè oltre il 21% di risoluzione extra rispetto alla FZ20 (ossia le foto scattate dalla FZ20 hanno il 27,5% di pixel in meno sulla larghezza).
Rispetto alla FZ10, il salto è notevole (960 pixel in più passando dalla FZ10 alla FZ30).
"dieci megapixel", cioè solo 384 pixel in più rispetto alla FZ30 (cioè poco più dell'undici per cento di differenza).
Naturalmente, rispetto alla FZ20, la FZ50 è un salto notevole (oltre mille pixel in più), ancora più marcato rispetto alla FZ10 (1344 pixel in più sulla larghezza).

Notiamo inoltre che tra la FZ10 e la FZ50 non c'è un abisso; mia personalissima definizione di "abisso": quando consideri una fotocamera che ha un sensore con più del doppio dei pixel orizzontali rispetto a quello della tua. L'abisso dovremmo vederlo presumibilmente nell'estate 2007, con una ipotetica FZ60 da oltre dodici megapixel.

Come ho già discusso in quasi tutte le mie pagine dedicate alla fotografia digitale, avere "tanti megapixel" più che generico sinonimo di qualità (per la possibilità di "ridurre" le foto e tutto il resto) è sicuramente sinonimo di terribili rogne.

Non dev'essere esaltante manipolare centinaia di fotografie in formato JPEG da quattro o cinque megabytes ognuna. Per di più, quando la foto supera le dimensioni dello schermo del computer (e pertanto viene ridotta per essere visualizzata interamente sullo schermo, con la conseguente apparenza del miglioramento della qualità), moltissime persone non notano la differenza fra tre e dieci megapixel (non sto esagerando, potrei farvi nomi e cognomi e circostanze).

C'è di tragicomico anche il fatto che molti oggi si vergognano di avere una fotocamera da meno di cinque o sei megapixel, e corrono subito a comprare la fotocamera con "molti megapixel" per sentirsi à la page e per non perdere il treno per il futuro (poveri gonzi! dobbiamo comunque ringraziare loro, se il mercato delle fotocamere digitali è da tanti anni sempre in feroce espansione).

Ma torniamo al nostro megaconfronto.

L'eccellente ottica Leica campeggia ancora una volta su una fotocamera Panasonic, e pertanto la FZ50 merita di tutto cuore il marchio Lumix. Non ci sono sostanziali differenze rispetto alla FZ30. Dato che la FZ30 e la FZ50 hanno un sensore 1/1.8", l'apertura utile al massimo zoom parte da F3.7 anziché da F2.8 come nella FZ10 e FZ20; in compenso la FZ30 e la FZ50 possono "chiudere" fino a F/11 (migliorando rispetto alle precedenti sulla profondità di campo e sulla quantità massima di luce nella foto prima di "sbiancare").

Nella FZ50, come nella FZ30, il gruppo ottico è "incassato" (tutto interno alla fotocamera).

La prima novità della FZ50 è il suo Intelligent ISO control, che permette di usare sensibilità fino ad ISO1600 (e, con un trucchetto che probabilmente lascia il tempo che trova, anche ISO3200).

L'IIC funziona "dinamicamente" cioè, se selezionato, può tentare al momento dello scatto una valutazione del movimento del soggetto ed alzare il livello ISO quel tanto che basta per accorciare i tempi e fotografarlo riducendo l'effetto "mosso": come per lo stabilizzatore d'immagine, è una feature che non fa miracoli ma in diverse occasioni risulta un buon aiuto).

L'IIC è apparso anche sulle altre fotocamere Lumix (per esempio la Lumix FX50). La riduzione del rumore è però affidata al chip di bordo durante l'elaborazione della fotografia appena scattata (e un attimo prima di salvarla in formato JPEG), cioè il Venus III (quello che campeggia anche sulla Lumix L1).

Articoli fotografici seri Dunque, nonostante le promesse della Panasonic, non possiamo aspettarci di usare ISO1600 e ISO3200 per fare spettacolari foto con poca luce e tempi brevissimi senza incorrere in... tristi sorprese. Certamente possiamo aspettarci che in condizioni normali il rumore sia decisamente ridotto rispetto alla FZ30; molti accusavano quest'ultima di produrre più "rumore" della FZ20 (la quale a sua volta ne produce di più della FZ10); consiglierei però di non prendere troppo sul serio i discorsi di questi soloni abituati a pontificare su fotocamere che non hanno mai provato (tanto meno provato per un numero sufficiente di settimane per stabilire se il problema c'è davvero).

Dunque la FZ50 va da ISO80 a ISO1600 (più il trucchetto dell'High Sensitivity Mode per ottenere qualcosa che sembri ISO3200).

Per capire cosa significa avere l'ISO1600, vi posso dire che una foto in condizioni di pessima luce (che in modo "A" con F2.8 richiederebbe un'esposizione di almeno mezzo secondo), alzando la sensibilità ad ISO1600 si può ottenere quasi uguale con un tempo di un solo quarantesimo di secondo (tempo dimezzabile ulteriormente con l'«ISO3200» simulato dalla feature software IIC della fotocamera).

In parole povere, la migliorata sensibilità significa che in condizioni di luce non ottimale i tempi di esposizione potranno essere più brevi, rischiando molto meno il "mosso" e necessitando molto meno il treppiede.


La questione del "rumore"

Il "rumore" nelle foto è quella picchiettatura di pixel colorati in modo leggermente diverso da quello naturale: nelle fotocamere digitali di questa fascia di prezzi il fenomeno è generalmente questione di elettromagnetismo (rumore elettromagnetico sul sensore significa "rumore" nelle foto). Gli algoritmi software di riduzione del rumore, come quello implementato nel chipset Venus III della FZ50, tentano di "sottrarre" alla foto il rumore "prevedibile" (con formule matematiche): correggere cioè dopo che è stata scattata la foto e prima di salvarla sulla Secure Digital.

Come detto sopra, il "rumore" è il punto che più manda in fibrillazione i tifosi delle Lumix. Storicamente, il rumore di fondo delle Lumix non era particolarmente dissimile da quello delle fotocamere concorrenti della stessa fascia di prezzo (ma a fronte di un gruppo ottico Leica di indubbia qualità, era normale che ai fan delle Lumix venisse più ansia nel trattare l'argomento).

Bene: a giudicare dalle foto prodotte, sulla FZ50 il rumore ad ISO400 è appena visibile (laddove sulla FZ20 e FZ30 rendeva pressoché inutilizzabile la foto). Al livello ISO800 il rumore non è particolarmente fastidioso, ma si cominciano a perdere particolari - l'ingrandimento 100% della foto mostra un leggero ammorbidimento dei particolari, come una leggera miopia: per chi stampa le foto (e per chi si limita a visualizzarle per intero, senza 100% crop, cioè senza ingrandirle a dimensioni originali), il problema praticamente non si pone.

Ad ISO1600 la fotocamera sembra diventare un po' "miope" (l'ammorbidimento dei dettagli comincia ad essere notevole), ma anche in questo caso il problema si nota solo al 100% crop (se l'immagine è a video al 33% o 50%, o comunque è da stampare, il problema quasi sicuramente non si pone).

Certamente posso dire che gli ISO1600 della FZ50 sono poco peggiori degli ISO200 delle FZ20 e FZ30. Il risultato è notevole, siamo ovviamente lontanucci da quegli ISO1600 "pulitissimi" delle reflex di fascia medio-alta, ma per questa fascia di prezzi mi sembra davvero un risultato eccellente e - al momento - al di sopra di fotocamere della stessa fascia di prezzo.


Caratteristiche dello zoom ottico

Lo zoom ottico resta invariato rispetto alla FZ30, e così pure le caratteristiche dello zoom digitale e dello zoom ottico aggiuntivo (riducendo la risoluzione).

Anche la FZ50 è filettata a 55mm, per cui gli accessori già esistenti per la FZ30 vanno bene anche sulla FZ50 (lenti aggiuntive, filtri, etc).

Rinvio perciò alla discussione sulla FZ30 per gli altri dettagli.

Ciò che certamente sconvolgerà di più chi non li aveva mai gustati, sono lo zoom manuale (una ghiera che muove il gruppo ottico, come nella FZ30, non più un motorino elettrico come nella FZ10 e nella FZ20) con tanto di indicazioni stampate sopra "35...420", e il focus manuale (altra ghiera attorno al gruppo ottico).


Aperture e tempi

Panasonic Lumix FZ50Panasonic Lumix FZ30Panasonic Lumix FZ20
come per la FZ30 da F/2.8 a F/11
da 60sec a 1/2000sec
da F/2.8 a F/8
da 8sec a 1/2000sec

Anche qui nessuna variazione con la FZ30; il tempo minimo resta 1/2000sec.

A causa dell'aumentata risoluzione c'è qualche leggero peggioramento con le raffiche di foto rispetto alla FZ30 e alla FZ20: alla massima risoluzione la FZ50 può scattare tre foto in due secondi oppure scattare continuamente a circa due foto al secondo fino al riempimento della memorietta Secure Digital.


Mirino e display LCD

Panasonic Lumix FZ50Panasonic Lumix FZ30Panasonic Lumix FZ20
LCD 2" twist, 526×394
EVF 0.44", 552×416, con gain-up
LCD 2" twist, 552×416
EVF 0.44", 552×416, con gain-up
LCD 2" fisso, 416×312
EVF 0.33", 416×312

Per ridurre i consumi della fotocamera, sulla FZ50 hanno utilizzato un display LCD con una risoluzione leggermente minore (207mila pixel contro i 229mila della FZ30).

Ahimé! Anche stavolta, per sembrare "professionali", gli ingegneri della Panasonic hanno piazzato in posizione "centrale" il mirino elettronico (EVF)... Ho già spiegato qui perché detesto questa cosa.


Modo video

Panasonic Lumix FZ50Panasonic Lumix FZ30Panasonic Lumix FZ20
848×480, 30fps,
limitato a due gigabyte di lunghezza
640×480, 30fps,
limitato solo dalla capienza della memory card
320×240, 30fps, 8kHz,
limitato solo dalla capienza della memory card

Il miglioramento del modo video c'è solo in larghezza (848 pixel contro i 640 della FZ30), ottenendo pertanto i clip video in formato 16:9 ad una qualità sufficiente per riversarli su DVD.

Devo naturalmente ricordare che la Lumix FZ50 è una fotocamera, e che le fotocamere fanno bene le foto ma così così i video, e le videocamere fanno bene i video ma fanno così così le foto.

Già immagino le torme di gonzi che compreranno la FZ50 anzitutto a causa dei video "a risoluzione sedici noni, come il dìvvùddì!": vi prego, continuate pure a fare così, poiché la Panasonic più ne vende e più si convince a migliorare ancora i suoi prodotti! (del resto, quel tipo di gonzi, quel genere di persone che considera fattore essenziale di una fotocamera le caratteristiche "videoclip" vantate sul depliant, con la stessa logica comprerà un'automobile di lusso perché sul depliant di quest'ultima aveva letto che ha la ceneriera con retroilluminazione!)

Poi, magari, si accorgeranno che in un gigabyte c'entrano sì e no cinque o sei minuti di video 30 fps a 848×480 (a causa della necessità di salvarli in tempo reale) ma questa sarà un'altra storia...


Altre caratteristiche

Queste sarebbero da considerare caratteristiche secondarie, ma come al solito c'è sempre gente che fa domande del genere, per cui meglio prevenire che curare!

Finalmente è andato in pensione il formato TIFF che non usava nessuno (poiché rendeva una qualità pari a quella del JPEG "poco compresso" della Panasonic, al costo di tanta memoria sprecata). Ora nella FZ50 ci sono solo JPEG e ''RAW''.

Come la FZ30, anche la FZ50 si dimostra velocissima nel salvataggio dei file RAW, da far mangiare la polvere alle varie Canon e Nikon. Per sfruttare la velocità massima occorrerà però una secure-digital da 100× (o una Sandisk Ultra III, per intenderci).

La batteria è la solita CGR-S006 già usata nella FZ30, ma stavolta dura un po' di più (rating CIPA di 360, contro i 280 della FZ30) perché la circuiteria del Venus III consuma di meno.

La Lumix FZ30 e la FZ50 hanno pressoché lo stesso peso (740 grammi circa, compresa la batteria e la scheda secure-digital, contro i 556 grammi della FZ20).

Novità sulla slitta flash: la FZ50 accetta non solo i flash esterni in standard ISO10330 come le FZ10/FZ20/FZ30, ma anche i flash TTL: mentre quelli ISO10330 hanno soltanto il comando di scatto, quelli TTL sono "programmabili" dalla fotocamera in funzione della luce presente e delle condizioni di scatto. Per chi vuole spendere 650-700 euro, ci sono dei pregevoli flash parecchie volte più potenti del già generoso flash integrato della FZ50.

Viene fornita di serie con una SecureDigital da 32Mb; inutile precisare che se 32Mb erano veramente pochissimo per la FZ30, ora con la FZ50 sembreranno ancora più stretti. Per fortuna anche la FZ50 supporta le SDHC (Secure Digital High Capacity) anche da più di due gigabyte.

Una brutta sorpresa la riserva la connessione al computer, che è ancora alla velocità tipica USB 1.1...

Clamorosa rettifica: la velocità della connessione della FZ50 è USB 2.0 e non USB 1.1 come era stato erroneamente specificato nelle prime voci immediatamente precedenti l'annuncio (vedete? mai fidarsi troppo dei dati di fotocamere pubblicati quando le stesse ancora non sono sul mercato).

Delle Lumix, al momento (estate 2006), solo la Lumix L1 può andare in USB 2.0.

Il tempo di accensione è pressoché istantaneo (0,7 secondi), grazie allo zoom manuale, per cui quasi quasi non capisco più a che serva la feature di andare in stand-by (modo pausa) dopo alcuni minuti (tempo programmabile da menu) di inattività. Infatti, nel caso si debba aspettare un tempo indefinito per veder comparire il soggetto, ci si può comodamente preparare con lo zoom e l'inquadratura, spegnere la fotocamera (senza muoverla), aspettare la "comparsa" (il soggetto che sbuca dal nido), accendere, assicurarsi della messa a fuoco e "sparare" raffiche di foto.


Qualità delle foto

A giudicare dalle foto di prova, la FZ50 ha una risoluzione visiva maggiore della stessa FZ30 (nonostante ne conservi lo stesso gruppo ottico) e una qualità superiore a tutte le fotocamere della stessa categoria, tranne la Fujifilm S9500 (che però soffre di più rumore e - cosa molto grave - non è stabilizzata!)


Considerazioni conclusive (per ora)

La Lumix FZ50 contiene pochi consistenti miglioramenti rispetto alla FZ30, anche se un paio sono decisamente interessanti per chi vuole il massimo senza comprare una reflex (il paio in questione, secondo me, sono gli ISO più alti e il flash TTL).

Come ho già scritto parecchie decine di volte (ed in quasi tutte le email che ho ricevuto), pensateci davvero bene prima di comprare una bestia da dieci megapixel che tira fuori foto in formato JPEG da quattro o cinque megabyte ognuna. Certamente questa non è una macchinetta per dilettanti (come non lo era la FZ30, come non lo è stata la FZ20).

Trattandosi di una ultrazoom, è inutile prendere una bestia del genere per "panorami" e per foto "ai bambini a casa".

Per i panorami si potrebbe considerare la Lumix LX2, che parte da 28mm di zoom equivalente anziché da 35, ha un sensore in formato 16:9 e perfino il display LCD in formato 16:9, ma di quella ve ne parlerò nelle prossime settimane.

Attenzione: non intendo fare una recensione super-dettagliata della FZ50 (come ho invece fatto per la FZ20 che posseggo) perché non prevedo di acquistarla. Questa pagina è stata scritta a metà luglio 2006, ed ha avuto solo piccoli aggiornamenti.


Google
 
Web www.alfonsomartone.itb.it

Supplemento di considerazione conclusiva

Per chi non ha molta esperienza di fotografia digitale: prima di gasarsi leggendo pagine come questa e come queste altre, sarebbe il caso di chiedersi prima dell'acquisto per cosa vuoi usare la fotocamera che stai per comprare.


Ennesimo supplemento: l'ho comprata per davvero!

Il 24 aprile 2007, a dispetto delle critiche che ho riportato in questa pagina, ho ugualmente comprato una portentosa FZ50, della quale vi racconto un po' di mie esperienze in questa pagina!


Ecco a cosa serve l'ultrazoom della FZ50

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