main index ATTENZIONE! WARNING!! SPOILER AHEAD!!!

Questa pagina tratta di un episodio della serie Ghost in the Shell: Stand Alone Complex 2nd GIG.

La prima serie di Stand Alone Complex è discussa qui.


13: Face - make up (faccia - trucco)

La storia dello sciupafémmene Pazu è un po' patetica, e l'episodio sembra tirato per i capelli (si salvano solo le scene "intermedie", solo i riempitivi). Pazu è in fondo in fondo un adolescente capriccioso che non ha voglia di crescere (ci viene ripetuto più volte che "non passa mai una seconda notte con la stessa donna": che tristezza!), incapace di legami, deliberatamente trasandato e in fondo in fondo utile solo proporzionalmente alla forza bruta che ancora gli avanza. È raro trovare tanta solitudine in un uomo solo. Lui e la sua solita sigaretta.

L'allusione finale di Motoko sveglia una punta di gelosia di Batou (che almeno per un secondo non sospetta di essere vittima di un gioco di parole).

Si infila di forza un tema prevedibile: inserire in un corpo artificiale (copia perfetta di un'altra persona) il "cervello" di qualcuno che la "ama" fino all'ossessione. Ma non è una novità. Dall'età della pietra ad oggi, ogni innovazione tecnologica è stata sempre sfruttata anche e soprattutto per le manie umane, per i sogni della gente. La tecnologia al servizio dei sogni della gente! Vendono macchine, ma in realtà vendono sogni. Aggeggi che servono a sognare, a scappare dalla realtà, a non affrontare la propria vita ed il proprio destino.

In fin dei conti questo è l'episodio con la peggior trama di tutta la serie. La qualità di ogni episodio della 2nd gig è superiore a quella di ogni episodio della prima serie (che di suo era già perfetta) ma, nonostante certe lungaggini, nella prima serie non c'era neppure un fotogramma sprecato. In questa seconda serie, invece, quest'intero episodio è tranquillamente sacrificabile senza perdere davvero nulla. Direi malignamente che l'autore è rimasto per un po' di tempo senza stipendio e, demotivato, ha tirato fuori un polpettone come questo solo per obbedire agli ordini superiori di "prendere tempo, allungare il brodo, rendere la serie di ventisei puntate, a costo di fare episodi biografici di personaggi secondari, anche dell'ambiguo Pazu".

Detto, fatto.


Per la cronaca, mi dicono che la seconda serie doveva consistere in diciotto episodi, ma i produttori hanno voluto "bissare" il successo della prima serie ed hanno imposto all'autore di tirar fuori qualche puntata con le storie dei protagonisti. L'autore ha obbedito, ed ha eseguito con logica e rigore. Ma permettetemi di dirlo, questo episodio, con grande grafica, ottimi effetti, e anche un pochino di pathos, servirà solo ad intristirvi.

Giudizio complessivo: grafica ottima come sempre in tutta la serie, ma della trama si salva proprio poco.


Forcella (Napoli): striscione dopo la morte di M. Merola (novembre 2006)

home page - continua (next page)