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Cronologia degli eventi:

E pensare che proprio io scrivevo di mio pugno in questo mio doppiamente arcipotenziatissimo sito pagine di elogio (meritatissime) per i computer Apple... pagine a cui ho dovuto poi aggiungere la precisazione "vale solo per i Mac con processore PowerPC, non vale per i Mac con architettura Intel".


A proposito di alcuni "famosi" siti dedicati agli Apple Mac...

Con mia grande sorpresa ho scoperto che i siti italiani "più famosi" dedicati ad Apple censurano deliberatamente qualsiasi osservazione critica nei confronti di Apple. Fra parentesi, questi stessi siti pubblicano notizie del tipo "Macintel: tutti li vogliono" e sparate pubblicitarie del genere. Ma per farvi capire con più precisione, devo mostrarvi una e-mail che ho scritto in risposta ad un tizio che mi diceva che non avrebbe sopportato mica di avere un computer con "licenze castranti, programmi closed-source, etc"... mentre lui si godeva programmi eccellenti e gratuiti come Blender e OpenOffice...

Carissimo,

se ti può consolare, Blender ce l'ho anch'io, sul mio Powerbook G4. Mi sono ricompilato QT 4.0 usando il gcc (quest'ultimo fornito di serie col sistema operativo Mac OS X). Uso OpenOffice anch'io, sul Mac, e non ho provato NeoOffice solo perché il mio collega (pure col Mac) mi ha detto che OpenOffice è più veloce. Guardo i filmati con MPlayer (ricompilato col gcc, come sopra, e mi sfrutta le capacità AltiVec del processore G4: con la sola batteria posso guardare un film lungo tre ore sullo schermo da diciassette pollici e avanza ancora un po' di carica). Nel frattempo continuo a dilettarmi di raytracing (ricompilato Povray sempre col gcc).

Le pagine del mio sito sono in un formato markup semplificato; un mio programma in C++ (scritto a suo tempo sotto Linux sei anni fa) fa il parsing e genera tutte le pagine HTML (con nomi casuali), link, immagini, etc, e uno script Perl aggiorna sul sito solo quelle che trova modificate. Bene: passando al Mac ho semplicemente ricompilato il mio vecchio malloppo di tanti anni fa ed ha funzionato tutto al primo colpo.

Sulla mia macchina non ho dovuto comprare nessun software: applicativi closed-source in omaggio (browser Safari, client Mail, e poi iPhoto, iTunes, iMovie, iDVD, GarageBand, etc), applicativi closed source gratuiti (giochi come Wolfenstein Enemy Territory ed America's Army), applicativi e giochi open-source (Gimp, Firefox, etc, e perfino SuperTux e Frozen-Bubble).

L'altro giorno mi sono riconfigurato il kernel di Linux (make menuconfig) ma poi, di fronte alla quantità oscena di opzioni e varianti, ho lasciato perdere. C'è qualche distribuzione di Linux per Mac (YellowDog, o ancor meglio la Gentoo) ma finora non sento ancora nessun bisogno di almeno "provare"...

Ho comprato questo arnese a fine aprile 2005. A inizio giugno 2005 la doccia fredda: la Apple avrebbe lasciato perdere i processori PowerPC e sarebbe passata ai mefitici puzzolentissimi vergognosissimi Intel.

Fino al giorno prima avevamo tutti coralmente deriso i processori Intel, a cominciare dal megadirettore megagalattico della Apple. Una famosa pubblicità della Apple mostrava una lumaca con un Pentium sulle spalle. Ancora parecchi mesi dopo sul sito Apple si parlava della tremenda potenza dei processori PowerPC G4 e G5 rispetto ai Pentium a parità di gigahertz.

Ebbene, a gennaio 2006 son venute fuori le prime macchine Apple con processori Intel. Hanno usato nomi di comodo per nascondere la verità: "Core Duo" è il nuovo nome del Pentium, e "Napa" è il nuovo nome del chipset Centrino.

Il nuovo MacBook Pro è dunque un volgarissimo Pentium Centrino con la carrozzeria esterna dei classici Powerbook Apple. Sprizzavo sarcasmo da tutti i pori, quando ho presentato su qualcuno dei più famosi forum italiani per Mac il "nuovo modello Apple"... che rinviava ad una pagina di un portatile Dell con più gigahertz e più gigabyte e più pollici e più pixel ad un prezzo pressoché paragonabile a quello del MacBook Pro.

Cosa hanno fatto i disinteressatissimi onestissimi equilibratissimi diplomaticissimi moderatori di quel forum? Hanno bannàto un tizio che parlava come me e hanno segato via la discussione che avevo avviato. Evidentemente non è lecito parlare della cosa più ovvia del passaggio ad Intel, e cioè del fatto che dalla seconda metà del 2005 la Apple ha cominciato a produrre dei "PC compatibili"!!!

E non è stato un caso isolato. Ecco perché l'appiattimento agli Intel sembra essere lodato e apprezzato sui siti Apple: le numerose voci critiche sono affossate dai soliti sofismi di chi ha interesse a vendere un prodotto che rispetto alla concorrenza ha ormai conservato a stento solo l'eleganza.

Ti ho detto tutto questo perché ti siano chiare due cose: primo, sono soddisfatto del Mac che ho comprato (tutto ciò che ho detto sul mio sito vale evidentemente per i Mac "vecchia maniera", senza Intel "inside"); secondo, non è detto che il mio prossimo computer sarà un Apple (dubito che tra qualche anno sia ancora solo la Apple a tirar fuori dei Pentium ultrapiatti ed eleganti). Tornerò volentieri a Linux, sperando che nel frattempo continui a crescere come è cresciuto da quell'aprile 1994 (quando lo installai per la prima volta) ad oggi.


Questa è invece un'altra e-mail che ho spedito in risposta ad uno che mi aveva posto la stessa domanda: "provengo da Linux, sono abituato a software di qualità e open-source... volevo passare al Mac, ma vedo che il mondo Mac non è più così diverso e separato dal mondo PC...!"

Purtroppo, anche da possessore Mac, sono d'accordo con te. Sono passato al Mac provenendo da Linux, per guadagnare qualcosa in più in termini di usabilità.

Effettivamente OS X è più comodo da usare, si pianta raramente (Linux non si piantava mai, Windows si pianta sempre), sembra tutto ben fatto (a essere onesti, non proprio tutto). Vero è che usavo Linux su un P3/750 con 192Mb RAM, mentre qui ora ho invece un G4/1.67 con 1Gb RAM, e pertanto il confronto non si può fare.

Ebbi poco tempo per diventare un "fanatico Mac" e scrivere quelle poche pagine: all'improvviso, quell'8 giugno 2005, fui costretto a correggere tutte quelle pagine aggiungendo "G4" e a fare tutti i "distinguo" del caso.

La scusa ufficiale della Apple era la sproporzione tra consumi e potenza dei G5: ed è purtroppo l'unica cosa particolarmente vera di tutta la campagna elogiatoria dei nuovi Mac con processore Intel. In realtà, come abbiamo potuto vedere, lo scopo dei "Mac Intel" era di vendere computer Apple "su cui ci si può installare anche Windows".

Ahinoi, altro scopo primario accuratamente minimizzato è la presenza (al momento non invadente) del "Palladium": il chip Fritz, quatto quatto, è comparso nei nuovi Apple, e prima o poi si potrà decidere di usarlo per imporre restrizioni.

Ero cultore anch'io del software libero, ma ebbi una questione con uno squallidissimo idiota inglese che mi ha fatto cambiare idea.

La P.A.Semiconductors ha annunciato un processore equivalente a un G5 dual core 2GHz che consuma dai 4 ai 15 watt, cioè molto meno dei comuni G4 e ancor meno dei Core Duo intel, ovviamente con una potenza assai superiore a questi ultimi e con interfacce da capogiro (la ethernet a dieci gigabit e robe simili). Ma la Apple, pur sapendolo, decise anticipatamente di effettuare la manovraccia verso i processori intel che fino a un giorno prima aveva canzonato perfino nella propria pubblicità.

La cosa paradossale è che i siti pro-Apple sono pieni di ridicolissime affermazioni: fino a ieri si insultava Windows, da oggi in poi subito dicono tutti coralmente: "ah, su questo Apple ci può girare nativamente anche Windows" come se fosse un pregio. Ieri era pregio il fatto che fosse impossibile far girare Windows (Apple era un altro pianeta: diverso processore, diversa architettura, diverso design, diverso livello qualitativo, diverso sistema operativo), oggi è invece pregio il fatto che sia possibile e addirittura raccomandabile (Apple non è più "un altro pianeta": stessi processori, stessa architettura prodotta dalla stessa Intel, probabilmente stessa qualità e perfino "stesso sistema operativo"): la Apple è diventata rivenditrice di "PC di qualità" (argomento per giunta contestabile, viste le tavanàte degli ultimi mesi: pellicolette che fanno infuocare il computer perché impediscono il raffreddamento, tastiere che si scolorano, macchine vendute a peso d'oro che dopo tre mesi vengono superate come prezzo e come prestazioni dal modello economico della stessa Apple, etc).

Insomma, è stato un "canto del cigno": ho tradotto e pubblicato un articolo di Paul Graham (che diceva che "gli hackers stanno passando da Linux al Mac") e pochi mesi dopo, a giugno 2005, ci fu la doccia fredda che avrà certamente rallentato quello che poteva essere un vero e proprio esodo.


Eh, quando ci vuole, ci vuole!

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