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Le ultime notizie sono invece contenute nel blog.


Nota bene: chiamiamo "validation" quella serie di procedure che si fanno per verificare che della Beagleboard appena comprata funzioni tutto... oltre che per vedere in azione ognuna delle feature.

La procedura di "validation" è indicata (in inglese) in questa pagina. In questa mia pagina di appunti sparsi mi limiterò perciò solo a pochi commenti ed osservazioni.


Prima fase: serve un cavo RS232...

Mi sono ostinato a farmi un cavo RS232 solo per non dover sottostare alla rognosa seccatura del connect/disconnect del cdc_acm al reset della Beagleboard. La RS232 è uno standard da parecchi decenni, che solo in questi ultimissimi anni cominciava a scomparire. Per pochi euro si può sempre comprare un adattatore da USB a RS232 (tipicamente sono tutti supportati da Linux, mentre da Windows c'è bisogno di installare qualche driver; solo alcuni sono supportati da Mac OS X; caso notevole, quello che ho io - basato su chipset CH341, dal kernel Linux di Ubuntu 8.10 viene visto fin dal boot, mentre sul Mac non funziona per niente).

Importante: il BBSRM (Beagleboard System Reference Manual) riporta il pin-out della sua seriale RS232, ma solo tre pin sono effettivamente utilizzati e necessari: il suo pin 2 "RX" (cioè dove la Beagleboard riceve), il pin 3 "TX" (cioè dove la Beagleboard trasmette) e il pin 5 "GND" (la massa di riferimento).

Sulla Beagleboard l'header della RS232 (pin distanziati di un decimo di pollice) è numerato secondo lo standard dei PC Everex (cinque file da due pin, con i pin 1 e 2 sulla fila più in basso, e così via) e accanto ai pin ci sono le scritte "RS232" e i numeri 1,2,9,10 (in modo da non sbagliarsi). Il pin-out è:
10  9  R
 8  7  S
 6  5  2
 4  3  3
 2  1  2

Se si ha un cavo seriale classico con connettore Cannon a 9 poli (quasi sempre ai pin di tale connettore ci sono stampigliati i numeri dei pin) bisogna unire i pin mandando la TX della Beagleboard alla RX del computer e viceversa, cioè:

Neanche a dirlo, ha funzionato al primo colpo...!

Con quello sono stato in grado di vedere i messaggi del boot della Beagleboard senza perdermi niente a causa dei capricci del cdc_acm di cui parlavo.

È bastato lanciare un emulatore di terminale e configurarlo per usare seriale a velocità 115200, parametri 8/N/1. Anche in questo caso non fa differenza se si tratta di una seriale "vera" (che da Linux si chiamano tipicamente /dev/ttyS0, /dev/ttyS1...) oppure su un adattatore USB (che da Linux si chiamano tipicamente /dev/ttyUSB0, /dev/ttyUSB1... o in qualche caso /dev/ttyACM0...).

Come emulatore di terminale ho utilizzato il buon vecchio minicom, disponibile su Linux Ubuntu e quasi certamente su ogni altra distribuzione Linux.


Getting power from an non-powered USB hub

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