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Questa che segue è una recensione della Panasonic Lumix FZ30. Visto che già mi stanno arrivando e-mail a raffica per chiedermi cosa ne penso, rispondo cumulativamente a tutti.

Le mie pagine sulle fotocamere digitali sono qui!

Attenzione: prima di leggere questa pagina, è bene dare un'occhiatina alla FZ50, il modello successore della FZ30 (quest'ultima è infatti uscita di produzione ad agosto 2006).


Breve confronto tra le Panasonic Lumix FZ30 e FZ20

La FZ30 è la versione da otto megapixel dell'ormai popolarissima FZ20, con un gran numero di miglioramenti e (purtroppo) anche qualche peggioramento rispetto alla FZ20.

La FZ30 è arrivata sul mercato a settembre 2005 e ne è uscita a luglio 2006, quando è stata introdotta la FZ50.

Chi ha una FZ10 passerà molto volentieri alla FZ30; non è detto che chi ha una FZ20 passerà alla FZ30; da parte mia (che ho una FZ20), non ho ritenuto necessario il gran salto, anche se sono un po' tentato a passare alla FZ50.


Sensore e gruppo ottico

Panasonic Lumix FZ20Panasonic Lumix FZ30
5 megapixel (2560×1920)
sensore da 1/2.5" (5,76×4,29mm)
36-432mm F2.8
8 megapixel (3264×2448)
sensore da 1/1.8" (7,18×5,32mm)
35-420mm F2.8-F3.7

Esatto, c'è un gran bel salto (27,5% di risoluzione in più in orizzontale rispetto alla FZ20).

L'ottica Leica la fa ancora da padrona, ma a causa dell'aumentata dimensione e risoluzione del sensore, ecco che arriva la prima sgradita sorpresa: mentre la FZ20 è capace di aprire fino a F/2.8 a qualsiasi zoom, l'apertura utile della FZ30 peggiora un po' con l'aumentare dello zoom (al massimo zoom non si può aprire meglio di F/3.7).

La novità del gruppo ottico della FZ30 è che è tutto interno (del tutto "incassato" nella fotocamera), mentre quello della FZ20 all'accensione si "protrude" verso l'esterno. Il vantaggio della FZ20 è che si può "stipare" in poco spazio (rispetto alle dimensioni di quando è accesa); il vantaggio della FZ30 è che non dovendo preoccuparsi di "protrudere", l'accensione è davvero veloce (poco meno di un secondo, contro i 4,4 secondi della FZ20).

Fra parentesi, per quelli che vorranno confrontare la Samsung Pro-815, c'è da osservare che quest'ultima ha apertura F2.2-F4.6, e cioè un'apertura migliore della FZ30 solo finché si usano valori di zoom alquanto bassi.

Sì, è vero: sulla FZ30 il range di ISO è rimasto il solito, da ISO80 a ISO400, come per la FZ20. A giudicare dalle prime foto fatte da una FZ30 la qualità (in termini di rumore) appare leggermente peggiorata rispetto alla FZ20, ma si tratta pur sempre di una 8Mp:

Altre spiegazioni su questo punto stanno qui e qui.

La risoluzione massima è, come si vede, a rapporto 4:3. La Panasonic ha pensato bene di aggiungere alla FZ30 due rapporti "famosi", il 3:2 (3260×2160, poco più di 7Mp) ed il 16:9 (3072×1728, poco più di 5Mp).


Caratteristiche dello zoom ottico

Panasonic Lumix FZ20Panasonic Lumix FZ30
12× da 36-432mm equivalenti (da 6 a 72mm reali),
zoom elettronico (su una leva), ghiera elettronica per il focus manuale
12× da 35-420mm equivalenti (da 7,4 a 88,8mm reali) quando si usa la massima risoluzione,
zoom manuale (su ghiera) e focus manuale (seconda ghiera, elettronica)

La scoperta dell'acqua calda: se si usa una risoluzione inferiore agli otto megapixel, la FZ30 usa solo la parte centrale del sensore, arrivando ad uno zoom ancora più lungo del 12× senza aver bisogno dello zoom digitale (che, come già detto più volte, lo considero poco più che un trucchetto software).

Per esempio, se con la FZ30 si scatta a 5 megapixel (cioè ai canonici 2560×1920 della FZ20) lo zoom ottico equivalente è poco sopra i 15×; concettualmente la FZ30 avrebbe "ritagliato" cinque degli otto megapixel lasciando così apparire da "15,1×" una foto che, se vista a 8Mp, sarebbe apparsa in realtà da "12×". Insomma, sarebbe come avere una FZ20 con zoom ottico fino a 528mm-equivalenti (escluso ciò che potrebbero fare le ottiche aggiuntive e lo zoom digitale).

Piccola parentesi: scattando una foto con zoom a 400mm con la FZ20 e con la FZ30, su quest'ultima, a causa del maggior numero di pixel utili (oltre il 27% in più, come già detto), ci saranno ovviamente più particolari, più dettagli (devo precisarlo perché spesso agli aspiranti fotografi sfuggono questi concetti basilari di matematica... nella loro ignoranza "cinque megapixel" significherebbe Alfa Romeo, e "otto megapixel" significherebbe "Lamborghini"; salvo poi lamentarsi che editare un JPEG da 3,8 megabytes non è proprio il massimo della comodità).

Il gruppo ottico della FZ30 è già filettato a 55mm, non occorrono adattatori. La stessa Panasonic venderà come accessori specifici per la FZ30 (ma probabilmente utilizzabili su qualunque fotocamera con filettatura a 55mm - oppure adattatore da 55mm) ottiche da 0.7× (per far scendere il wide della FZ30 a 24,5mm equivalenti) e da 1.7× (per allungare il telefoto della FZ30 a 714mm equivalenti). Con un economicissimo anello adattatore ("step-down" da 55 a 52mm) sarebbe peraltro possibile usare il Raynox 6600 da 0.66× per scendere a 23mm-equivalenti o usare il 2020Pro per portare il telefoto a 924mm equivalenti, ma mi chiedo che effetto farebbe e se ne vale la pena (nota: come al solito, tutti questi valori non tengono conto né dello zoom digitale, né dello "zoom ottico equivalente" di cui sopra, né della effettiva qualità risultante, né della necessità di spendere tutti quei soldi per avere un simile cannone che magari non si usa mai...).

Altra piacevole novità della FZ30 è la ghiera manuale dello zoom, con tanto di indicazioni stampate sopra "35...420" (la FZ20 aveva la sola ghiera elettronica per il focus manuale, la FZ30 ne ha due - una per il focus manuale e una per lo zoom, la prima elettronica, la seconda meccanica). Spostare lo zoom "manualmente", checché ne dicano in giro, è in fin dei conti assai più intuitivo e comodo delle levette di zoom che pilotano motorini elettrici.

Altro dettaglio secondario ma non troppo: la maggiore escursione delle lenti assicura un po' più di "profondità di campo" nelle foto fatte con molto zoom.

La FZ30 ha un'ulteriore piccola comodissima miglioria: il sensore di orientazione. Significa che se giro di lato la FZ30 e poi scatto, la foto verrà salvata "girata su un lato", per cui non ci sarà bisogno di aprirla e rigirarla e risalvarla una volta scaricata sul computer a casa.


Aperture e tempi

Panasonic Lumix FZ20Panasonic Lumix FZ30
da F/2.8 a F/8
da 8sec a 1/2000sec
da F/2.8 a F/11
da 60sec a 1/2000sec

La FZ30 presenta un'apertura "chiudibile" fino a F/11, anche se - come detto sopra - agli zoom più alti il range è più scarso (a 12× ottico si può usare solo da F3.7 a F11). Chiudere fino a F/11 è una vera manna in alcune condizioni estreme (eccesso di luce) o per fare esperimenti con la profondità di campo (non credo però che faccia quelle "magie" che si possono fare con una reflex a pellicola).

Anche se non è uno di quei miglioramenti per cui strepitare giorno e notte (otto secondi erano un tempo più che lunghetto), sulla FZ30 hanno portato l'esposizione massima alla bellezza di sessanta secondi.

Sono migliorate anche un bel po' di caratteristiche quanto alla messa a fuoco, al metering, alle raffiche di foto (fino a 2.8fps per 5 foto da 8Mp alla massima qualità), etc; c'è poi la possibilità di "lockare" la messa a fuoco.

Fra parentesi il computer di bordo è ancora l'LSI Venus Engine II, come nella FZ20.

Come per la FZ20, lo shutter lag (il tempo che passa da quando la fotocamera ha ricevuto l'ordine di scattare una foto e quando effettivamente la scatta) è di appena dieci millisecondi (contro i lentissimi tempi - anche cento millisecondi - di alcune reflex digitali e fotocamere sedicenti "serie").


Mirino e display LCD

Panasonic Lumix FZ20Panasonic Lumix FZ30
LCD 2" fisso, 416×312
EVF 0.33", 416×312
LCD 2" twist, 552×416
EVF 0.44", 552×416, con gain-up

La FZ30 ha una risoluzione di LCD ed EVF davvero eccellente (229mila pixel) e con gain-up, ma la grossa novità è nel display twistabile più o meno simile a quello di altre fotocamere (come nella Nikon Coolpix 8800, ma sulla FZ30 è twistabile verso il basso) e come buona parte delle videocamere in circolazione.

Ahimé! Stavolta per sembrare "professionali" gli ingegneri della Panasonic hanno imitato nel design la posizione "centrale" dell'EVF... commettendo un imperdonabile errore. Ho già spiegato qui che le Lumix FZ10 e FZ20 hanno questa deliziosa posizione dell'EVF che permette di non impiastrare il naso sul display LCD ed è comodissima (una volta che ci si prende l'abitudine) per usare l'occhio destro per comporre la foto e contemporaneamente tenere aperto il sinistro su tutto il "campo".

Le linee della FZ30 appaiono sicuramente più eleganti e "professionali" ma le FZ20 e FZ10 a confronto non sfigurano e non sembrano affatto "vecchie"; l'estetica della FZ30 appare più "moderna" e tondeggiante, ma le altre Lumix hanno il curioso pregio di non essere "invecchiate" quanto a stile. La FZ30 ha il tasto di scatto un po' più avanzato verso il bordo, per molti sarà certamente più comodo (personalmente lo considero ininfluente, ma c'è gente che ci strepita, e allora la Panasonic ha prontamente aggiornato la posizione del tasto...).

La FZ30 è disponibile nelle solite due colorazioni "black" che "silver"; come al solito ci vuole una tirata d'orecchi ai giapponesi perché la "silver" è brutta come sempre... pochi hanno voluto comprare davvero le "silver", pochi ne hanno apprezzato il colore, e loro testardamente la ripropongono ancora "silver": una FZ30 solo nera sarebbe stata più che gustosa. Fra l'altro, a giudicare dalle foto ufficiali della presentazione del sito Panasonic, la FZ30 "silver" ha un coefficiente di bruttezza (ah, ah, ah!) assai maggiore se si pensa a quella che era differenza tra le FZ20 "black" e "silver".


Considerazioni sul "rumore"

Tra quelli che già pontificano sul "rumore" di fondo delle foto della FZ30 (quella picchiettatura di pixel dovuta al disturbo elettromagnetico su quel gran numero di sensori elementari messi in così poco spazio), ho scorto qualche piccola precisazione, detta a mezza bocca da possessori di fotocamere digitali Canon:

Naturalmente, il fatto che la FZ20 soffra meno "rumore" della FZ30, della S2 IS e della G6, non è argomento esclusivo per comprare la FZ20 al posto della FZ30 e delle altre.


Modo video

Panasonic Lumix FZ20Panasonic Lumix FZ30
320×240, 30fps, 8kHz,
limitato solo dalla capienza della memory card
640×480, 30fps,
limitato solo dalla capienza della memory card

Il drastico miglioramento del modo video l'avevo annunciato e profetizzato fin dalla notte dei tempi, poiché sarebbe stato difficile cercare di convincere i possessori della FZ20 aumentando solo i megapixel e mettendo qualche altra sciccheria carina ma non urgentissimamente indispensabile.

Da questo punto di vista (e pure da molti altri, come sarà evidente alla fine della lettura di questa pagina) la Panasonic ha dato ascolto alla tambureggiante massa di professionisti della protesta... certo che il modo 640×480 è spettacolare, ma non pretendiate di considerarla una videocamera, visto che in un gigabyte c'entreranno da otto a dieci minuti totali di video a quella risoluzione.

Come già detto, le fotocamere servono a fare foto e le videocamere servono a fare video. Pretendere ottime foto da una videocamera, oppure pretendere ottimi video a una fotocamera, sa tanto di capriccetti di ignoranti arricchiti per sbaglio... ;-)

A giudicare dalla posizione del microfono, si deduce che è ancora mono; dato che lo zoom è manuale, è possibile usarlo durante la registrazione dei video senza troppi rumori di fondo (sulla FZ20 non si poteva).
Chissà se l'audio è rimasto a 8KHz (la cosa non sarebbe esageratamente rilevante, visto che tipicamente in postproduzione ci mixiamo musiche da compact disc...).

Fra parentesi, una gran bella tirata d'orecchie agli ingegneri Panasonic ci vuole, ci vuole proprio... il computer di bordo è il Venus II, come quello della Panasonic FZ20 (il Venus Plus è solo su modelli più recenti): con lo stesso computer di bordo sono riusciti a spremere 640×480 sulla FZ30 e solo 320×240 sulla FZ20: l'ho detto, l'ho sempre detto che la FZ20 era stata deliberatamente castrata da questo punto di vista...


Altre caratteristiche

Queste sarebbero da considerare caratteristiche secondarie, ma a giudicare dalla raffica di domande che hanno provocato, probabilmente hanno un po' di importanza per qualcuno...

Anzitutto, oltre ai soliti TIFF e JPEG, c'è finalmente il famigerato modo ''RAW'' che tutti invocano ma solo pochi fanatici della fotografia hanno davvero sincera intenzione di utilizzare, e ancor meno hanno la necessità. Sia Photoshop che Photoshop Elements supportano il formato RAW della FZ30 (occorre solo il plug-in ACR 3.2 o successivo; no, non chiedetemi dove trovare questo Adobe Camera Raw 3.2 perché non saprei rispondervi: io non uso Photoshop).

Fra l'altro la FZ30 si dimostra velocissima nel salvataggio dei file RAW, da far mangiare la polvere alle varie Canon e Nikon: solo 3.6 secondi per salvare un TIFF a risoluzione piena (24Mb) oppure 3 secondi per salvare un RAW a risoluzione piena (15Mb): una media di 6500 kbytes/sec, ovviamente ottenuta con una SecureDigital da non meno di 70×.

La resa cromatica è risultata eccellente praticamente in tutti i casi, soffrendo leggermente solo con la luce delle lampadine (ma comunque molto meglio di fotocamere della stessa fascia di prezzi): anche qui la FZ30 ringrazia il gruppo ottico Leica come la FZ20... e performa meglio della FZ20 praticamente solo a causa della risoluzione (formalmente, mettendo la FZ30 a 5Mp, si ottengono risultati leggermente peggiori della FZ20; la FZ30 cattura più dettaglio solo perché è 8Mp). Confrontata alla Minolta Dimage A200, la FZ20 restituisce praticamente la stessa qualità, e supera la Dimage man mano che si aumentano gli ISO (incredibile ma vero).

Ma quel che farà infuriare i possessori della Canon EOS 350D (Digital Rebel XT) è che la 350D, con un luminosissimo obbiettivo 50mm F/1.4 produce risultati appena appena migliori della FZ30 (che pure in wide parte da F2.8) quanto a colori e dettaglio. Praticamente a meno della metà del prezzo della Canon col 50mm...! A questo punto, l'unico motivo per una reflex digitale con ottiche da sballo è la possibilità di scattare foto ad ISO 1600.

Un'altra notevole miglioria è un rotellone (posto poco sotto l'indice destro) per cambiare tempi ed esposizione (nella FZ20 occorreva premere i tasti su/giu più volte), che è una comodità notevole (fatevelo dire da uno che ha una FZ20 e ne è già arcicontento). Per di più, per attivare/disattivare lo stabilizzatore d'immagine (Mega-OIS) è previsto un tasto apposito (nella FZ20 occorreva andare nel menu).

La batteria non è più la classica CGA-S002A compatibile con gran parte delle Lumix da parecchi anni, ma è diversa, è una CGR-S006, peraltro solo di un soffio più potente (730mAh contro i 680 della CGA-S002A; ed infatti il rating CIPA è di 280, contro i 240 della FZ20). Visto che le dimensioni della FZ30 sono ancor più grandi della già generosissima FZ20, tanto valeva usare due batterie S002A in parallelo e continuare ad alimentarne il mercato (ma temo che la Panasonic abbia preferito dare una spallata all'aftermarket: le batterie "compatibili" costano anche un quinto di quelle originali... almeno in USA; qui in Italia è più difficile trovarne).

Importante: quando ad aprile 2007 ho comprato la FZ50 la prima cosa che ho scoperto è che la CGA-S002A va bene anche nella FZ50 (e pertanto presumo pure nella FZ30, vi farò sapere più avanti). La CGR-S006 è solo un pò più grande della CGR-S002A, ma per il resto (i quattro connettori e il caricabatteria Panasonic DE-994) è uguale. Evviva! Posso comodamente riciclare le batterie della FZ20!

La Lumix FZ30 oltre alle dimensioni è cresciuta anche nel peso (740 grammi contro i 556 grammi della FZ20).

Il flash e la slitta hot-shoe non sono cambiati rispetto alla FZ20; sul flash (fino a sette metri) c'è poco da lagnarsi, mentre la diatriba tra l'hot-shoe per un flash dedicato (con più funzioni e maggior costo rispetto ad un flash esterno in standard ISO10330) resta ancora.

Viene fornita di serie con una SecureDigital da 32Mb; inutile precisare che per stipar dentro duecentocinquanta-trecento foto, c'è bisogno di una da un giga... (eh, già! come la mettiamo con quei bei JPEG da tre o quattro megabyte l'uno?)

Una brutta sorpresa la riserva la connessione al computer, che è ancora alla velocità tipica USB 1.1 (con un megabyte scarso al secondo di velocità di trasferimento, anche se si chiama "USB 2.0 Full Speed", il che significa che per scaricare una 512Mb ci vorranno almeno nove o dieci minuti). Temo che ciò sia dovuto al Venus II, e che aggiungere una FireWire o una USB 2.0 High Speed sarebbe costato davvero troppo (lo so, lo so bene che "Full Speed" è un vergognoso modo commerciale per parlare di una USB2 che non vada in "High Speed").

Lo slot per la SecureDigital è stato spostato sul lato, cosicché è possibile cambiare comodamente la memory card anche quando la fotocamera è ben piantata sul treppiede. Data la posizione dell'attacco per il treppiede, si dovrebbe poter cambiare anche la batteria senza staccare il treppiede.

La FZ30 supporta schede Secure Digital fino a 2Gb; qualcuno si è preso la briga di provare con una scheda SD-HC da 4Gb, scoprendo che la FZ30 chiede di riformattarla e... e la formatta per utilizzarla solo nei primi 2Gb. Non c'è verso. Solo la FZ50 supporta le SDHC più grandi della canonica 2 Gb.

Considerazioni conclusive (per ora)

Tutto sommato, direi che la Panasonic Lumix FZ30 è un gran bel salto rispetto alla FZ20 per parecchi motivi, anche se c'è (come prevedibile) qualche piccola pecca (come ho già spiegato qui, non è che sia così semplice aumentare megapixel e zoom senza conseguenze). Si direbbe che la Panasonic abbia ascoltato lagne e lamentele direttamente dai forum di appassionati, e abbia lavorato davvero sodo. Certamente vale ogni centesimo di quello che costerà (specialmente per chi sta magari ancora titubando per l'acquisto di una FZ20), ed è il top della linea delle Lumix ultra-zoom.

Aggiornerò questa pagina non appena avrò altre concrete novità.

Attenzione: non intendo fare una recensione super-dettagliata della FZ30 (come ho invece fatto per la FZ20 che posseggo) perché non prevedo di acquistarla. Questa pagina è stata scritta a fine luglio 2005, ed ha avuto solo piccoli aggiornamenti.


Supplemento di considerazione conclusiva

Per chi non ha molta esperienza di fotografia digitale: prima di gasarsi leggendo pagine come questa e come queste altre, sarebbe il caso di chiedersi prima dell'acquisto per cosa vuoi usare la fotocamera che stai per comprare.

Post Scriptum

La foto in fondo a questa pagina è stata fatta con la FZ20 (non con la FZ30): 12× zoom, a mano, cielo nuvoloso, senza smanettare col focus (avrei dovuto selezionare lo spot-focus ma non avevo tempo, e neppure tempo per scegliere il bilanciamento del bianco a "nuvoloso").


Pistacchio, l'uccellino spavaldo

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