main index Click here for helicopters La mia tesi di laurea Linux pages Attenzione: i prezzi indicati nel riquadro qui sotto sono molto probabilmente IVA esclusa.


Fonte: la prima pagina di Computerworld Italia, numero 12, anno X, del 4 aprile 1991 (prezzo di copertina lire 2300).


Diciotto milioni iva esclusa dev'essere una discreta sommetta, considerato che nel 1991 il dollaro era ai minimi storici, quotato poco sopra le 1100 lire.

Erano i tempi in cui la IBM pubblicizzava i suoi "nuovi" PS/2, con "qualità grafica superiore (XGA)" (risoluzioni fino a 1024×768 e fino a 65.536 colori se si usavano risoluzioni inferiori), "espandibilità senza limiti" (fino a dieci giga se si usano tutti gli adattatori SCSI a disposizione), "protezione degli investimenti" (testuali parole: "il Processor Complex sfrutta il processore Intel i486 in modo nativo a 64 bit"; esatto, avete letto bene: nella pubblicità IBM c'è scritto che il '486 a 25MHz, antenato del Pentium, era sfruttabile in modo nativo addirittura a 64 bit - che bufala! ci vorranno altri quindici anni di tecnologia prima di avere un Windows che giri nativamente a 64 bit).


Vediamo cosa offre la Apple nella rubrica "Macintosh News" della sezione "PC & Workstation" della rivista (a pagina 23). Da notare "il potente processore di Motorola" (l'MC68040 a 25MHz) e la scheda Ethernet integrata (vi ricordo che le prime schede Ethernet a 10 Mbit venivano già vendute dalla Xerox nel 1982 al prezzo di duemila dollari).

MILANO - Ecco arrivare il 68040 firmato Apple. Anzi, eccoli, visto che i nuovi Machintosh a implementare il potente processore di Motorola saranno due. Previsti per agosto, i due Mac andranno a sostituire nella fascia alta dell'offerta del costruttore californiano l'attuale IIfx.

Entrambi i sistemi integreranno il 68040 a 25 MHz in un ASIC a 32 bit e offriranno già montata una scheda Ethernet. Il modello tower conterrà sei slot NuBus mentre la macchina desktop, che dovrebbe mantenere le stesse dimensioni del Mac IIci, ne alloggerà tre. Il 68040 tower, stando alle informazioni in nostro possesso, supporterà fino a 13 device SCSI, di cui cinque interni e otto esterni. Apple potrebbe mettere a listino questo Macintosh a meno di 18.000.000 di lire. Viste le caratteristiche e il prezzo si può tranquillamente affermare che la macchina verrà posizionata sul mercato come server.

Il modello desktop, invece, rappresenterà la nuova punta di diamante dell'azienda per quanto concerne il settore delle workstation. Con 13.000.000 di lire l'utenza potrà mettere sulla scrivania un Macintosh in grado di sprigionare quasi 20 MIPS di potenza, circa il doppio del Mac IIfx. Altre caratteristiche, come la dotazione di RAM e di hard disk, non sono ancora state determinate. Apple sta mostrando ad alcuni utenti privilegiati solo prototipi delle nuove macchine e molte funzionalità potrebbero subire drastici mutamenti. Per quanto è dato di sapere, i due Macintosh integreranno 4 banchi di memoria in grado di essere utilizzati da DRAM da 1, 4 o 16 megabit, per un totale di memoria in piena configurazione di 64 MB.

Apple ha inoltre variato alcune specifiche degli slot NuBus che caratterizzeranno questi nuovi Macintosh. Sembra che le vecchie schede NuBus potranno sempre essere montate sui due Mac ma che le schede che verranno realizzate per i neonati modelli non potranno essere inserite sulle restanti macchine.

Attualmente Apple utilizza degli ASIC sul IIfx: due chip PIC (parallel integrated circuit) fungono da processori addizionali per la gestione dei applicazioni in AppleTalk. Uno schema similare dovrebbe essere dotato anche per i due 68040.

L'annuncio di questi modelli, come riferito in apertura, è previsto per agosto. Con Apple, però, è meglio andarci cauti. Infatti è molto probabile che i due nuovi Macintosh seguano il rilascio sul mercato del System 7.0. Ma poiché le consegne di quest'ultimo sono state rimandate già più volte, non è detto che per quella data il sistema operativo risulti effettivamente disponibile. E allora, forse, ciao ciao 68040, almeno ancora per un po' di settimane.


Apple Mac: listino attuale e nuovi modelli in arrivo

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