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Yes, the Z80A is not dead! Look here for details.
Il mio primo microprocessore è stato uno Zilog Z80A, frutto della mente geniale dell'italiano Federico Faggin.

Lo Z80 era compatibile con l'Intel 8080, un processore a 8 bit di una certa popolarità, ma aveva alcune preziose caratteristiche che lo rendevano perlomeno ghiotto: più veloce, con il doppio dei registri, con la circuiteria per il refresh, etc, praticamente un vero microchip rispetto all'8080.

Nei primi anni ottanta lo Z80 faceva bella mostra di sé in una marea di sistemi CP/M nonché negli home-computer come lo Zx Spectrum, sul quale provai l'ebbrezza di programmarlo.

Lo Z80 non è ancora morto. La Zilog dalla fine del 1980 non è più di Faggin, ma di un brutto americano coi baffi, che però ha tirato fuori un prodotto che vale davvero la pena di considerare (beh, almeno per chi come me ha programmato le prime righe assembler su una simile bestia). Qui sotto riporto la e-mail che ho scritto ad un amico appassionato quanto me a tale marchingegno...


Immagina uno Z80 ultraottimizzato (pipelining: le istruzioni richiedono un solo ciclo di clock, quindi a parità di MHz va più veloce), che è:

Ebbene sì, la Zilog esiste ancora. Non è più del mostro italiano Federico Faggin, ma è di un americano coi baffi, brutto e orripilante. Però ha tirato fuori questo chippetto appena descritto, quadrato, 100 pin (package LQFP, Lead-plastic Quad Flat Package) e lo ha chiamato "eZ80 WebServer".

Un microprocessore a 8 bit pensato per fare da motore per un webserver!!! (ma perché mai oggi pensano tutti al webserver? oggi perfino lo spazzolino da denti è costruito appositamente per fungere da web-server...).


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Web www.alfonsomartone.itb.it

Scorcio piemontese...

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