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Allora, che fotocamera mi suggerisci per fare termofotografia?

La termofotografia è un hobby un po' troppo costoso (peraltro molto più complesso del semplice fotografare "agli infrarossi"). Gli infarossi vengono deliberatamente filtrati dalle fotocamere per evitare di falsare i colori.

Personalmente ritengo che termofotografia ed infrarossi siano estremamente di nicchia al pari della fotografia di astronomia e dei fish-eye esagerati (quelli che coprono più di 180 gradi): cioè roba che dopo averla provata per qualche giorno, con buona probabilità ti viene a noia.

Fotocamere commerciali specifiche per la fotografia a infrarossi non credo che esistano (per giunta a prezzi umani); su alcune videocamere (come la Olux) alzano il filtro passa-alto, per cui (mi dicono) basterebbe provare a metterci un filtro passa-basso... Da parte nostra (squattrinati e curiosi), qualcuno è riuscito a sfruttare i difetti delle vecchissime Lumix da due megapixel (che non filtravano bene gli infrarossi) usando un filtro aggiuntivo Hoya per esaltare gli infrarossi e ridurre la luce normale. Ma si tratta di una "porcata", non di una feature specifica...

Questo non vuol dire che la tecnologia in questione non sia sviluppata - al contrario: la termofotografiai (che è un'altra cosa, diversa dalla fotografia a infrarossi) è tipica degli ambienti militari, e la Hasselblad da un megapixel (1024×1024) a bordo della Cassini-Huygens ha un sensore previsto per una carrettata di frequenze (infrarossi, ultravioletti, raggi X, luce visibile, etc). Ma finché non sarà commercialmente interessante (cioè milioni di pezzi vendibili), non la vedremo da nessuna parte. C'è però buona speranza, perché nel corso degli anni un gran numero di tecnologie militari declassate sono piovute nelle nostre mani come se fossero novità (per esempio dal campo della telefonia, il lettore CD, i navigatori GPS, etc).

Ho visto in giro diversi binocoli ad infrarossi, con prezzi in genere compresi fra i 300 e i 1000 dollari (penso però che siano importati anche in Italia), che si limitano a "riprendere" l'infrarosso e a disegnarlo in scala di grigi sui display posto all'altezza degli occhi.


Mi dicono che la Minolta A200 tira fuori foto un po' "soft"... cosa significa?

Quando si parla di soft si intende la mancanza di precisione (insomma, la fotocamera sarebbe leggermente miope). Questo è dovuto al fatto che per spremere molti megapixel in sensori piccoli e fotocamere economiche, non si va tanto per il sottile...

Molte delle immagini del mio sito sono "soft" (le ho praticamente corrette tutte col filtro "Affila" del GIMP; non so come si chiami in altri programmi di editing immagini, ma il concetto è quello: "sharpenize", "aumenta dettagli", "accentua bordi", "sharpen", etc; attenzione, non sono tutte la stessa cosa, e non sempre fanno miracoli).

Le immagini vengono "soft" anche quando la lente comincia a graffiarsi (era il mio caso, con la vecchia Kodak) oppure quando il motorino dello zoom comincia a dare segni di cedimento (pure era il mio caso). L'effetto "soft" lo eliminavo riducendo le dimensioni della foto (da 1152 pixel orizzontali a 600-700 pixel) dopo aver usato il filtro "Affila" (beh, il mio caso era abbastanza disperato).


Vado spesso col parapendio, che fotocamera mi consigli? Lo stabilizzatore d'immagine farà miracoli, vero? Colori saturi e brillanti, vero?

Beh, dal parapendio probabilmente ti serve più un wide bello largo (per scattare foto da togliere il fiato) che una ultrazoom.

Lo stabilizzatore salva molte situazioni ordinarie (dentro casa, oppure con tempi di 1/20 e 1/30, etc) ma non fa miracoli.

I colori sono saturi e brillanti a seconda dell'accoppiata di ottica e sensore, ma la fotocamera che dicevi tu (come tutte quelle con sensore piccolo) soffre quando c'è poca luce.

Comunque è vero che per parecchi versi la Lumix FZ20 (oppure, in linea di massima, una fotocamera più o meno equivalente) è l'alternativa ad una reflex: è infatti economica, leggera (beh, poco più di mezzo chilo, ma dipende da chi la porta) e ragionevolmente ingombrante. Io ne sono contentissimo (ancora di più per il 24mm-equivalenti ottenuto con la lente addizionale; non è largo come un fisheye ma è assai spassoso).


Ma perché hai scelto la FZ20 anziché una reflex della Canon? E poi, cos'è il "crop"?

Non avevo mai preso in considerazione le reflex Nikon e Canon a causa dei costi osceni (per il "dorso") e dei costi ancora più osceni (per comprare un decente corredo di ottiche) e soprattutto della maneggevolezza (è dura andare a fare una passeggiata in montagna col sole che picchia duro e con tre o quattro chili di materiale fotografico sulle spalle, in aggiunta a viveri e bevande e tutto il resto...)

A suo tempo vidi la FZ10 e me ne innamorai (ecco perché sulla pagina dei confronti parlo anche approfonditamente della Z3 e della FZ10, vecchiotte ed economiche e ormai introvabili perfino nei negozi). E scoprii che era appena uscita la FZ20.

Venivo da una "un megapixel (uno solo)", più che sufficiente per mettere su l'intero sito (sul quale ci sono pochissime foto fatte con la FZ20; allestirò un sito con foto più serie quest'estate).

L'ho presa "sovradimensionata" (cinque megapixel) proprio per la faccenda del crop. Il cropping consiste nel ritagliare dei pezzi della foto senza ridimensionarla (e quindi è lì che si vede la vera qualità dell'immagine, se è "ammorbidita", se è "rumorosa", se è "soft", eccetera: la Minolta Z5 pure è cinque megapixel, ma pare che soffra molto più di "softening" e rumore, e rispetto alla FZ20 i colori sembrano un po' lavati... ma la Z5 non aveva certo l'ottica Leica). Quindi se hai uno schermo 1280×960 e una foto da cinque megapixel (2560×1920), visualizzi sullo schermo esattamente un quarto della foto "croppata" al 100%.

La cosa è importante perché molte foto vengono maluccio per vari motivi (il "rumore" sulle immagini, il "mosso", il "blur", eccetera) e quando prendi una foto a risoluzione 2560 e la riduci a metà e metà (cioè a 1280×960) quelli che prima erano quattro pixel dopo diventano uno solo, e quindi la foto più piccola sembra avere minor contrasto, minor "rumore", meno "mosso", eccetera. Più riduci e meglio è (ma questo non è un buon argomento per comprare qualcuna delle varie Hasselblad, Mamiya ZD, Leaf Aptus, etc da ventidue megapixel...).

Mi piace suggerire, ma non voglio prendermi la responsabilità di consigliare (i soldi sono i tuoi). Certo però che siamo in parecchi ad esserci trovati bene con la FZ20 o con la FZ5 (alquanto più economica, ma con qualche limite, di cui ho parlato sul sito).

Ho stampato pochissime foto con la Kodak da un megapixel, e il singolo megapixel aveva dato risultati decenti perfino in A3. Una "cinque megapixel" stamperebbe in A3 a circa 150-160 dpi, che non è la perfezione assoluta, ma è decisamente buono.


Volevo comprare una FZ20 per fare digiscoping; che ne pensi?

Il "digiscoping" è quel nome commerciale dato a certe fotocamere con uno zoom lunghissimo, col preciso scopo di fotografare uccelli. Essendo nome commerciale, è sfruttato solo per far soldi. Punto.

Ciononostante sono usciti dei simpatici aggeggi come il Kowa Prominar, un "tre megapixel" con uno zoom 3×... ossia 450-1350mm di zoom equivalente. Un vero cannone (anche come forma: lungo 40cm) e che riesce a mettere a fuoco a non meno di dieci metri (se si usa lo zoom minimo). Ovviamente sul sito della Kowa fanno vedere foto di uccelli a tutto spiano; tre megapixel non sono neppure pochissimi (e garantiscono poco rumore nelle foto).

Il problema con le ultrazoom è che più aumenti lo zoom e più la qualità degrada (per questo non si può fare troppo "stacking" di lenti e di duplicatori). C'è gente che ha messo sulla fotocamera un 1,5× e poi ci ha aggiunto uno da 1,7× - niente male come ingrandimento, ma si mangiava luce e dettagli anche se con tutti i possibili accorgimenti del caso...

Se non hai un'idea precisa di cosa ti serve, sei davvero nei guai. Con i 432mm della FZ20 ho avuto difficoltà a fotografare passeri a dieci-dodici metri di distanza; in un altro caso (quello del gabbiano reale, a diverse decine di metri) è stato più che sufficiente.

Lo scopo di montare lenti addizionali sulle fotocamere economiche è proprio quello di avere molto zoom senza dissanguarsi il portafoglio, a costo di un po' di qualità. Con poco meno di mille euro ho messo insieme un set da battaglia completo: wide da 24mm, telefoto 2.2× in aggiunta ai 12× della fotocamera, e flash con guida 36. Non sarà uno di quei set da super-professionisti, ma tieni presente che un obbiettivo zoom equivalente (o un set equivalente), con stabilizzazione e tutto, con qualità anche doppia in termini di apertura e anche tripla in termini di MTF, può costare tranquillamente ventimila euro.

Il mercato delle ultrazoom economiche regge infatti in piedi proprio per questo tremendo "gap" sui prezzi, imposto dal fatto che mentre è facile aumentare i megapixel ogni sei mesi, è invece una vera tragedia aumentare la luminosità di una lente...

Insomma, tutta la faccenda dipende sempre da quanto sei disposto ad investire per quei benedetti uccellini. Io sono contento della ultrazoom perché non esco solo per fotografare volatili...!


Secondo te per il macro è meglio questa fotocamera, o quella, oppure quell'altra, oppure quell'altra ancora, oppure...

La cosa che più mi ha colpito è che il 95% delle email che mi arrivano sul tema fotocamere è del tipo "meglio la X, la Y o la Z?", e poi magari si scopre che la persona che voleva un commento non aveva bisogno né dell'ultrazoom né di tanti megapixel, ma solo di una fotocamera dal nome altisonante... ecco perché alla fine ho cominciato a provare un po' di antipatia verso Canon e Nikon: tutti quelli che vogliono farsi grossi dicono sempre "sì, ma la Canon, sì, ma la Nikon, sì, e poi, bleah, la Panasonic, puah, la Konica Minolta, mah, eccetera".

Il problema non è la distanza in centimetri (io ho usato quel paragone perché in linea di massima quelle fotocamere sono prossime tra loro) ma quanto riesci ad ingrandire e quanto riesci a non distorcere. Per cui è assai difficile dare una valutazione numerica precisa.

La FZ20 e la FZ10 riescono a mettere a fuoco anche a meno di 2cm. Quando ti avvicini a meno di 3-4 cm avrai problemi ad illuminare il soggetto (per cui è quasi sempre inutile fotografare a zero centimetri).

Ci sono alcune lenti addizionali in circolazione per ingrandire altre 5-10-20 volte (ma costano quel che costano) senza distorcere troppo e senza mangiarsi troppa luce. Altre lenti ingrandiscono poco ma permettono di usare tutto lo zoom 12× a distanza di 10cm (per cui c'è modo di illuminare e di sfruttare lo zoom della fotocamera: tieni presente che i modi "macro" in genere usano solo il wide o al limite il 2×; sulla FZ20 oltre i 2,5× non si riesce più a mettere a fuoco in modo "macro").

Se vuoi fotografare animali o piante molto piccoli probabilmente ti converrà scegliere una di quelle fotocamere con display ruotabile, poiché non sempre ti andrà di scavare per terra o di accorciare alberi o peggio.


Vedo che le foto fatte dalla 1Ds MK II sono migliori di quelle della FZ20... mica dipende dal fatto che le prime sono a 350dpi mentre quelle della FZ20 sono a 72dpi?

Hai detto una boiata veramente colossale, ma proprio colossale, ma per tua fortuna c'è gente che ne ha sparate ancora di più colossali, per cui faccio finta di niente e ti rispondo.

I dpi non c'entrano niente con la qualità delle foto: stai confrontando foto di 5Mp fatte dalla Panasonic con foto da dodici megapixel fatte da una reflex digitale con ottiche dedicate (un set del genere ti costa venti volte la Panasonic).

Le Lumix hanno la stessa qualità in tutto il range 12×, mentre quelle dipendono dalla qualità delle lenti accessorie. Stamattina a Messa c'erano le prime Comunioni e c'era un fotografo anzianotto con una Canon EOS 20D con... tienti forte... un'ottica di quelle super-economiche (aveva speso tutti i soldi per il flash dedicato e lo zaino e le batterie supplementari, per cui aveva risparmiato sull'unica cosa su cui non avrebbe dovuto risparmiare: il gruppo ottico). Auguri! Bravo! Super!

Comunque "dpi" è un'unità di misura in fase di stampa. Le foto non hanno "dpi", se non un'indicazione approssimativa per far capire se i pixel sono perfettamente quadrati (praticamente sempre) o meno. Per questo nelle foto si mette tradizionalmente "72×72dpi" anche se poi uno le stampa a 1dpi o a 100000dpi, non fa differenza.

Si dice (si DICE) che la perfezione a colori si vede a 300dpi (su una laser a colori). Da parte mia ho stampato foto da UN megapixel a 104dpi (foglio A3) e sono venute assai bene (le foto erano buone).

Le fotocamere non scattano foto a "xx dpi"; scattano foto da tot×tot punti; per esempio la tua FZ20 scatta a 2560×1920 punti e tu le stampi a 100dpi, ti verrano 25,60 pollici per 19,20 pollici di larghezza (cioè larghe sessantacinque centimetri).

Eh... che pazienza scrivere sempre la stessa risposta a gente che mi fa sempre la stessa domanda dopo che l'ho scritta e riscritta più volte su questo stesso sito... ma perché sono così frettolosi nel mandarmi e-mail di "domandine" così banali? ;-)


Centro direzionale di Napoli: ecco cosa vedo quando torno a casa...

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