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In questa pagina raccolgo e dettaglio alcune risposte alle obiezioni più tipiche e stupide che mi hanno fatto nel momento in cui annunciavo agli amici di essere passato ad Apple.

Se sono stato feroce nel rispondere, è proprio per il fatto che chi "obiettava" si è sempre limitato ai più banali luoghi comuni!

A essere precisi, però, oggi sono un po' meno entusiasta, poiché la Apple è passata a processori Intel per cui questa pagina rimane solo tra i ricordini dei bei vecchi tempi. Oggi, infatti, le obiezioni di chi ha un PC sono decisamente diverse, proprio perché tanto gli Apple quanto i PC utilizzano processori Intel.


Caso 1: "il Mac non è compatibile..."

Caso 2: "il Mac costa troppo..."

Caso 3: "per Apple Mac ci sono pochissimi programmi..."

Caso 4: "su Windows c'è molta più scelta..."

Caso 5: "ma io però per vari motivi sono costretto ad essere compatibile..."

Caso 6: "se vuoi giocare, devi avere Windows!"

Caso 7: "quanti gigahertz hai? puah! così pochi?"

Conclusione

Il Mac è un mondo a parte. Non puoi giudicare il Mac utilizzando le "categorie mentali" di chi ha un PC. Esempio di "categorie" tutto fumo e niente arrosto:

Insomma, così come non si può giudicare una fotocamera a partire dal numero di megapixel, così come non si può giudicare la bontà di un'automobile a partire solo dal numero di posti a sedere e dalla capienza del posacenere, così come non si può giudicare una forma di provolone a partire dal solo diametro misurato in millimetri, allo stesso modo non si può dire "il Mac? naaaaah!" a partire dalla sola "esperienza" che si ha con i PC...!

Think different!


Altra nota, molto simile, scritta qualche tempo fa...

Fino a poco tempo fa c'era un solo "branco", quello di Windows; ora, per sentirsi alternativi, per sentirsi hacker, hanno cominciato a scoprire Linux (ma solo perché oggi in edicola ci sono più riviste dedicate a Linux che a Windows); e invece, chi come me ha usato Linux da tempi lontanissimi e non sospetti (l'ho usato dall'inizio del 1994, quando ancora non era stato annunciato neppure il Windows 95) è oggi finalmente (tardivamente) riconosciuto come un profeta.

Ma nel momento in cui dicono che "Linux muove le finestre così e cosà" dimostrano, oltre che la loro ignoranza, la loro appartenenza ad un nuovo branco, il branco di quelli che ignorano che il "movimento delle finestre" non è una feature del sistema operativo particolare, ma un gadget (Linux è infatti il solo kernel; quello che c'è intorno - KDE, Gnome, etc - non è Linux, ma è software che si appoggia su Linux).

Ecco, è un problema psicologico, è il problema di un ego che per sentirsi realizzato deve dimostrarsi adeguato al... branco. Cioè alle mode, all'articolino coloratino della rivistina patinatina che "parla di computer". Quindi, quando si lamentano della mancanza in ambiente Apple di tale software, talaltro hardware, tal gadget, tale "possibilità di espansione", stanno in realtà affermando la non appartenenza al branco del Mac ed il loro conseguente disappunto.


Ma per Apple circolano pochissimi programmi...!

Questa obiezione è tipicamente di chi ignora completamente il mondo Mac. Siccome i software per Apple non vengono praticamente mai recensiti sulle riviste dedicate a Windows e Linux, allora per loro non esistono. Figuratevi le loro facce quando si ricorda loro che tutto ciò che esiste su Windows (interfaccia grafica, plug-&-play, etc) è stato copiato dal Mac...

Quanto poi al "pochissimi", sarebbe bello chiedere loro di precisare con sincerità quanti software diversi hanno utilizzato durante la settimana (ad esclusione dei soliti usi: posta elettronica, navigazione internet, word-processing, MP3 e film). Personalmente ho perso il conto di quanta gente ha installato decine di software sul proprio computer per poi non utilizzarne nient'altro che i soliti quattro o cinque (e sono stato ottimista).


Ehm... queste tue pagine sembrano un elogio sperticato...

Lo so.
Ma è proprio per il principio di azione e reazione applicato al buonsenso.

Sono contento di essere passato al Mac, potrei al limite rimpiangere di non aver mai avuto prima la possibilità di farlo (dove il termine "prima" significa "da quando ho saputo che il nocciolo duro del Mac era stato finalmente basato su Unix").

Non so (e francamente non m'interessa saperlo) se queste mie pagine convinceranno mai qualcuno a passare ad Apple. Quel che m'interessa è utilizzare una macchina potente e affidabile (per questo ho usato Linux negli scorsi undici anni) e anche bella e prestigiosa (per questo sono passato al Mac) alla faccia di chi ritenevo intelligente e invece ho visto ancorato ai più solidi luoghi comuni del caso.

p.s.: non è vero che il Mac costa troppo... se vuoi un assaggio fresco e gagliardo ma non troppo impegnativo per il tuo portafoglio, potresti provare col Mac Mini G4 (cinquecento euro) per capire se è vero che una volta passati al Mac, poi non si torna più indietro...!


Ma tu non ti lagni mai del Mac? è davvero così perfetto?

Non è proprio così perfetto, e non è vero che non mi lagno mai, anzi!


Ma ora che la Apple passa ai processori Intel, non potrete più dire "think different"!

Hai ragione... una volta, a voler essere "differenti", c'era più scelta. Ora ci avviciniamo al monopolio Intel, e tra poco per essere "differenti" occorrerà usare un Sinclair ZX Spectrum... :-)


Il mio arcipotenziatissimo Powerbook G4 17''

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